00:02Con l'arrivo della portaerei Gerald Ford, spostata dai Caraibi verso il Mediterraneo
00:09Medio Oriente, il dispositivo militare americano sarà completo per poter eventualmente iniziare
00:19l'attacco contro l'Iran. Secondo alcuni esperti militari è a partire da sabato che le forze
00:28accumulate dagli Stati Uniti in quella zona consentiranno un attacco se Donald Trump lo
00:36deciderà. Quali sono gli obiettivi che lui si può porre? Vanno da uno a tre, in una scala
00:45dal minimo al massimo. Il minimo è una rinuncia totale definitiva al programma nucleare iraniano,
00:54quindi una rinuncia all'arricchimento dell'uranio, cosa che faceva parte di un antico accordo
01:02con Obama che però era considerato un accordo molto debole e che gli iraniani potevano aggirare
01:09oltre ad avere una durata, una scadenza limitata. Secondo obiettivo da strappare agli iraniani
01:18al tavolo del negoziato onde evitare l'attacco militare un smantellamento dell'arsenale missivistico
01:28dell'Iran che nonostante gli attacchi dell'anno scorso rimane imponente e minaccioso. Terzo obiettivo
01:38smantellare anche tutti quei cosiddetti eserciti che combattono per procura in Medio Oriente
01:47su ordine o comunque facendo gli interessi del regime degli Ayatollah, cioè Hamas, Hezbollah,
01:55Puti, i cosiddetti proxy, quelli che appunto sono i sicari del regime iraniano. Questo sarebbe il terzo
02:04ultimo obiettivo per completare un successo di Trump al tavolo negoziale, in questi negoziati
02:14tra le delegazioni che avvengono in modo indiretto perché i due paesi Stati Uniti e Iran non hanno
02:20relazioni diplomatiche. Qualora l'Iran dovesse cedere su tutta la linea, l'intervento militare
02:27non sarebbe necessario, non avrebbe ragione d'essere. Ma è realistico che l'Iran ceda su
02:36uno, due, tre di questi capitoli del negoziato? Dipende da quale parte, da quale fazione del
02:46regime iraniano prevarrà. C'è probabilmente una componente opportunistica che per ragioni
02:55di sopravvivenza potrebbe fare concessioni importanti, una parte del regime che è semplicemente
03:01legata al potere, al potere e anche al denaro, alla corruzione cui campa da tanti anni il regime
03:09degli ayatollah. C'è però anche la componente più tipicamente religiosa, fanatica, messianica,
03:17che vede questa come una guerra tra il bene e il male contro il grande satana americano.
03:23L'Ayatollah Khamenei forse non teme neanche di perdere la vita, non teme perdite enormi. Abbiamo
03:31visto con quale cinismo, con quale crudeltà ha inflitto migliaia e migliaia di vittime alla
03:38sua popolazione. Se pensa davvero che Dio lo vuole, allora è disposto forse andare fino in fondo anche
03:46ad affrontare questa prova dello scontro militare, dell'intervento armato degli Stati Uniti.
03:54In tutto questo naturalmente Trump dovrà tenere conto anche di altri attori nella zona.
03:59Israele si parla di una possibile azione congiunta militare americana e israeliana
04:06e poi tutto il mondo arabo conservatore che ultimamente ha cominciato a prendere le distanze
04:13da Israele. Sono ore cruciali per decidere.
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