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La scrittrice Marilù Oliva, ospite del vodcast Il Piacere della Lettura, ci parla del suo ultimo romanzo, 'Via delle streghe' (Solferino). Un libro che affonda le mani nella notte di Bologna e nel cuore incandescente e politico di quattro donne che scelgono di non essere più vittime.
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CreativitàTrascrizione
00:00Benvenuti a Il piacere della lettura, con noi Marilu Oliva. Benvenuta.
00:04Grazie.
00:05Il libro di oggi è Via delle streghe, solferino.
00:09Un viaggio tra le ombre di una Bologna notturna dove il confine tra vendetta e giustizia si dissolve,
00:14dando voce a un gruppo di donne che scelgono di non essere più vittime.
00:17In questo romanzo la sorellanza diventa un rito di ribellione contro la violenza,
00:22trasformando il dolore in un'arma affilata come una formula magica.
00:27Puoi parlarci della genesi di questa nuova opera? Qual è stata la scintilla da cui è scaturita e quale esigenza
00:33ha nutrito in te?
00:34Allora, questo libro nasce un pochino dall'indignazione che penso tutti noi proviamo per quello che sta accadendo in Italia.
00:43Cioè, una donna viene uccisa più o meno un giorno sì, due giorni no, i dati non sono molto rassicuranti.
00:50Quindi, insomma, da questa rabbia, da questo senso di impotenza, da questa frustrazione mi è venuta l'idea.
00:56E se un gruppo di amiche si coalizzassero e decidessero di risolvere le cose a modo loro?
01:02Il problema è, ma davvero le risolvono?
01:06Cioè, davvero noi risolviamo il problema dei femminicidi uccidendo i criminali?
01:12Purtroppo la storia del diritto ci insegna che non funziona così.
01:16Le protagoniste del romanzo sono Serena, Magali, Zulmira e Iside.
01:20Ci parli di queste donne così diverse, pure così profondamente legate e della loro fantomatica congrega?
01:27Eh, la congrega è formata da queste quattro donne che coprono un po' quattro diverse età della donna.
01:32Abbiamo la giovane studentessa, la ventenne, abbiamo la trentenne, la quarantenne.
01:38Poi abbiamo Zulmira che invece è, come dire, la vecchietta del gruppo, si può dire, no?
01:44Perché lei è orgogliosamente un po' la loro mamma, no?
01:47In qualche modo.
01:48Ed è la maga del quartiere, Zulmira.
01:50Il problema è che è una maga un pochino imbrogliona.
01:53Perché lei, è vero, se tu ti rivolgi a Zulmira, lei ti dice tutto alla perfezione,
01:58il tuo passato, il presente, sul futuro un po' vaga.
02:02E ci prende, ma sai perché ci prende?
02:04Perché è una delle quattro streghe, Iside, che è una hacker molto abile,
02:09le racconta, no?
02:10Lei si informa sui clienti e le racconta in anticipo un po' vita, morte e miracoli.
02:16E questa Iside, che è la hacker, che è la giovane studentessa,
02:20che è un po' la figlia adottiva, no?
02:21In qualche modo, di Zulmira, ha fatto da poco la transizione
02:26e purtroppo qualcosa è andato male, non tanto nella transizione,
02:30ma nel suo rapporto con il mondo, no?
02:32Ha conosciuto una persona sbagliata, si è svilita ai suoi occhi l'idea della vita,
02:40quindi lei ha tentato un suicidio, adesso è su una sedia a rotelle.
02:44E poi abbiamo una professoressa universitaria, Magali,
02:47che è specializzata proprio nella storia dei processi alle streghe,
02:51e poi abbiamo una sua ex studentessa, Serena.
02:53Ecco, Serena, guerriera di Kung Fu,
02:55e la vediamo all'opera fin dal primo capitolo,
03:00perché lei sta per uccidere la sua prima vittima.
03:03Questa vittima è colui che ha assassinato impunemente sua sorella.
03:07Accanto alle figure delle protagoniste spicca quella di Damiano,
03:11un poliziotto che è anche il compagno di Serena.
03:14Ci parli di questo personaggio che viaggia su un doppio binario narrativo?
03:18Ti piace Damiano?
03:19Sì, mi piace.
03:20Anche a me piace molto Damiano, perché tra l'altro è romano lui,
03:25ed è un ragazzo, avrà anche lui sui 30-35 anni, puro, d'animo puro.
03:31Cioè lui fa il poliziotto, ci crede molto nel suo lavoro, buono, però buono, sveglio, intelligente.
03:38Insomma, poi con Serena si sono trovati.
03:40Si conoscono da tempo, lui è quello che in qualche modo l'ha accompagnata quando è morta la sorella,
03:48solo che all'inizio lei era così schiacciata da questa tragedia
03:51che non ci pensava neanche a Damiano come potenziale fidanzato.
03:55Adesso che sono passati un po' di mesi, cominciano a uscire,
03:58e soprattutto nel momento in cui Serena compie il primo omicidio
04:01è come se si liberasse di tutta quella parte luttuosa, no?
04:06È chiaro che sua sorella è sempre dentro di lei, lei ci pensa almeno 30 volte al giorno, no?
04:10Però è cominciata una nuova vita, si sente più libera, ha lasciato queste zavorre
04:16e quindi con Damiano diciamo che abbiamo anche dei momenti hot, si può dire?
04:20Si può dire.
04:22Sulle protagoniste scrivi
04:23Il loro impegno politico vendetta tutt'al più una miccia verso la rinascita.
04:28Nel libro la stregoneria non è soltanto un elemento di folclore, ma qualcosa di più profondo.
04:33Perché hai deciso di utilizzare elementi magici come un vero e proprio atto politico?
04:38Eh sì, allora, perché la magia a me piace molto,
04:42io la osservo sempre con cautela, da studiosa,
04:46mi piace l'aspetto folcloristico, quindi non credo insomma nelle scope volanti,
04:52non credo, però penso che ci sia una bella porzione di non sondato, no?
04:56Di misterioso che noi chiamiamo ultraterreno.
04:58C'è una poesia di Magali che un po' spiega quello che io ritengo,
05:03cioè che la magia in qualche modo è ovunque,
05:05noi ci affagniamo tanto a cercarlo, no?
05:08Non so, spostare gli oggetti col pensiero,
05:11ma non c'è bisogno, perché la magia è anche il fatto, l'iket nunc, no?
05:15Il fatto che noi viviamo qui in questo momento,
05:17la magia è irripetibile dell'esistenza.
05:20E come, perché ho voluto coniugare la magia con la politica?
05:24Perché queste donne reagiscono alla situazione con un atto estremo
05:30che però per loro ha un significato politico.
05:33Politico ma nel senso di politese, cioè loro si sentono cittadine del mondo
05:37e vogliono migliorare il mondo.
05:39Come farlo? Non possono legiferare, non possono, cioè non sono al governo, no?
05:44E allora lo vogliono scuotere.
05:47Cioè loro è un atto assolutamente totale, totalizzante, esagerato
05:52ed è un atto politico perché vogliono smuovere le coscienze.
05:55E ti dirò che un po' ce la fanno,
05:58perché a un certo punto incredibilmente le persone parteggiano per queste vendicatrici.
06:02Scrivi, l'odio è un tarlo subdolo, consuma chi lo prova prima di diventare rovina per gli altri.
06:09Descrivi l'odio in termini molto fisici.
06:11Qual è il confine tra l'odio che consuma e quello che spinge all'azione?
06:16Ed esiste secondo te un odio positivo?
06:19La violenza può essere arginata con altra violenza?
06:21Allora, l'odio, il rancore, il desiderio di vendetta,
06:25io sono convinta che sia lesivo per chi lo prova in primis.
06:30Infatti questo in molti miei libri, io dico in sostanza il messaggio di fondo è
06:34la vera vendetta è non volerla più la vendetta, no?
06:38Però c'è da dire anche che la vendetta fin dagli albori dell'umanità
06:42è stata sempre un motore molto potente, no?
06:46Pensiamo, io poi arrivo dal mito, no?
06:48Sai che ho tradotto, ho riscritto l'odissea dalla parte delle donne,
06:52l'eneide dalla parte di Didone, l'iliade dalla parte delle dè
06:55e qui nel mito greco e latino tu affondi proprio le mani nella vendetta
06:59ma quella feroce, quella cruda proprio, no?
07:02Tante storie mitologiche sono storie di vendetta
07:04che la vendetta è come se rotolasse, come una palla di generazione in generazione
07:09e non si esaurisce alla prima generazione, no?
07:12Quindi, ma noi pensiamo anche al diritto, pensiamo anche alla legge del taglione, no?
07:17Occhio per occhio, dente per dente, cioè se tu mi arricchi del danno
07:20in qualche modo io te lo devo riportare a te.
07:23Ecco, secondo me questa è una concezione della vita ancora un po' retrograda,
07:27ancora un po' arretrata.
07:28La nostra grande conquista è il diritto,
07:31quindi credo che dobbiamo metterla da parte la vendetta.
07:34Io però mi occupo di fiction, quindi insomma mi è consentito, no?
07:38Anche entrare in questa dimensione del possibile e giocare con il male.
07:43Scrivi, in Italia è facile sollevare un polverone a opera di convinti innocentisti,
07:49complici alcune trasmissioni televisive che contano sullo scalpore
07:53pur di mantenere alta l'audience.
07:55Il romanzo mette in risalto anche quanto sia importante la comunicazione
07:59come mezzo di informazione autentica e consatevole.
08:03Ci parli di questo aspetto fondamentale anche per quanto riguarda la violenza di genere?
08:08Certo, come dici tu è un aspetto fondamentale
08:12la correttezza del linguaggio, il rispetto delle parole, la precisione anche.
08:18Questo a partire ad esempio dalle testate giornalistiche, i titoli,
08:23ma non solo le testate, in generale come definiamo lo spazio che diamo
08:28ad esempio all'assassino rispetto a come definiamo delle volte la vittima
08:34o peggio ancora non la definiamo, delle volte definita solo ad esempio per nazionalità,
08:41per dirti, lo spazio di parola anche che diamo all'assassino.
08:46Ci sono assassini in Italia che hanno avuto molta visibilità anche per i libri
08:51che hanno scritto e quindi qui forse anche gli editori dovrebbero farsi qualche domanda.
08:56E poi la precisione, diciamo, allora le parole, c'è un momento nel libro
09:00in cui io parlo delle formule magiche e dico che le formule magiche funzionano
09:04per chi ci crede, perché la parola ti dà consistenza poi alla magia, alla cosa.
09:13Allora nel momento in cui noi scriviamo in un titolo
09:17l'ha uccisa per amore, il titolo è altamente furviante
09:20perché non si può coniugare l'amore con l'atto violento, no?
09:25Però a livello introspettivo noi introiettiamo questo messaggio,
09:32magari noi siamo consapevoli, ma nelle menti o degli allocchi
09:35o di chi si sta formando o chi non ha un'idea,
09:38purtroppo a forza di battere, battere, battere,
09:41viene normalizzato anche il femminicidio.
09:43Scrivi, non era sicura che il progetto che stava carezzando fosse una buona idea,
09:47anzi era sicura che non lo fosse, il suo radicato senso etico la pungolava.
09:52Nonostante la determinazione, Serena vive un forte conflitto interiore.
09:56Com'è stato esplorare la sua lotta tra senso etico e desiderio di vendetta?
10:01È stato un po' come esplorare la mia lotta, perché è chiaro che essendo io umana
10:05anch'io delle volte vorrei vendicarmi, no?
10:08Però mi sono accorta di un trucco, cioè se io aspetto un attimo che mi passi l'arrabbiatura,
10:13poi dopo scivola via anche questo desiderio di vendetta.
10:16Nel caso di Serena ricordiamo che lei ha perso sua sorella,
10:20alla quale era legatissima, tra l'altro è una situazione che ricorda la lontana
10:24un caso di cronaca realmente accaduto, ma è una situazione inventata.
10:30Entrambe hanno perso la mamma quando erano piccoline,
10:33quindi hanno questo papà molto amorevole che si è occupato di loro
10:35e la sorella è stata uccisa pochi giorni prima della laurea, no?
10:39Quindi c'è anche la componente dispregiativa, cioè tu non puoi arrivare alla laurea prima di me, no?
10:45Allora io capisco la rabbia di questa sorella ogni volta che ci pensa,
10:50però in realtà Serena secondo me è sulla giusta strada
10:54per superare anche sia la rabbia sia il desiderio di vendetta.
10:59Diciamo che loro dal punto di vista degli impulsi secondo me ricordano molto anche noi persone comuni, no?
11:06Perché ho incontrato molte lettrici e molti lettori che mi hanno detto
11:09eh però ma sai che io ho proteggiato per loro.
11:13In alcuni personaggi antagonisti sembra quasi di notare una sorta di banalità del male.
11:18Non siamo di fronte a mostri mitologici,
11:20ma a uomini che si sentono autorizzati a possedere e poi distruggere,
11:24nella più totale indifferenza ed apatia.
11:27Secondo te è anche questo un aspetto che caratterizza la violenza moderna?
11:32Cioè questa assofazione sonnolenta al male?
11:35Assolutamente sì.
11:36La banalità del male, cito la Arendt,
11:39perché effettivamente lei l'aveva già detto quasi un secolo fa,
11:45un po' meno che un secolo fa,
11:46però lei l'aveva già individuato questo.
11:49Cioè il problema non è che i gerarchi nazisti fossero,
11:55o chi aveva aderito al nazismo,
11:58fosse l'incarnazione mefistofelica del male, no?
12:01Il problema era proprio questa normalizzazione,
12:05che per loro era o si deresponsabilizzavano i gerarchi, no?
12:09Dicevano, eh ma io ho ricevuto questi ordini,
12:12oppure non sapevano nulla.
12:14E invece le persone, pensiamo anche a tutto il consenso che ha avuto il nazismo,
12:19ma anche il fascismo, no?
12:21Perché ricordiamo che comunque poi ci sono stati votati,
12:24anche se c'è stato un sistema di sopraffazione durante le elezioni,
12:30eppure durante le adunanze fasciste c'erano platee folle di persone
12:36che urlavano e inneggiavano a Mussolini, no?
12:39E queste persone erano tutte cattive?
12:42No, non erano cattive, il problema di fondo qual è?
12:45Il problema è, io credo, in generale, allora come oggi,
12:47sia sostanzialmente l'ignoranza,
12:50cioè ignorare, non sapere cosa sta succedendo nel mondo,
12:53non sapere chi è il governo,
12:55non sapere, ad esempio, ai tempi del fascismo,
12:57che il fascismo era un partito che si basava sulla violenza,
13:03cioè, e questo è, si è affermato con la violenza durante il biennio rosso
13:08e poi si è protratto con la violenza,
13:10ma se le persone poi ignoravano questa parte,
13:13poi un altro dramma, secondo me, della nostra epoca è l'individualismo,
13:19cioè, ognuno pensa al suo fazzolettino di terra, no?
13:21Ognuno dice, ma sto bene, cosa mi interessa, no?
13:25Tanto io non sarò mai nei panni dell'altro, no?
13:28Ed è qui che sbaglia, perché poi, prima o poi,
13:30tutto ci tocca, cioè, siamo tutti collegati in qualche modo.
13:34I riferimenti alle donne perseguitate in passato
13:37è un altro elemento essenziale del romanzo.
13:39Visti gli atroci e recenti fatti di cronaca,
13:41ti chiedo, perché la società moderna, così avanzata,
13:44non riesce a tutelare le donne da questa violenza inaudita?
13:48Eh, allora, tu mi fai domande da sociologa,
13:50però ti posso rispondere,
13:53perché me lo chiedevo anch'io, sai,
13:55me lo chiedevo, secondo me non ce la fa,
13:57allora, innanzitutto noi partiamo da un presupposto,
13:59noi arriviamo da una mentalità fortemente patriarcale,
14:02che è quella dell'antica Roma,
14:04e prima ancora dell'antica Grecia, no?
14:06È da lì che arriva tutto il nostro immaginario,
14:09passando per il Medioevo,
14:11che è un'epoca, come ci dimostra la storica,
14:13purtroppo scomparsa Chiara Frugoni,
14:15è un'epoca in cui la donna veniva considerata menomata,
14:18cioè era veramente considerata incapace.
14:21E quindi, dal Medioevo ad oggi,
14:23ci sembra che siamo trascorsi tanti secoli,
14:25ma a livello storico è un soffio.
14:27Ci vuole tempo, bisogna lavorare sulle cose.
14:30Allora, il tempo c'è,
14:31la volontà da parte nostra c'è,
14:34purtroppo è un momento di arretramento
14:36a livello globale.
14:39Vediamo com'è la situazione nel mondo,
14:40un mondo devastato da guerre, genocidi.
14:43Anche qui c'è sempre il tentativo di prevaricare,
14:46cioè io credo che noi riusciremo a superare
14:49la nostra bestialità,
14:51perché noi siamo degli animali, ricordiamocelo,
14:54e a diventare totalmente umani
14:58proprio nel momento in cui impareremo a pensare agli altri,
15:02a superare questo individualismo.
15:05Però per farlo bisogna istruirsi,
15:08almeno osservarsi attorno, informarsi
15:10e imparare a dare una mano all'altro.
15:15Bologna non è soltanto uno sfondo,
15:17ma un intricato labirinto esoterico,
15:19al di là del fatto che sia la tua città.
15:23Perché hai scelto proprio il capoluogo emiliano
15:25come ambientazione del tuo romanzo?
15:27È la mia città,
15:28io voglio molto bene a Bologna,
15:30ma tra l'altro sono stata
15:31quell'affetto dovuto anche alla lontananza.
15:34Prova a immaginare un innamorato,
15:36stai lontano perché magari un amore a distanza,
15:39poi quando finalmente ti ritrovi sei felice.
15:42Quindi io ho vissuto degli anni importanti per me,
15:45lontano da Bologna,
15:46gli anni del mito,
15:47fai conto dai 10 ai 20 anni,
15:49quindi mi è mancata davvero tanto
15:51e mi sono dovuta,
15:53quando sono tornata,
15:54ho dovuto un attimo riprendere le misure
15:56perché intanto Bologna era cambiata,
15:57non avevo più i vecchi amici,
15:59ne ho trovati di nuovi, eccetera.
16:01E quindi è come se fossi rinata di nuovo a Bologna
16:04e sono molto affezionata.
16:05Poi lei si presta,
16:06una città medievale Bologna,
16:08con questi portici
16:09che hanno sempre questa lune di mistero,
16:12soprattutto in alcuni momenti dell'anno,
16:15dopo il crepuscolo,
16:17ci sono degli scorci meravigliosi,
16:19quindi credo che Bologna,
16:21insomma,
16:21se lo meriti, ecco.
16:22Oggi,
16:23al piacere della lettura,
16:24abbiamo parlato di
16:25Via delle Streghe,
16:26edito da Solferino.
16:28E tu, Marin Lu,
16:29quale libro consiglieresti
16:30per il piacere della lettura?
16:31Il libro che sto leggendo ora,
16:33che è
16:33è Il Rogo di Berlino,
16:35scritto da Elga Schneider,
16:37edizione Adelphi.
16:38È un libro di qualche anno fa,
16:40veramente molto toccante,
16:41perché lei ha vissuto personalmente
16:43le esperienze che riporta,
16:44cioè un libro autobiografico.
16:46e la sua storia è tremenda,
16:49perché sua mamma
16:50l'ha abbandonata
16:51quando era piccola
16:52per diventare
16:53una guardiana delle SS,
16:55pensa.
16:56L'ha abbandonata
16:57e quindi il padre
16:58si è risposato,
16:59lei aveva quattro anni,
17:00la matrigna non l'ha mai amata,
17:02l'ha messa in collegio,
17:03poi in collegio,
17:05insomma,
17:05lei è cresciuta
17:07quando aveva,
17:08adesso intorno,
17:08non mi ricordo quanti anni,
17:09comunque era sempre una bambina,
17:11è stata chiamata
17:12nel bunker di Hitler.
17:13Quindi,
17:14questo libro ci racconta
17:15esattamente
17:16le sue vicissitudini
17:18e l'apice proprio
17:20il giorno in cui
17:21va nel bunker di Hitler,
17:22ce lo descrive,
17:23ha detto che tra l'altro
17:24era un posto nauseabondo,
17:26perché erano già
17:26gli ultimi giorni,
17:27poco prima
17:28della disfatta totale,
17:29e si intitola
17:30Il rogo di Berlino
17:31perché c'è questa città
17:32in preda alle fiamme,
17:34mezza distrutta,
17:35e stava arrivando
17:36questo pullman
17:37di bambini
17:39che cercava anche
17:40di evitare
17:41le zone pericolose,
17:42è veramente
17:44impressionante
17:45questo libro,
17:46cioè in maniera
17:47bella,
17:48è molto forte,
17:49molto toccante,
17:50e lei
17:51è molto brava.
17:52Grazie mille.
17:54Grazie a te,
17:55grazie di cuore.