00:11Voi avete lavorato spesso in film dove avete raccontato la mafia con toni drammatici, spesso
00:20anche condividendo il set, penso a nomi e cognomi, penso ai cento passi, però qui i toni sono
00:26comici. Volevo sapere dal punto di vista attoriale come è stato il passaggio e se secondo voi
00:32rispetto al dramma la comicità ha una marcia in più per poter denigrare la mafia?
00:41Scusa Emanuele, noi facciamo questo mestiere, noi siamo degli attori, quindi sappiamo dove
00:45intervenire con una recitazione dove ci impegniamo a dissagrare, ci impegniamo a essere seri.
00:52Quindi se io devo fare il mafioso in un film, in un contesto mafioso che ha una sceneggiatura
00:57dove il mio personaggio deve essere forte, duro e deve rappresentare il mafioso, lo faccio.
01:03In questo caso faccio la mia attorialità, è un momento dissagatore, quindi noi siamo noi,
01:10gli attori, noi siamo a disposizione di quello che si chiede alla sceneggiatura e viaggista
01:14alla produzione.
01:16Ok, e proprio dal punto di vista attoriale, come avete trovato l'equilibrio per raccontare
01:25dei personaggi che erano cattivi, però poi avevano dei risvolti comici?
01:33Non c'è, dal punto di vista della recitazione non c'è differenza, perché se lo dovessimo
01:42vedere partendo analiticamente da come viene costruito qualsiasi personaggio nella rappresentazione
01:50in generale, cioè sia nel teatro che in tutte le altre discipline, il primo lavoro che si fa
01:55è un lavoro che si fa sul testo, che viene detto in gergo l'analisi del testo, ma in realtà
02:03è semplicemente la lettura e quindi la comprensione di quello che è l'azione che l'attore va a fare.
02:11Quell'azione può risultare comica, può risultare drammatica, ma deve essere semplicemente
02:18eseguita. Quando un attore va su un film dove degli sceneggiatori intelligenti hanno deciso
02:28di usare l'argomento della mafia o di parlare dell'argomento mafioso, perché sono delle situazioni
02:37diverse, prima citavamo la mafia uccide solo d'estate, dove si parla di mafia attraverso
02:42l'humor, qui si usa l'humor e la mafia per fare un altro discorso, cioè non toglie che si
02:49incide
02:50su questa cosa, ma questo è il risultato finale. Quello che noi facciamo, che siamo degli esecutori
02:57nobili in quanto tali, lui dice la parola, noi siamo attori, coloro che agiscono, che fanno
03:06poi la rappresentazione. Noi facciamo semplicemente quello, noi mettiamo in scena quel personaggio
03:14con quelle caratteristiche. Quelle caratteristiche in questo contesto risultano comiche, ovviamente.
03:21Infatti volevo sapere, lavorando poi per cercare di far risaltare anche la comicità del protagonista,
03:30di Leone, che ha questa ingenuità che lo porta a essere un personaggio comico, prima
03:35parlavate in conferenza stampa della fase di lettura, che è stato un momento di per sé
03:41comico, come avete lavorato anche con il regista inizialmente prima di trovarvi sul set?
03:50Infatti voglio contraddire loro, perché secondo me comunque è un lavoro di tipo diverso,
03:56che poi può risultare semplice quando ti trovi, è come un gioco, un gioco in cui ci
04:02si scambia la palla. Se hai un compagno di gioco, un compagno di squadra in grado di gestire
04:08la palla, allora il gioco ti sembra semplice, è bella forza. Qui avevamo un testo già valido
04:14che funzionava, infatti l'analisi del testo diceva lui, la lettura diceva lui, in realtà
04:18era su un testo che funzionava, era bello, era scritto bene. Noi tre la palla ce la passiamo
04:24così, senza bisogno di guardarci. E quindi da un seme che c'era nella pagina riuscivamo
04:32a far crescere un qualcosa. E poi avevamo un regista giardiniere che sapeva dove tagliare
04:38per far crescere meglio la pianta, allora sì che è facile. Ed è questo poi che ci ha
04:43aiutato e ci ha portato a farci vivere semplicemente una cosa che forse in realtà semplice non è
04:51se va a vedere invece tante altre cose che poi non funzionano perché se la comicità
04:55non la fai bene si sfilaccia, si perde, va canalizzata, va portata al... c'è chi lo fa automaticamente
05:03per cui non se ne rende conto. Io devo dire, ho conosciuto Sperandeo come un maestro in questa
05:10cosa. Ci sono giornate in cui mi è sembrato di avere davanti Totò.
05:13Scusa del paragone. No, mi chiedo ringrazio.
05:18Assolutamente. E quindi la mia difficoltà era a mantenermi integro e razionale con questo
05:26davanti che faceva, creava qualunque cosa. Poi dalle sue creazioni dovevamo cercare di...
05:32Però, però, io vi ho detto, lo ripeto, qua sono due film in uno. In uno c'è il film
05:38di
05:38Maggio Capatone e di Bert e Ballerino. L'altro 50% siamo noi, che è il cazzo di
05:44con film. Se tu prendi invece questo film, togli noi e prendi un Maggio Capatone, un altro
05:49ballerino, non funziona. Se tu invece fai un film dove noi siamo quelli che rappresentiamo
05:54nel cinema siciliano, mafia, d'azione e tu ci metti lui che c'è fa o c'è e quindi
06:01dissacra tutto. È molto curioso da vedere. Quindi questo secondo me è il connubio da
06:08quello che ha sposato veramente la produzione, la regia e la sceneggiatura. Perché è la
06:14curiosità di vedere che cosa succede con questo qua che è tipo un idiota messo in un
06:21fenomeno di baraccone messo assieme a noi, che siamo il cinema, che rappresentiamo quel
06:28fenomeno là. E quindi questo secondo me funziona e funzionerà senza altro. Ancora.
06:36No, no, no, no.
06:38Volevo sapere l'ultima cosa. Avete dato, visto che prima si parlava, di parlare e dare consigli
06:46anche a un capo che si stima. Durante la lavorazione sul CELTA avete dato degli spunti
06:52per limare, migliorare o a fare accrescere la pubblicità. Ci abbiamo provato, ci abbiamo
06:57provato, perché ognuno di noi lo può fare, solo se deve fare e lo deve fare. E ho detto
07:04tutto, basta.
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