00:00Abbiamo visto centinaia di migliaia di donne ma anche di uomini, di persone che sono stesi
00:05in piazza proprio per contrastare il cosiddetto decreto stupri perché anche in quella situazione
00:11la logica che viene avanti da parte di questo governo anziché combattere questa cultura
00:17maschile, anziché rendere esplicito che sono gli uomini che stuprano, addirittura continua
00:22a fare anche provvedimenti in cui la donna stuprata in qualche modo diventa lei coltevole
00:29o lei che deve giustificarsi di quello che è venuto. Quindi credo che ci sia anche il rischio
00:33di una regressione pericolosa, culturale che va assolutamente contrastata e credo che mai
00:39come quest'anno la festa dell'8 marzo diventa non una semplice ricorrenza ma diventa una giornata
00:47di mobilitazione anche dal punto di vista sindacale proprio per riaffermare la necessità di una
00:53cultura in generale nella società e anche nei luoghi di lavoro che assuma la differenza
00:59di genere e la parità nel lavoro come davvero obiettivi contrattuali.
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