00:08Volevo partire da un elemento che mi ha molto colpito, cioè la fotografia, che vira nelle tonalità cromatiche nel corso
00:15del film tramite l'ambientazione romana e quella milanese.
00:18Volevo sapere appunto, prima dell'inizio delle riprese, che tipo di lavoro è stato fatto con l'autore della fotografia?
00:25Colgo l'occasione e ti ringrazio per questa domanda perché c'è un lavoro fotografico straordinario.
00:30Ferran Paredes Rubio è un direttore della fotografia con cui lavoro da parecchio tempo, ci condividiamo, abbiamo finito di girare
00:35anche questi giorni un'altra cosa insieme.
00:37È un ragazzo spagnolo che è cresciuto però qui in Italia, al centro sperimentale, in una scuola molto importante che
00:44era quella di Roturno.
00:45Quindi ha assorbito il meglio, secondo me, dei maestri della fotografia italiana.
00:50Abbiamo fatto un grande lavoro di pensiero, mi fa piacere che si denoti questo, perché c'è un movimento, ci
00:58sono due fotografie,
00:59c'è Roma e c'è Milano. Ci sono due materie diverse, Roma è una materia più calda, Milano è
01:05una materia più fredda, è fatta di acciaio, di cemento,
01:07però anche quella molto estetica, molto forte. Ed è anche un percorso dell'anima di questo ragazzo,
01:13passa da una fase calda a una fase fredda per ritornare a quella calda. C'è un movimento di questo
01:19tipo.
01:20Non solo l'interpretazione della luce, ma è stato bello anche l'interpretazione della gestione cinematografica del film.
01:29Abbiamo lavorato con un attrezzo che si chiama Movi, che ci ha consentito di lavorare in grande agilità intorno agli
01:35attori.
01:35Quindi erano ragazzi, per loro sono stati molto liberi, una volta chiuse le scene, di sentirsi liberi negli spazi.
01:43E' la macchina che li ha raccontati, è andata a raccoglierli.
01:47Quindi è stato un bellissimo lavoro e Ferran credo che sia uno dei migliori interpreti della fotografia di questo tempo.
01:54Invece volevo fare una domanda ai due interpreti che sono giovanissimi,
01:57ma leggendo le vostre biografie c'è una preparazione che varia in vari settori
02:03e volevo sapere se in maniera simile a quella del protagonista
02:07vi siete trovati a un certo punto della vostra vita a dover sacrificare degli affetti
02:11a rischiare di perdere degli affetti per seguire un ideale, una passione che era più forte di tutto il resto.
02:20Credo che abbiamo un percorso molto simile.
02:22Siamo due ragazzi che vivono a Roma perché è il fulcro di questo mondo,
02:30ma che in realtà vengono da altre realtà.
02:31Io vengo da...
02:32In realtà altre realtà...
02:34Io vengo dall'Abruzzo, lei viene da Trento.
02:37Ma in realtà è proprio nell'inseguire questa passione che devi rinunciare a delle cose,
02:42devi rinunciare a delle certezze in primis,
02:45perché è un lavoro che non campi di certezze.
02:49Fai un film e poi non lo sai.
02:53E il sacrificio più grande credo proprio sia questo, no?
02:57Sì, io sinceramente da quando più o meno ho capito che era questo che volevo fare,
03:04all'inizio non sembravano sacrifici, perché magari, che ne so, 15 anni, adolescente,
03:09perendi, parti, se hai la possibilità di andare anche altrove, anche fuori dall'Italia, vai.
03:13Questo è stato per me anche, spostarmi anche all'estero.
03:16Poi, quando gli anni passano un pochettino e cominci anche a uscire,
03:21quindi a vedere realtà diverse, ti rendi conto di quanto invece è importante casa.
03:27E quindi ti accorgi che la strada che hai intrapreso è fatta di sacrifici.
03:33E questo comporta anche a una specie di solitudine, perché poi ti rendi conto le cose più importanti per te
03:41quali sono,
03:43però allo stesso tempo ti rendi conto che sì, devi sacrificarti in qualche modo.
03:47L'ultima domanda, volevo sapere da regista, se senza nessun tipo di polemiche,
03:51questo film si può dichiarare una sorta di altra faccia della medaglia, di non è un paese per giovani, perché
03:59in realtà...
04:00Ma guarda, stai parlando di un autore, un regista che mi sta simpatico, mi piace il suo esigeno, siamo amici.
04:07Credo che siano facce della stessa medaglia, a mio avviso, coabitano questi stessi giovani.
04:14C'è chi si muove, chi tenta di andare all'estero, non tutti hanno la possibilità di andare all'estero.
04:18Anche un viaggio a Cuba, per qualcuno, può essere proibitivo dal punto di vista economico, o magari anche del coraggio
04:27di farlo.
04:28Credo che i due film messi insieme possano raccontare, secondo me, le varie angolature, le varie differenze che c'è
04:35nella società giovanile di questo momento, di questa epoca.
04:40Noi parliamo di quelli che non vanno via, di quelli che rimangono, perché sono tra l'altro la maggioranza.
04:46E quindi parliamo di una situazione che è più generalizzata.
04:50Però trovo che la cosa interessante, forse anche nel film di Giovanni c'è la stessa cosa,
04:56la cosa interessante è capire che invece sono delle persone, dei giovani, che possono avere fiducia in se stessi,
05:01qualsiasi sia la scelta.
05:03Andarsene all'estero, restare in Italia e affrontare questa realtà, significa credere in se stessi.
05:10Allora, se questo film riesce a dare un piccolo contributo, a ripristinare quell'autostima che i giovani molto spesso non
05:16hanno,
05:17secondo me questo sarebbe un bel risultato.
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