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  • 3 hours ago
"Oggi è disponibile una nuova terapia per la gestione dell'ipoparatiroidismo cronico, basata sull'utilizzo del palopegteriparatide - così Andrea Palermo, Medico Patologie osteo-metaboliche e della tiroide presso Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma, intervenuto alla presentazione del libro nato dal percorso di medicina narrativa ‘Raccontare l’invisibile’, realizzato dalla Scuola Holden con il contributo non condizionante di Ascendis - La conseguenza più importante è il miglioramento della qualità di vita dei nostri pazienti e quindi, con ogni probabilità, anche della longevità".

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Transcript
00:05Fino ad oggi abbiamo potuto gestire i nostri pazienti utilizzando la cosiddetta terapia
00:10convenzionale o quella che più propriamente a mio modo di vedere andrebbe definita come
00:14terapia palliativa a base di sali di calcio e di vitamina D. Un tipo di trattamento assolutamente
00:20insufficiente per andare a gestire la tipologia di complicanze dei nostri pazienti. Un tipo di
00:27terapia non in grado di andare a sostituire l'azione dell'ormone nativo ovvero del paratormone di cui
00:33i nostri pazienti sono privi. Terapia convenzionale che può certamente tamponare il problema della
00:39malattia ma non risolverla andando a determinare un aumento anche se vogliamo di complicanze croniche
00:46quali quelle renali in particolare la nefrolitiasi cioè i calcoli renali, la nefrocalcinosi cioè
00:51l'accumulo di calcio nel parenchima renale e di conseguenza anche insufficienza renale. Ma adesso
00:57le cose sono cambiate, stanno cambiando e sono cambiate perché ad oggi è stata approvata una
01:02nuova terapia per la gestione dell'ipoparatiroidismo cronico ovvero una terapia basata sull'utilizzo
01:08del palopecteri paratide che consente di dare ai nostri pazienti l'ormone nativo con un'emivita
01:15molto lunga e le conseguenze più importanti per la gestione della malattia sono stabilità dei livelli
01:22di calcio, stabilità dei livelli di fosforo, probabile riduzione di complicanze renali che
01:27ripeto ancora una volta essere nefrolitiasi, nefrocalcinosi e insufficienza renale, miglioramento
01:33della qualità di vita per i nostri pazienti e un impatto globale sulla storia naturale che
01:41probabilmente può portare a miglioramento della longevità dei nostri pazienti e del tasso di
01:47morbidità per gli stessi.
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