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Trascrizione
00:25Tutte le strade si sa, ormai,
00:27e quelle strade le percorriamo senza paura.
00:43La Moldavia, in un contesto geopolitico che scivola nel caos
00:48per via delle grandi potenze globali che incrociano le lame,
00:52questo paese dell'est Europa sta trovando una sua collocazione
00:55ed una sua identità.
00:57Sospesi tra l'Unione Europea e l'influenza russa,
01:00i Moldavi di oggi hanno il grande onere, ma anche l'onore,
01:03di risollevarsi dopo un passato turbolento
01:06fatto di dominazioni stranierie, imposizioni sovietiche
01:09e guerre territoriali nonché deflagranti dello status quo
01:13di una popolazione che vorrebbe solo pace e sviluppo
01:16per lasciarsi alle spalle una storia pesante.
01:25Una popolazione che, con il crollo dell'Unione Sovietica,
01:29ha vissuto una vera e propria diaspora
01:31cercando sponde amiche nell'Occidente
01:33e trovandole spesso in Italia.
01:36Il ruolo svolto dalla numerosa comunità Moldova presente in Italia è centrale.
01:41Si tratta di una comunità perfettamente integrata
01:43e attiva nella vita economica e suggerita del paese
01:46che costituisce un'autentica fonte umana,
01:50culturale e economica tra i nostri due paesi.
01:53Proprio grazie alla riportazione positiva,
01:56alla perfetta integrazione e alla stima di cui godono i nostri concittadini
01:59possiamo affermare che l'Italia è uno dei principali sostenitori
02:03sostenitori del percorso europeo della Repubblica di Moldova,
02:06un cammino fondato sulla condivisione degli stessi valori europei.
02:11Sono più di 110.000 i Moldavi nel nostro paese
02:14che danno vita ad una comunità lavoratrice molto ben integrata,
02:18una comunità che guarda sempre con attenzione
02:20e a volte con nostalgia al proprio paese d'origine.
02:35Un paese questo che fino ai primi anni 90
02:38faceva parte delle 15 repubbliche socialiste sovietiche dell'URSS
02:42e che porta ancora oggi i segni di quei tempi che furono,
02:46ma che lasciano un'eredità importante anche nelle architetture di Kishinau,
02:51la capitale che oggi si presenta come un fascinoso museo dei Soviet
02:55che furono, senza perdere però di vista il futuro
02:58che i Moldavi hanno scelto essere europeo.
03:10Camminando per le strade del centro di Kishinau
03:14sono ben visite tante bandiere mondate
03:16che rappresentano chiaramente il grande nazionalismo
03:18che nutre questa nazione dopo che ha raggiunto l'indipendenza nel 1991.
03:24Accanto però troviamo la bandiera dell'Unione Europea.
03:28Non è un paese dell'Unione Europea, però nel 2022
03:32ha fatto richiesta ufficiale di adesione all'Unione.
03:35La premier attuale, Maya Sandu, che governa dal 2020
03:39e che sta governando per il suo secondo mandato
03:41è una fervente europeista
03:44e questo europeismo si respira nell'aria anche qui a Kishinau.
03:48La Moldavia sogna l'Europa,
03:50è uno di quei tanti paesi dell'est che continua a sognare l'Unione Europea.
04:04Un paese che sogna l'Europa, è vero,
04:07ma che presenta comunque una certa spaccatura in questo.
04:11Nel 2024, infatti, il governo Moldavo ha proposto un referendum
04:15per chiedere ai cittadini se volessero portare avanti
04:17gli sforzi per aderire all'Unione Europea entro il 2030,
04:20un referendum che ha vinto con poco più del 50% dei sì,
04:25tanto da andare al ballottaggio nel settembre del 2025,
04:29dove il sì è stato comunque confermato.
04:32Decisivo è il voto dei Moldavi all'estero
04:34e dei residenti di Kishinau,
04:36contrari invece agli abitanti delle enclave semiseparatiste
04:40di regioni autonome come la Gagauzia e la Transnistria,
04:43che raccontano molto di una Moldavia ancora frammentata
04:46da una storia che incide pesantemente sul presente.
04:50Ad oggi, dal 1990 ai giorni attuali,
04:55la Moldavia si è sempre districata
04:59tra ovviamente il tentativo di modernizzazione
05:03e quindi di avvicinamento all'Europa occidentale
05:06rispetto invece ai tentativi di attrazione
05:10verso il polo russo,
05:12il polo di quella che era storicamente l'Unione Sovietica.
05:16E non a caso i due partiti che si sono sempre contesi il potere in Moldavia
05:20sono stati da una parte il partito democratico o nazionalista
05:26che puntava addirittura a una nuova fusione
05:32con la madrepatria romena
05:35e l'altro che invece puntava a un avvicinamento alla Russia.
05:41Attualmente la Sandu
05:43ha di nuovo remesso in piedi la ipotesi di un referendum
05:49che possa riunire la Moldavia
05:53alla madrepatria romena.
05:54La Romania e la Moldavia di fatto hanno delle affinità politiche e storiche importantissime
06:01non solo perché, appunto, come ho detto,
06:04la Moldavia ha fatto parte, seppur in fase alterne,
06:08ha fatto parte del territorio romeno
06:10ma perché la stessa bandiera della Moldavia
06:13ricorda quella della Romania
06:15perché la stessa moneta della Moldavia
06:18ricorda quella della Romania
06:20e perché in fondo in Moldavia si parla una lingua
06:25che è appunto la lingua rumena
06:27e non a caso sono proprio la stragrande maggioranza
06:32dei cittadini che abitano la parte occidentale della Romania
06:36della Moldavia
06:37che sta provando a ipotizzare un ritorno alla madrepatria romena.
06:44Vedremo come andrà a finire.
06:46La Moldavia sicuramente è un posto che rappresenta
06:51un sparteacque storico dell'Europa
06:54come tanti, come tante di quelle terre di confine
06:58che noi impariamo a conoscere con The Passager.
07:19Il percorso europeo della Repubblica di Moldova
07:22ha conosciuto una forte accelerazione negli ultimi anni.
07:25Nel giugno 2022 abbiamo ottenuto lo stato di paese candidato
07:28e abbiamo già completato la fase di screening della legislazione
07:31avviando riforme strutturali profondi.
07:34Ma l'adesione all'Unione Europea
07:35non è soltanto una priorità politica
07:37è una scelta democratica e consapevole dei cittadini moldati.
07:41Nell'ottobre 2024
07:42la popolazione si è espressa con un chiaro voto favorevole
07:46nel referendum sull'integrazione europea
07:48confermando la volontà di entrare a far parte della famiglia europea.
07:52La percentuale dei consensi sarebbe stata ancora più elevata
07:56se non vi fosse stata una massiccia campagna di disinformazione
08:00e di diffusione di narrazioni false sull'Unione Europea.
08:04Esistono inoltre profondi legami umani, culturali e storici con l'Europa
08:08nel suo insieme e anche con l'Italia
08:10dove vive una numerosa comunità moldata
08:13pari a circa il 10% della nostra popolazione.
08:16Questo rende l'indicazione europea
08:18una naturale riunificazione con lo spazio di valori condivisi.
08:23Per raggiungere l'obiettivo dell'adesione entro il 2028
08:26stiamo lavorando con determinazione
08:28sulle riforme della giustizia
08:30sulla lotta alla corruzione
08:32sul rafforzamento dello Stato di diritto
08:33e sulla modernizzazione dell'economia.
08:36È un percorso impegnativo
08:38sostenuto da una chiara e forte volontà popolare.
08:55Alcune riforme sono state fatte
08:57e vanno incontro alle richieste di trasparenza
09:00democrazia e giustizia
09:01volute dall'Unione Europea.
09:03Tuttavia, la corruzione moldavia
09:06è ancora oggi un problema sistemico persistente
09:09evidenziato da scandali massicci
09:11come il furto bancario del 2014
09:13pari al 12% del PIL
09:16che ha alimentato grandi proteste
09:19nel 2015-2016.
09:22Inoltre, le ingerenze esterne
09:25soprattutto russe
09:26dall'invasione dell'Ucraina del 2022
09:28si sono fatte molto pressanti
09:31tanto da far intervenire
09:32il Consiglio dell'Unione Europea
09:34con delle sanzioni nel 2025.
09:37Inoltre, come dicevamo
09:39i cittadini di alcune regioni autonome
09:41come la Transnistria
09:43forse a causa della forte propaganda russa
09:45risultano ancora euroscettici.
09:53Quello che so è che il governo moldavo
09:56sta promettendo l'Unione Europea
09:58ai suoi cittadini entro il 2030.
10:01Per noi non è molto carino
10:03per noi che vorremmo lavorare in Moldavia.
10:06Credete che l'Unione Europea
10:08ad esempio supporterà il vino moldavo?
10:16Basta vedere quello che succede
10:18con il vino italiano
10:19e in alcune città come Firenze.
10:21È la differenza tra chi vuole vivere
10:23da europeo cittadino
10:25e chi come migrante
10:26all'interno dell'Europa.
10:35Visitare un paese è diverso da viverci.
10:38Hanno promesso una pioggia di soldi
10:41sulla Moldavia.
10:42Succederà davvero?
10:44Non credo.
10:51Entrare nell'Unione Europea
10:52è buono solo per chi vuole
10:54andarsene da qui.
10:55Non mi sembra molto bello.
11:46Dunque oggi la Moldavia
11:48per una maggioranza risicata
11:50sogna l'Europa
11:51ma appare stretta
11:52dalla morsa delle ingerenze
11:53e della propaganda russa
11:55che vuole questo paese
11:56forse come cuscinetto dalla Nato
11:58o forse perché
12:00non vuole abbandonare
12:01le mire
12:02su un'ex repubblica socialista sovietica.
12:05Kishinau comunque
12:07nasconde questa ambiguità
12:08e tra poco
12:09scopriremo insieme
12:11quel che resta
12:12della capitale moldavo
12:13in versione sovietica.
12:34Abbiamo raccontato
12:36di come la Moldavia
12:37stia facendo di tutto
12:38per entrare a far parte
12:39dell'Unione Europea
12:40nonostante la morsa
12:41della propaganda russa
12:43che incide
12:43soprattutto in alcune regioni autonome
12:45come Gagauzia e Transnistria.
12:47Non è storia nuova comunque
12:49visto che la Moldavia
12:51faceva parte
12:51delle 15 repubbliche
12:53socialiste sovietiche.
12:55Possiamo dire
12:56che la Moldavia
12:57benché sia un territorio
12:59molto piccolo
13:00rispetto appunto
13:02ai suoi paesi punti in alti
13:04l'Ucraina, la Romania
13:05un tempo l'Unione Sovietica
13:07è sempre stata
13:08una terra di grandi interesse
13:11geopolitico.
13:13Ha fatto parte
13:14come ho detto
13:15storicamente
13:16dell'impero russo
13:18a volte dell'impero ottomano
13:20durante i periodi
13:21di massima espansione
13:23fino a passare
13:24poi
13:25nella prima guerra mondiale
13:27alla Romania.
13:30Fu poi ceduta
13:31fu appunto
13:33uno dei tanti prezzi
13:34che furono pagati
13:36durante il patto
13:38Ribbentrop-Molotov
13:39del 1939
13:41e fu proprio
13:43proprio in quell'anno
13:45che l'Unione Sovietica
13:46dopo lo scoppio
13:48della seconda guerra mondiale
13:49acquisì la Bessarabia
13:51e quindi la Moldova.
13:53Successivamente
13:55con la rottura
13:58del patto
13:59Ribbentrop-Molotov
14:00e quindi
14:01con l'operazione
14:02Barbarossa
14:02la Moldova
14:03rientrò a far parte
14:05della Romania
14:06retta
14:07dal generale Antonesco.
14:10Quando
14:11l'Armata Rossa
14:12rientrò
14:13e
14:15nella grande
14:16guerra di liberazione
14:17della
14:18grande
14:19controffensiva
14:20del 1942
14:22la Moldova
14:24rientrò
14:25a far parte
14:26dell'Unione Sovietica
14:27e
14:28vi rimase
14:28fino al
14:291990.
14:41Una storia
14:42questa
14:42che è ben evidente
14:43se si cammina
14:44per le strade
14:45della capitale
14:46Kishinau
14:46dove ancora oggi
14:48si possono ammirare
14:49architetture sovietiche
14:50monumentali
14:51ma anche popolari
14:52come
14:53i Kishinau Gates
14:54dei colossi
14:55di cemento
14:56che costituiscono
14:57un enorme
14:58complesso residenziale
14:59in stile sovietico
15:00futuristico
15:01e i quali accolgono
15:02i visitatori
15:03direttamente
15:04sulla strada
15:05che collega
15:05l'aeroporto
15:06internazionale
15:06al centro
15:07quasi a mettere
15:08subito in chiaro
15:09una volta
15:10le intenzioni
15:10e ora la storia
15:12di questa città.
15:14Alcuni edifici
15:15poi
15:15sono stati
15:16totalmente
15:17abbandonati
15:18e ciò
15:18fa parte
15:19del fascino
15:19della capitale
15:20Moldava.
15:21L'esempio più
15:22eclatante
15:22di ciò
15:23è forse
15:23l'osservatorio
15:24astronomico.
15:25Alla fine
15:26degli anni 50
15:27per l'iniziativa
15:28dell'astronomo ucraino
15:29Vitaly Grigorevsky
15:30venne istituita
15:31a Kishina
15:32utale
15:32stazione di osservazione
15:33per i satelliti artificiali.
15:35Furono edificate
15:36due cupole
15:37una di esse
15:38ospitava
15:39un telescopio riflettore
15:40con uno specchio
15:41di 20 cm
15:42di diametro
15:42l'altra
15:43ospitava
15:44un telescopio riflettore
15:45Kassegrine
15:46con uno specchio
15:48di 45 cm
15:49di diametro.
15:50I lavori
15:51di costruzione
15:52vennero
15:53coordinati
15:53dall'Università
15:54di Odessa
15:54e dal Consiglio
15:55di Astronomia
15:56dell'Accademia
15:57delle Scienze
15:57dell'Unione
15:58Sovietica.
15:59All'inizio
16:00degli anni 90
16:01l'osservatorio
16:02è entrato in crisi
16:03a seguito
16:03della dissoluzione
16:04dell'Unione Sovietica
16:05che ha creato
16:06problemi economici
16:07e reso difficoltosa
16:08la collaborazione
16:09con gli ex scienziati
16:11degli altri
16:11ex stati sovietici.
16:13La crisi
16:14è stata acuita
16:15dalla secessione
16:16della Transnistria
16:17e dalla guerra
16:18del 1992
16:19che ha interrotto
16:21la collaborazione
16:21con i ricercatori
16:22dell'Università
16:23Statale
16:23di Tiraspol
16:24trasformatasi
16:26in Università
16:26Statale
16:27della Transnistria.
16:28Oggi
16:29il peso
16:30di questo passato
16:31risulta preponderante
16:32viste le condizioni
16:34in cui versa.
16:35Se cammini
16:35per le strade
16:36di Kisinau
16:37questa città
16:37ti parla
16:38e quasi
16:38ti rinfaccia
16:39un passato
16:40di fasto
16:41di fasto
16:42sovietico
16:43perché?
16:44Perché Kisinau
16:44era una città
16:46centrale
16:47per quanto riguarda
16:48varie attività
16:49tra le varie
16:50anche
16:51quella scientifica.
16:53Questo
16:53questo edificio
16:55oggi
16:55fatiscente
16:56infatti
16:56una volta
16:58era il più grande
16:58osservatorio
16:59astronomico
17:01di tutta quanta
17:02l'Unione Sovietica
17:03scienziati
17:04da tutta l'Unione
17:05da tutte le repubbliche
17:06socialiste sovietiche
17:06venivano qui
17:07per studiare
17:08lo spazio
17:09per cercare di capire
17:10come arrivare
17:11nello spazio
17:12prima
17:13degli Stati Uniti
17:14d'America
17:15in quella corsa
17:15per gli astri
17:17e oggi
17:18a fare così
17:19perché?
17:20perché l'Unione Sovietica
17:21è caduta
17:21perché la Moldavia
17:22si ha trovato
17:23la sua indipendenza
17:24ma con la sua indipendenza
17:26ha perso anche
17:27quei vecchi fasti
17:28in tutta la città
17:29ci sono edifici
17:30oggi fatiscenti
17:31che però
17:32appartengono
17:33ad un passato
17:34veramente
17:35veramente
17:35di importanza
17:36non solo per l'Unione Sovietica
17:38a questo punto
17:38ma per tutto il globo
17:53siamo in cima
17:55all'osserbatorio
17:56e fa strano pensare
17:59che qui c'erano
17:59elementi più brillanti
18:01di tutta l'Unione Sovietica
18:04c'erano
18:05gli scienziati
18:06anche più importanti
18:07che studiavano
18:08come dicevamo
18:08il cosmo
18:09gli astri
18:10le stelle
18:10come arrivare lì
18:13e poi effettivamente
18:14con Yuri Gagarin
18:14ci sono riusciti
18:16oggi questa è la situazione
18:18fa anche molta tristezza
18:19non è un caso
18:20che Kisina
18:20è stata
18:21soprannominata
18:22anche la città
18:22più depressa
18:23d'Europa
18:23forse perché
18:24ricorda
18:25quei vecchi fasti
18:26e lo fa
18:26quasi con nostalgia
18:27tutto sommato
18:29però
18:29il fascino
18:30di questa città
18:31forse
18:31è anche questo
18:32e devo dire che la vista
18:33da qui
18:34è veramente invidiabile
19:06di questa città
19:10di questa città
19:39come dicevamo il fascino di Kisinau è anche questo
19:43edifici fatiscenti che rimandano ad un passato glorioso
19:47come questo alle mie spalle
19:49c'è ancora l'insegna, l'hotel National
19:51il più grande di tutta la Repubblica Sovietica di Moldavia
19:55uno dei più grandi di tutta l'URSS
19:58in questo hotel hanno alloggiato le personalità più importanti
20:01della storia dell'Unione Sovietica
20:04qui in questo crocevia per tutte le Repubbliche Socialiste Sovietiche
20:09non è un caso che è stato costruito infatti
20:12alla fine della strada che dall'aeroporto di Kisinau
20:16arriva fino al centro della capitale della Moldavia
20:20oggi all'epoca della Repubblica Socialista di Moldavia
20:24e come dicevamo oggi appare così
20:26totalmente abbandonato
20:28è stato soltanto ripiturato con i colori della bandiera della Moldavia
20:32di fronte c'erano delle fontane
20:34probabilmente all'epoca meravigliose
20:36che oggi appaiono soltanto come dei blocchi di cemento
20:40è veramente un fascino decadente unico nel suo genere
20:44che racconta tanto della storia di questo paese
20:47grazie a tutti
21:35tutte le strade si sa portano a Roma
21:38ebbene, qui è il caso di ripetere quel famoso detto latino
21:43Pane, Merchir, Censes
21:45Pane e Gioge
21:47quello che l'Unione Sovietica cercava di dare alla Repubblica Socialista di Moldavia
21:52anche attraverso strutture come queste
21:54costruite proprio durante la dominazione sovietica
21:56questo è un circo tuttora
21:58lo era anche durante l'epoca sovietica
22:01e ad oggi figura come il quarto circo più grande del mondo
22:05un'opera veramente imponente
22:09che ancora oggi ha quel fascino del brutalismo tipico
22:14non solo di Kisinau
22:15ma di tutte le città sovietiche di quell'epoca
22:19ma di tutte le città sovietici di Moldavia
23:13una città Kisinau che condivide parte della sua storia con Roma
23:18essendo la capitale di un paese che una volta faceva a sua volta parte della Dacia
23:23antica provincia romana ambitissima per le sue risorse auree
23:28oggi il legame è rimasto in altre forme
23:30a Roma a volte da un punto di vista monumentale
23:34come con la colonna traiana
23:36che parla proprio della conquista di tale terra
23:38e per i Moldavi invece per altri punti di vista
23:42Roma e Kisinau pur avendo storie e dimensioni diverse
23:46condividono alcuni tratti comuni
23:48entrambe sono città costruite su un territorio culinare
23:51caratterizzate da un forte legame con il verde
23:53con i parchi, con le spazi aperte
23:56che ne definiscono l'identità urbana
23:58ma ciò che più le unisce è la dimensione umana
24:01entrambe sono città vive, accoglienti e dinamiche
24:04in cui traduzioni e modernità convivono armoniosamente
24:08e per dare una nota di umorismo
24:10possiamo dire che ha in comune anche il traffico piuttosto intenso
24:14posso inoltre confermare che sia a Roma che a Kisinau
24:16l'ospitalità supera ogni aspettativa
24:18anche dal punto di vista gastronomico
24:21se a Roma si possono gustare alcuni dei migliori piatti di pasta d'Italia
24:25e a Moldova, a Kisinau
24:26è possibile assoporare i nostri piatti tradizionali
24:30accompagnati da vini excelenti e da una calorosa accolienza
24:33proprio per questo i turisti italiani occupano oggi
24:36il secondo posto tra i visitatori stranieri in Moldova
24:39e ora siamo in uno scantinano praticamente
24:56in quella che deve essere un'ex-domenza in realtà sovietica
25:01a mangiare la placita
25:02che è carboidrato, essenzialmente una sorta di pane, focaggio
25:07con dentro carne, carne in piena
25:11accompagnata chiaramente dalla vodka
25:12una città che è collinare
25:19che proprio per questo, esattamente come in Roma
25:21ci regala a volte delle viste mozzafiato
25:24una città verde e ricca di parchi
25:26è vero che in vitro riproduce quella che è la realtà campestre della Moldavia
25:31la quale ancora oggi presenta un'economia a trazione agricola
25:35nonostante gli sforzi mastodontici del governo
25:37di ammodernare l'economia
25:39con investimenti nel terziario e nel settore industriale
25:42un'eredità anche questa lasciata dal dominio sovietico della regione
25:47che aveva reso la Moldavia occidentale
25:49un vero e proprio bacino agricolo
25:50dove concentrare le coltivazioni soprattutto di grano e vite
25:54da qui la tradizione dei carboidrati
25:57ma soprattutto del vino moldavo
26:00ancora oggi un'eccellenza a livello mondiale
26:03le industrie come le acciaierie o le centrali elettriche
26:06furono invece concentrate in quel lembo di terra
26:09al di là del fiume Dniester
26:11regione oggi chiamata Transnistria
26:14che mantiene questa identità industriale
26:16oggi la realtà campestre e agricola della Moldavia
26:20si può toccare con mano anche nei vari mercati della città
26:24dove ogni mattina persone dalle campagne
26:26portano prodotti freschi da vendere
26:28raggiungendo la città con delle vecchie corriere
26:31chiamate marsciutte
26:39Chisinau è famosa per i suoi mercati
26:42ce ne sono tantissimi anche in centro
26:44e in questi mercati si può trovare veramente di tutto
26:48cibo che viene dalle campagne
26:50tra cui i formaggi, i cetriolini
26:51chiaramente anche tanti tuberi
26:54pollame ma anche pesce affumicato
26:56e poi tanti prodotti invece imbustati
26:59che sono scritti in cirilico
27:01alcuni di essi arrivano dall'Ucraina
27:03o addirittura dalla Russia
27:05incredibile quella che è l'influenza russa
27:07vicino al mercato ad esempio
27:09possiamo vedere una pompa di benzina Lukoil
27:11che si trova solamente in Russia
27:13in alcune zone filorusse
27:14come ad esempio la Serbia
27:16sicuramente non si trova in Unione Europea
27:18anche perché la Lukoil è sotto sanzioni
27:21qui in Moldavia invece
27:22possiamo vedere questa grande influenza russa
27:25da vari punti di vista
27:34questa netta divisione tra Moldavia occidentale
27:37e Transnistria
27:37a livello di investimenti e di infrastrutture
27:39ha creato una disuguaglianza economica
27:41ancora evidente oggi
27:43con la maggioranza moldava di etnia romena
27:46che vive nella regione di Chisinau
27:48la quale principalmente
27:50è il campo di agricoltura
27:51mentre l'area russificata durante l'URSS
27:54che coincide con la Transnistria
27:56gode di maggior sviluppo
27:57la Moldavia è costantemente classificata
28:01come la nazione più povera d'Europa
28:03con un PIL pro capite molto basso
28:05e una popolazione drasticamente ridotta
28:07del 40% in 30 anni
28:09a causa della forte emigrazione
28:11le sfide principali includono stipendi bassi
28:15alta inflazione
28:16dipendenza dalle rimesse
28:17crisi energetiche
28:19ed un alto tasso di povertà rurale
28:21l'economia è debole
28:23con un'agricoltura predominante
28:25e una grave crisi economica
28:26iniziata dopo l'indipendenza
28:27dell'Unione Sovietica nel 1991
28:30nel 2024
28:31il costo della vita per una famiglia di tre persone
28:34richiedeva circa
28:351.000-1.250 euro al mese
28:38una cifra inaccessibile per molti
28:40visto che lo stipendio medio
28:41è di 340 euro al mese
28:43gli anziani vivono situazioni critiche
28:46con pensioni molto basse
28:48tra i 50 e i 70 euro mensili
28:51spesso insufficienti per i bisogni primari
28:53e le cure mediche
28:54il conflitto in Ucraina
28:56ha ulteriormente aggravato la situazione economica
28:59causando un alto tasso di inflazione
29:01e l'arrivo di numerosi rifugiati
29:03il paese ha perso il 40%
29:06della sua popolazione in 30 anni
29:08come dicevamo
29:09passando da quasi 4,5 milioni
29:12a 2,6 milioni di persone
29:14a causa della mancanza di opportunità
29:16e delle basse aspettative di vita
29:18nonostante le difficoltà
29:20in molti sperano che attraverso l'integrazione europea
29:23si riprogrammi lo sviluppo agricolo
29:25e quindi lo sviluppo del paese
29:38nonostante ciò
29:39i moldavi nutrono oggi
29:40un forte nazionalismo
29:42in risposta alle dominazioni straniere
29:44avuto in passato
29:45e ciò lo si può notare
29:47anche in alcune strutture del centro
29:53questa è San Nicolà
29:55una delle chiese più importanti
29:57in tutta la Moldavia
29:58una chiesa ortodossa
29:59chiaramente infatti
30:01si trova su Boulevard di Santo Stefano
30:04che è una delle strade principali
30:07di tutta Chisina
30:08una delle arterie più grandi
30:09chiaramente di tutta la Moldavia
30:12è una chiesa molto importante
30:13non solo da un punto di vista artistico
30:15ma anche da un punto di vista storico
30:17perché?
30:18perché rappresenta la fede
30:20che oggi i moldavi hanno
30:23e la fede ortodossa
30:24una fede che però è anche molto nazionalista
30:26perché durante la dominazione sovietica
30:29il campanile di questa chiesa
30:32era stato raso al suolo
30:34al suo posto erano state messe
30:36delle fici sovietiche
30:38oggi come possiamo ben vedere
30:40è raffigurata la croce ortodossa
30:45quasi il simbolo di vittoria
30:47non solo della fede
30:48come dicevamo
30:49ma un simbolo di vittoria nazionalista
30:51moldavo
30:51nei confronti degli invasioni sovietici
30:54che non volevano una Moldavia
30:55chiaramente ortodossa
30:57in generale religiosa
30:58ma anche a tutti i nostri spessi
31:28che ci sono stati
31:36Sono tante le statue non solo dei Santi Ortodossi ma anche di Re Stefan che comunque è un simbolo dell
31:43'antico nazionalismo moldavo
31:45e fa impressione vedere come queste statue che rimandano comunque a figure molto antiche della nazione moldavia
31:53si trovino vicino ai cosiddetti palazzoni sovietici, quei palazzi enormi costruiti durante l'Unione Sovietica
32:02che chiaramente c'entrano ben poco per il nazionalismo moldavo.
32:47Da Kishinau decidiamo di prendere la macchina e di spostarci verso Tiraspol,
32:52la capitale della Transnistria, prendendo l'unica strada statale disponibile messa in pessime condizioni.
32:59Da qui possiamo dunque osservare la ruralità della Moldavia e l'ancora scarso livello delle infrastrutture.
33:07Su questa strada statale poi oltre a varie macchine, macchine spesso grandi anche di cilindrata
33:16con ruote importanti insomma per far fronte alle difficoltà di questa strada statale
33:21ci sono tante marsciutte, sono questi pulmini devo dire anche di una certa età ormai
33:28che trasportano i pendolari da Kishinau a Tiraspol e viceversa
33:34e poi anche tutte quelle cosiddette babusche, le donne anziane
33:39ma tante persone che vengono dalla campagna e che magari producono quel pollame,
33:47quei formaggi, quelle uova che abbiamo visto al mercato del centro
33:51per venirlo a vendere a Kishinau e poi magari tornare a Tiraspol o viceversa.
33:56insomma è un mezzo di trasporto usatissimo qui a Kishinau, è tipico quello della marsciutte
34:03noi abbiamo preferito la macchina per spostarci però insomma si prende dalla stazione centrale di Kishinau
34:09e ci si può arrivare fino a Tiraspol e comunque una certa capellarità anche in tutta la Moldavia.
34:38Tra poco dunque raggiungeremo Tiraspol, la città principale della Transnistria,
34:44la regione autonoma e separatista formalmente ancora in guerra con la Repubblica di Moldova
34:50dal 1992 quando fu firmata solamente una tregua alla fine del conflitto.
34:56Questa regione appare ancora come la più industrializzata e ricca del paese
35:02anche grazie ai finanziamenti e all'influenza dei russi che sono presenti anche militarmente sul territorio.
35:09Una vera e propria spina nel fianco per l'adesione all'Unione Europea di una Moldavia
35:14che vuole guardare al futuro con ottimismo nonostante la rizza sovietica sia imperante ancora ai giorni nostri.
35:33Dalla capitale Moldava, Kishinau, percorriamo dunque la strada statale
35:37che ci porta nella Repubblica separatista della Transnistria
35:40facendo circa 70 chilometri nella Moldavia rurale.
35:45Oggi è sabato e ci stiamo dirigendo da Kishinau, la capitale della Moldavia,
35:50verso Tiraspol, la capitale della Transnistria
35:55che secondo i Moldavi in realtà fa parte della Repubblica Moldava,
35:59secondo i Transnistriani invece no, fa parte di uno stato a sé stante, appunto, la Transnistria.
36:05Per raggiungerla, questa città, dobbiamo percorrere questa strada statale per almeno 70 chilometri
36:11che però ci racconta molto del territorio perché la strada è veramente in pessime condizioni
36:17il che ci fa capire che a livello infrastrutturale la Moldavia ha ancora molto lavoro da fare
36:22nonostante i vari investimenti dell'Unione Europea ma anche della Russia, della Turchia
36:27e di altre potenze globali che vogliono comunque investire molto su questo paese.
36:32delle infrastrutture che qui mancano, vedremo invece a Tiraspol
36:36dove circa il 90% degli investimenti pubblici sono invece finanziati dalla Russia
36:43vedremo di fare questo tipo di paragone.
36:46Il paesaggio è per lo più collinare o pianeggiante ed è pieno di campi coltivati
36:53tra i campi coltivati anche tanti vigneti e questa è la riprova della grande tradizione vinicola
36:58che ha la Moldavia ormai da millenni, una tradizione vinicola di cui vanno molto molto fieri
37:04c'è qualcosa di cui non andare però fierissimi, ecco tutti questi campi effettivamente ci raccontano
37:11anche di una Moldavia ancora a trazione agricola il che è un retaggio degli anni 90
37:17da quando ancora sotto dominazione sovietica questo paese era stato nettamente diviso a metà
37:26dall'Ulz, la metà Moldava, quella che oggi chiamiamo Repubblica di Moldavia
37:32era per lo più dedita all'agricoltura quindi appunto ai campi coltivati
37:38è quello che tuttora vediamo qua, mentre invece quella striscia al di là del Niestre
37:43che oggi chiamiamo Transnistria e che nel 92 ha raggiunto l'indipendenza dopo un breve conflitto
37:49che non è mai sopito, è soltanto messo in stand by perché c'è stato un cessato il fuoco
37:53ma mai un trattato di pace, questo va ricordato
37:55ecco in quella striscia di terra l'Unione Sovietica costruì tantissime aziende tra di esse
38:04tante acciaierie ma anche tantissime aziende energetiche
38:06nel 1990 il 90% della produzione di energia elettrica e di gas di tutta la Repubblica Socialista di Moldavia
38:18era prodotto in quella striscia di terra, la Transnistria, il 90%
38:22oggi siamo quasi al 70% quindi possiamo dire apertamente che ancora oggi la Transnistria
38:28attira il cosiddetto carretto, non solo da un punto di vista energetico ma anche del PIL
38:32ecco pensate che la Transnistria fino a vent'anni fa rappresentava a livello economico il 60% del PIL dell
38:41'intera Moldavia
38:43oggi è circa il 25%
39:03arrivati a Tiraspol lo scenario cambia completamente e sembra essere catapultati nell'Unione Sovietica di qualche decennio fa
39:10le scritte sono in cirillico, la lingua parlata è esclusivamente il russo
39:15persino il nome della Transnistria cambia in predniestrovie preferito dai locali poiché se Transnistria significa al di là del fiume
39:23Dniestr
39:24predniestrovie vuol dire presso il fiume Dniestr a rimarcare l'appartenenza di una terra che sentono solamente loro
39:31cambia anche la moneta da utilizzare che non è più il Leo Moldavo bensì il rublo Transnistriano
39:37una moneta che non è riconosciuta e dunque non è valida al di fuori dei confini di questa regione
39:44e viene stampata nell'unica zecca di stato che si trova nella capitale
39:49siamo all'unica zecca di tutta la Transnistria
39:53qui stampano la moneta che si può usare soltanto in questa striscia di terra
40:01ha iniziato a circolare nel 1994 ed è una moneta che non è riconosciuta fuori da questi confini
40:10quindi si può utilizzare come dicevamo soltanto qui
40:12sono rubli Transnistriani, ricordano un po' i rubli russi
40:17infatti sulla superficie delle banconote ci sono tutte grandi personalità della storia russa
40:24e poi molto interessante, avevano prima delle monete fatte in plastica
40:28che da qualche anno non cifrono più e che ora rivendono nelle banche come souvenir
40:40le nostre carte di credito non funzionano con i post locali
40:44non essendo disponibile il sistema SWIFT
40:47un vero e proprio stato nello stato con tanto di proprio passaporto
40:51non valido comunque per l'espatrio
40:53essendo la Transnistria non riconosciuta da nessun paese al mondo
40:56eredita questa della storia recente sovietica e Moldavia
41:01la Moldova ha sempre rappresentato se vogliamo una spina nel fianco nell'Unione Sovietica
41:07un po' perché come tutte le terre di confine
41:10ha mal sopportato la ingerezza e soprattutto il dominio
41:15di una forza che sentiva straniera
41:17appunto quella dei russi e dei sovietici
41:22ed è sempre stata una terra
41:25proprio perché di confine
41:27una terra contesa tra l'identità romena
41:31e l'identità invece filorussa
41:33e non a caso anche durante il periodo dell'occupazione sovietica
41:38in Moldavia ci furono movimenti clandestini
41:41che miravano a un'indipendenza
41:44e la realizzazione di un governo democratico in Moldova
41:48fino poi alla caduta
41:51prima del muro di Berlino
41:52e poi del gigante sovietico
41:54nel 1990 appunto
41:57la Moldova a grandi passi
41:59si avvicinò a quella che era la propria indipendenza
42:03che fu proclamata appunto nel 1990
42:06e che poi divenne a tutti gli effetti pratica
42:12l'anno successivo nel 1991
42:15è proprio da qua che nasce il conflitto
42:18che attualmente ancora è in corso
42:23tra la parte occidentale della Moldavia
42:27quella più vicina alla Romania
42:30e quella orientale più vicina appunto ai russi
42:34ed è il conflitto in Transnistria
42:36la Transnistria come dice il nome stesso
42:39è proprio quella terra
42:41al di là del fiume Nistro
42:43di nuovo i confini della Bessarabia
42:46la Transnistria rappresenta un piccolissimo lembo di terra
42:53confinante con l'Ucraina
42:54e quindi con la parte orientale della Moldavia
42:57che ha da sempre rimindicato
42:59una sua appartenenza alla vecchia Unione Sovietica
43:04o comunque alla Russia
43:05non a caso la Repubblica appunto di Transnistria
43:08conserva esattamente i colori e la forma
43:12della bandiera della Repubblica Socialista di Moldavia
43:15e cioè quella che era una delle repubbliche
43:18delle 15 repubbliche che componevano l'URSS
43:33una guerra
43:34quella del 1992
43:36iniziata dopo la dichiarazione di indipendenza
43:39della Moldavia dall'Unione Sovietica
43:41la regione della Transnistria si separò
43:43temendo una riunificazione con la Romania
43:45gli scontri molto intensi causarono circa mille morti
43:50il sostegno cruciale della quattordicesima armata russa ai separatisti
43:54garantì la vittoria della Transnistria
43:57l'accordo di pace pose la regione sotto il controllo de facto di Tiraspol
44:02con circa 1500 soldati russi a presidio del territorio
44:06e del deposito di armi di Kobazna
44:08il più grande deposito di armi della guerra fredda in Europa
44:12la Transnistria non è internazionalmente riconosciuta
44:16nemmeno dalla Russia
44:17ma resta un avamposto strategico per Mosca
44:19utile a destabilizzare la Moldavia
44:21nel suo percorso di integrazione europea
44:24e come potenziale leva militare verso l'Ucraina meridionale
44:27nel 2022 con l'invasione dell'Ucraina
44:30le frizioni sono tornate
44:32con addirittura degli attacchi false flag
44:34agli edifici sovietici per provocare i filorussi della zona
44:37non solo
44:38nel 2024 le tensioni sono aumentate
44:42con richieste locali di protezione russa
44:44a causa delle pressioni moldave
44:46mantenendo la zona come una delle polveriere di confine con l'Unione Europea
44:50in ogni caso la russificazione dell'area
44:53iniziata in epoca sovietica
44:55non si è mai conclusa
44:56e gli abitanti della Transnistria
44:58o Predemnistrovie che si voglia
45:00vanno fierissimi del loro passato
45:09per le generazioni precedenti
45:12il passato ha molto valore
45:14ed è per questo che non cancelliamo né Lenin nella nostra storia
45:18possiamo comunque dire che Lenin non è come Capitano America
45:22in ogni caso osservare la Urs
45:25qui in Predemnistrovie
45:27e in maniera ridicola in Lettonia
45:29sono cose diverse
45:30e dovremmo tornare indietro nel tempo per capirlo
45:34dovreste chiederlo a qualcuno di più anziano
45:36questo paese è stato fondato dall'Unione Sovietica
45:40ma io non lo ricordo
45:42essendo nato nel 1985
45:45potresti connetterti con i locals
45:47parlando meglio in russo
45:49non so sinceramente qual è la società migliore
45:52quella che ha l'equilibrio migliore
45:54tra la sicurezza e la libertà
45:56la fierezza di questo passato russo
45:58lo notiamo subito a pochi chilometri da Tiraspol
46:01dove sorge una roccaforte antica
46:03costruita inizialmente dagli ottomani
46:05e conquistata dai russi zaristi
46:07Bessarabia era una regione
46:09del Principato di Moldavia
46:11tra due fiumi
46:13il Mistro e il Prut
46:15e proprio questi due fiumi
46:17hanno segnato storicamente
46:19i confini della Bessarabia
46:21prima e della Moldavia poi
46:23la Moldova ha le sue radici medioevali
46:29nelle guerre che interessarono
46:33dapprima l'impero russo
46:34e poi l'impero ottomano
46:36perché fu una regione contesa
46:38proprio fra gli imperi
46:39chiamiamoli così centrali europei
46:42e appunto asiatici dell'impero ottomano
46:45questa è la meravigliosa fortezza di Bender
46:48siamo appena entrati in Transnistria
46:50prima di arrivare a Tiraspol
46:52è una tappa obbligatoria da fare qui
46:53perché ha una rilevanza storica fondamentale
46:58questa fortezza infatti è stata contesa
47:01nei secoli da più imperi
47:04da più imperi che hanno passato quest'area
47:07che hanno conquistato quest'area
47:08che l'hanno anche resa a propria immagine e somiglianza
47:12da un punto di vista culturale
47:14i più importanti dei recenti imperi che sono passati qui
47:17sono stati sicuramente quello ottomano
47:19poi scalzato dall'impero russo
47:21nella guerra tra ottomani e russie
47:23questa fortezza era proprio la frontiera
47:26era la fortezza quella più fortificata
47:28quella l'ultimo baluardo
47:30prima di entrare in quest'area strategica
47:34per l'epoca
47:35ebbene
47:37questa fortezza è stata costruita
47:38come dicevo dagli ottomani
47:40e poi restaurata dai russi
47:42che la conquistarono
47:43e che portarono alla russificazione dell'area
47:46già secoli fa
47:56nella capitale poi
47:58sono vari i monumenti
47:59che rimandano ad un passato russo e sovietico
48:02troviamo nella piazza principale
48:04di tutta Tiraspol
48:05piazza Alexander Suvorov
48:07alle mie spalle c'è proprio la statua
48:09in onore di Suvorov
48:10che è colui che ha fondato Tiraspol
48:12nel 1792
48:14era un generale
48:15dell'impero russo
48:17di quella russia azzarista
48:18il che ci fa comprendere
48:20come in realtà i legami
48:21tra la Transnistria e la Russia
48:22siano molto molto più antichi
48:26rispetto all'unione sovietica
48:28questa era una terra contesa
48:29comunque tra ottomani e russi
48:31alla fine i russi
48:33guidati proprio da Alexander Suvorov
48:35si sono attestati sul Dignestra
48:38appunto sul fiume
48:39che è del nome anche
48:40alla Transnistria
48:42e quindi Tiraspol
48:43divenne una città di frontiera
48:45ma fortificata
48:47una vera e propria fortezza russa
48:48per non far entrare gli ottomani
48:50nell'impero
49:07nel parco principale
49:09adiacente a piazza Suvorov
49:10c'è un'altra statua importantissima
49:12per la storia
49:13non solo chiaramente
49:14di Tiraspol
49:15e della Transnistria
49:16ma di tutta la Russia
49:16è la statua di Caterina Seconda
49:19la Grande
49:20la zarina
49:22la regina di Russia
49:23che ha governato
49:24fino al 1796
49:26che ha dato la sua benedizione
49:28nella fondazione di Tiraspol
49:30nel 1792
49:31come dicevamo
49:32la fondazione è stata portata avanti
49:34da un generale russo
49:35Alexander Suvorov
49:37che quando conquistò
49:38questo lato del Dnestra
49:40del fiume Dnestra
49:41ha voluto fondare
49:43questa rocca forte
49:44per tenere lontani
49:45gli ottomani
49:46che comunque si attestavano
49:47all'epoca a Bender
49:48come abbiamo visto
49:49Caterina Seconda
49:51diede la sua benedizione
49:53non solo a Suvoro
49:54non solo a Tiraspol
49:55ma finanziò
49:56foraggiò
49:57la costruzione
49:58di tutta la città
49:59che quindi crebbe
50:00in maniera molto molto rapida
50:11troviamo di fronte
50:13al memoriale
50:14per i caduti
50:16che hanno dato
50:17la loro vita
50:17per la creazione
50:18della Transvestria
50:20un doppio memoriale
50:21per il 1941-1945
50:24quindi la seconda guerra mondiale
50:25quando quest'area
50:27fu invasa dai nazisti
50:29coadiuvati
50:30dall'esercito romeno
50:32poi liberata
50:33effettivamente
50:33dall'Unione Sovietica
50:34e poi il memoriale
50:35per la guerra
50:35che va dal 1990
50:37al 1992
50:38quando la Transnistria
50:40cercò e trovò
50:42effettivamente
50:42l'indipendenza
50:43dalla Moldavia
50:44temendo
50:45un'annessione
50:46tra Moldavia
50:47Romania
50:48e appunto
50:48quest'area
50:49al di là
50:50del Dnestra
50:52alle mie spalle
50:53un carroarmato sovietico
50:55un T-34
50:56questo carroarmato
50:57ha partecipato
50:57alla sede di Stalingrado
50:59e sta qui
50:59per ricordare
51:01quegli anni
51:02fatti di sangue
51:03intrisi di sangue
51:04che però hanno portato
51:05alla libertà
51:06di quest'area
51:07è sicuramente
51:10un monumento
51:10interessante
51:11per comprendere
51:12quegli anni
51:13e per capire
51:13anche come
51:14i transnistriani
51:15tengano molto
51:16a mantenere
51:17viva
51:18la memoria
51:19della loro storia
51:20più recente
51:36la transnistria
51:37nonostante
51:38ufficialmente
51:39faccia parte
51:39della Moldavia
51:40comunque
51:41ha una sua autonomia
51:43tanto che
51:44i transnistriani
51:45si sentono
51:46di far parte
51:47di uno stato
51:48a sé stante
51:48anche se non è riconosciuto
51:50da nessun paese
51:52dall'ONU
51:52neanche dalla Russia
51:53e lo dimostra
51:54il fatto che hanno
51:55una loro moneta
51:55hanno le loro targhe
51:57hanno un loro parlamento
51:58che è questo
51:59alle mie spalle
51:59che ancora oggi
52:01porta in alto
52:01il nome di Soviet
52:03sicuramente
52:04un'eredità
52:05di quella
52:07dominazione sovietica
52:08che loro
52:08non hanno mai
52:09voluto
52:11dimenticare
52:11qui dentro
52:12si tengono le elezioni
52:13siamo già
52:14alla quinta
52:15tornata
52:16di elezioni
52:17che si terranno
52:18il prossimo anno
52:19ad oggi
52:19governa
52:21il governo
52:23guidato da
52:23Krasnoselsky
52:25che governa
52:25dal 2016
52:26nel 2021
52:26ha rinito le elezioni
52:275 anni
52:28di mandato
52:29appunto
52:29nel 2026
52:30tra qualche mese
52:31qui cambierà
52:33tutto probabilmente
52:34qui dentro
52:36comunque
52:37ci sono ministri
52:38c'è una maggioranza
52:39c'è un'opposizione
52:40è una vera e propria
52:41democrazia in miniatura
52:43quella che vediamo
52:44in Transnistria
52:45altra piccola chicca
52:46che chiaramente
52:48è un retaggio
52:49dell'Unione Sovietica
52:49la statua
52:50il mezzo busto
52:51di Lenin
52:52uno dei pochissimi
52:53mezzi busti di Lenin
52:54che sono rimasti
52:55nel mondo
52:56a questo punto
52:57e che si erge
52:59di fronte
52:59al Soviet supremo
53:04a Kisinau
53:05abbiamo visto
53:06l'osservatorio
53:08abbandonato
53:08l'osservatorio
53:09dove tantissimi
53:10scienziati
53:12astronomi
53:12astrologi
53:13studiavano
53:14come mandare
53:16il primo uomo
53:17nel cosmo
53:17nello spazio
53:18riuscendoci poi
53:19perché la storia
53:20ci insegna
53:21che Yuri Gagarin
53:22è stato il primo uomo
53:24ad andare nello spazio
53:25in quella corsa
53:26per il cosmo
53:27che quindi
53:28ha vinto
53:28l'Unione Sovietica
53:30e viene ricordato
53:31qui
53:32Yuri Gagarin
53:33con una statua
53:35che in centro
53:35è con questo
53:36con questa mega tela
53:38che vuole ricordare
53:40appunto
53:40il primo cosmo
53:41nauta
53:42forse non è un caso
53:44e Yuri Gagarin
53:45sorride
53:45nello spazio
53:47e sorride
53:47con alle spalle
53:49proprio gli Stati Uniti
53:50d'America
53:50quasi a sbeffeggiarli
53:52del fatto che
53:53l'Unione Sovietica
53:54è arrivata prima
53:54nello spazio
53:55rispetto agli Stati Uniti
53:56tra l'altro
53:57Yuri Gagarin
53:58non era di Tiraspol
53:59ma amava
54:00venire qui
54:01e frequentare
54:02le Stolovaya
54:04che appunto
54:05erano le taverne tipiche
54:07sono tuttora
54:07le taverne tipiche
54:08di questa zona
54:09dove si mangia
54:10e si beve tutti insieme
54:24come dicevamo
54:25la Transfisca
54:26non è riconosciuta
54:26da nessuno
54:27stato dell'ONU
54:29è una situazione
54:30simile
54:30ce l'hanno anche
54:31il Nagorno-Karabakh
54:34ma anche
54:35l'Ostezia del Sud
54:37e l'Abkazia
54:38qui vediamo
54:39la bandiera
54:40dell'Abkazia
54:41e dell'Ostezia del Sud
54:42in mezzo
54:43a quella transnistriana
54:44non è un caso
54:45perché tutti questi Stati
54:46questi Paesi
54:47che non sono riconosciuti
54:49a livello internazionale
54:50nel 2006
54:50hanno formato
54:52un'Unione
54:52la comunità
54:53delle democrazie
54:55e dei diritti
54:56dei popoli
54:58si danno una mano
54:59a vicenda
54:59in una situazione
55:00sicuramente controversa
55:02e difficile
55:02soprattutto per quanto riguarda
55:04il commercio internazionale
55:05nonché il riconoscimento
55:06a livello istituzionale
55:18alle mie spalle
55:19c'è il palazzo presidenziale
55:21di Tiraspol
55:21dove c'è il presidente
55:23che lo ricordiamo
55:24è sottoposto a sanzioni
55:26dall'Unione Europea
55:27quindi non può entrare
55:28in nessun Paese
55:29dell'Unione stessa
55:30proprio perché
55:31è riconosciuto
55:32come leader
55:33di uno Stato
55:33separatista
55:34che a sua volta
55:36non è riconosciuto
55:36da nessun Paese
55:37dell'Unione
55:38quindi
55:38secondo
55:40le istituzioni
55:42europee
55:43sarebbe soltanto
55:44una sorta di agente
55:46del caos
55:46se vogliamo
55:47all'interno
55:47dell'Unione Europea
55:48ed è colui
55:49la figura
55:50che incarna
55:51tutto ciò
55:51che non permette
55:53alla Moldavia
55:54di entrare
55:54nell'Unione Europea
55:56la questione
55:56transnistriana
55:57infatti
55:57è veramente
55:59complessa
56:00da districare
56:02per la Moldavia
56:02che ha fatto richiesta
56:03l'adesione nel 2022
56:06ufficialmente
56:06nel 2024
56:07ha iniziato
56:07il processo
56:08d'adesione
56:08ma un processo
56:09d'adesione
56:09che durerà
56:10parecchi anni
56:11molto probabilmente
56:12proprio a causa
56:13di questa divisione interna
56:14di fronte
56:15al palazzo presidenziale
56:16c'è
56:17una statua intera
56:19di Lenin
56:20una delle pochissime
56:21rimaste al mondo
56:22sono tre al mondo
56:23in totale
56:24e questa è una
56:25delle tre
56:25un pezzo più unico
56:27che è raro
56:27che ricorda
56:27la storia più recente
56:28di Tiraspo
56:29in generale
56:29dell'Unione Sovietica
56:42ora entreremo
56:43in una Stolovaglia
56:44ovvero
56:44una mensa
56:46dei lavoratori
56:46letteralmente
56:47sta qui chiaramente
56:48nei tempi
56:48dell'Unione Sovietica
56:49ed è rimasta tale
56:51forse anche un po'
56:52per preservare
56:53quello spirito
56:54della classe operaia
56:56che c'era una volta
56:57comunque
56:57ti servono ancora
56:58il cibo
56:59con le mestolate
57:00come era
57:00una volta
57:01e dentro
57:01sembra un vero e proprio
57:02mausoleo
57:03di quella che era
57:04la Tiraspol
57:05sovietica
57:06adesso cercheremo
57:06di provare
57:07un po' di cibo
57:08tipico
57:08qui come
57:08dei vecchi
57:09operai
57:10sovietici
57:11di Tiraspol
57:12magari
57:12una di queste
57:13acciaierie
57:13che si trovano
57:14qui
57:14nei dintorni
57:27devo dire
57:28il cibo è freddino
57:30però
57:30d'altronde
57:31siamo
57:31in una mensa proletaria
57:33quindi non è che possiamo
57:34pretendere troppo
57:35in ogni caso
57:36l'esperienza
57:37veramente vale
57:39ci troviamo
57:40di fronte
57:41alla Sheriff Arena
57:42che dove gioca
57:42lo Sheriff Tiraspol
57:44una squadra che è diventata famosa
57:45per aver battuto
57:46il Real Madrid
57:46al Bernabé
57:47o qualche anno fa
57:48in Champions League
57:49e anche per aver giocato
57:51con l'Inter
57:52in Europa
57:53è una squadra
57:55che ogni anno
57:56vale sempre di più
57:58e non è un caso
57:59perché fa capo
58:00ad un'azienda
58:01la Sheriff
58:02per l'appunto
58:03che non ha solo
58:04questa squadra di calcio
58:05ma ha anche
58:06benzinai
58:06supermercati
58:09vestiti
58:10a
58:10veramente
58:11tantissimi business
58:12è l'azienda
58:14creata dalla famiglia
58:16Smirnoff
58:16che
58:18negli anni 90
58:19era una famiglia
58:20di spie
58:20essenzialmente
58:21perché erano capo
58:22ai servizi segreti
58:23sovietici
58:23e che dopo
58:25la caduta
58:25dell'URSS
58:26si sono arricchiti
58:27con le aziende pubbliche
58:29che hanno riconvertito
58:30a private
58:30sono una famiglia
58:31di oligarchi
58:32locali
58:33che ad oggi
58:34hanno questa azienda
58:35che ha un fatturato
58:36che ammonta
58:36più di 4 miliardi
58:37di euro
58:38e gestisce
58:39veramente
58:39tutta l'economia
58:41del paese
58:41la gestisce
58:43c'è da dirlo
58:43anche
58:44grazie a fondi russi
58:45il 90%
58:47del PIL
58:48della Transnistria
58:49ad oggi
58:49è sostenuta
58:50da fondi pubblici russi
58:51e ci sono evidenze
58:53tali per cui
58:54anche la sheriff
58:55riceve dei finanziamenti
58:56da parte
58:57della Russia
58:58finanziamenti
58:59che il quarter
59:00dell'Unione Europea
59:00ha chiesto
59:01più volte
59:02di rendere pubblici
59:04ma che
59:04non è mai
59:05stato così
59:07quindi
59:07insomma
59:08fondi sicuramente
59:09non chiarissimi
59:12è un'azienda
59:14questa
59:14che tra l'altro
59:15ha anche
59:16un certo
59:16connubio
59:17legame
59:17con la politica
59:19visto che
59:19dei tre presidenti
59:21finora eletti
59:22della Transnistria
59:23dal 1992
59:24ad oggi
59:25due
59:25erano CEO
59:27della sheriff
59:28soltanto quello attuale
59:29non ha un ruolo
59:30in questa azienda
59:31ma comunque
59:34è un amico
59:35intimo
59:35della famiglia
59:36Smirnoff
59:36quindi insomma
59:37la sheriff non è solo un'azienda
59:39ma è anche politica
59:41e anche legami geopolitici
59:42con la Russia
59:57lalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalal

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