00:03In Italia si parla sempre più spesso di transizione energetica, di rinnovabili e di futuro sostenibile.
00:11Eppure, mentre gli obiettivi crescono e le promesse si moltiplicano, molti grandi impianti solari restano fermi per anni,
00:18bloccati tra procedure, pareri contrastanti e attese interminabili.
00:23Oggi entriamo dentro uno dei nodi più delicati della transizione energetica italiana,
00:28quella di un paese che punta sulle rinnovabili ma che fatica a trasformare i progetti in realtà.
00:34Subito dopo la sigla.
00:53Il problema rimane concreto.
00:55In Italia abbiamo impianti fotovoltaici avanzati, sostenibili, integrati con il territorio,
01:00che però rimangono bloccati anche per anni, con iter complessi, pareri che si contraddicono e continui passaggi traenti.
01:09Una situazione che rallenta gli investimenti, incide sulla sicurezza energetica,
01:14ma non solo perché ha effetti diretti anche su aziende e famiglie.
01:18Oggi cerchiamo di capire com'è la situazione nel nostro paese e quali sono i principali problemi.
01:23Lo facciamo subito collegandoci con Raffaello Giacchetti, presidente di GIS, gruppo Impianti Solari.
01:29Buongiorno e benvenuto.
01:30Buongiorno a voi, grazie dell'invito.
01:33Presidente Giacchetti, comincerei cercando di capire com'è possibile che in un paese come il nostro,
01:39che punta sulle rinnovabili, i grandi impianti solari restino bloccati per anni.
01:44Semplice. Ci sono leggi ma vengono disapplicate puntualmente da chi dovrebbe farle applicare.
01:51Nei vari uffici ognuno fugge dalle proprie responsabilità e fa sì che quello che dovrebbe essere un iter amministrativo
02:00abbastanza fluido, di una durata massima di 12 mesi per autorizzare o non autorizzare un impianto.
02:06Però che sia certa questa data dura anche per 5 anni.
02:11Noi abbiamo impianti presso i nostri associati che sono fermi al Mase, quindi al Ministero, da 3 anni
02:19senza avere un minimo di risposta nel confronto costruttivo con nessuno
02:23per poter capire se c'è una problematica, se si può risolvere, come si può risolvere.
02:28Non abbiamo risposte, quindi questa è la situazione.
02:33Parlando invece degli impianti, di che impianti si tratta esattamente,
02:37quelli ovviamente prodotti logistici, da cosa si differenziano dagli altri?
02:41Noi da sempre facciamo impianti di grandi dimensioni, quindi parecchi ettari,
02:49utilizzando terreni che pressoché sono abbandonati o comunque con una produzione agricola molto bassa
02:56per intenderci non andiamo a scegliere terreni che possono essere le colline del Fiesole dove c'è il Chianti.
03:02No, prendiamo terreni che hanno una produzione agronomica non rilevante
03:07e la riutilizziamo sia per l'installazione di impianti fotovoltaici
03:13ma anche per lasciare questo terreno allo stato brado,
03:17così da poter consentire nella maggior parte dei casi,
03:20noi utilizziamo da sempre la pastorizia per tenere bassa quella che è l'erba sotto ai pannelli
03:29ma anche perché va a migliorare quello che può essere l'utilizzo agronomico del terreno
03:34che prima veniva utilizzato per la produzione di grano in modeste quantità
03:39appunto perché la qualità del terreno in molti casi non è adeguata
03:43e con la pastorizia invece abbiamo visto nei dieci anni ormai che sviluppiamo questo tipo di approccio
03:50che sia la produzione di latte sia la qualità del latte che viene prodotto
03:57è aumentata in maniera sensibile
03:58e questi sono dati che ci riportano proprio le persone che lavorano attivamente sul terreno.
04:05Vorrei capire anche quali sono le criticità maggiori dal punto di vista delle autorizzazioni
04:11e se ci sono anche dei territori in cui sono più accentuate rispetto ad altri.
04:17Allora, oggi in Italia il territorio più in crisi è la regione Sardegna, indubbiamente.
04:24A seguito c'è il centro Italia.
04:26Per delle prese di posizioni completamente ideologiche,
04:30se voi pensate che oggi in Italia le uniche centrali a carbone attive sono in Sardegna.
04:35Eppure la Sardegna ha messo praticamente un veto totale su tutto il territorio
04:41sia per lo sviluppo di impianti fotovoltaici ma piuttosto che eolico offshore, quindi a mare,
04:48piuttosto che batterie, quindi l'utilizzo di accumulatori.
04:54Considerate che la rete elettrica italiana è molto datata.
04:58Terna sta facendo grossi investimenti per rimodernarla, però anche questo portasi tempo e denaro
05:05e non è immediata.
05:07Anche Terna è soggetta, come noi, a delle autorizzazioni ministeriali che prendono anni, non mesi.
05:17E quindi tutto questo rallentamento fa sì.
05:20Io ho degli esempi in Sardegna in cui gli impianti fotovoltaici allacciati alla rete
05:25dal mese di maggio al mese di ottobre vengono staccati puntualmente dalle 11 del mattino
05:30alle 4 del pomeriggio perché la rete non riesce ad assorbire queste energie.
05:34Dottor Giacchetti, parlando proprio dei vari impianti, abbiamo visto che a parità di condizioni
05:40e anche di territorio alcuni hanno un esito positivo, riescono a funzionare ed altri invece no.
05:46Qual è la differenza che permette ad alcuni progetti di partire da altri invece no.
05:51Mi tocca un nervo scoperto.
05:54La problematica è naturalmente burocratica e quindi ci sono aziende che non si sa perché
06:02riescono a fare in sette giorni quello che a altre aziende occorre nove mesi.
06:08In molti casi abbiamo pensato che ci sarà anche una diversa professionalità all'interno dell'azienda.
06:16Succede, c'è chi è più bravo e chi può essere meno bravo, però un dispendio di tempo
06:23da sette giorni a nove mesi comincia ad essere qualcosa che fa preoccupare.
06:27Quindi siamo andati un pochetto all'interno anche perché ce lo chiedevano i nostri associati.
06:31Abbiamo visto che cose che, per esempio nella regione Lazio, nella provincia di Viterbo,
06:37cose che ad alcuni sono richieste come punti fondamentali per procedere in una costruzione
06:47di un impianto piuttosto che nell'autorizzazione di un esecutivo, ad altri non sono chieste,
06:51sono chieste in carta semplice, non tramite movimenti notarili.
06:55La cosa molto antipatica è che molti dei nostri associati dietro hanno fondi di investimento
07:02italiani, con capitali italiani, in alcuni casi anche a casa a tebositi e prestiti,
07:06e chi va avanti invece sono società estere con fondi di investimento esteri che portano
07:14un minimo di lavoro nel momento della costruzione e poi portano via tutto quello che è l'interesse
07:20maturato su questi investimenti, cosa che invece un investitore italiano comunque o ripropone
07:26sul territorio stesso o comunque crea ricchezza al paese, cosa che in quegli altri casi non si fa
07:32e questa è la cosa problematica.
07:35Certamente, concluderei cercando di capire che cosa devono fare le istituzioni, come possono
07:42intervenire, cosa devono cambiare, cosa chiedete?
07:46Chiediamo che chi sbaglia paghi, perché la differenza può essere solo questo.
07:52Ora, entreranno in merito normalmente tutti i sindacati di settore che giustamente diranno
08:01però fatta così, allora uno non può sbagliare e sbagliare è umano o mestre, io non voglio
08:07essere colui che se sbagli paghi, è comprensibile sbagliare, sbagliamo tutti, anche noi che facciamo
08:16il progetto, io ho detto che quando il progetto che facciamo è giusto, va bene e non può
08:20essere bocciato, però deve essere anche giustificato il motivo per cui è bocciato.
08:25Assolutamente, speriamo che si concretizzi tutto il prima possibile, non solo per il settore
08:29ma come dicevamo anche per le aziende e per i cittadini, io la ringrazio moltissimo,
08:34Raffaello Giacchetti, Presidente GIS per essere stato con noi, spero di riaverla qua presto,
08:40mentre noi ci rivediamo nella prossima puntata di Speechbox, grazie per essere stati con noi.
08:46Grazie.
Commenti