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  • 1 giorno fa
Potremmo chiamarlo stalking 2.0. Non più pedinamenti sotto casa, né presenze opprimenti nell’androne del palazzo, né la raffica di messaggi e telefonate indesiderate di cui si legge nelle carte delle inchieste. Questa volta l’“appostamento” viaggia ad alta quota, affidato a un drone sollevato in aria con l’obiettivo di posizionarlo davanti al balcone dell’ex compagna per spiarla.
Un progetto di “indagine volante” che, nelle intenzioni del protagonista, avrebbe dovuto restare invisibile e silenzioso. Ma qualcosa è andato storto. Forse una folata di vento, forse un volatile incuriosito, forse soltanto l’imperizia di chi manovrava il velivolo: fatto sta che il drone ha perso la rotta ed è finito dritto contro la finestra dell’abitazione della donna.

Un impatto secco, sufficiente a far precipitare l’occhio elettronico sul balcone della vittima. E mentre il piccolo velivolo giaceva ancora lì, con la telecamera accesa, la donna era già al telefono con il 112. Il presunto stalker, un 28enne, nel frattempo si è dato alla fuga a gambe levate, lasciando dietro di sé la prova più compromettente.
I carabinieri della stazione di San Giovanni a Teduccio hanno sequestrato il drone e ne hanno visionato le immagini registrate. In primo piano, in alta definizione, compariva proprio il giovane: ripreso dalla stessa telecamera mentre, a terra, sistemava gli ultimi dettagli prima del decollo sfortunato. Un autoscatto involontario che ha reso superflua ogni ulteriore ricostruzione.
Rintracciato poco dopo nella sua abitazione, il 28enne è stato arrestato in flagranza differita con l’accusa di atti persecutori. Ora si trova agli arresti domiciliari, in attesa di giudizio. (Gennaro Scala)

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