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Roma, 18 feb. (askanews) - "Dichiaro aperta la seduta", ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha presieduto il Plenum del Consiglio superiore della magistratura."Sono consapevole che non è consueta la presenza del presidente della Repubblica per i lavori ordinari del Consiglio. Per quanto mi riguarda non si è mai verificata in undici anni - ha aggiunto il capo dello Stato -. Mi hanno indotto a questa decisione la necessità e il desiderio di sottolineare, ancora una volta, il valore del ruolo di rilievo costituzionale del Csm". Voglio "ribadire il rispetto che occorre nutrire e manifestare, particolarmente da parte delle altre istituzioni, nei confronti di questa istituzione" ha detto ancora.Il Csm è una "istituzione non esente, nel suo funzionamento, da difetti, lacune, errori e nei cui confronti non sono, ovviamente, precluse critiche. Come, del resto, si registrano difetti, lacune, errori e sono possibili critiche riguardo all'attività di altre istituzioni della Repubblica, siano esse parte del potere legislativo, di quello esecutivo, di quello giudiziario" ha detto."Questa sede", ha aggiunto il capo dello Stato "rimane e deve rimanere rigorosamente istituzionale ed estranea a temi o controversie di natura politica". "Più che nella funzione di presidente di questo Consiglio, come presidente della Repubblica, avverto la necessità di rinnovare con fermezza l'esortazione al rispetto vicendevole. In qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza. Nell'interesse della Repubblica" ha affermato Mattarella.

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00:00Dichiaro aperta la seduta. Sono consapevole che non è consueta la presenza del Presidente
00:07della Repubblica per i lavori ordinari del Consiglio. Per quanto mi riguarda non si è
00:14mai verificata in 11 anni. Mi hanno indotto a questa decisione la necessità e il desiderio
00:21di sottolineare ancora una volta il valore del ruolo di rilievo costituzionale del CSM,
00:27soprattutto la necessità e l'intendimento di ribadire il rispetto che occorre nutrire
00:35e manifestare particolarmente da parte delle altre istituzioni nei confronti di questa
00:41istituzione. Istituzione non esente nel suo funzionamento da difetti, lacune, errori e nei
00:50cui confronti non sono ovviamente precluse critiche. Come del resto si registrano difetti,
00:57lacune, errori e sono possibili critiche riguardo alle attività di altre istituzioni
01:04della Repubblica. Siano esse parte del potere legislativo, di quello esecutivo, di quello
01:09giudiziario. In questa sede che rimane e deve rimanere rigorosamente istituzionale ed estranea
01:17a temi o controversi di natura politica, più che nella funzione di Presidente di questo
01:23Consiglio, come Presidente della Repubblica, avverso la necessità di rinnovare con fermezza
01:29l'esortazione a rispetto vicendevole, in qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza,
01:36dell'interesse della Repubblica. La parola adesso al relatore Consigliere Cilenti.
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