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Milano, 26 feb. (askanews) - Fondazione Elpis presenta negli spazi espositivi della Lavanderia dal 27 febbraio 2026 Smooth Operator, prima mostra personale in Italia di Villiam Miklos Andersen a cura di Gabriele Tosi. Nella celebre canzone di Sade, lo smooth operator è un escort internazionale senza sentimenti, che proprio nel distacco emotivo trova la condizione per ottenere accesso, mobilità e ascesa sociale: Andersen assume questa figura come metafora critica del presente. Attraverso sculture, installazioni e progetti relazionali, l'artista indaga da una prospettiva queer i sistemi economici contemporanei.Il curatore Gabriele Tosi ha raccontato ad askanews le diverse parti dell'esposizione: "Fuori dallo spazio nel cortile di Fondazione Elpis c'è un oggetto molto strano, un veicolo particolare che viene dalla guerra fredda, è un blindato al cui interno qualcuno lo ha convertito e ne ha fatto una sauna. Nella prospettiva dell'artista questo oggetto simboleggia lo stato sociale scandinavo che è caldo e confortevole per chi riesce a entrare, assicura comfort anche quando fuori fa freddo e le condizioni sono proibitive, ma è molto difficile da spostare, da ricollocare altrove o comunque è molto facile essere esclusi da questo scenario di benessere. Questo l'artista lo dimostra con il viaggio che ha fatto con questo blindato dalla Svezia fino qua a Milano ed è un viaggio pieno di imprevisti, di incidenti, di attivazioni in contesti particolari che viene raccontato in un film girato con un altro artista che si chiama M.B. Pedersen e con un DJ che ha sonorizzato l'intera mostra che si chiama Walter Bernath. William Miklos Anderson è un artista queer che si occupa di come i sistemi economici e logistici normativizzino o comunque influenzino i comportamenti dell'individuo all'interno della società. Il suo lavoro compie una strategia di deviazioni visive ma anche performative che prendono questi sistemi logistici votati all'ottimizzazione, votati alla massima efficienza e ne fanno qualcosa di altro, qualcosa di leggermente deviato dove il corpo e i sensi riconquistano un ruolo centrale. I materiali sono molto importanti, per esempio il legno che è odoroso, tattile e caldo. Queste immagini dietro di me, per esempio, sono immagini colte dall'artista a livello fotografico a Rungis, che è un mercato alla periferia di Parigi ed è il mercato più grande del mondo di ingrosso di prodotti freschi. Questo lavoro che si chiama Transactions mette in luce le mani che lavorano, sono delle zoomate sulle mani, le mani che lavorano in questo mercato per dimostrare la latenza del rapporto umano e il rapporto con i grossi sistemi dell'economia e della logistica. La mostra indaga il concetto di comfort, come per ottenere benessere nel nostro quotidiano spostiamo cose, spostiamo noi stessi e siamo disposti anche a fare qualcosa di forte per proteggere il nostro comfort dagli agenti esterni e da quello che succede intorno a noi. Si sviluppa sui tr(...)

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00:00Fuori dallo spazio nel cortile di fondazione Elpis c'è un oggetto molto strano, un veicolo particolare che viene dalla
00:07guerra fredda, è un blindato al cui interno qualcuno lo ha convertito e ne ha fatto una sauna.
00:13Nella prospettiva dell'artista questo oggetto simboleggia lo stato sociale scandinavo che è caldo, confortevole per chi riesce a entrare,
00:21assicura comfort anche quando fuori fa freddo e le condizioni sono pro-equitive, ma è molto difficile da spostare, da
00:28ricollocare altrove o comunque è molto facile essere esclusi da questo scenario di benessere.
00:33Questo l'artista lo dimostra con il viaggio che ha fatto con questo blindato dalla Svezia fino qua a Milano
00:40ed è un viaggio pieno di imprevisti, di incidenti, di attivazioni in contesti particolari che viene raccontato in un film
00:48girato con un altro artista che si chiama M.B. Pedersen e con un DJ che ha sonorizzato un'intera
00:55mostra che si chiama Walter Bernat.
00:57William Michael Sanderson è un artista queer che si occupa di come i sistemi economici e logistici normativizzino o comunque
01:05influenzino i comportamenti dell'individuo all'interno della società.
01:09Il suo lavoro compie una strategia di deviazioni visive ma anche performative che prendono questi stessi sistemi logistici votati all
01:18'ottimizzazione, votati alla massima efficienza e ne fanno qualcosa di altro, qualcosa di leggermente deviato,
01:24dove il corpo e i sensi riconquistano un ruolo centrale. I materiali sono molto importanti, per esempio il legno che
01:31è odoroso, è tattile, è caldo.
01:33Queste immagini dietro di me, per esempio, sono immagini colte dall'artista a livello fotografico a Rungis, che è un
01:41mercato alla periferia di Parigi ed è il mercato più grande del mondo di ingrosso di prodotti freschi.
01:46Questo lavoro che si chiama Transaction mette in luce le mani che lavorano, sono delle zoomate sulle mani, le mani
01:53che lavorano in questo mercato per dimostrare la latenza del rapporto umano
01:57e il rapporto con i grossi sistemi dell'economia e della logistica.
02:01La mostra indaga il concetto di comfort, come per ottenere benessere nel nostro quotidiano spostiamo cose, spostiamo noi stessi e
02:10siamo disposti anche a fare qualcosa di forte
02:14per proteggere il nostro comfort dagli agenti esterni e da quello che succede intorno a noi.
02:19Si sviluppa sui tre piani di Fondazione Elpis con un atteggiamento ambientale.
02:24Al piano interrato la mostra diventa quasi un club, un club notturno, queer.
02:29Al piano terra raccontiamo la relazione che un individuo ha con il sistema logistico e economico della contemporaneità.
02:37Al piano superiore uno strano ufficio, negozi e intimità e moduli dell'economia contemporanea.
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