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Roma, 09 marzo 2026
"Ringrazio la Ministra Roccella, Malìka Ayane, Benedetta Porcaroli, Giulia Galeotti, Caterina Banti, Amalia Ercoli Finzi, Cristina Cassar-Scàlia. Abbiamo potuto apprezzare, nei loro interventi - di cui a nome di tutti le ringrazio particolarmente - l’impegno di donne professioniste di successo nei loro diversi campi di azione. Complimenti e auguri a tutte loro. Anche queste storie di impegno e di successo affondano le radici in quel lontano 1946, quando dopo anni di sofferenze, di guerra e di lotta per la libertà, le donne furono finalmente chiamate alle urne. Un’autentica rivoluzione, che poneva fine a una secolare storia di discriminazione e di emarginazione e segnava l’inizio di una nuova stagione, dove responsabilità, opportunità, diritti valevano per donne e per uomini, finalmente su un piano di totale parità. Il loro ruolo protagonista le donne lo avevano testimoniato sempre e lo avevano ribadito sostenendo la società e l’economia italiana durante i penosi anni dei due conflitti mondiali, prendendo anche parte attiva alla Liberazione, come staffette partigiane, come attiviste, come combattenti. Dopo secoli in cui la donna era considerata in posizione subordinata e il suo ruolo nella società era confinato nella sfera familiare e domestica, il voto alle donne rappresentò il traguardo per il quale tante si erano impegnate", lo ha detto Mattarella alle celebrazioni dell'8 Marzo al Quirinale.
Quirinale

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Trascrizione
00:00Rivolgo un saluto molto cordiale ai Presidenti della Camera e del Consiglio dei Ministri,
00:04ai Vicepresidenti del Senato e della Corte Costituzionale,
00:09a tutti quanti sono presenti in questo Salone e a quanti seguono da remoto.
00:16Celebrare oggi la giornata internazionale della donna
00:20significa riconoscere la ricchezza della presenza e del contributo protagonista femminile
00:28nella società e anche riflettere sulla lunga e impegnativa strada percorsa
00:36dalle italiane per conquistare spazi e diritti,
00:41per rendere vera l'uguaglianza tra le persone di ciascun sesso,
00:46affermata, come è stato ricordato, nell'articolo 3 della Costituzione.
00:52Quest'anno la celebrazione riveste uno speciale significato,
00:58tra breve ricorrerà l'ottantesimo anniversario della Repubblica,
01:05nata il 2 giugno del 1946,
01:08quando le italiane, chiamate al voto dopo la prima volta
01:12nelle elezioni comunali di pochi mesi prima
01:15che ripristinarono nei municipi la democrazia
01:19soppressa dalla dittatura,
01:22diedero il loro apporto decisivo alla costruzione della nuova Italia.
01:28Ringrazio la Ministra Rocella,
01:31Malika Ayan,
01:33Benedetta Porcaroli,
01:35Giulia Galeotti,
01:36Catrina Banti,
01:38Amalia Ercole Finzi,
01:40Cristina Cassa Scalia.
01:42Abbiamo potuto apprezzare,
01:44nei loro interventi,
01:46di cui a nome di tutti li ringrazio particolarmente,
01:51l'impegno di nonne professioniste di successo,
01:55nei diversi loro campi di azione.
01:58Complimenti e auguri a tutte loro.
02:02Anche queste storie,
02:04di impegno e di successo,
02:06affondano le radici in quel lontano 1946,
02:11quando, dopo anni di sofferenze,
02:14di guerra,
02:15di lotta per la libertà,
02:17le donne furono finalmente chiamate alle urne.
02:21Una autentica rivoluzione
02:24che poneva fine a una secolare storia di discriminazione e di emarginazione
02:29e segnava l'inizio di una nuova stagione
02:33dove responsabilità,
02:36opportunità,
02:37diritti
02:38valevano per donne e per uomini,
02:41finalmente su un piano di totale parità.
02:45Il loro ruolo protagonista
02:47le donne lo avevano testimoniato sempre.
02:51Lo avevano ribadito
02:53sostenendo la società e l'economia italiana
02:56durante i penosi anni dei due conflitti mondiali,
03:00prendendo anche parte attiva alla liberazione,
03:03come staffette partigiane,
03:06come attiviste,
03:07come combattenti.
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