00:08Due coppie gay nella provincia toscana, da una parte Luigi e Marco, colleghi innamorati
00:13da anni, uno dal carattere istintivo e deciso, l'altro più sensibile e cauto.
00:18Dall'altra Antonella e Mara, imprenditrice la prima, dipendente la seconda, una consistente
00:23differenza di età che non ha impedito lo scatenarsi di una forte quanto inaspettata passione.
00:32Tutti e quattro, nel contesto retrogrado e perbenista della cittadina in cui vivono,
00:37sono costretti a nascondere i loro sentimenti e le loro inclinazioni.
00:40Agli occhi degli altri, infatti, formano due normali coppie eterosessuali.
00:44Sì.
00:44No, io ho con lui.
00:46E perché io anch'io ho?
00:47Con lui anche te.
00:48No, con lei.
00:48No, ho avuto una paura di perdere.
00:50La loro vita, pur costretta sui binari della menzogna e della simulazione, può proseguire
00:54con una relativa tranquillità , fino a quando in entrambe le coppie non si sviluppa.
00:59Impetuoso, quanto impossibile da ignorare, il bisogno della genitorialità .
01:03Come poter pensare di adottare e crescere dei bambini quando i quattro sono costretti
01:08persino a mentire sul loro status personale?
01:10Ovviamente portano la bugia ancora più in là , fino al matrimonio, biglietto da visita
01:15che offre una corsia preferenziale per un'eventuale adozione.
01:24Per il suo esordio alla regia, Graziano Salvadori sceglie di puntare il dito sulle discriminazioni
01:31sessuali all'interno della realtà di provincia.
01:40Sarebbe stato facile, però si rivela eccessivamente confuso, con una sceneggiatura episodica e
01:46indecisa sul tono da adottare.
01:48Eh, pensavo che fosse gay.
01:52Il bambino sarebbe bellino, eh?
01:55Sarebbe stato facile.
01:58Un film di Graziano Salvadori, al cinema.
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