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  • 1 giorno fa
Le incognite sugli obiettivi, il rischio allargamento, la guerra usata come strumento per risolvere le crisi: l'analisi del direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana durante la diretta di Corriere Tv «Attacco all’Iran, resa dei conti in Medio Oriente»: qui la versione integrale.

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Trascrizione
00:03La pace si garantisce, secondo quanto ci stanno dicendo Trump e Netanyahu, facendola direttamente
00:09la guerra?
00:10Sì, naturalmente questo è il punto fondamentale di questo momento del confronto geopolitico
00:20globale.
00:22La guerra è diventata uno strumento normale, questa è una caratteristica ormai assodata
00:29viene giudicata come un'arma di regolazione dei conflitti che si può utilizzare senza
00:36alcun problema.
00:38La guerra prima era qualcosa che passava attraverso valutazioni multilaterali, era qualche volta
00:49giudicata l'arma estrema dopo tutta una serie di tentativi, anche in guerre famose che ci
00:57sono state quelle dell'Iraq, c'era stato prima almeno il tentativo formale di trovare una
01:05composizione di tipo diverso.
01:07Adesso normalmente si tratta, ma mentre si tratta si è capito che la trattativa con l'Iran
01:15era una trattativa molto di facciata perché contemporaneamente ci si preparava, si preparavano
01:22gli Stati Uniti anche visibilmente con tutto quello con l'armada che hanno portato in prossimità
01:31dell'Iran, ma si preparava anche l'Iran perché si è visto questa capacità di rispondere anche
01:38in una maniera forse disordinata ma particolarmente intensa e anche con una strategia andare a colpire
01:46tanti paesi per creare un clima di destabilizzazione. Questo è il primo punto.
01:54Il secondo punto, adesso l'interrogativo veramente cruciale del momento è ma quali sono gli obiettivi
02:03di questo attacco? Oltre al fatto quanto durerà questa guerra che è l'interrogativo che si pongono
02:09tutti perché non si capisce, essendo una guerra fatta fondamentalmente di attacchi aeree e missili,
02:16quanto tempo andrà avanti, sapendo che molto difficilmente sarà risolutiva dal punto di vista,
02:22cioè non è che si conquistano con gli aerei e con i missili, si conquista un paese come l'Iran.
02:29Quanto tempo andrà avanti, quali sono gli obiettivi e soprattutto qual è il punto cruciale
02:40che è quello di un allargamento del conflitto a tutta l'area? Questo è un interrogativo molto rilevante.
02:46Si è raggiunto un obiettivo dal punto di vista di Israele e soprattutto degli Stati Uniti molto rilevante
02:54che è la morte di Kamenei. Io credo che per quello che è accaduto in Iran nessuno di noi debba
03:02disperarsi
03:03per la fine di un dittatore integrarista islamico che è responsabile della morte di migliaia e migliaia di persone.
03:17Dopodiché però il passaggio successivo, quale è? Trump considera quello che è accaduto
03:24già un successo e si lavora perché in Iran ci sia una transizione che veda al potere
03:33delle personalità più disponibili alla discussione, più disponibili a firmare il programma nucleare
03:40e non essere più una minaccia per tutta l'area? Oppure si continua all'infinito?
03:46All'infinito naturalmente no, ma si continua in un modo che però per un allargamento
03:52che può essere preoccupante. Sono interrogativi, in realtà non lo sappiamo bene, non so veramente
03:58se lo sappiano anche gli Stati Uniti. Probabilmente lo sa Israele, Israele e Netanyahu è la battaglia
04:04della vita, distruggere l'Iran e vorrebbe andare avanti fino a un punto finale che non si sa
04:11quando mai arriverà. Dal punto di vista degli Stati Uniti invece è un interrogativo enorme,
04:16è ancora del tutto aperto.
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