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  • 2 giorni fa
Il nostro commento sintetico al film di Guy Ritchie.
Trascrizione
00:02Dopo aver visitato Sherlock Holmes in chiave postmoderna, Guy Ritchie si dedica a un altro
00:06personaggio iconico della tradizione letteraria, niente meno che Re Artù. Un mito che ha attraversato
00:13i secoli senza mai smettere di rappresentare l'essenza dell'eroismo. E' dunque al centro
00:18di un nuovo potenziale franchise avventuroso. In questa versione moderna della leggenda,
00:28la magia è ridotta all'osso, così come il ruolo del misterioso mentore Merlino. Sul fronte estetico
00:33invece si portano all'estremo le caratteristiche tipiche del cinema di Guy Ritchie, ovvero il
00:38montaggio frenetico e la ricerca di inquadrature originali e potenti.
00:48Peccato che appaia fin troppo evidente il tentativo di conquistare il pubblico più giovani con richiami
00:53a una tradizione e un immaginario di stampo videoludico, con una progressione anche nell'azione
00:59e nei conflitti fisici che va dalla scaramoccia al boss finale. A differenza di quanto accaduto
01:05con Sherlock dunque questa rivisitazione del ciclo arturiano sembra anacquare eccessivamente
01:11la magia e il fascino di una storia universale, per conformarsi alle esigenze di un'unica tipologia
01:16di spettatore rischiando di deludere tutti gli altri.
01:23Grazie a tutti.
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