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  • 2 giorni fa
Il nostro incontro con il regista del film Sulla mia pelle.
Trascrizione
00:03Cosa ci può dire di questo film che penso sia molto atteso dalla stampa italiana
00:08non solo per l'argomento trattato ma anche perché la figura della sorella di Bouchier
00:13è una delle più belle che è emersa nel panorama italiano degli ultimi anni
00:18per il coraggio e la costanza
00:20Beh sì certo, è molto attesa anche per questo motivo
00:23Lei è, come dire, riuscita a far entrare la storia del fratello e a farla conoscere
00:30e a farci venire dei dubbi quantomeno su quello che è accaduto
00:35Rispetto al film che gireremo dopo l'estate e di cui gli attori sono Jasmine Trinca che fa Ilaria
00:42e Stefano viene interpretato da Alessandro Borghi
00:48È tutto incentrato sugli atti processuali
00:5210.000 pagine che con la sceneggiatrice ci siamo letti e quindi abbiamo pagliato e sviscerato
00:56gli incontri con la famiglia, con gli amici di Stefano
00:58per realizzare un film che fosse il più possibile attinente alla realtà
01:02cinematografico, quindi in qualche modo avvincente
01:06anche se è una parola strana rispetto a questa vicenda
01:09ma che è però vero, ecco, che ristituisse la realtà di quello che ha passato Stefano
01:16in quelle ore, in quei giorni
01:18E invece Jasmine Trinca appunto interpreta questa figura di estremo coraggio
01:23Come è stato appunto, perché proprio lei?
01:27Beh perché per fare una grande tonna ci vuole una grande attrice
01:30e Jasmine non perché interpreterà Ilaria in questo film
01:35è proprio una grandissima attrice, anche l'ultimo premio che ha preso Cannes lo dimostra
01:39se ce ne fosse ancora bisogno
01:41e quindi sa dare quel valore aggiunto che solo una persona che ha una enorme sensibilità
01:46come a Jasmine può dare un personaggio così complesso
01:49e Alessandro è la stessa cosa rispetto a Stefano
01:54è anche un film fisico, Stefano Borghi ha dimagrito molti chili durante la detenzione
01:59quindi Stefano, perdonami, Alessandro torna a dimagrire
02:02insomma è un film difficile non solo per la recitazione ma anche proprio per il corpo
02:07E invece da autore quanto è difficile trattare una storia del genere
02:11senza scadere diciamo nell'emotività troppo semplice
02:16perché è chiaro che questa vicenda ha commosso tutti
02:18e quindi è un argomento molto delicato da trattare
02:21Certo, trovando la giusta distanza
02:23ecco la giusta distanza, bilanciare bene ciò che è importante far sapere lo spettatore
02:29per farsi un'idea, quindi atti concreti in realtà
02:32con l'emotività e i sentimenti che facevano parte di quel problema
02:37la famiglia aveva in carcere un figlio
02:40quindi in qualche modo bilanciare queste due cose
02:42senza scadere nel melò che come dici tu è molto facile
02:45ma essendo frebbi
02:47non è un documentario, è un film
02:49per quello usavo la parola vincente
02:51perché per far entrare lo spettatore in una vicenda così umana
02:55e così terribilmente umana
02:57cioè la morte di un figlio, penso che non ci sia
03:01al di là di tutte le ipotesi che si possono fare su chi è stato o chi non è stato
03:06questa è la cosa più atroce
03:07quando un figlio muore e lascia soli dei genitori
03:10dovrebbe essere il contrario
03:11il cinema di impegno italiano risale a qualche decennio fa
03:15è tantissimo che non si fa più
03:16questo si può inserire in quel filone
03:18ed è importante che il cinema torni a parlare
03:21a fare anche politica ma magari non dichiarata?
03:24no, questo non è un film politico assolutamente
03:26e tu ti riferisci a dei geni assoluti del cinema
03:31non italiano ma mondiale
03:33non riesco nemmeno lontanamente a paragonare le due situazioni
03:37sono in Italia molto diverse rispetto ad allora
03:39è un cinema coraggioso
03:41questo direi
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