Nessuno mi può giudicare è un film del 2011 diretto da Massimiliano Bruno, con Paola Cortellesi, Raoul Bova e Rocco Papaleo.
Ha vinto a sorpresa il Nastro d'argento alla migliore commedia battendo i due campioni d'incasso stagionali Benvenuti al Sud e Che bella giornata.[1] Tra gli altri attori vi sono Anna Foglietta, Caterina Guzzanti, Massimiliano Bruno e Giovanni Bruno nella sua prima apparizione cinematografica.
Trama
Alice, 33 anni, donna piuttosto superficiale, arrogante, antipatica e razzista, vive con il marito imprenditore Pietro e il figlio Filippo in una lussuosa villa a Roma nord che gestisce con tre domestici stranieri. La sua vita pare un sogno, ma in breve diventa l'esatto contrario: Pietro, imprenditore nel ramo dei sanitari, muore improvvisamente in un incidente stradale e il suo avvocato riferisce alla moglie che l’uomo l'ha lasciata piena di debiti. Da qui il mondo crolla addosso ad Alice: deve licenziare i domestici e vendere la casa, dopodiché si stabilisce in un minuscolo appartamento al Quarticciolo, indicatole dal suo ex domestico Aziz. Però il denaro ottenuto in questo modo non basta a far fronte ai debiti e, se Alice entro 6 mesi non pagherà l'esorbitante cifra rimasta, perderà l'affidamento di Filippo.
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