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  • 5 months ago
"La steatosi epatica è un accumulo anomalo di trigliceridi all'interno delle cellule del fegato, i cosiddetti epatociti, e può portare a diversi quadri clinici se non adeguatamente diagnosticata e trattata”. La patologia ha una prevalenza di circa il 25% nella popolazione generale, con un aumento nei pazienti affetti da diabete e obesità. La percentuale di pazienti potenzialmente candidabili ai nuovi trattamenti in corso di approvazione rappresenta solo una piccola parte del totale. Pertanto questi soggetti devono essere identificati in maniera precoce e trattati adeguatamente". Lo ha detto Giacomo Germani, segretario dell'Associazione italiana per lo studio del fegato (Aisf) e direttore dell'Unità Trapianto multiviscerale dell'azienda ospedale - università di Padova, all'incontro promosso oggi a Roma dalla senatrice Ylenia Zambito, segretario della X Commissione del Senato.

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00:03La statosi epatica è un accumulo anomalo di lipidi, trigliceridi, all'interno delle cellule del fegato,
00:10i cosiddetti epatociti, e può portare a diversi quadri clinici se non adeguatamente diagnosticata
00:15e trattata. Può essere una statosi semplice, quindi priva di complicanze e facilmente reversibile
00:21con norme igienico-dietetiche, quindi con una dieta appropriata, attività fisica, ma se non
00:26trattata può sviluppare infiammazione, quindi il cosiddetto quadro di steatoepatite, che a sua volta
00:32può progredire in fibrosi e quindi accumulo di matrice extracellulare di collagene all'interno del fegato.
00:39Questo quadro chiaramente rappresenta lo step per lo sviluppo successivo di cirrosi, sulla quale a sua volta
00:45può insorgere epatocarcinoma, cioè il tumore del fegato. Questi quadri più avanzati possono portare
00:52il paziente allo sviluppo di complicanze, le classiche complicanze della cirrosi, tali da richiedere
00:56in alcune situazioni, quelle più gravi, anche il trapianto di fegato. E qualora questo non venga
01:01fatto nei tempi e nelle modalità adeguate, il paziente può andare incontro anche ad eccesso.
01:06Per quanto riguarda la numerosità di pazienti affetti da questa patologia, è difficile dare
01:11una stima precisa. Sappiamo che circa la prevalenza del 25% nella popolazione generale. È fondamentale
01:18sottolineare come la percentuale di pazienti potenzialmente candidabili ai nuovi trattamenti
01:23in corso di approvazione rappresentano una piccola percentuale di questi pazienti e pertanto
01:28devono essere identificati in maniera adeguata, precoce e trattati in maniera altrettanto adeguata.
01:34La figura dell'epatologo diventa fondamentale nel percorso di diagnosi, gestione e trattamento
01:41dei pazienti affetti da steatosi epatica e steatoepatite proprio perché a fronte di una
01:49numerosità elevata di pazienti affetti dalla patologia vanno identificati in maniera precisa
01:54i pazienti da trattare. In questo senso chiaramente la figura dell'epatologo diventa cruciale per
01:59un'adeguata stratificazione del rischio e un adeguato trattamento. La gestione può essere
02:04una gestione multidisciplinare in collaborazione con gli specialisti diabetologi, gli specialisti
02:08dell'obesità, il medico di medicina generale, tuttavia è fondamentale che l'epatologo rappresenti
02:13essendo appunto lo specialista della malattia del fegato ed essendo questa una malattia sprettamente
02:19a interessamento epatico sia al centro di questo percorso. Sottolineo inoltre come in
02:25quest'ambito le società scientifiche e in questo caso la società italiana per lo studio
02:30del fegato quindi ISF debba essere parte attiva all'interno dei tavoli istituzionali per la
02:35definizione di strategie di diagnosi, referral e trattamento per favorire un'ottimizzazione
02:42delle risorse e una proprietà clinica. Chiaramente i pazienti che hanno una patologia dismetabolica,
02:48una sindrome metabolica devono essere attenzionati per questo tipo di problematica, quindi tutti
02:53i pazienti che hanno alterazioni del profilo lipidico, obesità, diabete devono essere valutati
02:59per alterazioni della funzionalità epatica, quindi banalmente esami di funzionalità
03:07epatica, ma soprattutto devono eseguire un'ecografia e eventualmente un'elastometria epatica, questo
03:13per stratificare il rischio e la progressione di malattia e quindi valutare l'eventuale accesso
03:19a future terapie.
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