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  • 3 mesi fa
Ecco la nostra intervista a Alessio Cremonini, il regista di Sulla mia pelle che arriva in sala con la sua opera seconda, Profeti, interpretata da Jasmine Trinca. Il film arriva in sala dal 26 gennaio distribuito da Lucky Red.
Trascrizione
00:00Il profeti racconta un tema importante, molto dibattuto, è difficile saperne o poter dire
00:10di saperne abbastanza, tu come l'hai affrontato, come hai scelto di raccontarlo, su quali basi?
00:18Beh intanto cercando di capire molto quella questione, che comunque è una questione
00:22che è quella mediorientale, quella del rapporto con l'Islam, quello del rapporto con l'estremismo
00:28ociadista, è una cosa che va avanti parecchio tempo nella mia vita perché è un interesse
00:32proprio decennale, quindi in qualche modo. Poi anche un film dove ho collaborato nella sceneggiatura
00:38che era Private, il primo di Saverio Costanzo, è anche un piccolissimo film del 2013 che ho fatto
00:44sulla guerra civile barra rivoluzione siriana, o comunque al di là di come si lo voglia definire,
00:50che si intitolava Border, un film mai uscito nelle sale, ma insomma con 30-40 mila euro è difficile
00:55fare, però ando a Toronto, in tanti festival, insomma, quindi è una cosa che rimane nel
01:02mio piccolo DNA di regista e il desiderio anche di guardare fuori, di raccontare storie
01:08che non siano per forza italiane ma che devono interessare noi italiani, che poi in quel mondo
01:14ci affacciamo, ci dobbiamo fare, ci dobbiamo confrontare.
01:18Nel film tu racconti in qualche maniera lo sviluppo di una comprensione, se vogliamo,
01:25bisogna, cioè serve, come dire, essere costretti o possiamo arrivare a comprenderci su altre
01:34basi, non lo so.
01:35Ah, hai ragione, ho paura che sarà più la costrizione, però uno spera che siano altre
01:42basi. Devo dire che poi, infine, quando le persone si incontrano si capiscono e quando
01:48si incontrano i capi di governo che non si capiscono, cioè ho l'impressione che sia un
01:51po' questa qua la questione. Poi noi siamo, parti del sud Italia sono chiaramente arabe,
01:58cioè quindi, come dire, come parlare un po' di noi stessi in qualche modo. Quindi mi sembra
02:04anche strano il fatto che magari uno me lo chieda, cioè come mai parlare del Medio Oriente,
02:09ma perché non dovrei parlare del Medio Oriente, cioè anche la, come dire, la religione più
02:15diffusa storicamente parte da lì, insomma. Quasi mi sembra obbligatorio in realtà.
02:23È una questione di paura, spesso. Qual è il tuo obiettivo? Mi hai parlato delle speranze
02:29della partenza, ma a questo punto con l'arrivo in sala qual è un obiettivo?
02:33Ma oddio, l'arrivo in sala è che chiaramente uno che possa essere visto da più persone possibili.
02:38L'obiettivo è già quello, già è già stato fatto, perché riuscire a fare un film su due donne
02:43già in Italia, come probabilmente, già una certa difficoltà c'è. Poi due donne che recitano
02:50in un'altra lingua, poi certo è stato doppiato, già questo in inglese. Per di più, una storia al chiuso
02:55che parla di ISIS ambientate tra la Siria e l'Iraq, che, come dire, è un salto carpiato
03:03a venti volte tanto, insomma, per com'è il nostro cinema. Quindi già questo trovo che
03:08sia un successo. Poi se qualcuno lo va a vedere e gli piace, beh, ancora meglio.
03:16Con Jasmine immagino che il lavoro sia stato a par, non solo sul set, ecco, visto anche
03:22la vostra collaborazione precedente, insomma, come è entrata nel progetto, come l'hai coinvolta,
03:29come ti ha sostenuto, a parte con l'interpretazione che ha dato, notevole.
03:35Beh, intanto mi ha sostenuto proprio perché ha deciso di farlo, e questo chiaramente per
03:39un film è molto importante, come un'attrice del calibro di Jasmine, dica di sì. Ma da subito,
03:45già quando stavamo finendo la post-produzione, sulla mia pelle, parlavamo di fare questo film.
03:51Quindi dal 2018, praticamente, che abbiamo deciso di farlo. Con lei c'è una grande corrispondenza
03:58di vedute, di passione verso il lavoro, di tematiche, quindi, come dire, viene tutto
04:04molto naturale con lei.
04:05Ma gli esterni non saranno stati quelli originali?
04:09No, perché era comunque impossibile andare in quei posti, non sarebbe stato nemmeno utile.
04:15È in Puglia, perché comunque il Sud Italia, alcune parti del Sud Italia ricordano molto
04:18alcune parti, o comunque possono essere mascherate. Poi è stata bravissima la scenografa,
04:23e il direttore della fotografia, come dire, a coadiuvare, anche in post-produzione, questa
04:29esigenza produttiva. Ma anche la casa è stata costruita lì. Era una cava, la parte era
04:34una cava vicino Mari. E ci siamo trovati bene, devo dire, insomma, non posso lamentarmi.
04:44Credo che anche le persone miei amici, che conoscono bene come me quelle parti lì, dicono
04:48ma oddio, sembra proprio lì. Anche perché sono pochi posti.
04:51Grazie, grazie infinito a te.
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