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  • 6 anni fa
Intervista a Luca Ward, attore, doppiatore e direttore di doppiaggio: i 20 anni di Il Gladiatore, il rapporto con la sua Roma, i videogiochi, le serie tv e il desiderio, ancora non realizzato, di dare voce a Gesù.
Trascrizione
00:03Luca Ward fa tutto, la fiction, il cinema, le serie tv, quanto è importante abbracciare
00:08ogni media?
00:10È importante perché ti dà la possibilità intanto di lavorare sempre, tutti i giorni
00:15della tua vita, non hai mai momenti di fermo, perché oggi c'è il doppiaggio, domani c'è
00:21il teatro, dopodomani c'è la radio, poi c'è la pubblicità, poi c'è il cinema, poi
00:26c'è la tv e quindi salti da una specialità all'altra, questa è una cosa che mi hanno
00:32insegnato i grandi vecchi attori con i quali io ho avuto la fortuna di lavorare, ho lavorato
00:38con tutti i giganti della televisione italiana e del cinema e mi dicevano sempre, devi saper
00:44fare tutto, se sai fare tutto, un piatto di minestra lo porti a casa.
00:48Aver fatto non soltanto questo mestiere, ovvero l'attore e il doppiatore, ma anche il camminista,
00:54il venditore, secondo lei le dà una marcia in più, sa interpretare meglio i ruoli, sa
00:59bene dov'è l'umanità vera?
01:01Ma guardi, io adesso non so se aver fatto il camionista o aver venduto le bibite sugli
01:07spalti di Vallelunga mi fa essere più capace o meno capace, non lo so, certamente mi dà una
01:18dimensione diversa, cioè stiamo parlando di lavori veri, cioè fare il camionista, insomma
01:27è un lavoro duro, massacrante, è una responsabilità, il nostro è un lavoro dove tutto sommato siamo
01:33fortunati perché giochiamo, noi giochiamo tutti i giorni della nostra vita, una volta
01:38in teatro, una volta su un set, una volta in una sala di doppiaggio e questo ci rende
01:47fortunati, tra virgolette. Capire l'umanità sì, forse si riesce a capire meglio se hai
01:54fatto tante cose, più cose hai fatto nella tua vita è meglio riesci a capire le persone,
02:00anche perché con tanti mestieri che ho fatto ho potuto conoscere anche veramente migliaia
02:05di persone, quindi poi mi piace confrontarmi, chiacchierare, quindi quello sicuramente sì.
02:12Ultimamente ha seguito Keanu Reeves anche nei videogiochi, non sa niente della trama, aveva
02:18detto di non aver capito bene che cosa fosse. Assolutamente, non la mazza, non so nulla, perché
02:23i videogiochi si fanno sul nero e questa è una cosa che per quanto mi riguarda è sbagliata,
02:30perché noi siamo interpreti, per interpretare dobbiamo capire, vedere, analizzare e invece
02:36sul videogioco non vedi nulla, per cui vai alla cieca e spesso quando mi risento appunto
02:43nei lavori che ho fatto nei videogiochi, nonostante il pubblico mi passa degli attestati di stima
02:49enormi, io trovo che se l'avessi visto avrei potuto dare molto di più.
02:56A proposito di questo, molti doppiatori si lamentano del fatto che ultimamente è sempre
03:01più difficile fare un lavoro di qualità perché i tempi sono sempre più ridotti e addirittura
03:06in certi casi non si vede più nemmeno l'attore per intero, soltanto il fotogramma della bocca
03:10con il resto oscurato. Come si fa a fare un buon lavoro in questo modo?
03:14Non si fa, non si fa. A me è successo anni fa con un film dove c'era appunto tutto
03:20lo
03:20schermo nero e si vedeva soltanto da un buco, si vedevano le labbra, quindi io gli ho detto
03:25no, mi dispiace, io mi rifiuto, fatelo fare un altro e non l'ho voluto fare. Dopo due giorni
03:31è arrivata una copia in bianco e nero e ha potuto doppiare tranquillamente. Siamo noi
03:35che sbagliamo ad accettare certe condizioni, perché noi non siamo macchine, il nostro è un
03:40lavoro artigianale e l'artigianato si può fare soltanto, intanto con il tempo, con la
03:46pazienza, con la conoscenza. Non puoi andare a doppiare un film con uno schermo nero e doppiando
03:52le labbra, quindi io lo dico non a chi ci propone queste cose, perché loro magari non
03:58so perché lo propongono, io lo dico proprio ai miei colleghi, rifiutatevi, non fate questo
04:04scempio, perché poi quando vi andate a riascoltare il vostro lavoro è sicuramente
04:09sbagliato, sbagliato. Oggi i social come TikTok permettono di fare dei doppiaggi di dubbissima
04:18qualità, il doppiaggio anche grazie a altri mezzi come YouTube per esempio è diventato
04:25sempre più accessibile ma in questo modo sempre meno in mano ai professionisti, quindi
04:29voglio sapere come alcuni suoi colleghi lei si rifiuta di doppiare insieme a giovani che
04:33non sono adatti e quindi magari doppia con la colonna separata oppure glielo va proprio
04:37a dire bisogna studiare, bisogna migliorare? Allora il doppiaggio è il mestiere più difficile
04:42per un attore. Faccio un esempio di un attore importante italiano, Tony Servillo, che è
04:49insomma un gigante, ho letto una sua intervista dove diceva che ogni volta che entro in sala
04:54di doppiaggio mi tremano le gambe. Detto da lui ci si può credere. Il doppiaggio è un
05:00mestiere veramente complesso, difficile, in pochi lo sanno fare, infatti gli attori soprattutto
05:05gli attori importanti italiani sono pochi a farlo, perché è veramente complesso? Per
05:11quanto riguarda quelli che si improvvisano è un problema loro, tanto sarà il mercato
05:16ad eliminarli, per cui non me la sento di dire nulla. Io lavoro solo in colonna separata
05:24da sempre, ormai sono più di vent'anni, quindi non incontro mai i miei colleghi. Il
05:29nostro è un mestiere che lo possono fare persone certificate, attori che vengono dal
05:35teatro. I doppiatori sì ci sono e ce ne sono tanti, ma la loro interpretazione sarà sempre
05:41la stessa, sarà sempre quella. Poi mettici anche che oggi non c'è più il tempo, io per
05:46esempio prima facevo il direttore di doppiaggio e avevo il tempo di dedicarmi a un giovane e cercare
05:54di trasmettergli il mio, la mia conoscenza del mio lavoro. Oggi questo tempo non c'è
05:59più, quindi io non riesco ad aiutare il ragazzo, l'artista, l'attore a crescere in
06:05questo mondo così difficile e quindi non essendoci questo infatti ho smesso di fare il
06:10direttore, perché a me piace anche insegnare, tramandare il mio mestiere. Si doppia troppo
06:16velocemente a scapito naturalmente soltanto del pubblico, punto, perché è il pubblico poi
06:22che ascolta. E al contrario di quello che pensano molti, il pubblico, soprattutto il
06:28pubblico italiano, è scaltro e lo riconosce. Un doppiaggio giusto è un doppiaggio sbagliato.
06:34Non sono nati ieri.
06:36Questa è una domanda alla Billy Elliot. Cosa prova oggi ancora quando entra in cabina? C'è
06:44intanto la sfida, perché ogni volta vai a fare un film diverso, ogni volta l'attore
06:50che doppi fa un'interpretazione diversa e ti fa il segno della croce, perché comunque
06:56il doppiaggio è una vera sfida. Io faccio tutto, teatro, televisione, cinema, ma il doppiaggio
07:01è proprio la sfida, vera. Lavori su tempi non tuoi, su una faccia che non è la tua, solo
07:07con la voce. Insomma, non è semplice. Diciamo che è un mondo che mi piace ancora tanto ed
07:16è per questo che poi lo faccio in trincea, quindi lo faccio a Leggio.
07:21Lo devo chiedere per forza, perché quest'anno sono i 20 anni del gladiatore. È ancora tanto
07:27affezionato a quel ruolo, soprattutto visto che come me, che sono cresciuta a Ostia, si parla
07:32di Ostia, di Roma, dell'antica Roma, delle nostre radici. Assolutamente sì, il gladiatore
07:38ha dato una sorta di consapevolezza anche proprio ai romani della potenza di questa città, che
07:47nonostante siano passati dei secoli ormai dall'impero, però è una città estremamente
07:54potente. Però lo dobbiamo capire noi, perché ultimamente ci eravamo un po' persi, ci sentivamo
08:01sempre secondi a qualcuno. E noi non siamo secondi a nessuno, noi siamo proprio numeri
08:06uno. Il problema qual è? Chi timona la nave? Perché se il timoniere è un gran timoniere,
08:13allora l'equipaggio poi risponde, la nave naviga splendidamente, ma se il timoniere non
08:19sa navigare, allora è un problema.
08:21Lei lo diceva, fa anche teatro, ha fatto la fiction, tutto, però ultimamente ha fatto uno
08:27spettacolo che è The Fulmonti, in cui ci ha messo il corpo più del solito.
08:33Anche qualche cos'altro.
08:34Esatto. L'ha accettato proprio per questo? Perché potete metterci anche il corpo?
08:39No, no. L'ho accettato per un motivo, perché il mio personaggio è un ballerino, non professionista
08:45ovviamente, però balla. E io, siccome ero proprio una schiappa a ballare, sapevo fare
08:51quelli canonici, cioè il balser, un po' di tango, quelli che gli attori sanno fare. E il
08:57baciaccià, tutta sta roba qui, no. Ho detto, fosse la volta buona che imparo a ballare? Tant'è
09:02che poi durante una rappresentazione venne mia figlia, che sa perfettamente che sono una
09:07schiappa, e quando mi ha visto, la prima cosa che mi ha detto dopo lo segretario, ho detto
09:11papà, fantastico, balli da Dio. E questo insomma per me è stato un coronare la mia carriera.
09:19Lei ha sempre detto che con Russell Crowe sente un legame speciale, però adoppia anche
09:24Samuel E. Jackson, meraviglioso, ha adottato Kevin Costner. È ancora Russell Crowe il suo
09:30preferito, ma per i film, per l'attore, chi è?
09:33Russell Crowe mi piace l'uomo, perché lui è un attore non schierato, e questa è la cosa
09:39più importante per un attore. Russell Crowe non l'ho mai sentito parlare di politica,
09:44mai. Come Riddle Scott, un altro grande del cinema. Poi avranno sicuramente le loro
09:51idee, però io credo, ho sempre pensato, che l'artista debba essere libero, perché
09:56l'artista è di tutti. Se ti schieri da una parte, inevitabilmente dall'altra parte
10:01non ti potranno vedere. È invece una stupidaggine. Ci schieriamo, ecco, anche Russell Crowe si
10:06schiera nel sociale, come lo faccio anch'io, ma politicamente no, e quindi questa è una
10:11cosa molto bella per un attore. Un attore che va a ritirare un Oscar e non fa una dichiarazione
10:17politica, come senti fare a quasi tutti quanti i mostri del cinema americano, francamente ha
10:22vinto.
10:24Ce n'è uno che non ha mai doppiato e invece vorrebbe?
10:30Bella domanda, ho doppiato tutto. Ho doppiato tutto. Cosa vorrei poter doppiare? Non lo so.
10:39Forse Gesù. Quando Zeffirelli fece il suo grande film, io ero troppo piccolo. Mi fecero
10:45il provino, ma ero troppo piccolo. Adesso forse sono troppo grande, quindi Gesù mi sa che
10:52non ne ha faccio.
10:53Magari San Pietro, non lo so.
10:56Però Gesù è Gesù. Gesù è tutta storia. È tanta roba.
11:01Mi chiedono sempre del cinema, però prima parlavamo dietro le quinte di serie, di Sonso
11:07Vanarchi, serie meravigliosa, che lei ha diretto, il doppiaggio. Durante, quando si doppia un
11:13personaggio per tanti anni, come per esempio Sonso Vanarchi, si diventa un po' fan anche
11:19di quella serie di personaggio?
11:21Ma questo è inevitabile, perché intanto Sonso Vanarchi è una serie straordinaria. È
11:26una serie cult, ha degli attori meravigliosi, delle facce vere, le facce proprio da cinema.
11:33Quelle che cercava Sergio Leone, no? Sergio Leone nei suoi film Cosa vedi tu? Le facce.
11:39Le facce, no? I bambolotti. Le facce.
11:42La struttura narrativa si rifanno poi a un motoclub famosissimo in America, di questo
11:52gruppo di motociclisti che poi sono alternativi alla polizia, cioè poi la popolazione si rivolge
11:59a loro per risolvere problemi. C'è un caso di pedofilia, per esempio, comincia proprio
12:04così la serie, con un caso di pedofilia e il papà di questa bambina che è stata abusata
12:09va da loro, dice tanto se vado alla polizia in questo caso non lo risolvono, voi sì,
12:13e infatti loro lo risolvono in maniera pesantissima, perché poi ci vanno giù pesante, ed è una
12:19serie straordinaria. Fra l'altro noi siamo in questo posto, l'ETS, è la serie dove abbiamo
12:24doppiato le sei stagioni di Sonso Vanarchi, vabbè, chiaramente qui si doppia molto altro,
12:29però ecco questo è uno dei tempi romani del doppiaggio.
12:33In fine lei diceva le facce, Sergio Leone, il genere, gli italiani una volta erano i maestri
12:38del genere, negli ultimi anni un po' ci stiamo tornando, infatti le facce sono anche un po'
12:42cambiate. Ci dobbiamo credere, secondo lei? Lei ci crede in questa rinascita del genere
12:46italiano o no?
12:48Bisogna sperare che sia così, perché noi eravamo i primi al mondo e siamo diventati
12:52gli ultimi. Ci sarà un motivo, no? Qualcosa è stato sbagliato, qualcosa non ha funzionato.
12:58Io ve lo sento dire perché il cinema italiano fa i numeri da quelli, diciamo, interessati.
13:03Ma quali numeri? Ma dove? Siamo al 160esimo posto per vendite all'estero, quindi di che
13:09cosa stiamo parlando? Noi gli Oscar ce li andavamo a prendere negli anni 50-60 con i
13:15grandi produttori, grandi registi, grandi attori, grandi sceneggiatori. Oggi non mi sembra
13:20che questo succeda, insomma è molto difficile. Mi auguro che si torni a qualcosa di diverso,
13:27forse le nuove piattaforme, vedi Netflix, Amazon, può darsi che con loro si riesca a
13:33fare qualcosa. Un percorso magari non all'indietro, perché non si può tornare indietro, però
13:38un percorso dove riportiamo questo paese al centro, perché lo merita, perché poi i nostri
13:44reparti tecnici, i nostri attori, le nostre attrici, insomma ce n'abbiamo, siamo bravini.
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