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L'Italia punta sulle energie rinnovabili, ma i grandi impianti solari restano bloccati per anni. Perché progetti sostenibili e integrati con il territorio faticano a trasformarsi in realtà concrete? Un'analisi approfondita delle lentezze burocratiche, delle procedure complesse e dei pareri contrastanti che rallentano la transizione energetica.

Scopriamo le criticità che affliggono soprattutto regioni come la Sardegna e il centro Italia, dove prese di posizione ideologiche e una rete elettrica datata creano ostacoli insormontabili. Dalla pastorizia integrata ai terreni abbandonati, viene esplorato un modello di impianto solare innovativo che valorizza il territorio ma che, al momento, lotta contro un sistema amministrativo inefficiente.

Quali sono le differenze che permettono ad alcune aziende di ottenere autorizzazioni in pochi giorni, mentre altre attendono mesi? Si analizza il rischio di favorire investimenti esteri a scapito di quelli italiani, mettendo in luce come la lentezza burocratica possa minare la crescita economica nazionale e la sicurezza energetica.

#TransizioneEnergetica #EnergieRinnovabili #ImpiantiSolari

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Trascrizione
00:03In Italia si parla sempre più spesso di transizione energetica, di rinnovabili e di futuro sostenibile.
00:11Eppure, mentre gli obiettivi crescono e le promesse si moltiplicano, molti grandi impianti solari restano fermi per anni,
00:18bloccati tra procedure, pareri contrastanti e attese interminabili.
00:23Oggi entriamo dentro uno dei nodi più delicati della transizione energetica italiana,
00:28quella di un paese che punta sulle rinnovabili ma che fatica a trasformare i progetti in realtà.
00:34Subito dopo la sigla.
00:53Il problema rimane concreto.
00:55In Italia abbiamo impianti fotovoltaici avanzati, sostenibili, integrati con il territorio,
01:00che però rimangono bloccati anche per anni, con iter complessi, pareri che si contraddicono e continui passaggi traenti.
01:09Una situazione che rallenta gli investimenti, incide sulla sicurezza energetica,
01:14ma non solo perché ha effetti diretti anche su aziende e famiglie.
01:18Oggi cerchiamo di capire com'è la situazione nel nostro paese e quali sono i principali problemi.
01:23Lo facciamo subito collegandoci con Raffaello Giacchetti, presidente di GIS, gruppo Impianti Solari.
01:29Buongiorno e benvenuto.
01:30Buongiorno a voi, grazie dell'invito.
01:33Presidente Giacchetti, comincerei cercando di capire com'è possibile che in un paese come il nostro,
01:39che punta sulle rinnovabili, i grandi impianti solari restino bloccati per anni.
01:44Semplice. Ci sono leggi ma vengono disapplicate puntualmente da chi dovrebbe farle applicare.
01:51Nei vari uffici ognuno fugge dalle proprie responsabilità e fa sì che quello che dovrebbe essere un iter amministrativo
02:00abbastanza fluido, di una durata massima di 12 mesi per autorizzare o non autorizzare un impianto.
02:06Però che sia certa questa data dura anche per 5 anni.
02:11Noi abbiamo impianti presso i nostri associati che sono fermi al Mase, quindi al Ministero, da 3 anni
02:19senza avere un minimo di risposta nel confronto costruttivo con nessuno
02:23per poter capire se c'è una problematica, se si può risolvere, come si può risolvere.
02:28Non abbiamo risposte, quindi questa è la situazione.
02:33Parlando invece degli impianti, di che impianti si tratta esattamente,
02:37quelli ovviamente prodotti logistici, da cosa si differenziano dagli altri?
02:41Noi da sempre facciamo impianti di grandi dimensioni, quindi parecchi ettari,
02:49utilizzando terreni che pressoché sono abbandonati o comunque con una produzione agricola molto bassa
02:56per intenderci non andiamo a scegliere terreni che possono essere le colline del Fiesole dove c'è il Chianti.
03:02No, prendiamo terreni che hanno una produzione agronomica non rilevante
03:07e la riutilizziamo sia per l'installazione di impianti fotovoltaici
03:13ma anche per lasciare questo terreno allo stato brado,
03:17così da poter consentire nella maggior parte dei casi,
03:20noi utilizziamo da sempre la pastorizia per tenere bassa quella che è l'erba sotto ai pannelli
03:29ma anche perché va a migliorare quello che può essere l'utilizzo agronomico del terreno
03:34che prima veniva utilizzato per la produzione di grano in modeste quantità
03:39appunto perché la qualità del terreno in molti casi non è adeguata
03:43e con la pastorizia invece abbiamo visto nei dieci anni ormai che sviluppiamo questo tipo di approccio
03:50che sia la produzione di latte sia la qualità del latte che viene prodotto
03:57è aumentata in maniera sensibile
03:58e questi sono dati che ci riportano proprio le persone che lavorano attivamente sul terreno.
04:05Vorrei capire anche quali sono le criticità maggiori dal punto di vista delle autorizzazioni
04:11e se ci sono anche dei territori in cui sono più accentuate rispetto ad altri.
04:17Allora, oggi in Italia il territorio più in crisi è la regione Sardegna, indubbiamente.
04:24A seguito c'è il centro Italia.
04:26Per delle prese di posizioni completamente ideologiche,
04:30se voi pensate che oggi in Italia le uniche centrali a carbone attive sono in Sardegna.
04:35Eppure la Sardegna ha messo praticamente un veto totale su tutto il territorio
04:41sia per lo sviluppo di impianti fotovoltaici ma piuttosto che eolico offshore, quindi a mare,
04:48piuttosto che batterie, quindi l'utilizzo di accumulatori.
04:54Considerate che la rete elettrica italiana è molto datata.
04:58Terna sta facendo grossi investimenti per rimodernarla, però anche questo portasi tempo e denaro
05:05e non è immediata.
05:07Anche Terna è soggetta, come noi, a delle autorizzazioni ministeriali che prendono anni, non mesi.
05:17E quindi tutto questo rallentamento fa sì.
05:20Io ho degli esempi in Sardegna in cui gli impianti fotovoltaici allacciati alla rete
05:25dal mese di maggio al mese di ottobre vengono staccati puntualmente dalle 11 del mattino
05:30alle 4 del pomeriggio perché la rete non riesce ad assorbire queste energie.
05:34Dottor Giacchetti, parlando proprio dei vari impianti, abbiamo visto che a parità di condizioni
05:40e anche di territorio alcuni hanno un esito positivo, riescono a funzionare ed altri invece no.
05:46Qual è la differenza che permette ad alcuni progetti di partire da altri invece no.
05:51Mi tocca un nervo scoperto.
05:54La problematica è naturalmente burocratica e quindi ci sono aziende che non si sa perché
06:02riescono a fare in sette giorni quello che a altre aziende occorre nove mesi.
06:08In molti casi abbiamo pensato che ci sarà anche una diversa professionalità all'interno dell'azienda.
06:16Succede, c'è chi è più bravo e chi può essere meno bravo, però un dispendio di tempo
06:23da sette giorni a nove mesi comincia ad essere qualcosa che fa preoccupare.
06:27Quindi siamo andati un pochetto all'interno anche perché ce lo chiedevano i nostri associati.
06:31Abbiamo visto che cose che, per esempio nella regione Lazio, nella provincia di Viterbo,
06:37cose che ad alcuni sono richieste come punti fondamentali per procedere in una costruzione
06:47di un impianto piuttosto che nell'autorizzazione di un esecutivo, ad altri non sono chieste,
06:51sono chieste in carta semplice, non tramite movimenti notarili.
06:55La cosa molto antipatica è che molti dei nostri associati dietro hanno fondi di investimento
07:02italiani, con capitali italiani, in alcuni casi anche a casa a tebositi e prestiti,
07:06e chi va avanti invece sono società estere con fondi di investimento esteri che portano
07:14un minimo di lavoro nel momento della costruzione e poi portano via tutto quello che è l'interesse
07:20maturato su questi investimenti, cosa che invece un investitore italiano comunque o ripropone
07:26sul territorio stesso o comunque crea ricchezza al paese, cosa che in quegli altri casi non si fa
07:32e questa è la cosa problematica.
07:35Certamente, concluderei cercando di capire che cosa devono fare le istituzioni, come possono
07:42intervenire, cosa devono cambiare, cosa chiedete?
07:46Chiediamo che chi sbaglia paghi, perché la differenza può essere solo questo.
07:52Ora, entreranno in merito normalmente tutti i sindacati di settore che giustamente diranno
08:01però fatta così, allora uno non può sbagliare e sbagliare è umano o mestre, io non voglio
08:07essere colui che se sbagli paghi, è comprensibile sbagliare, sbagliamo tutti, anche noi che facciamo
08:16il progetto, io ho detto che quando il progetto che facciamo è giusto, va bene e non può
08:20essere bocciato, però deve essere anche giustificato il motivo per cui è bocciato.
08:25Assolutamente, speriamo che si concretizzi tutto il prima possibile, non solo per il settore
08:29ma come dicevamo anche per le aziende e per i cittadini, io la ringrazio moltissimo,
08:34Raffaello Giacchetti, Presidente GIS per essere stato con noi, spero di riaverla qua presto,
08:40mentre noi ci rivediamo nella prossima puntata di Speechbox, grazie per essere stati con noi.
08:46Grazie.
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