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  • 2 ore fa
Roma, 9 mar. (askanews) - "La presenza femminile nelle professioni o nelle istituzioni non è una questione di quote: è il segno di una Repubblica che riconosce e valorizza tutte le energie migliori di cui dispone. La Repubblica ha dato molto alle donne. Le donne hanno dato molto alla Repubblica e l'equilibrio non è ancora in pari". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la celebrazione al Quirinale della giornata internazionale della donna."Guardando al futuro, la nostra Repubblica deve continuare a valorizzare il ruolo delle donne, abbattendo gli ostacoli che tuttora ne limitano le potenzialità: il divario salariale, la scarsa presenza nei ruoli apicali delle aziende, la violenza di genere, la conciliazione tra vita e lavoro", ha aggiunto Mattarella.Per interrompere la violenza di genere non bastano le leggi serve educare al rispetto, ha sottolineato il capo dello Stato. "E' paradossale doversi occupare sovente di violenza di genere. Eppure, purtroppo, è necessario. L'impegno di civiltà di consegnarla al passatonon richiede soltanto il rafforzamento delle norme di legge e gli strumenti di tutela, ma richiede soprattutto di depurare gli animi da una mentalità distorta, che si alimenta di pregiudizi atavici e di ignoranza colpevole. Educare al rispetto in famiglia anzitutto, a scuola, negli ambienti di lavoro, è la risposta più efficace per costruire una società in cui nessuna donna possa aver paura o possa esser lasciata da sola".

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00:00La presenza femminile nelle professioni o nelle istituzioni non è una questione di
00:05quote. È il segno di una Repubblica che riconosce e valorizza tutte le energie
00:10migliori di cui dispone. La Repubblica ha dato molto alle donne. Le donne hanno
00:17dato molto alla Repubblica e l'equilibrio non è ancora alla pari.
00:23Guardando al futuro, la nostra Repubblica deve continuare a valorizzare il ruolo
00:28delle donne, abbattendo gli ostacoli che tuttora ne limitano le potenzialità, il divario salariale,
00:36la scarsa presenza nei ruoli apicari delle aziende, la violenza di genere, la conciliazione tra
00:42vita e lavoro. Una società che investe nelle donne diventa, oltre che più equa, più forte,
00:52più innovativa, più dinamica. Tutti i fattori indicano che l'economia cresce con il lavoro
00:59femminile e con esso si accresce la qualità complessiva della vita.
01:05Promuovere politiche che favoriscano l'inclusione, la formazione, la leadership femminile,
01:11sostenere la maternità senza penalizzazione di carriera, sono fattori fondamentali per
01:19il futuro della nostra Italia. Per tutti questi aspetti, per il valore di questa storia, appare
01:27ed è paradossale doversi occupare sovente di violenza di genere. Eppure, purtroppo, è
01:35necessario. L'impegno di civiltà di consegnarla al passato non richiede soltanto il rafforzamento
01:44delle norme di legge e degli strumenti di tutela, ma richiede soprattutto di depurare
01:50gli animi da una mentalità distorta, che si alimenta di atavici pregiudizi e di ignoranza
01:58colpevole.
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