00:07Il fumetista canadese Brian Leon Malley, nato nel 1979, è un perfetto esemplare della tribù
00:14degli esseri digitali, per dirla come Nicholas Negroponte. La sua graphic novel più apprezzata
00:19ha per protagonista l'imbranato 23enne Scott Pilgrim, bassista di un'improvvisata Garage
00:23Band, che per conquistare la dorata Ramona Flowers dovrà sconfiggere in duello i suoi
00:28sette temibili ex ragazzi, e l'intera sua esistenza è totalmente imbevuta della sottocultura
00:34geek. L'operazione compiuta da O'Malley è, per certi versi, molto simile alla vena postmodernista
00:50di Joss Whedon, il quale ha riproposto nei suoi lavori le eterne tematiche adolescenziali,
00:55declinandole però secondo i nuovi linguaggi della pop culture, ispirandosi soprattutto
00:59alle forme artistiche più bistrattate dalla critica come b-movie, sfumetti e videogiochi.
01:05Anche in Scott Pilgrim vs. The World, Wright attinge le consuetudine di un genere per innovarle
01:10dal punto di vista stilistico attraverso l'ibridazione con elementi inconsueti. Il risultato è brillante,
01:15sincopato, istreonico, originale in ogni singola inquadratura. Wright dimostra ancora una volta
01:21di saper scegliere gli interpreti più adeguati, non solo per quanto riguarda i protagonisti
01:25Michael Syrah e Mary Elizabeth Winstead, ma forse soprattutto per i comprimari, Brandon
01:30Routh nel ruolo di un rintronato bassista vegano, Chris Evans in quelli di un egocentrico
01:34divo dell'action e Jason Schwartzman nelle vesti di un odioso impresario discografico.
01:48Ma quel che più conta è che Scott Pilgrim vs. The World rappresenta senza dubbio una
01:53delle trasposizioni più efficace al cinema di un certo tipo di immaginario dei videogames.
01:58Nonostante le citazioni videoludiche abbondino, Scott Pilgrim vs. The World non rinuncia comunque
02:03mai al gusto del racconto e all'empatia per i personaggi tipica del cinema di genere,
02:08realizzando così una fusione perfetta tra due diversi linguaggi mediali.
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