00:08Alla fondazione Sozzani prende forma l'universo rituale di Max Zara-Sterk.
00:16Dopo l'esordio alla Fashion Week di Amsterdam, la stilista olandese sceglie Milano per un nuovo
00:21capitolo del suo percorso, portando in scena una visione solida, riconoscibile e profondamente
00:29personale. La collezione si sviluppa come un'indagine interiore, la moda diventa spazio
00:37di consapevolezza, pratica quasi meditativa che si traduce in strutture sartoriali dove
00:42rigore e sensualità convivono in equilibrio. L'ispirazione nasce da tecniche di respirazione
00:49e meditazione, trasformate in gesto creativo e poi in abiti che sembrano trattenere un'energia
00:54invisibile, intima ma potente.
01:04Personalmente utilizzo molti rituali nel mio processo creativo e credo che la moda possa
01:08essere vissuta molto di più come un rito. Oggi nel mondo della moda c'è troppa velocità,
01:13troppa fretta, spesso senza considerare davvero le persone o il pianeta. Penso che attraverso
01:18i rituali si possa infondere più amore e più attenzione in ciò che facciamo. E non si tratta
01:22solo di inserire questi riti nel design, ma anche di permettere alle persone presenti
01:26allo show di vivere a se stesse un rituale.
01:36L'apertura è affidata a una coreografia silenziosa che mette al centro il movimento,
01:41elemento chiave del linguaggio della designer. In passerella scorrono costruzioni architettoniche,
01:47tagli asimmetrici e linee più fluide che avvolgono il corpo con naturalezza, scolpendone la figura
01:54senza costringerla. Tessuti naturali si intrecciano a fibre ad alta elasticità pensate per assecondare
02:02il movimento e modellarsi sul corpo come una seconda pelle. Ampio spazio riservato ai materiali
02:09provenienti da deadstock e a componenti riciclate, rielaborate attraverso lavorazioni che ne esaltano
02:15la matericità. La pelle, morbida ma strutturata, convive con superfici più fluide. Le pietre,
02:26incastonate come talismani, evocano un'armatura moderna. Non ornamenti, ma segni distintivi che
02:33amplificano l'idea di una femminilità forte e disciplinata, dove il rituale diventa esercizio
02:38quotidiano, di presenza e determinazione. L'inverno immaginato da Sterk deligna il ritratto
02:46di una donna sensuale e giocosa, ma anche lucida e risoluta, che nell'abito cerca un'esperienza
02:52oltre l'estetica. Il debutto milanese rivela maturità progettuale e ambizione internazionale,
03:02consacrando la designer tra le voci emergenti più interessanti del panorama contemporaneo.
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