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  • 1 giorno fa
«Sembrava irreale, una cosa lontana che all’improvviso ti passa sopra la testa». Lo racconta Daniele Bovo, veronese 21 anni, arrivato a Dubai il 24 febbraio per un viaggio di lavoro e rimasto bloccato dall’escalation che ha coinvolto anche gli Emirati Arabi Uniti.Fino al 27, racconta, «l’atmosfera era tranquilla, si parlava di tensione ma niente avrebbe fatto pensare a un’escalation così rapida». Poi, nel tardo pomeriggio del 28 le prime esplosioni. «Siamo usciti dal ristorante e abbiamo sentito due botti fortissimi. Guardando il cielo abbiamo visto le nuvole di fumo dei missili intercettati».Come si vede nei video girati con i cellulari, tre ordigni solcano il cielo sopra Dubai Marina lasciando una lunga scia infuocata prima di essere abbattuti. «Sembrava che venissero verso di noi», dice. Le esplosioni avvengono in quota, ma i detriti cadono in diverse zone della città, provocando incendi. «Uno è scoppiato a pochi metri da dove stavamo noi».Scattano gli allarmi sui telefoni, con l’invito a restare in luoghi chiusi e lontani dalle finestre. «Quando è arrivato il messaggio ufficiale abbiamo capito che non si trattava di un evento isolato». Con il gruppo di lavoro prepara le valigie e si sposta verso Fujairah, mentre lo spazio aereo viene chiuso e il volo di rientro cancellato. «Adesso possiamo solo aspettare indicazioni per rientrare», conclude. (di Christian Gaole)

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Trascrizione
00:13Ecco un video aggiornamento direttamente qua dagli Emirati, ci siamo spostati in una zona
00:20lontana da Dubai, a un'oretta e mezza da Dubai, siamo a Fujairah, perché appunto a
00:25Dubai la situazione era abbastanza ingestibile, molto tesa e purtroppo stanno continuando lì
00:32i missili, i bombardamenti eccetera, quindi riceviamo ogni giorno un sacco di video, un
00:40sacco di testimonianze di persone che sono lì ancora e stanno vedendo ancora queste cose,
00:45quindi la situazione purtroppo non si è ancora tranquillizzata, noi qua siamo bene perché
00:50appunto siamo un po' più lontani, solo che la cosa preoccupante è che non sappiamo
00:54appunto ancora quando potremo tornare perché potrebbe durare tre giorni, dieci giorni, un
00:59mese e potrebbe andare anche a peggiorarsi la situazione, quindi al momento prendiamo tutto
01:05con le pinze, cerchiamo di tenerci informati e vivere giorno per giorno e cercare di capire
01:11come riuscire a tornare in Italia appunto il prima possibile e sani e salvi e al momento
01:19stiamo tutti bene, a parte la notte in bianco di stamattina perché ovviamente tutte le stanze
01:24di questo hotel erano prenotate, erano già occupate perché tutti si sono spostati in questa
01:30zona da Abu Dhabi, da Dubai, quindi adesso vediamo appunto se riusciamo anche a trovare
01:35un posto per riposare un po' e ecco questo è tutto.
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