00:06Kando fa di mestiere lo strozzino e lo fa con una notevole crudeltà.
00:10Cinco, ispietato, l'uomo riscuota i debiti per una compagnia di prestiti privati, usando metodi poco ortodossi,
00:15arrivando anche a rendere storpi i debitori insolventi, per poter riscuotere il premio dell'assicurazione che in precedenza erano stati
00:21costretti a firmare.
00:23Un giorno, nella sua vita, fa irruzione Misun, una misteriosa donna che sostiene di essere sua madre.
00:31L'uomo inizialmente la respinge con fastidio, ma la tenacia di Misun finisce per far breccia nella sua apparente mancanza
00:37di sentimenti.
00:44Kando, mi dispiace di averti abbandonato.
00:48Leone d'oro al 69esimo festival di Venezia, Pietà di Kim Ki-dok funziona meglio delle ultime opere di fiction
00:54del regista sudcoreano,
00:55operando un'interessante sintesi tra il primo Kim Ki-dok, quello che alla grammatica cinematografica anteponeva la crudezza e l
01:02'immediatezza della messa in scena,
01:03e quello meno esplicito, ma dal tocco tecnicamente più ricercato, dei film successivi.
01:08Il cinema come mezzo di autoterapia evidentemente a volte funziona.
01:13In questo caso, l'uso della macchina da presa a questo scopo sembra averci consegnato un artista letteralmente rigenerato.
01:19Miracoli laici della settima arte.
01:28Grazie a tutti.
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