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  • 11 ore fa
La nostra intervista a Francesco Amato, regista del film 18 regali.
Trascrizione
00:09Cara Anna, vorrei dirti tante cose.
00:18Vorrei dirti come la vita è come va affrontata.
00:23Giustamente avete ribadito tutti il grande senso di responsabilità,
00:27la delicatezza con cui vi siete avvicinati a questo lavoro così intanto di matrice biografica e di natura così intima.
00:37Volevo chiedere qualche dettaglio in più su come è avvenuto il tuo coinvolgimento in un progetto che è sì delicato
00:44ma anche originale, ambizioso.
00:47Guarda, il mio coinvolgimento è avvenuto in maniera molto semplice.
00:52Serena Sostegni che è la produttrice, responsabile editoriale della Lucky Red, con cui avevo già fatto due film a Cattleya,
01:04mi ha chiesto se volevo provare a lavorare su questa storia.
01:12In realtà il giorno prima io ricevetti sul telefono, come tanti di noi, come tanti italiani, l'informazione.
01:21Cioè mi arrivò l'articolo, no? L'articolo.
01:25Io lo cancellai, lo cancellai perché questa storia non mi interessava, la rifiutai proprio.
01:32Io sono un regista che fa commedie fondamentalmente, televisione di genere, tra l'altro, no?
01:43Che faccio comunque un grandissimo piacere, credo che quella sia la mia prospettiva.
01:46Quando mi è stato prospettato un film, diciamo così, così intimo, io avevo molto timore.
01:56E poi invece sono stato coinvolto da Alessio Vicenzotto, che è il marito di Elisa,
02:07che mi ha svelato un po' i segreti e l'immaginario di Elisa.
02:14Mi ha fatto leggere le sue lettere, mi ha coinvolto molto nel personaggio di sua moglie,
02:22che ha lasciato una testimonianza importante.
02:24E quando io sono entrato in quella casa, quando ho visto i messaggi che aveva lasciato Elisa,
02:31che aveva lasciato la figlia, che aveva lasciato il marito, che aveva lasciato i genitori,
02:36lì ho capito che il film aveva una portata di emotività, di distruggimento anche, no?
02:43Che erano materia di cinema, materia di melodramma, che è una parola che non va di moda, anzi,
02:53che è usata sempre in accezione negativa, il melodramma.
02:56Il melodramma è, almeno dal punto di vista cinematografico, no?
03:03E invece io volevo fare assolutamente un melodramma, una grande storia d'amore.
03:08Ecco, a proposito della casa, mi ha colpito molto nel film la cura delle location,
03:13come vengono usate narrativamente per raccontare i personaggi,
03:17e soprattutto questa casa, questa casa che cambia nel passato, nel futuro,
03:22tra vari momenti del presente.
03:27E volevo sapere, proprio il coinvolgimento di Alessio, del marito di Elisa,
03:32c'è stato anche dal punto di vista del rapporto con il Dipartimento delle Scenografie?
03:39Avete cercato di avvicinarvi, da quel punto di vista, a quella che è stata la domesticità di questa famiglia?
03:46Sì, ci abbiamo provato.
03:48Io ho scelto la casa di Elisa e Alessio sulla base del riferimento reale.
03:58Cioè, volevo che in qualche modo ci assomigliasse.
04:01Il gusto è simile.
04:02Poi, chiaramente, quindi siamo andati in giro in Italia per cercare una villetta a schiera, no?
04:07Un villino, no?
04:10In una dimensione di provincia.
04:13E poi l'ho trovato a Crespi d'Adda, in provincia di Bergamo.
04:19Si tratta di un villaggio operaio di inizio novecento,
04:23che ha tutte queste casine molto geometriche,
04:28e che ha anche un gusto un po' anglosassone,
04:31con questi giardini che si affacciano su strada,
04:36che non hanno una barriera, diciamo, no?
04:39Tutto molto aperto.
04:40Volevo che questa casa avesse il gusto che Elisa aveva per la natura,
04:49per il suo giardino, per le sue piante,
04:53e volevo che respirasse di quella dimensione di armonia
04:58che Elisa aveva per la vita.
05:05E allo stesso tempo volevo raccontare un posto, appunto, di provincia,
05:09anche un po' oppressivo, per cui...
05:11Esatto, sì, perché c'è anche quella dimensione dell'oppressione che respinge invece Anna.
05:15Che respinge Anna, esattamente.
05:17E Anna, insomma, viene...
05:21si stanca presto di un luogo così,
05:24forse come è logico che sia per tutti gli adolescenti.
05:28Quindi, insomma, questa casa aveva un doppio valore.
05:31Io sono contento che tu abbia apprezzato,
05:34perché abbiamo girato in teatro, in realtà,
05:37per cui mettere insieme l'esterno a Bergamo
05:40e l'interno alla videa dalle parti del raccordo anulare
05:45non è stato facile,
05:46è stata una delle cose più complicate di tutto il film.
05:51Questo è il mio ultimo regalo
05:57e spero che ti piaccia.
06:00Ora sei diventata una donna
06:02e io ti amo alla follia.
06:06La tua mamma.
06:08I heard you say
06:10I heard you say
06:17and these not as your name.
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