00:02Nel 1999 Steven Chbosky pubblicava un piccolo romanzo da culto, The Perks of Being a Wallflower,
00:09e nel 2012 dirigeva la trasposizione cinematografica dello stesso romanzo, Noi Siamo Infinito.
00:15Quello era un progetto più personale, più libero e probabilmente più riuscito,
00:19ma anche questo suo secondo lungometraggio, Wonder, riesce ad arrivare al cuore dello spettatore.
00:28Qui il cineasta di Pittsburgh adatta uno dei maggiori successi recenti della narrativa per ragazzi,
00:33il romanzo omonimo di R.J. Palacio, che vede come protagonista un bambino affetto da una grave deformazione facciale.
00:40Ogi ha dieci anni e si prepara ad affrontare la scuola media,
00:43ma soprattutto si prepara a confrontarsi per la prima volta con i suoi coetanei.
00:47Il topos dell'ingresso nella collettività scolastica, insieme a quello di una differenza esteriore,
00:53fonte di discriminazione e isolamento, sono dunque gli assi portanti di un racconto
00:57incentrato sull'ingresso nell'adolescente e sulla gestione di una differenza potenzialmente devastante.
01:08La descrizione del microcosmo familiare è più riuscita e vitale di quella dell'ambiente scolastico,
01:13un po' più convenzionale, e il racconto nel complesso soffre di qualche soluzione un po' prevedibile.
01:19Ma, a dispetto dell'altissimo rischio di retorica stucchevole, Wonder è un film convincente e riuscito,
01:25anche grazie alla scelta di Chboschi di mantenere, in qualche modo, la struttura del romando di RJ Palacio,
01:31e di aderire a un registro lieve e ironico, almeno fino ad un finale,
01:36in cui si rompono un po' gli argini dell'emozione e del controllo del racconto.
01:40Senza questo scivolone finale, Wonder avrebbe potuto essere un film migliore,
01:44ma anche così è un'opera che ha molto da dire ai più giovani e anche ai loro genitori,
01:49e lo dice con delicatezza e intelligenza.
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