Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 8 minuti fa
A Roma e nel Lazio i redditi crescono, ma solo sulla carta: a lanciare l'allarme è la Cgil regionale, che segnala una perdita reale del 2,3% rispetto al 2019. Al contempo l’inflazione continua a colpire i beni essenziali come alimentari, energia, affitti e trasporti.

continua a leggere su: https://www.radioroma.it/author/roma-di-giorno/

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:32Il potere di acquisto delle famiglie si sta erodendo sempre di più ed è colpa dell'inflazione.
00:40A lanciare l'allarme è la CGL Roma e Lazio, la CGL regionale, che ha detto che i redditi stanno
00:47aumentando, ma stanno aumentando soltanto sulla carta.
00:50Perché i romani non sono in grado di spendere i soldi che percepiscono, che magari riescono a mettere da parte.
00:57Perché? Perché l'inflazione galoppa, l'inflazione è letteralmente alle stelle.
01:02E questo pesa soprattutto su famiglie e su chi ha un cosiddetto reddito basso.
01:07Allora, noi abbiamo in collegamento video il segretario della CGL Roma e Lazio, Natale Di Cola, che saluto e ringrazio
01:13per essere con noi. Buongiorno Natale.
01:16Ben trovati.
01:17Grazie per essere in nostra compagnia. Allora, ci spieghi cosa significa tecnicamente il potere d'acquisto sta scendendo, non è
01:26più quello di prima.
01:28Leggo testualmente rispetto al 2019, è così?
01:32Assolutamente sì. Noi monitoriamo con grande attenzione quella che è la capacità delle persone di far fronte ai propri bisogni
01:39con il loro reddito, che sia da lavoro o da pensione.
01:43Quello che ci dice purtroppo la matematica, quello che dicono i dati del governo, perché sono dati del MEF, è
01:50che negli ultimi cinque anni, nonostante ci sia stato un aumento nominale, cioè un aumento in valore assoluto, è diminuita
01:57la capacità di spesa.
01:59Perché l'inflazione è stata più alta. Per capirci, in questi cinque anni una famiglia media ha perso oltre 4
02:08.000 euro di potere d'acquisto, le cose di cui parlavi tu.
02:11E cioè bisogna fare dei tagli, perché soprattutto per i redditi più bassi non si può rinunciare a dei beni
02:17incomprimibili, che sono le utenze, in particolare la spesa alimentare, la spesa per la casa.
02:23Parliamo che per i redditi più bassi questi tre fattori incidono per oltre il 60% del reddito.
02:29Quindi abbiamo non soltanto dei sacrifici, ma in tanti casi anche uno scivolamento verso la povertà di intere nuclei familiari.
02:38Certo, quindi in sostanza le famiglie, o comunque anche una semplice coppia, arriva a fine mese e dice che succede,
02:45facciamo la spesa o andiamo in vacanza?
02:47Giustamente si fa la spesa, perché si deve mangiare, si deve avere la corrente elettrica, si devono avere i servizi
02:52in casa.
02:53Quali sono le conseguenze di questa situazione? Perché poi a farne le spese è anche l'economia locale a questo
02:58punto.
03:00Assolutamente sì. Purtroppo il dato è ancora peggio, perché oltre alla perdita del potere d'acquisto degli anni precedenti,
03:07c'è adesso la crisi internazionale. Banalmente in questi calcoli non è compresa l'aumento della benzina degli ultimi mesi
03:15e neanche l'aumento dell'inflazione più in generale. La nostra preoccupazione è che già una situazione di difficoltà
03:21come quella degli anni passati possa nel 2026 avere la tempesta perfetta.
03:26Anche lì si è calcolato che possano essere oltre 1.500 euro l'impatto per le famiglie di queste guerre,
03:33di queste dannose guerre che ci sono nel mondo. E quindi è evidente che si fanno scelte che non sono
03:38solo
03:39che riguardano il contingente, quindi lo svago, la cultura o anche le vacanze, ma riguarda anche l'istruzione,
03:46la scelta se mandare o meno un figlio all'università, ma anche la scelta di fare delle scelte che possono
03:52riguardare
03:52l'efficientamento energetico, ma anche alcune altre cose che riguardano lo stile di vita, la qualità dei cibi.
03:59Ecco, c'è una grande preoccupazione di uno scivolamento delle condizioni delle famiglie e per questo noi chiediamo
04:06che tutte le istituzioni, il governo, il comune, la regione e anche le imprese facciano la loro parte,
04:13perché bisogna rinnovare i contratti, bisogna diminuire le tasse o in ogni caso non aumentare la pressione fiscale
04:21e soprattutto aiutare i nuclei che stanno più in difficoltà.
04:25Noi abbiamo una preoccupazione che nei prossimi mesi possa esserci un aumento dell'amorosità incolpevole,
04:31possa esserci un aumento degli sfratti e possa esserci un aumento delle persone che entrano nel disagio sociale.
04:38Bisogna intervenire perché i soggetti più fragili rischiano di non affrontare questa ulteriore crisi.
04:44Cosa sta sbagliando il governo oggi secondo te Natale, secondo la CGL?
04:50Il governo dovrebbe trovare i soldi dove ci sono, noi abbiamo proposto nella scorsa finanziaria anche una patrimoniale,
04:58cioè di fare in modo che chi ha fatto profitti, chi vive di rendita, contribuisca in maniera diversa nel nostro
05:05paese,
05:06aumentando, trovando questi soldi si possono abbassare le tasse di chi è fedele allo Stato e le paga,
05:12perché c'è anche questo tema, aumentando anche la lotta all'evasione, ma soprattutto provando a diminuire le disuguaglianze
05:20con interventi selettivi, aiutando i nuclei che stanno più in difficoltà e puntare sui temi che riguardano l'affitto,
05:27le utenze e anche la possibilità di far fronte ai bisogni primari.
05:32Ma tutti devono fare la loro parte, quindi il governo può fare questo e deve intervenire,
05:37ma anche la regione e il comune possono e devono, aumentando gli alloggi popolari e provando ad aiutare
05:44le persone che non riescono a far fronte magari al pagamento dell'affitto, garantendo magari aiutando
05:50nei rapporti anche con i mutui, con le banche, ma soprattutto mettendo in campo azioni che si prendano cura
05:56dei soggetti che rischiano da soli, perché in tanti casi a soffrire non sono solo le famiglie,
06:01ma anche le persone che sono sole, i single, quando uno pensa ai single non si deve pensare
06:07ai giovani, si può pensare a tanti anziani che sono da soli e magari rinunciano anche
06:13a curarsi. Ecco, c'è necessità e anche una delle proposte che noi abbiamo fatto di agire
06:19su tutte le leve, sia quelle economiche che quelle non economiche. Ve ne dico due che sono
06:23a costo zero, in realtà tre. Una è quella di avere un piano di efficientamento delle pubbliche
06:30amministrazioni per risparmiare, come in tutte le buone famiglie bisogna provare a ridurre
06:36i consumi per evitare che il soldo.
06:38Ma per esempio lo smart working potrebbe essere una soluzione collegato?
06:41Lo smart working è una, ma anche banalmente in un piano strategico di efficientamento nell'utilizzo
06:48degli uffici pubblici, sulla climatizzazione, rispetto anche all'utilizzo nel migliore dei
06:53modi, una rimodulazione degli orari e lo smart working sicuramente. L'altra è una cosa
06:58su cui noi ci impegneremo e lancieremo una campagna è la lotta alla speculazione, perché
07:03se è vero che i prezzi aumentano, i prezzi aumentano in maniera difforme all'interno
07:09della città e quindi noi vogliamo che i cittadini siano consapevoli, almeno per quanto riguarda
07:14i beni di prima necessità, i beni irrinunciabili, quali siano i prezzi reali e giusti da dover
07:20pagare. Un po' come si è fatto sul tema della benzina, cioè rendere consapevoli i cittadini
07:26di qual è il prezzo medio, di qual è il prezzo reale, può aiutare la lotta anche
07:30alle speculazioni, perché è sempre stato così e fino a quando non ci sarà un controllo
07:36da parte dello Stato importante, quando ci sono momenti di crisi tante persone soffrono,
07:41tante persone stanno in difficoltà, ma qualcuno prova ad approfittarsene. Vi assicuro
07:46che ci sono studi e anche buone pratiche che dicono che se l'amministrazione, il governo
07:52non rende pubblici, trasparenti, informa i cittadini sulla variazione dei prezzi, su
07:56quelle che sono le trasformazioni, ha un effetto calmierante e perché no anche immaginare
08:02di intervenire per aiutare i più deboli e più bisognosi. Rischiamo una lunga spirale
08:09di crisi economica e avviene in un anno straordinario, perché è un po' paradossale, tutti ci raccontano
08:14che Roma è la capitale del turismo, ci sono indicatori positivi, i numeri dello scorso
08:19anno sono incredibili. Tanti investimenti, però la realtà è che la crescita del turismo,
08:26la crescita anche degli investimenti pubblici non si è trasformata in lavoro di qualità,
08:30in aumento delle ore lavorate e soprattutto in aumento del salario.
08:34Ecco Natale, scusa se ti interrompo, questa era proprio una delle paure che avevamo espresso
08:41qualche anno fa, non so se ti ricordi, ne avevamo parlato prima del giubileo, io ti
08:45avevo fatto una domanda ben specifica, ti avevo detto ora le richieste di lavoro, le offerte
08:51di lavoro schizzeranno perché siamo in pieno giubileo, una volta che finisce il giubileo
08:56questi lavoratori che fine fanno? Ecco ti volevo chiedere se queste paure si sono concretizzate,
09:01voglio sperare di no. La vostra attenzione è stata importante durante il giubileo e me lo
09:06ricordo bene, come ti ricorderai ne avevamo proposto oltre al giubileo delle opere anche il
09:10giubileo dei cittadini e cioè delle azioni da parte delle amministrazioni a tutela del
09:15lavoro, a tutela del salario e soprattutto per aiutare quei cittadini che del giubileo
09:19hanno avuto soltanto gli effetti negativi e cioè i cantieri e poco altro. I dati ci dicono
09:25che l'onda lunga, questo lo sapevamo, nel 26 soprattutto nel turismo non ha creato ancora
09:31degli scompensi. La preoccupazione sarà l'anno prossimo? Sarà l'anno prossimo quando ci sarà
09:36la fine del PNRR, la fine anche degli investimenti pubblici del giubileo e anche una, dovuta anche
09:43al tema delle crisi internazionali, un rischio di una diminuzione del turismo. Per far questo
09:48bisogna prepararsi con grande attenzione, per farlo bisogna puntare a far crescere i salari
09:54e i salari si fanno crescere con due leve, rinnovando i contratti e su questo purtroppo
09:59il governo col decreto primo maggio non dà nessuna mano e non risolve nessuno dei problemi
10:04delle lavoratrici e dei lavoratori. Ci sono milioni di lavoratori che hanno il contratto
10:09scaduto da diversi anni e dall'altra diminuendo la pressione fiscale. È necessario che si metta
10:16al centro la possibilità delle persone di far fronte ai propri bisogni. Bisogna usare tutte
10:21le leve, il sostegno per chi sta più in difficoltà, un aumento del salario reale con il rinnovo
10:26dei contratti e dall'altro una diminuzione della pressione fiscale. Perché è utile ricordare
10:31che purtroppo nel nostro paese c'è un trattamento diverso tra chi ha un contratto di lavoro e
10:37una pensione rispetto a chi magari è una partita IVA, le famose flat tax oppure chi vive di rendita
10:45o vive di speculazione o di investimenti finanziari. Noi chiediamo una giusta ed equa ripartizione
10:52anche dei costi sociali. Noi siamo in campo, abbiamo lanciato oltre a questo una grande indagine
10:58per chiedere alle persone cosa pensano anche del loro futuro e quello che ci preoccupa è
11:03che le persone sono convinte che l'anno prossimo sarà peggiore di questo. Ecco, noi vogliamo
11:08lavorare perché invece l'anno prossimo non sia un anno nero per le lavoratrici e i pensionati
11:14ma sia un anno in cui diminuisca le disuguaglianze, diminuisca la precarietà e soprattutto chi lavora
11:21lavora in sicurezza. E abbia anche il giusto riconoscimento e possa lavorare in sicurezza
11:28poi ci sarebbe da affrontare il tema del... Prego, prego, ti lascio concludere.
11:33Questo è una novità importante perché stiamo lottando per avere l'ordinanza contro i colpi
11:38di calore che l'anno scorso si era ottenuta. I dati dicono che sono stati negli ultimi anni
11:43negli ultimi cinque anni più di 5.000 incidenti sul lavoro dovuti al calore e noi stiamo dialogando
11:51con la regione per fare in modo che nel Lazio a partire dalle prossime settimane ci sia
11:55un'ordinanza a tutela della salute dei lavoratori quando ci sono i picchi di alte temperature.
12:01Sì, nelle ore più politiche.
12:03Grazie Natale, assolutamente sì.
12:06Grazie davvero Natale, tutto chiarissimo, sperando davvero che il 2027 non sia un anno nero,
12:12vogliamo davvero sperare di no. Grazie ancora e buon lavoro.
12:15Grazie a voi, a presto.
12:18Non solo Roma. Le notizie dalla regione con Elisa Mariani.

Consigliato