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  • 1 giorno fa
Sono ore cruciali per l'Iran, racconta Federico Rampini. Mentre sono riprese a Ginevra le trattative indirette fra la delegazione americana e quella iraniana per trovare un accordo che scongiuri la guerra indiretta, perché i due Paesi non hanno relazioni diplomatiche e, quindi, si parlano attraverso la mediazione dell'Oman. Tuttavia non c'è molta fiducia su un esito positivo di questo negoziato e da molte parti si considera più probabile che ci sia un intervento militare americano.

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00:03Sono ore cruciali per l'Iran, mentre sono riprese a Ginevra le trattative indirette
00:11fra la delegazione americana e quella iraniana, per trovare un accordo che scongiuri la guerra,
00:19indirette perché i due paesi non hanno relazioni diplomatiche, quindi si parlano attraverso la
00:24mediazione dell'Oman, tuttavia non c'è molta fiducia su un esito positivo di questo negoziato
00:32e da molte parti si considera più probabile che ci sia un intervento militare americano.
00:39A questo fine però si sta riorganizzando l'asse della resistenza, così il regime degli
00:48Ayatollah aveva definito l'alleanza con Russia e Cina. L'anno scorso, il 21 giugno, quando
00:56gli americani bombardarono i siti nucleari dell'Iran, l'asse della resistenza si dimostrò
01:03inconsistente, evanescente. Russia e Cina rimasero a guardare, impotenti e quello fu un momento
01:13di forte ridimensionamento della loro influenza in Medio Oriente. Forse vogliono evitare una
01:20seconda umiliazione dello stesso tenore, per questo il Financial Times ha parlato di una
01:28fornitura di missili russi all'Iran per 500 milioni e da altre fonti si parla del negoziato
01:37tra la Cina e l'Iran per la vendita di missili supersonici, che quindi aumenterebbero la capacità
01:44dell'Iran di infliggere danno agli americani in una rappresaglia se scatta un intervento
01:53militare americano, sul quale sembra che Trump ancora non abbia deciso e ci sono state delle
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02:06di un'azione militare per gli americani stessi. Il generale che è un consigliere di
02:13Trump ha voluto sottolineare che non è una operazione in dolore, senza rischio, può comportare
02:22dei danni e delle vittime anche da parte americana, cosa che non era accaduto il 21 giugno scorso.
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02:38degli arsenali. Le forze armate americane per quanto abbiano messo insieme un dispositivo
02:45imponente in Medio Oriente attorno all'Iran e anche nel Mediterraneo, non hanno degli arsenali
02:53illimitati di munizioni, di missili. Tutto questo induce alla prudenza anche perché potrebbe
03:01sempre scoppiare un conflitto da qualche altra parte del mondo, tutti pensano ovviamente a
03:08una invasione cinese di Taiwan e in quel caso gli americani potrebbero pentirsi di avere
03:15consumato, logorato le loro riserve in un conflitto medio orientale.
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