Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
Una riflessione che prende spunto del Vangelo del giorno, una rubrica dal linguaggio giovanile, con vista su Roma a cura di Don Giacomo Pavanello.

Rivedi tutte le puntate sul sito de 2 Minuti dello Spirito → https://www.telepace.it/programmi/2-minuti-dello-spirito/
Telepace live → https://www.telepace.it/diretta/

Categoria

📺
TV
Trascrizione
00:25Chi osserva la mia parola non vedrà la morte in
00:29eterno. Ecco questa frase pronunciata da Gesù nel Vangelo di oggi è il cuore della fede cristiana
00:36e contemporaneamente anche la difficoltà più grande. Pensiamoci la morte è estremamente evidente,
00:44la risurrezione no. Noi tra qualche giorno celeberremo la Pasqua. Pasqua è una parola
00:51che deriva dall'ebraico Pesach che significa letteralmente passaggio e si richiama al
00:58passaggio del Mar Rosso dalla schiavitù alla terra promessa, ma per noi cristiani Pasqua è il passaggio
01:06dalla morte alla vita, che è qualcosa di assurdo quando noi incontriamo l'evidenza della morte.
01:14La persona veramente è morta, eppure lì noi crediamo che quel momento che quell'individuo ha vissuto non
01:23sia la fine ma sia una Pasqua, sia un passaggio. Ecco su questo ci giochiamo la credibilità della
01:32nostra e del nostro annuncio di fede. Troppe volte incontriamo un cristianesimo che ha escluso questa
01:41parte perché è scandalosa, perché è difficile da sostenere. Preferiamo un cristianesimo ridotto a guida
01:48morale o a giudice del mondo intero, piuttosto che un cristianesimo che annuncia la predominanza
01:55della vita sulla morte. Ricordiamocelo, Gesù Cristo è venuto per sconfiggere la morte, non per darci
02:01semplicemente le regole del gioco. Non serviva che patisse tutto quello che ha patito. Allora anche noi
02:08davanti alla morte è chiaro che siamo chiamati a testimoniare un modo diverso di vivere quella
02:14situazione, che non significa negare la sofferenza. Il cristianesimo non ci rende disumani. È normale che
02:22davanti alla partenza di qualche nostro caro noi siamo nel dolore, ma dovremmo essere anche nella
02:29gioia sapendo che quel nostro caro dimora tra le braccia di Dio, nel suo amore. E in questo anche,
02:38dolore ma anche gioia, in quest'anche si gioca la credibilità del nostro cristianesimo e della
02:46nostra testimonianza personale.
03:08Grazie.
Commenti

Consigliato