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  • 7 mesi fa
Roma, 20 feb. (askanews) - Oltre 700 ricercatori coinvolti, 244 progetti attivi, 180 laboratori, 91 collaborazioni industriali e 74 prototipi sviluppati, con oltre 10 tecnologie già brevettate o brevettabili che hanno raggiunto livelli di maturità tecnologica. A tre anni dall'avvio dei Partenariati Estesi promossi dal ministero dell'Università e della ricerca, nell'ambito del Pnrr, Fondazione NEST - unico partenariato esteso in Italia dedicato alla ricerca e allo sviluppo di tecnologie energetiche sostenibili - presenta un primo bilancio.Su un budget di circa 117 milioni di euro, ad oggi ne sono stati investiti poco meno di 16 in bandi a cascata per progetti di ricerca industriale realizzati in collaborazione con le imprese.Ma la Fondazione guarda al futuro, a rendere strutturale quanto realizzato finora anche dopo il Pnrr. Gabriella Scapicchio, Direttrice generale di Fondazione NEST: "Il futuro della Fondazione si può riassumere in una parola continuità, con continuità vuol dire passare da progetto a infrastruttura. Questo pensiamo di farlo attraverso cinque direttrici la prima direttrice è che vogliamo integrare le aziende nella Fondazione e quindi allargarci alle aziende per connettere la ricerca con il mercato e con il mondo industriale. La seconda direttrice è l'innovazione, vogliamo lavorare con le start-up. Vogliamo conoscere dove vanno, dove va l'innovazione e quali sono i trend futuri, anche creando delle spin off all'interno della nostra ricerca. La terza sono le connessioni globali. La ricerca italiana, la ricerca di NEST non può restare nel nostro perimetro nazionale, dobbiamo espanderla dobbiamo andare nei paesi del piano Mattei, nei paesi del Medioriente nei paesi dell'Africa subsahariana e creare delle connessioni forti con questi università. La quarta direttrice l'autorevolezza nella comunicazione noi abbiamo tanta ricerca questa ricerca va comunicata. La quinta e ultima che forse è la chiusura di tutto questo sono le policy, quando quando vanno decise le policy nel mondo dell'energie rinnovabili noi vorremmo esserci".Fondazione NEST chiude quindi una prima fase del proprio percorso sostenuto dal Pnrr e inaugura una nuova stagione per l'ecosistema energetico nazionale.Francesco Cupertino, Presidente di Fondazione NEST: "NEST connect 2026 è stato il momento in cui ricercatori ricercatrici si sono sono incontrati, sedute intorno a tavoli di lavoro, organizzate secondo gli spoke del progetto NEST quindi le verticalità tematiche, per redigere insieme un documento che da una parte traccia una sintesi di tutte le attività di ricerca che sono state svolte in questi anni, ma soprattutto prova a disegnare una direzione dove vorremmo andare per mettere a servizio del sistema paese tutte le infrastrutture di ricerca, ma soprattutto la capacità di fare innovazione, la cultura maturata, i ricercatori e le ricercatrici che devono aiutare a trasformarsi in valore aggiunto per le start-up innovative e per le imprese.(...)

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00:00Oltre 700 ricercatori coinvolti, 244 progetti attivi, 180 laboratori, 91 collaborazioni industriali e 74 prototipi sviluppati,
00:12con oltre 10 tecnologie già brevettate o brevettabili che hanno raggiunto livelli di maturità tecnologica.
00:18A tre anni dall'avvio dei partenariati estesi promossi dal Ministero dell'Università e della Ricerca nell'ambito del PNRR,
00:26Fondazione Nest, unico partenariato esteso in Italia dedicato alla ricerca e allo sviluppo di tecnologie energetiche sostenibili,
00:35presenta un primo bilancio.
00:37Su un budget di circa 117 milioni di euro, ad oggi ne sono stati investiti poco meno di 16,
00:44in bandi a cascata per progetti di ricerca industriale realizzati in collaborazione con le imprese.
00:50Ma la Fondazione guarda al futuro, a rendere strutturale quanto realizzato finora, anche dopo il PNRR.
00:58Il futuro della Fondazione si può riassumere in una parola, continuità.
01:04Continuità vuol dire passare da progetto a infrastruttura.
01:09Questo pensiamo di farlo attraverso cinque direttrici.
01:12La prima direttrice è che vogliamo integrare le aziende nella Fondazione e quindi allargarci le aziende
01:19per connettere la ricerca con il mercato e con il mondo industriale.
01:24La seconda direttrice è l'innovazione.
01:26Vogliamo lavorare con le start-up, vogliamo conoscere dove va l'innovazione e quali sono i trend futuri,
01:32anche creando delle spin-off all'interno della nostra ricerca.
01:36La terza sono le connessioni globali.
01:38La ricerca italiana, la ricerca di NEST, non può restare nel nostro perimetro nazionale.
01:44Dobbiamo espanderla, dobbiamo andare nei paesi del Piano Mattei, nei paesi del Medio Oriente,
01:48nei paesi dell'Africa subsahariana e creare delle connessioni forti con queste università.
01:54La quarta direttrice è l'autorevolezza nella comunicazione.
01:59Noi abbiamo tanta ricerca, questa ricerca va comunicata.
02:03La quinta ed ultima, che forse è la chiusura di tutto questo, sono le policy.
02:07Quando vanno decise le policy nel mondo delle energie rinnovabili, noi vorremmo esserci.
02:14Fondazione NEST chiude quindi una prima fase del proprio percorso, sostenuto dal PNRR,
02:20ed inaugura una nuova stagione per l'ecosistema energetico nazionale.
02:25NEST Connect 2026 è stato il momento in cui i ricercatori e ricercatrici si sono incontrate,
02:31sedute intorno a tavoli di lavoro, organizzate secondo gli SPOC del progetto NEST,
02:36quindi le verticalità tematiche, per redigere insieme un documento,
02:39che da una parte traccia una sintesi di tutte le attività di ricerca che sono state svolte in questi anni,
02:44ma soprattutto prova a disegnare una direzione, dove vorremmo andare per mettere a servizio del sistema paese
02:50tutte le infrastrutture di ricerca, ma soprattutto la capacità di fare innovazione,
02:54la cultura maturata in ricercatori e ricercatrici, che devono aiutare a trasformarsi in valore aggiunto
03:01per le start-up innovative e per le imprese.
03:04Un documento che diventa un lascito del progetto PNRR a imprese, ma soprattutto a decisori politici,
03:11con la certezza che in futuro continueremo a fare ricerca, ma continueremo soprattutto a lavorare
03:17per aiutare le start-up innovative a crescere e per aiutare i laboratori italiani
03:23a fornire servizi alle grandi imprese.
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