00:03Ora è sempre primavera. Il sole sorride, la luna sorveglia le faccende umane, anche se rivolta
00:14non sarà rivoluzione. Tu insisti, esisti, come la coreografia di veicoli alla sirena
00:22dell'ambulanza. Nonostante tutto, una speranza. Il male è solo incoerente. Io voglio avere senso.
00:33Nonostante tutto, la speranza. Ti va di ballare. Il Poetry Slam è una gara fra poeti vivi, secondo
00:41tre semplici ma inderogabili regole. Ma al di là della forma, per me il Poetry Slam è l'occasione
00:47per incontrarsi dal vivo, davvero, al di fuori degli schermi per creare uno spazio insieme
00:54con le parole. Uno spettacolo che nonostante l'inflazione rimane gratuito e non scontato.
01:01Uno spazio democratico ma senza censure. Per questo per me il Poetry Slam è resistenza.
01:09Per me la poesia è l'aggiunta di significati dinamici al mondo, cioè la possibilità di dire
01:18qualcosa, condividere qualcosa di sé che cambia in base a chi lo legge, ma proprio cambiando
01:26le persone stesse, in base al momento di vita in cui lo leggono, in base alla personalità,
01:31all'umore e ai tanti fattori della vita, può cambiare quello che possiamo vedere all'interno
01:38di una poesia. Anche noi che le scriviamo possiamo rileggere e cambiare visione su quello
01:44che abbiamo scritto e quindi è proprio una possibilità di significati dinamici.
01:52Questa mia mente ricorda frammenti, frammisti a scatole vive di gente e corde dalle quali
01:58pendono pensieri scritti in dialetti sconosciuti, da tradurre con a fianco il dizionario parole
02:04e emozioni, per imparare a parlare la lingua di quello che sento, per sapere se di quello
02:09che sento esistono definizioni e vivo per associazioni. Il palazzone in cui al nono piano abitava mia
02:15nonna per me è luogo sicuro, in tutta la zona sento protezione. La pizzeria egiziana sotto
02:21casa e il centro commerciale ora in degrado è quella strada variante in corso d'opera
02:25dell'amore e tengo tutto. Le macerie di un deterioramento cognitivo, la psiche gabbia dentro
02:31cui ha vissuto il suo castigo, gli sconosciuti in casa, le case sconosciute, i capelli nuvole
02:36ed improvviso, gli occhi che brillano alla fine di un sorriso. E torno indietro e metto
02:40assieme i pezzi. Io bambino guardavo a luce e dividere il terreno e mi sentivo ancora collegato
02:46al cielo, fino a maledirlo da adolescente per ferite inflittami da coltelli di zucchero
02:50di un eterno presente nell'emersione acuta dell'io cosciente. Se mi lascio andare recupero
02:56ricordi piccolissimi, fossili appena nati, frammenti di mobili antichi dimenticati, cammino
03:02dopo scuola e il sole mi protegge, mia madre che mi tiene tra le braccia mi sorregge, a
03:06ogni fine segue il suo inizio asintoticamente e ricordo tutti i miei percorsi, tengo i rami
03:11del cuore nella mente. Ricordare fare nuove stelle da vecchi attimi per vedere verso dove
03:16andare, bussole interiori per nuove rotte, distanti, mappe del sentimento, del tempo racconti
03:22dedicanti, quando i ricordi sono quello che di più lontano c'è dai fatti. Ricordare
03:26e portare dentro gli altri che ci portano con loro andando avanti, esistiamo di continui
03:31ricordi comunicanti. Fari accesi quando ci sentiamo spenti o siamo persi e come stiamo,
03:37liberi, stretti, siamo vivi, stiamo uniti e poi divisi, siamo stanchi, siamo attivi, siamo
03:43in linea con il mondo in un mondo a parte. Me lo chiedo, mi addormento e in quel momento
03:48apro gli occhi e un nuovo viaggio parte. Riscopro nuove terre, incollo un nuovo ricordo,
03:57disegno un nuovo Atlante.
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