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  • 5 ore fa
Qualcuno parla di effetto maltempo, ma la verità è che gli eventi meteorologici sempre più estremi sono qualcosa con cui dobbiamo imparare a fare i conti. Piogge intense, mareggiate, alluvioni saranno sempre più frequenti nei prossimi anni e guai a dire "non eravamo preparati".

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Trascrizione
00:00Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:07Buon inizio settimana a tutte le mie telespettatrici e ai miei telespettatori.
00:12Buon lunedì, ben ritrovati ad una nuova diretta puntuale di Non Solo Roma.
00:17Alle 13 in punto noi torniamo qui in diretta sul canale 14 del Digitale Terrestre
00:22per raccontarvi la nostra capitale, il nostro territorio,
00:26ovviamente come tutti i giorni in compagnia di tanti ospiti che si susseguiranno nel corso di questa ora.
00:33Saremo in vostra compagnia se vorrete fino alle 14,
00:36proprio per raccontarvi anche un altro punto di vista o per approfondire i temi più importanti di questo lunedì 16
00:43febbraio 2026.
00:45Allora, amici di Non Solo Roma, a Romani all'ascolto ve ne siete certamente accorti,
00:50è stata una settimana molto difficile per la capitale sulla fronte maltempo.
00:56tra frane, allagamenti, smottamenti, una città praticamente andata in tilt,
01:02una città praticamente paralizzata.
01:05E se qualcuno parla di effetto maltempo, forse dimentica che tutto quello a cui stiamo assistendo
01:12è qualcosa che era stato già previsto, qualcosa che era stato già annunciato,
01:16perché non possiamo soltanto parlare di maltempo che va e viene.
01:20Questi sono tutti gli effetti del cambiamento climatico che si sta abbattendo in maniera davvero prepotente
01:27sul nostro pianeta, sul nostro territorio.
01:30Guai a dire non lo sapevamo, guai a dire non eravamo pronti perché gli esperti lo dicono da anni.
01:36E ci sta che arrivano poi, come di consueto, delle domande.
01:41Questo territorio è abbastanza pronto per gestire eventi che saranno meteorologicamente sempre più estremi,
01:49sempre più forti, sempre più intensi.
01:52O il nostro territorio, il Lazio nello specifico, è un territorio troppo fragile.
01:56Insomma, l'abbiamo visto nel corso di questa settimana, ci sono state decine di interventi dei vigili del fuoco,
02:03della protezione civile, proprio per far fronte a dei disagi che sono stati davvero importanti.
02:10Ma al di là dei disagi e degli interventi che sono comunque rilevanti e importanti da raccontare,
02:17rimane il rischio che qui si possono contare anche delle vittime.
02:20Basterebbe guardare il caso di Formello, un commerciante, 58 anni,
02:25è rimasto coinvolto in un gravissimo incidente.
02:28Il crollo di un muro di contenimento non c'è stato nulla da fare per l'uomo che è praticamente
02:33morto sotto le macerie.
02:36Allora, noi oggi parleremo di questo e di molto altro in compagnia del professor Lorenzo Benedetto,
02:41attualmente presidente dell'Ordine degli Geologi della Campania,
02:45ma già in passato consigliere nazionale.
02:48Buongiorno professore, ben trovato.
02:51Buongiorno a lei e grazie per l'invito e buongiorno ai telespettatori.
02:56Grazie, grazie a lei per essere in nostra compagnia.
02:58Allora, professore, io partirei subito con una domanda molto diretta.
03:02Insomma, non possiamo parlare soltanto di maltempo, no? È evidente.
03:06Stiamo assistendo agli effetti del cambiamento climatico.
03:09Il nostro territorio è in grado di gestire questi effetti
03:13o è un territorio che diventa man mano sempre più fragile?
03:18No, guardi, noi abbiamo un territorio particolarmente predisposto e fragile da un punto di vista idrogeologico,
03:29sia in termini di frane, sia in termini di alluvioni e in termini di erosione costiera,
03:35anche di problematiche legate alla fascia costiera.
03:41Queste problematiche in realtà sono solo accentuate da quello che è il cambiamento climatico
03:48che lei giustamente ha chiamato in atto, perché aggravano semplicemente queste condizioni.
03:53Ma in che modo lo aggravano?
03:55Lo aggravano semplicemente nella frequenza degli eventi estremi,
04:00perché noi in passato abbiamo avuto eventi altrettanto estremi di come siamo abituati ormai a vederli,
04:11solamente che in passato erano meno frequenti, cioè si verificavano con tempi di ritorno più lunghi.
04:20Quindi in realtà però già c'erano tutte queste problematiche.
04:28Però il fatto che diventino più frequenti ci pone in una condizione di maggiore rischio, corretto?
04:38Assolutamente sì, perché se evidentemente i fenomeni si verificano a una maggiore frequenza,
04:45noi possiamo avere impatto di questi fenomeni sulle strutture, sulle infrastrutture e anche sulla popolazione,
04:52ovviamente con una maggiore frequenza.
04:54Quindi significa con una maggiore esposizione a rischio sostanzialmente.
05:02Chiarissimo.
05:03Allora, professore, però qui ci sono dei ragionamenti da fare.
05:06Se siamo arrivati fino a questo punto, insomma, vuoi queste frane?
05:11Ora il caso di Formello, il 58enne che è morto sotto le macerie,
05:16il crollo di un muro di contenimento.
05:18Anche qui le faccio una domanda abbastanza diretta.
05:21La colpa è sicuramente dell'uomo, no?
05:23Abbiamo costruito dove non andava costruito, continuiamo a consumare cemento,
05:27continuiamo a fare cose sbagliate che non aiutano questo territorio?
05:33Sicuramente sì, perché ovviamente in passato il territorio è stato gestito in malo modo,
05:41perché evidentemente laddove noi abbiamo delle problematiche di frane e di alluvione,
05:47evidentemente dobbiamo stare attenti quando andiamo a costruire.
05:50Questo purtroppo in passato non è accaduto e adesso ci ritroviamo in una condizione in cui
05:58oltre il 94% dei comuni italiani è a rischio idrogeologico,
06:05il 20% del territorio nazionale complessivo è a rischio elevato di frane e alluvioni
06:12e oltre il 14% della popolazione è esposta a rischio molto elevato.
06:17Guardi, questi sono dati che sono contenuti nei piani di assetto idrogeologico
06:24che hanno fotografato questa situazione, quindi quando si parla di queste aree a rischio
06:30significa che già sono aree che hanno subito degli effetti per frane e per alluvioni,
06:38quindi le conosciamo molto bene da questo punto di vista.
06:41Il tema adesso è come gestire evidentemente questa situazione così complessa e così vasta.
06:50Ecco, infatti proprio su questo punto io vorrei mostrare a lei, professore, ai nostri telespettatori
06:56questo alert proprio degli geologi che risale ad agosto 2025, quindi non tantissimo tempo fa.
07:03L'alert in questione è questo, nel Lazio è aumentata del più 17% la popolazione a rischio frane e
07:10alluvioni.
07:11Andando sempre in maniera più specifica sui numeri, siamo passati da oltre 41 mila a oltre 48 mila persone
07:19che di fatto vivono in una zona altamente rischiosa, è così?
07:26E' assolutamente così, questi sono i dati contenuti nel rapporto che io le citavo a livello nazionale
07:32e questi in realtà sono i dati che inquadrano la situazione nella regione Lazio, quindi è esattamente così
07:41e il tema adesso è cosa fare, esatto, cosa fare.
07:46Il tema è cosa fare, allora, benissimo, lei ha parlato di strategie ed è proprio questo quello che bisogna fare
07:54cioè mettere in campo una strategia, mettere in campo una strategia integrata, quindi una serie di azioni
08:02che si devono fare soprattutto anche di lungo periodo. Che cosa significa?
08:08Noi dobbiamo fare un piano pluriennale, quindi non rincorrere le emergenze, ma fare una pianificazione
08:16che prevede innanzitutto maggiori investimenti, oggi ai mesi investe ancora troppo poco su questo tema
08:23e il tema non sono solo i maggiori investimenti, ma anche come questi poi li dobbiamo utilizzare.
08:29In realtà noi dobbiamo fare sia delle opere, quindi interventi strutturali per mitigare il rischio,
08:36ma non solo le opere, anche una serie di azioni e dobbiamo anche imparare a convivere con il rischio.
08:43Se vuole possiamo anche richiamare rapidamente quali sono le azioni più importanti da mettere in campo
08:50assieme agli interventi strutturali. Quindi c'è un tema innanzitutto di manutenere le opere
08:58che sono state realizzate sul territorio, perché le opere non mantengono la loro efficienza ed efficacia
09:04nel tempo così per magia, ma hanno bisogno di manutenzione e questa, ahimè, in Italia purtroppo
09:11sta diventando questa sconosciuta, perché ormai abbiamo difficoltà a manutenere anche i taffetini
09:19e gli asfalti che compongono le nostre strade.
09:25Quanto è vero, professore? Basterebbe guardare le buche che ci sono sulle nostre strade,
09:29che si rischia veramente di fare incidenti pericolosi anche.
09:34Assolutamente. Poi dobbiamo aggiornare sempre gli studi, perché questo ci consente di fare
09:39dei piani di assetto idrogeologico sempre più aggiornati.
09:43Dobbiamo adeguare la pianificazione comunale, che cosa significa? Dobbiamo evitare di andare
09:52a costruire ulteriormente nelle zone a rischio e quindi aggravare ancora di più la situazione.
09:59Poi c'è un tema di monitorare il territorio e di presidiarlo, quindi monitorare attraverso
10:04tutte le strumentazioni, ma anche presidiarlo con degli esperti. Noi chiediamo che i geologi
10:10diventino un presidio permanente del territorio. E poi mi consenta in conclusione che c'è un
10:18tema grandissimo di piani di protezione civile, che ormai tutti i comuni ce li hanno, però
10:24purtroppo questi piani restano nei cassetti. Che cosa significa e che cosa contengono i piani?
10:30I piani contengono gli scenari che si possono verificare sui singoli comuni dei rischi, quindi
10:37le frani, le alluvioni, identificando anche con precisione quali sono le aree che possono essere
10:44interessate e dunque poi quali sono le azioni da mettere in campo, sia da parte del sistema
10:52di protezione civile, sia anche della popolazione. Purtroppo questi piani restano nei cassetti,
10:58non vengono aggiornati. Come mai professore? Perché? E questo perché c'è un tema che c'è
11:04una mancanza di sensibilità nelle istituzioni, ma anche nella popolazione devo dire e soprattutto
11:12poi i comuni a mio avviso avrebbero bisogno anche delle risorse dedicate per veicolare e per
11:20far conoscere i piani che purtroppo spesso non hanno o utilizzano magari male. Quindi
11:28noi abbiamo bisogno di informare la popolazione anche per fargli capire quali sono i comportamenti
11:36che per esempio devono mettere in atto durante delle fasi di emergenza, quindi per salvaguardare
11:43la propria vita e quella degli altri. Però professore a me qui viene da fare un ragionamento
11:50un po' malizioso, me lo consenta. Per mettere in atto questi piani bisogna affidarsi a degli
11:56esperti come lei, come Simonetta Cerauto, Presidente dell'Ordine degli Geologi dell'Azio
12:01che abbiamo avuto il piacere di intervistare, ma non penso che voi lo facciate gratis. Quindi
12:06secondo me le istituzioni si fanno un po' lo scrupolo, dicono ma dobbiamo investire, non
12:10ne vale la pena. Forse è qui il problema, che ci vogliono soldi da investire e non ci
12:15sono, la coperta è corta? Mi viene da fare questo ragionamento.
12:20Purtroppo c'è questa cattiva abitudine, quando si parla di investimenti si parla solo
12:27di investimenti nelle opere, quindi dobbiamo realizzare delle palificate, dobbiamo realizzare
12:34delle vasche di espansione per evitare le piene e quant'altro. Io le dicevo all'inizio
12:40che gli investimenti non devono riguardare solo le opere strutturali, ma anche le azioni
12:47e gli interventi non strutturali, tra cui i piani di protezione civile rappresentano
12:52questo, quindi non solo i fondi per redigere gli strumenti e la pianificazione, ma anche
12:58poi sostenere tutte le azioni che devono essere fatte per gestire questi piani di protezione
13:06civile da un punto di vista economico e finanziario.
13:10Esatto, è lì il punto, come se si operasse, scendesse in campo per risolvere il risolvibile,
13:17ma non si pensa un po' a largo raggio se vogliamo. Professore, ho ancora un paio di domande
13:22da farle, le chiedo di rimanere ancora qualche istante in nostra compagnia, ci fermiamo per
13:26una breve pausa pubblicitaria e torniamo tra pochissimi istanti per capire se questo rischio
13:32legato agli effetti del cambiamento climatico è più accentuato in altre regioni rispetto
13:37ad altre. A tra poco.
13:40Bentornati in diretta a Non Solo Roma, ringrazio il professor Lorenzo Benedetto per essere ancora
13:46in nostra compagnia. Stiamo parlando un po' di quanto possa essere effettivamente fragile
13:51il nostro territorio di fronte a eventi meteorologici che sono intensi come una volta, ma di fatto
14:00sono diventati più frequenti e questa maggiore frequenza ci pone in una situazione di evidente
14:05rischio. Professore, un'altra domanda molto diretta, ci sono delle regioni, delle zone in
14:11Italia più a rischio rispetto ad altre?
14:14Ma guardi, se parliamo di alluvioni, ad esempio una delle regioni che sicuramente supera la media
14:23nazionale è l'Emilia Romagna, dove noi abbiamo oltre il 60% della popolazione esposta al rischio
14:38praticamente e quindi è la regione che ha ahimè questo primato. Se invece parliamo di frane,
14:48sicuramente uno degli aspetti più critici riguarda la mia regione, soprattutto per quanto riguarda
14:56il tema delle frane cosiddette veloci, le colate rapide di fango e di detrito, che interessano
15:05per esempio territori come la costiera amalfitana, la penisola sorrentina, ma anche i monti di
15:13Sarno e diciamo un po' tutta la campagna. Quindi questi sono due degli esempi, ce ne sarebbero
15:24anche altri, per esempio anche il Veneto, la Liguria piuttosto che la Toscana sono sicuramente
15:34regioni che hanno grossi problemi di alluvione, ma ovviamente anche il Lazio.
15:41Chi per un motivo, chi per un altro, insomma c'è una percentuale di rischio un po' ovunque
15:47se vogliamo, professore, è così?
15:50Assolutamente sì, guardi, laddove ci sono versanti e quindi ci sono rilievi, ovviamente
15:56noi abbiamo problematiche di frane e un po' tutto lo stivale è interessato, dalle Alpi
16:01fino alla Sicilia. Invece dove abbiamo le piane alluvionali, faccio riferimento al Tevere
16:09piuttosto che all'Arno, ma piuttosto che al Volturno, noi abbiamo problemi di esondazione
16:17e quindi di alluvioni nel caso in cui ovviamente queste alluvioni, poi queste esondazioni impattano
16:24con le strutture, le infrastrutture che noi abbiamo costruito nelle zone dove ahimè non dovevamo.
16:32Allora, professore, io vorrei un chiarimento da parte sua, le faccio un piccolo focus.
16:38Tra pochissimi istanti noi tratteremo un altro tema qui a non solo Roma, che riguarda sempre
16:43il nostro territorio e l'ambiente, ma in termini evidentemente diversi. Però partiremo
16:48da un presupposto. Il Lazio, nello specifico, è una regione che nasce con una forte vocazione
16:54agricola, ma che nel corso dei decenni abbiamo visto profondamente cambiare, è diventata una
16:59regione sempre più industrializzata. Questo cambiamento può impattare, può avere impattato
17:06in termini negativi sull'ambiente?
17:09Guardi, allora, sotto due aspetti sostanzialmente. Uno è che la maggiore industrializzazione prevede
17:18un abbandono delle aree interne e questo evidentemente delle aree collinari, quindi le aree, diciamo,
17:26dei versanti. E questo sicuramente non fa bene perché se noi riduciamo la presenza dell'uomo
17:33nelle aree dove prima lo stesso uomo provvedeva a fare delle opere di manutenzione attraverso
17:42l'agricoltura e quindi il territorio in qualche modo veniva difeso anche per gli interessi stessi
17:49di chi lo coltivava. E poi c'è un tema, quindi c'è l'abbandono e quindi la mancanza di
17:57manutenzione
17:58del territorio e questo può determinare evidentemente maggiori dissesti. E poi c'è un tema che noi
18:04andiamo con lo sviluppo industriale, andiamo a interessare aree sempre nei fondovalle, per esempio,
18:12a ridosso dei fiumi e quindi anche lì poi quando ci sono gli eventi alluvionali evidentemente
18:19queste aree vengono interessate. Quindi da un lato lo spopolamento, dal lato andare ad insediare
18:27aree che sono situate a ridosso, per esempio, di fiumi o di torrenti e quindi poi in caso
18:37di esondazione le strutture che noi andiamo a costruire evidentemente vengono maggiormente
18:44interessate da questi eventi alluvionali. Eh beh, professore, come ci muoviamo facciamo
18:49danni, insomma. Ora chiudiamo con questa battuta, però è un po' così. Purtroppo è così, guardi,
18:58la sicurezza deve diventare una scelta quotidiana, deve diventare una scelta strutturale, cioè non
19:08possiamo rincorrere sempre l'emergenza e per fare questo e concludo dobbiamo investire
19:16nella conoscenza geologica e nella prevenzione, che non deve essere un costo, la prevenzione
19:22è un investimento e deve essere anche, come dire, un atto di, in qualche modo, di responsabilità.
19:30Noi dobbiamo anticipare il rischio, dobbiamo proteggere le persone e dobbiamo custodire un territorio
19:37che è tra i più belli al mondo, diciamo. Noi abbiamo anche questa fortuna.
19:44Questa fortuna, esatto.
19:45Nella sfortuna, diciamo.
19:47Grazie davvero per essere stato in nostra compagnia, per averci fornito tanti chiarimenti
19:52a prestissimo.
19:54Grazie a lei.
19:55Grazie ancora. Ebbene, ve l'abbiamo anticipato, continuiamo a parlare di territorio e ambiente,
20:01ma in termini un po' diversi, no? Perché lo avete sentito pochissimi istanti fa, il Lazio
20:07è una regione che è profondamente cambiata nel corso dei decenni, no? Una regione che
20:11aveva una fortissima vocazione agricola e che poi si è trasformata nel corso del tempo
20:17in una delle regioni più industrializzate d'Italia, con numeri che, insomma, sono numeri
20:23di tutto rispetto, no? Siamo primi in classifica proprio sul fronte della crescita e dello sviluppo
20:29industriale. Quindi, se da una parte ci sono chiaramente dei benefici, maggiore progresso,
20:34più posti di lavoro, più modernità in questa regione, dall'altra ci sono inevitabilmente
20:40anche dei fattori negativi che vanno considerati, perché tante fabbriche, tanta industria nel
20:46nostro territorio comporta ovviamente più inquinamento. E qui torniamo al tema che abbiamo
20:52trattato nel corso, chi ci ha seguito forse lo sa, nel corso della nostra inchiesta specifica
20:58su Frosinone, chi è che paga il prezzo più alto in termini di salute? Purtroppo i
21:03cittadini. E sul nostro territorio, amici di non solo Roma, insomma, ce ne sono tante di
21:08cose da dire, no? Si va dal caso di Artena fino ad arrivare al futuro possibile inceneritore
21:14di Santa Palomba, per non parlare appunto dei dati preoccupanti che riguardano Frosinone
21:20e anche la Valle del Sacco, un'area che, insomma, è stato dimostrato nel corso degli
21:24anni essere fortemente inquinata. Il livello di malattie e di neoplasie in questa zona è
21:30altissimo e quindi ritorniamo nuovamente al discorso, chi è che paga il prezzo più
21:34alto? Purtroppo i cittadini. Allora, parliamo di questo e di molto
21:38altro in compagnia della dottoressa Francesca Mazzoli, pediatra ISDE e del dottor Francesco
21:46Rosiello, specialista in igiene e medicina preventiva. Grazie a entrambi per essere in
21:51nostra compagnia. Buongiorno. Buongiorno. Buongiorno a voi. Grazie, grazie per essere
21:56in nostra compagnia. Allora, perché vi ho voluto qui in trasmissione? Perché lo scorso
22:027 febbraio, correggetemi se sbaglio, sabato 7 febbraio, si è tenuto un convegno molto importante
22:10presso Giulianello di Cori, l'ottavo convegno inquinanti e salute, in cui ci sembra di capire
22:16eravate presenti entrambi. Io partirei dalla dottoressa Francesca Mazzoli. Cosa è emerso
22:22nel corso di questo convegno, dottoressa? Cosa dobbiamo sapere?
22:27Allora, dobbiamo prima di tutto fare un escluso su quello che è il quadro generale della situazione
22:38dell'inquinamento in Italia, che risulta essere il paese europeo nel quale si muore di più appunto
22:47a causa dell'inquinamento. Questo lo dice l'Agenzia Europea per l'Ambiente che nel 2025
22:56ha pubblicato il suo nuovo report su questo argomento. Per fare dei numeri, il maggiore killer
23:05è rappresentato dall'EPM 2,5, cioè dal particolato fine, che è un prodotto della combustione,
23:14che quindi è un prodotto che deriva dalle macchine, che deriva dalle caldaie, ma che deriva anche
23:21da fabbriche che bruciano, appunto come gli inceneritori e come per esempio anche i cementifici.
23:29L'Agenzia Europea per l'Ambiente ha calcolato che in Italia muoiono circa 43.000 persone a causa
23:37dell'EPM 2,5, ma ovviamente non è l'unico inquinante e proprio qualche giorno fa l'Europa
23:49ci ha sanzionato ancora una volta, ci ha mandato sei sanzioni, di cui tre riguardano proprio l'ambiente,
23:57uno riguarda l'aria, uno riguarda l'acqua e l'altro riguarda l'inquinamento acustico.
24:04Cioè ci troviamo di base in una situazione di inquinamento tale che, come ha dimostrato
24:11uno studio italiano fatto proprio su questo argomento, basta un ulteriore sforamento per periodi
24:18molto brevi, hanno calcolato 1-5 giorni, perché in quei giorni secondo dati Istat si rilevi
24:26un aumento di mortalità per tutta una serie di cause, cardiovascolari, respiratori, sistema
24:33nervoso e anche metaboliche come il diabete, perché l'inquinamento non determina solo cancro,
24:41non determina soltanto malattie respiratorie, ma praticamente va a colpire tutti i nostri
24:50organi ed apparati.
24:53E sempre un lavoro scientifico ha dimostrato pure che lì nelle aree dove lo stile di vita
25:02è migliore, ovvero no fumo, no alcol, attività fisica, eccetera, eccetera.
25:09Se l'inquinamento è importante i benefici per la salute vengono annullati.
25:15E infine voglio citare un altro lavoro, questo è recentissimo, del 2025, addirittura è andata
25:22a vedere le modificazioni genetiche che predispongono al cancro, sono più frequenti nei soggetti esposti
25:30ad un elevato inquinamento atmosferico rispetto a chi fuma.
25:34Ecco questo soltanto per darci un'idea del contesto di cui stiamo parlando.
25:41Quindi ecco dottoressa, se io sono una persona che fumo, però vive in una zona non troppo
25:49inquinata, rischio di meno rispetto ad una che non fuma ma vive in una zona altamente
25:53inquinata, ho capito bene?
25:56Esatto.
25:57Ed è agghiacciante.
25:57Le modificazioni genetiche che predispongono al cancro sono più frequenti in chi vive
26:05in un ambiente inquinato rispetto a chi fuma e parliamo di cancro del polmone, questo è
26:09un lavoro che è uscito proprio recentemente, è un lavoro terribile se viene confermato.
26:14Assolutamente sì, assolutamente sì.
26:16Dottoressa, allora, la interrompo.
26:19Ci fermiamo per una breve pausa pubblicitaria, ritorniamo e faremo parlare anche il dottor
26:25Francesco Rosiello proprio sulla questione legata a quanto questo territorio sia inquinato
26:31e quanto centri purtroppo è un po' un dato di fatto la mano dell'uomo.
26:37A tra poco.
26:40Bentornati a Non Solo Roma, stiamo parlando delle profonde trasformazioni a cui è stata
26:46sottoposta la nostra regione, il Lazio, in termini di ambiente e di territorio, perché
26:52se il nostro territorio fino a tantissimi decenni fa era un territorio a forte vocazione
26:58agricola, se lo guardiamo con gli occhi di oggi vediamo un territorio profondamente
27:03diverso, quindi un territorio molto industrializzato, il che porta sicuramente dei benefici, l'abbiamo
27:08detto, maggiori posti di lavoro, maggiore progresso, però dall'altra c'è da considerare
27:13un fattore non di poco conto che è quello legato all'inquinamento e l'inquinamento è
27:19un tema che va oggi affrontato, oggi forse più che mai perché il prezzo più alto lo pagano
27:25purtroppo i cittadini, i residenti che respirano un'aria inquinata, che bevono un'acqua che
27:32è contaminata, che vivono in un territorio che è di fatto compromesso e allora tutto
27:38ciò si paga, lo abbiamo detto, in termini di salute perché il rischio di ammalarsi è
27:42molto più alto e come ci stava spiegando la dottoressa Francesca Mazzoli, pediatra,
27:47ISDE si nota anche un cambiamento a livello di fattori genetici, quindi siamo più predisposti
27:54a magari contrarre delle neoplasie importanti se viviamo in un territorio appunto compromesso
28:00dal punto di vista dell'inquinamento e del territorio rispetto ad altre persone che magari
28:05paradossalmente fumano, quindi conducono uno stile di vita non proprio ottimale ma vivono
28:11al contrario in un territorio che non è così compromesso dal punto di vista dell'inquinamento.
28:15Allora ringrazio entrambi i miei ospiti per essere ancora in nostra compagnia, andrei
28:20dal dottor Francesco Rosiello, specialista in igiene e medicina preventiva.
28:24Dottore, insomma io mi baso proprio sulla sua qualifica, medicina preventiva, oggi un fattore
28:31determinante perché ci dicono tantissimo fate prevenzione, fate controlli, state dietro alla
28:37vostra salute, però in un territorio che è appunto compromesso a livello di inquinamento,
28:42quanto insomma può funzionare la prevenzione?
28:47Allora, innanzitutto dobbiamo considerare che noi possiamo valutare solo ciò che possiamo
28:51misurare, quindi se non misuriamo prima, stabiliamo una sorta di punto zero, è veramente difficile
28:57poi andare a valutare gli effetti nel tempo.
28:59Detto questo, dobbiamo considerare anche quanto ci sia di propaganda nella medicina preventiva
29:05perché sì, le associazioni scientifiche dicono di fare prevenzione, ma attualmente abbiamo
29:11un sistema sanitario nazionale che ci mette in difficoltà nel fare prevenzione, non per
29:16propria scelta, sia chiaro, conosco tantissimi colleghi e posso dire che il Servizio Sanitario
29:21nazionale si basa sulla buona volontà di tutti i professori sanitari che vi lavorano.
29:27Però chiaramente ci sono delle scelte a livello anche politico che impongono magari una revisione
29:34di spesa, una revisione per esempio delle assunzioni eccetera, per cui la prevenzione
29:41poi è veramente difficile farla, anche per quanto riguarda il riparto sanitario a livello
29:45economico, noi sappiamo che circa il 50% viene destinato alle acuzie, quindi al sistema
29:52ospedaliero, un 45% viene dedicato a quella che è la medicina invece del territorio che
29:58dovrebbe gestire appunto e cronicità e solo il 5% viene destinato alla prevenzione.
30:05Quindi anche con questi fondi effettivamente fare prevenzione è veramente difficile.
30:10Ok, e diventa ancora più difficile però le chiedo in un territorio che è inquinato,
30:14no? Parliamo nel caso specifico del Lazio, no? I residenti, comunque gli abitanti della
30:19Valle del Sacco, dottore parliamoci chiaro se non se la passano bene, no? Noi siamo andati
30:24sul campo proprio a Frosinone e abbiamo visto che insomma lì c'è un livello di neoplasie,
30:29di morbosità davvero altissimo.
30:33Assolutamente sì, bisogna anche considerare che però a volte ci sono delle scamotagie che
30:37le società private mettono in campo per poter, come dire, in qualche modo nascondere sotto
30:44al tappeto la polvere.
30:47Ad esempio cambiare l'unità di mistura.
30:50Esatto, perché ad esempio se io misuro gli inquinanti in nanogrammi per tonnellata di
30:58emissioni e lei misura gli stessi inquinanti per chilogrammo su un metro cubo, chiaramente
31:02i nostri dati non collimeranno mai. Inoltre dobbiamo considerare che io potrei mettere
31:09un'industria esattamente sul confine e misurare i miei cataboliti non con la regione che più
31:21soffre quegli inquinanti, ma con la regione invece su cui effettivamente c'è il sedime
31:28di quell'industria. Per cui se io faccio un esempio, prendiamo la centrale del Garigliano
31:35ad esempio, è sul territorio di Caserta ma è molto più vicino a Latina. Cosa faccio?
31:41Confronto il registro dei tumori non di Latina ma di quello di Caserta su cui insiste anche
31:46la terra delle fuochi. Ecco lì che tutta la mia analisi avrà dei valori completamente
31:51diversi ad esempio rispetto a quelli che poi sono nella realtà.
31:56Allora senza creare troppi allarmismi faccio la stessa domanda ad entrambi. Per continuità
32:04vado con lei dottor Rosiello. Consideriamo un po' i progetti che sono in essere su questo
32:10territorio. C'è la questione di Artena, Fassa, Bartolo che sta creando anche abbastanza
32:17dibattito. Poi c'è la questione della Valle del Sacco che andrebbe bonificata e ancora
32:21manco se ne parla. Arriviamo fino a un progetto che dovrebbe insomma nascere tra qualche anno
32:27l'inceneritore o termovalorizzatore di Santa Palomba. Quanto rischio c'è su questo territorio
32:33Rosiello?
32:34Continuo a dire, i cittadini devono muoversi in prima persona. Chiaramente è necessario installare
32:41delle centraline fin da ora in modo da controllare pro futuro i livelli di inquinanti. Anche perché
32:49se io installassi delle centraline, anche più di una su ogni comune e tutte esse manifestessero
32:58un aumento degli inquinanti, la colpa non è di un'eventuale taratura sbagliata. Perché
33:05io non vado a vedere il singolo risultato puntuale ma vado a maturare il trend. Quindi a quel punto
33:10i cittadini potrebbero rivolgersi all'autorità giudiziaria perché se una centralina non fa
33:15primaveria, 10-50 centraline la fanno sicuramente.
33:18È assurdo dottore che si devono premonire i cittadini quando dovrebbero essere le istituzioni
33:22a proteggere gli stessi cittadini. Però io qui ho il dente un po' avvelenato. Dottoressa,
33:28faccio anche a lei la stessa domanda. Prego.
33:32Io volevo partire proprio da quest'ultima considerazione che ha fatto il dottor Rosiello.
33:38Allora, no. Prima di tutto voglio dire che nella statistica italiana, quando parlavamo
33:44appunto di Italia con maggiori morti, il Lazio sta al quinto posto. Quindi non è che stiamo
33:49messi molto bene. Per quanto riguarda invece il discorso di dover mettere delle centraline
33:57oppure di fare altri tipi di monitoraggio come possono essere anche i monitoraggi ambientali.
34:03sono stati fatti sulle uova di gallina, sui muschi, insomma su varie matrici vegetali.
34:11Purtroppo spesso questo parte proprio dai cittadini.
34:16Il famoso inceneritore di Parigi, anni fa, nei terreni circostanti, una società indipendente
34:30mossa da comitati locali ha evidenziato come le uova di gallina fossero altamente contaminate
34:38da gli ossina. E soltanto dopo questa comunicazione l'autorità locale ha fatto i controlli, ha visto
34:45che questo era vero e ha vietato l'utilizzo delle uova allevata a terra pur sotto questo
34:53inceneritore. Cose analoghe sono state fatte anche in Italia, anche con l'aiuto dell'ISD,
35:00dell'Associazione dei Medici per l'Ambiente, ritrovando la stessa cosa, ma da noi non è
35:07cambiato niente. Se noi andiamo sotto al termovalorizzatore di Napoli, vediamo che è aversa, è intorno,
35:21è proprio sotto l'impianto, è tutto pieno di coltivazioni, ci sono frutteti, ci sono aziende
35:28agricole. Cioè da noi il controllo, seppure parte dai cittadini, poi non è detto che continui.
35:36Non arriva comunque da nessuna parte, esatto. Non è detto che continui e questo è altamente
35:41preoccupante perché dovrebbe partire dalle istituzioni. Allora, le istituzioni non ce
35:48lo fanno, ma se io segnalo una cosa almeno ci dovrebbe essere un approfondimento e questo
35:54purtroppo non succede. E questo vale, prima ho parlato delle diossine, vale prevalentemente
36:04per tutti i cosiddetti inquinanti eterni, cioè di quelle sostanze che seppure emesse in piccole
36:11quantità, per cui uno poi va a fare la simulazione e quella quantità è al di sotto del limite di
36:19legge, una volta immesse nell'ambiente non si degradano, non vengono metabolizzate dagli animali,
36:26dalle piante, non vengono inattivate dalla luce del sole e quindi rimangono. E quindi anche
36:32quantità piccolissime, per esempio per la diossina la dose tollerabile a livello alimentare, perché
36:42come ho già detto poi noi ce le ritroviamo nel piatto queste cose che prima stanno nell'aria, è stata
36:49abbassata negli ultimi anni di 7 volte, prima era 15 picogrammi, poi 10, poi 7, siamo arrivati a 2 e
36:57ricordo
36:58che un picogrammo è un miliardissimo di milligrammo, cioè per capire di che entità siamo parlando.
37:05Esatto, di che cosa stiamo parlando? Ritorniamo sempre al discorso che purtroppo è sempre la mano
37:11dell'uomo poi che incide. Allora io purtroppo guardi proprio 10 secondi perché siamo in chiusura,
37:18prego dottore. Sì, proprio sull'effetto di accumulo, per cui il problema non è l'emissione puntuale,
37:24ma quanto poi questa emissione perdura nel tempo e insiste sul terreno. Tutto qui.
37:30Chiarissimo, grazie davvero ad entrambi, è stato insomma molto molto interessante approfondire
37:35questo tema sul quale sicuramente torneremo perché è un tema che ci sta molto a cuore,
37:39grazie davvero ad entrambi. Arrivederci a voi. Grazie ancora prestissimo. Piccola pausa pubblicitaria,
37:47tra pochissimi istanti invece ci colleghiamo con la redazione di Ostia TV per tutti gli ultimi
37:53aggiornamenti, come facciamo del resto ogni lunedì, a tra poco.
37:59Partiamo dalla cronaca fino ad arrivare ad un appuntamento molto importante per il territorio di Ostia,
38:05la prima visita del Papa sul decimo municipio di Roma. Ci facciamo raccontare queste e tante altre notizie
38:13da Silvia Tocci nel corso del nostro appuntamento fisso del lunedì in compagnia della redazione di Ostia TV.
38:20Bentornata direttrice. Buongiorno, bentornati a voi, bentornata a te Lisa, a tutti i vostri telespettatori e telespettatrici.
38:29Come hai annunciato, partiamo anche questo lunedì dalla cronaca del territorio del decimo municipio
38:38con una notizia non bella perché parliamo di una rissa con accoltellamento tra 15 anni, in particolare nella zona di
38:49Acilia San Giorgio.
38:51Questa rissa è avvenuta nel pomeriggio dello scorso giovedì in via di Macchia Saponara,
38:58una delle strade principali del quartiere Acilia San Giorgio, che poi collega questo quartiere a quelli limitrofi.
39:06Un normale pomeriggio è stato scosso improvvisamente appunto da questa lite e sembra al momento dai primi accertamenti
39:15per futili motivi tra alcuni ragazzi, direi ragazzini perché parliamo davvero di adolescenti
39:24e che hanno cercato insomma poi soccorso presso una farmacia lì vicina perché sono stati appunto aggrediti da altri giovani.
39:36Adesso non è chiaro se appunto anche gli aggressori avessero la stessa età ma comunque da quello che si apprende
39:43al momento
39:43dovrebbero essere comunque minorenni anch'essi. Quindi questo giovane è stato accoltellato e ha trovato, è scappato
39:51però è riuscito insomma a liberarsi dai suoi aguzzini e si è rifugiato, dicevamo, in una farmacia di zona.
39:57Lì ovviamente è stato aiutato, è stato subito soccorso e sono state chiamate le forze dell'ordine.
40:04In pochi minuti sono giunte le volanti della polizia del commissariato Lido del decimo distretto
40:13e insieme all'autoambulanza del 118 che hanno ovviamente subito stabilizzato il ragazzo
40:20hanno insomma visto che era trasportabile in ospedale e fortunatamente insomma dopo le prime cure
40:26è stato accertato che non si trattasse in pericolo di vita fortunatamente.
40:32Ma dopo pochi secondi in realtà dell'avvento di questo quindicenne ferito nella farmacia
40:39è arrivato un altro giovanissimo, anche questo quindicenne presumibilmente amico di quest'altro ferito
40:45e che è andato appunto a rifugiarsi anche lui in questa farmacia.
40:49Quindi insomma adesso sono scattate subito ovviamente le indagini della polizia
40:54per risalire a questi aggressori.
40:58Sembra che saranno fondamentali soprattutto le immagini delle telecamere di sorveglianza
41:05insomma dei negozi della zona che aiuteranno gli investigatori appunto a risalire a questi aggressori.
41:11Sembra quindi evidentemente che i due giovani l'ha coltellato e l'altro ragazzo in fuga
41:17evidentemente non li conoscessero.
41:19Quindi si sta indagando a 360 gradi.
41:22Il quartiere è rimasto molto scosso da questo avvenimento
41:26ma in generale ad Acilia si sta alzando un grido d'allarme da parte dei cittadini
41:33perché sono aumentate anche in quella zona, sono aumentati fatti di cronaca importanti
41:41anche delle cose di pubblicità, ancora indagando anche su delle auto bruciate, a capodanno.
41:49Insomma la tensione sale anche lì.
41:52Questo però naturalmente viene contrastato dal grande lavoro che stanno facendo le forze dell'ordine
42:00lo sappiamo, lo stiamo ripetendo quasi tutte le settimane.
42:04In realtà anche in questi giorni ci sono state altre operazioni della polizia
42:09contro lo spaccio e altri reati ovviamente sul territorio
42:13sia del decimo municipio fino a Fiumicino
42:16ma insomma quindi l'attenzione resta alta
42:19ci auguriamo che in breve tempo si riesca a risalire a chi ha aggredito
42:25quindi questo interno perché ci colleghiamo a un risulto nazionale.
42:33Assolutamente sì, però è chiaro che le forze dell'ordine da sole non possono fare tutto
42:37e soprattutto non si può presidiare un territorio così complesso e grande come Ostia.
42:41c'è da dire però che insomma qui voltiamo un attimino pagina
42:44sul tema dei giovani e sulla presenza di figure importanti per la loro crescita
42:50ha parlato anche Papa Leone XIV che era ad Ostia ieri, è così?
42:56Infatti, infatti il Papa giunto a Ostia per la sua prima pastorale
43:03inizia a visitare dunque le parrocchie di Roma
43:07partendo proprio da Ostia in particolare dalla chiesa Regina Pacis
43:11quindi dalla Regina della Pace che ha voluto appunto
43:17utilizzare come primo appuntamento di questa lunga pastorale
43:21che lo vedrà in giro per appunto le parrocchie di Roma
43:24e proprio per il messaggio Regina Pacis, la Regina della Pace
43:30vuol dire appunto questa grande ricerca che c'è oggi
43:34della Pace da parte di tutti noi naturalmente
43:36il Santo Padre ha voluto sottolineare quindi l'importanza di questo avvenimento
43:42questo percorso che lo porterà direttamente a contatto con i parrocchiani
43:48i fedeli ovviamente i parroci che sono attivi ogni giorno sui territori
43:53per portare naturalmente per diffondere la fede
43:56ma soprattutto per aiutare chi ha bisogno
43:59e in questa occasione Papa Leone XIV ha voluto dare più messaggi
44:07quindi non soltanto quello di speranza legato comunque a quello che può fare la fede
44:13quando viene perseguita
44:14e anche però nei confronti dei giovani del nostro territorio
44:19che devono essere protetti
44:22devono essere protetti da tutta la comunità
44:25per non finire
44:26ha spiegato il Santo Padre
44:29nelle mani di quelle che possono essere
44:32la criminalità
44:34e comunque tutte le attività
44:37che allontanano ovviamente dal bene
44:40quindi non
44:42messaggio potente
44:43fatevi
44:44molto importante
44:46molto potente
44:47dice lui voi ha detto
44:49siete la speranza
44:50soprattutto questa comunità
44:52insomma
44:52che
44:53nei tempi
44:54ormai passati
44:56ha accolto anche Sant'Agostino
44:58e quindi Santa Monica
45:00dove ha vissuto
45:01la sua passione
45:02infatti a Ostia Antica
45:03nella chiesa di Sant'Aure
45:05abbiamo ancora delle reliquie di Santa Monica
45:07quindi per
45:08Papa Leone XIV
45:09Agostiniano
45:11il territorio di Ostia
45:13ha dei simbolismi molto importanti
45:16dicevamo che poi
45:17oltre a aver salutato
45:19dal greto della chiesa
45:21i fedeli che non sono riusciti
45:23ad entrare all'interno
45:24della grande chiesa
45:25Regina Pacis
45:26che si sono
45:28assiepati all'esterno
45:30e hanno potuto comunque
45:31seguire la messa
45:33attraverso un grande schermo
45:35che era stato appunto
45:35lo vedete nelle immagini
45:37allestito appositamente
45:39al di fuori
45:40e il Santo Padre
45:41ha lanciato
45:42dicevamo un messaggio
45:43ai giovani di Ostia
45:45non fatevi schiacciare
45:48dalle iniquità
45:49e da ciò che appunto
45:51in realtà
45:52nasconde il male
45:54e seguite
45:55quello che è il bene
45:56ma naturalmente
45:57non devono farlo da sole
45:58è tutta la società
45:59che deve
46:01essere attenta
46:02sui propri giovani
46:03quindi
46:04contro la violenza
46:06sia verbale
46:07che fisica
46:08come appunto
46:09purtroppo
46:10abbiamo detto poco fa
46:12appunto
46:13come nel caso
46:14dell'accortellamento
46:15di Acidia
46:16è proprio un lavoro
46:17di comunità
46:18no Silvia
46:19questo è un po'
46:20secondo me
46:20il messaggio
46:21che ha voluto lanciare
46:21il Papa
46:22allora scuso se ti interrompo
46:24ma dobbiamo andare avanti
46:26con le notizie
46:26ci rimangono tre minuti
46:28a disposizione
46:28so che hai
46:29degli importanti
46:30aggiornamenti
46:30da darci sul fronte
46:32maltempo
46:32quindi abbiamo aperto
46:33questa puntata
46:34di non solo Roma
46:35parlando di maltempo
46:36chiudiamo parlando
46:37ancora di maltempo
46:38perché insomma
46:39numeri preoccupanti
46:40anche sul territorio
46:41del decimo municipio
46:42Silvia
46:43è verissimo
46:45anche questo
46:47fa parte
46:47della cronaca
46:49quotidiana
46:50ormai
46:50di quasi tutti
46:51i territori
46:54sappiamo
46:55la questione
46:56che riguarda
46:57il mare
46:57naturalmente
46:58quindi le spiagge
46:59l'erosione
46:59il mare che sta entrando
47:00praticamente
47:01dentro le coste
47:02e questo
47:04fine settimana
47:05è stato
47:06un brutto
47:08fine settimana
47:09in particolare
47:09per Fiumicino
47:10da questo punto di vista
47:12il mare in tempesta
47:14che ha alzato
47:16quindi
47:16il suo livello
47:18dando ovviamente
47:20problemi
47:20anche al deflusso
47:22del Tevere
47:22perché stiamo parlando
47:24della foce
47:24del Tevere
47:25appunto
47:25lato
47:26Fiumicino
47:27passo
47:28della Sentinella
47:29il quartiere
47:30che si trova
47:31proprio sulla punta
47:32del Tevere
47:33e che è stato
47:34completamente allagato
47:36come potete vedere
47:37nelle foto
47:38ma anche
47:38nel video
47:40e in questo caso
47:41insomma
47:41sono state evacuate
47:42cinque famiglie
47:44dai vigili del fuoco
47:45e dai sommozzatori
47:46dei vigili del fuoco
47:47insieme alla protezione civile
47:49al 118
47:50che sono intervenuti
47:51ovviamente
47:51sul posto
47:53nella mattina di sabato
47:54e
47:55sono state
47:56dicevo
47:57tratte in salvo
47:58cinque famiglie
47:59e anche
48:00una donna
48:01disabile
48:01che appunto
48:02è stata immediatamente
48:04aiutata
48:05dagli uomini
48:06dalle donne
48:07del 118
48:08e che è stata
48:09quindi subito
48:10messa in sicurezza
48:12e tratta
48:12in salvo
48:13oggi
48:14sono
48:15arrivati
48:16degli aggiornamenti
48:17da parte
48:17del comune
48:18di Fiumicino
48:19che ha
48:19annunciato
48:20di aver
48:21dapprima
48:22alloggiato
48:23queste persone
48:24questi sfollati
48:25insomma
48:25all'interno
48:26di un
48:27bed and breakfast
48:28del territorio
48:29mentre
48:29oggi
48:30è pronto
48:31l'intervento
48:32sociale
48:33hanno spiegato
48:34quindi
48:34sono stati
48:36trasferiti
48:36in strutture
48:38adeguate
48:38quindi
48:39insomma
48:40hanno tutte
48:41hanno tutti
48:43i supporti
48:44insomma
48:44di cui
48:45si necessita
48:46in questi casi
48:47augurandoci
48:48naturalmente
48:49che possano
48:49rientrare
48:50nelle loro
48:51abitazioni
48:52insomma
48:52perché
48:53questa zona
48:54del Fiumicino
48:55si trova
48:56comunque
48:57veramente
48:57a ridosso
48:58sia del Tevere
48:59che del mare
49:00dunque
49:01è comunque
49:02una zona
49:04a rischio
49:05alluvioni
49:06da sempre
49:07fondamentalmente
49:08si vedrà
49:08se sarà potibile
49:10effettuare
49:11degli interventi
49:12che nel futuro
49:13possano evitare
49:14ecco
49:15che le case
49:16vadano
49:17sott'acqua
49:18in questa zona
49:18comunque
49:19al momento
49:20si continua
49:21a monitorare
49:22la situazione
49:23finché
49:23non ci sarà
49:24naturalmente
49:25una
49:25finalmente
49:26un cambio
49:27di rotta
49:29del clima
49:30insomma
49:31siamo quasi
49:31in primavera
49:32ci auguriamo
49:32che anche
49:33le mareggiate
49:34diminuiscano
49:35perché la stessa
49:35situazione
49:36si sta
49:36vivendo a Ostia
49:37lo sottolineo
49:38in chiusura
49:39dove le spiagge
49:40in particolare
49:41di Ostia Ponente
49:42sono state
49:43quasi
49:44completamente
49:44cancellate
49:45il mare
49:46sta toccando
49:47si sta
49:49lambendo
49:50la strada
49:51il lungomare
49:52quindi insomma
49:52anche da questo punto di vista
49:54ci sarà molto
49:55da sapere
49:56e da
49:57da seguire
49:58insomma
49:58anche per noi
49:59e allora approfitto
50:00Silvia per ricordare
50:02ai nostri telespettatori
50:03che tutti gli aggiornamenti
50:04proprio sulla fronte
50:06del maltempo
50:07della cronaca
50:07dell'attualità
50:08sul territorio di Ostia
50:09e non solo
50:10l'avete sentito
50:11sono presenti
50:12sul sito
50:13ostiatv.it
50:14Silvia grazie di cuore
50:15per essere stata
50:16in nostra compagnia
50:17allora noi ti aspettiamo
50:18qui lunedì prossimo
50:19per tutti gli aggiornamenti
50:21grazie ancora
50:24grazie a voi
50:24ancora
50:25buona settimana
50:26e buon lavoro a tutti
50:27buon lavoro
50:28anche alla preziosissima
50:29redazione di Ostia TV
50:30e allora ci fermiamo qui
50:32abbiamo esaurito
50:32il tempo a disposizione
50:34vi lasciamo
50:35all'informazione
50:36delle nostre reti
50:37e vi ricordiamo
50:38che torniamo
50:38puntuali
50:39domani alle 13
50:40per un'altra puntata
50:41di Non Solo Roma
50:42fatemi ringraziare
50:43la regia che mi ha
50:43portata fino a qui
50:45a cura di Chiara Proietti
50:47e vi do appuntamento
50:48a domani
50:48se vorrete
50:49alle 13 puntuali
50:50qui sul canale 14
50:51arrivederci
50:54non solo Roma
50:56le notizie dalla regione
50:58con Elisa Mariani

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