00:00Si aggrava la posizione del 24enne pizzaiolo della provincia di Bergamo che la Digos di Brescia, competente per i reati
00:06di terrorismo in tutto il distretto della Corte d'Appello, aveva arrestato nel 2024 quando le indagini accertarono che stava
00:14programmando di entrare in azione contro gli infedeli.
00:17Le successive analisi dei suoi dispositivi elettronici hanno infatti evidenziato che il ragazzo non era un lupo solitario.
00:23Nel corso di quelle operazioni di polizia giudiziaria erano stati sequestrati i dispositivi telefonici e telematici utilizzati dall'internata.
00:32Le analisi della Digos di Brescia hanno consentito di rilevare l'esistenza di una chat presente in un sistema di
00:41messaggistica istantanea denominata I pericolosi d'Egitto.
00:45L'indagine era iniziata nel settembre 2024 quando Sayed el-Najjar, questo è il nome dell'arrestato per apologia del
00:52terrorismo, era stato segnalato per lo spiccato attivismo su diversi social in merito a tematiche jihadiste.
00:58Dagli accertamenti era emerso come il pizzaiolo fosse intenzionato a passare all'azione, non si accontentava più di neggiare alla
01:05jihad in rete e voleva colpire i cristiani ritenuti infedeli.
01:09In questa chat l'odierno indagato insieme ad altri partecipi profilava la propria affiliazione all'associazione con finalità di terrorismo
01:17e prospettava di avvolarsi tra le file del Daesh, pianificando azioni controindicate per la sicurezza.
01:23Agli atti era finita anche un'intercettazione nella quale il 24enne aveva espresso ad un amico i suoi propositi delinquenziali
01:30nel Mirino oppure la Basilica di Sant'Alessandro, una chiesa nel centro di Bergamo.
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