00:26La storia della destra
00:33Proprio come la colorata architettura di Librino, la poetica di Roberta Torre vive del contrasto esasperato tra la lucentezza della
00:39forma e il grigiore della realtà quotidiana che racconta.
00:42Una condizione esistenziale vissuta con la cieca rassegnazione dell'immobilità , in cui l'unica possibilità di cambiamento è affidata a
00:50forze imperscrutabili.
00:55E' per questo che la folla che popola il film della torre si rivolge prima alla stramba parrucchiera fattucchiera interpretata
01:01da Piera degli Esposti, e poi a Manuela, creduta una santa perché ha visto in sogno la Madonna.
01:06La scaltra Rita, Angela Finocchiaro, mamma di Manuela, fiuta l'affare e incomincia a cavalcare l'onda della credulità popolare,
01:13imbastendo anche con la complicità del sacerdote Don Livio un vero e proprio business.
01:17Dopo un percorso di regia che l'aveva fatta deviare dalla cifra stilistica dei suoi esordi, Roberta Torre torna alla
01:23poetica che ha fatto proprio sin dai primi cortometraggi.
01:26La regista utilizza il tema della visione e dello sguardo come metafora della società contemporanea, fondata sulla cultura dell'apparire.
01:36Grazie
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