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  • 6 anni fa
Trascrizione
00:00Ve lo diciamo subito, Mank, il nuovo splendido lavoro di David Fincher, sarà uno dei film
00:06favoriti ai prossimi Oscar, e magari anche il primo lungometraggio di Netflix a vincere
00:11la statuetta più ambita, quella al miglior film. Siamo perfettamente consapevoli di quanto
00:16sia paradossale, ma è indubbio che senza Netflix ci saremmo persi il più bello omaggio al
00:21cinema e alla vecchia Hollywood. Disponibile in streaming dal 4 dicembre, proveremo a dare
00:25giustizia alla bellezza e all'importanza di Mank in questa nostra video recensione.
00:36Per oltre 20 anni il regista di Fight Club ha provato a convincere i grandi studios a portare
00:41su schermo questo splendido e coraggioso script firmato da suo padre Jack Fincher, ma la risposta
00:46è sempre stata negativa. Nessuno voleva rischiare accontentando le folli pretese del regista,
00:52con un film in bianco e nero ed uno stile di regia vecchio di 80 anni. Solo i cinefili di
00:57un certo
00:57tipo di cinema, ormai dato per morto e sepolto, possono essere affascinati da un personaggio come
01:02quello di Herman J. Mankiewicz, sceneggiatore superato per fame palmarès dal fratello minore
01:08Joseph e schiacciato dal talento e dall'ego smisurato di un giovanissimo Orson Welles.
01:13Eppure sarebbe sbagliato etichettare Mank come un semplice dietro le quinte di quarto potere
01:18o un più banale biopic. Il film è una storia di amore e di odio al tempo stesso, un elogio
01:24ai grandi autori e ai grandi film della Golden Age juliewoodiana, ma anche una critica feroce
01:29e attualissima a un'industria che mette in primo piano i propri interessi economici, politici
01:34o personali, e mai l'arte stessa.
01:38Non troverete chissà quali rivelazioni o sorprese nella storia già nota di Mankiewicz e
01:43del suo borascoso rapporto con Welles e con il magnate William Randolph Hearst. Quello
01:48che sorprende, semmai, è la capacità dei due Fincher nell'evidenziare come le dinamiche
01:52interne dell'industria cinematografica, del mondo dell'informazione e della politica non
01:57siano cambiate quasi per niente. Se è vero che quarto potere è da sempre considerato
02:01un film davvero immortale, e ancora attualissimo oggi, un film come Mank non può che rafforzarne
02:07il mito e accrescerne l'importanza, soprattutto per quanto riguarda i temi e la scrittura.
02:13Interpretato da un maestoso Gary Oldman, da un punto di vista stilistico, il film sembra
02:18un prodotto di 80 anni fa, a partire da un bianco e nero assolutamente perfetto. Ma anche
02:23il montaggio, i costumi, il sonoro e la colonna sonora dei fedelissimi Trent Reznor e Atticus
02:28Ross contribuiscono al risultato. Nonostante il digitale, Mank sembra a tutti gli effetti un
02:33film vecchio, grazie ad una ricercatezza tecnica che ha pochi uguali nel cinema recente. Piccoli
02:39tocchi di classe, come le finte bruciature di sigaretta o il saltare della colonna sonora
02:44a scandire la fine dei rulli, dimostrano un amore sconfinato per un cinema che da tempo
02:49non c'è più.
02:51Nel vedere questo Mank, più volte ci è venuto in mente Viale del tramonto di Billy Wider,
02:56ed è incredibile notare come la celebre frase di Norma Desmond, ex diva del muto, si possa
03:01effettivamente adattare a Mankiewicz, Orson Welles e allo stesso David Fincher, regista
03:06geniale e rivoluzionario, ma poco amato dall'industria stessa. A 6 anni dal suo film precedente, ovvero
03:12Gone Girl, l'amore bugiardo, Fincher nel frattempo ha creato per Netflix serie di successo come House
03:18of Cards o Mindhunter, il che è quasi come ammettere che in fondo è tutto il cinema di
03:23oggi che si è fatto piccolo, almeno negli schermi. Ma non per questo può essere considerato
03:28meno grande e Mank ne è l'esempio più calzante. E proprio per questo premiarlo con l'Oscar
03:33potrebbe essere una vera e giusta rivoluzione.
03:36Insomma, Fincher continua a crescere pellicola dopo pellicola, dopo aver realizzato il quarto
03:41potere della nostra epoca, ovvero The Social Network. Il regista di Seven ci porta indietro
03:47nel tempo, ci mostra la Hollywood che era e che non sarà più, rendendo giustizia al genio
03:52e al tormento che si nascondeva nel suo autore Mankiewicz. La sensazione è di trovarsi davvero
03:57davanti a un nuovo capolavoro moderno, una sorta di nuovo viale del tramonto, che ha al
04:02tempo stesso un tributo ad un'arte che sta morendo, ma anche un simbolo di una rinascita
04:07per una nuova era di cinema, strizzando l'occhio al digitale ma senza mai dimenticare il passato.
04:12E voi che ne pensate? Siete curiosi di vedere Mank? E siete d'accordo con la nostra recensione?
04:17Fateci sapere la vostra nei commenti.
04:23Fateci sapere la vostra nei commenti.
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