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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:03In questa puntata di Stay Live vedremo su cosa può focalizzarsi un portafoglio obbligazionario
00:09nel 2026. Parleremo anche dell'inflazione, sempre da tenere sotto controllo, e delle prossime mosse
00:16delle banche centrali sui tassi di interesse. Rimanete con noi, vi aspetto dopo la sigla.
00:42Benvenuti a Stay Live. Oggi approfondiamo come muoversi sul mercato obbligazionario,
00:48concentrandoci in particolare sui titoli di Stato europei e americani. Parleremo poi anche di inflazione,
00:54di un tema sempre centrale per gli investitori, la politica monetaria. Lo faremo con Massimo Spagnol
01:01di Generali Asset Management. Benvenuto, grazie per essere qui a FinancialLounge.com.
01:08Buon pomeriggio e grazie per l'invito. Partiamo, come dicevo, dal mercato obbligazionario
01:14nel 2026. Qual è la view sui titoli di Stato europei e americani?
01:22Per quanto riguarda la view di mercato, partirei dal mercato governativo statunitense,
01:28focalizzando l'attenzione sulle principali scadenze che delineano la curva americana.
01:33La scadenza a due anni si è mossa da ottobre ad oggi, praticamente in un trading range, un
01:40movimento laterale, con un range di riferimento tra 3,45 e 3,60%. Mentre le scadenze a 10 anni
01:49e 30 anni hanno seguito un trend a rialzo, rispettivamente 4-4,30% e 4,50-4,90%.
01:58Diciamo che questo movimento ha delineato un ripiedimento della curva governativa statunitense
02:04con una chiara sottoperformance delle scadenze a medio e lungo periodo. Diciamo che questo movimento
02:10è stato determinato da diversi aspetti in un contesto economico di crescita, resiliente.
02:18Diciamo che questi aspetti che hanno pesato sono fondamentalmente legati all'andamento del lavoro,
02:27alla svalutazione del dollaro e anche a dei timori per quanto riguarda l'incremento del debito pubblico americano.
02:36Un ultimo aspetto che ha pesato sull'evoluzione dei mercati è rappresentato anche da un globale
02:41di asset sia da un punto di vista geografico che da un punto di vista di asset classico.
02:47Inoltre c'è un rilevante punto di domanda sulla indipendenza della Fed rispetto all'amministrazione
02:55Trump, soprattutto considerando che a maggio verrà nominato il nuovo chair della Federal Reserve.
03:02In questo contesto il nostro approccio per quanto riguarda la carta statunitense è moderatamente
03:09diciamo prudente e per quanto riguarda invece lo shape della curva pensiamo che questo trend
03:15di stipendio possa continuare. Guardando invece all'Europa, all'Eurozona, la situazione è più delineata.
03:25Partendo dalla curva tedesca, curva di riferimento, in particolar modo da dieci anni Bund, il nostro
03:31trading range di riferimento è del 2.72-2.90%. Considerando i livelli attuali il nostro approccio
03:38è sicuramente costruttivo per quanto riguarda la duration, il rischio tasso. Guardando all'allocazione
03:46su diversi paesi siamo positivi per quanto riguarda i paesi del sud Europa, la cosiddetta
03:53periferia, in quanto sono caratterizzati da dei buoni fondamentali e da un sentiment di mercato positivo.
03:59Fatebbene ricordare che da metà 2022 stiamo vivendo un contesto di spread tightening, quindi
04:07un restringimento degli spread tra i paesi dell'Eurozona, che vede come best performers
04:13i paesi periferici. È un contesto quindi di carry trade che non si può assolutamente ignorare.
04:22Per quanto riguarda invece i paesi core e semi core, preferiamo appunto sottopesarli per
04:29implementare questa strategia. Infine, considerando l'allocazione lungo la curva, siamo neutrali
04:35fino agli due anni. Questo riflette la politica monetaria che è stata posta in essere dalla
04:43Banca Centrale Europea e in questo momento appunto è in wait-in-see mood, è legata appunto
04:50all'evoluzione dei dati macro. Per quanto riguarda invece il settore intermedio, tra i tre
04:54e i dieci anni siamo sovrappesati, in particolar modo le scadenze tra i tre e i sette anni, in
05:00quanto la pendenza della curva consente un ottimo profilo di carry e roll down. Per quanto riguarda
05:09invece le scadenze a medio e lungo termine, siamo moderatamente sottopesati per evitare
05:14rischi di effetti negativi e imputabili allo spillover, dovuto appunto alla pressione sulla
05:21parte lunga della curva statunitese o giapponese.
05:25Adesso diamo uno sguardo all'inflazione. Negli Stati Uniti al 2,7, questi sono i dati di dicembre,
05:33mentre l'eurozone è scesa all'1,7%. Ecco, l'inflazione sarà un fattore che nei prossimi mesi
05:39condizionerà i mercati? L'inflazione rimarrà sicuramente un parametro importante per i mercati
05:46finanziari, in particolar modo per il mercato dei titoli governativi. Infatti è bene ricordare
05:51che investire nell'asset class governativa significa investire in strumenti con un forte link per
05:57quanto riguarda il quadro macroeconomico e quindi la politica monetaria. La politica monetaria
06:02ha un focus molto forte e molto importante per quanto riguarda la stabilità dei prezzi
06:09nel medio e lungo periodo e conseguentemente gestirà il costo del denaro modificando appunto
06:15i tassi interessi. Di conseguenza le curve governative seguiranno l'evoluzione della politica
06:20monetaria in particolar modo alle scadenze più a breve termine. Diciamo che è importante
06:25ovviamente distinguere tra il contesto americano e il contesto dell'eurozona. Il contesto americano
06:31è un contesto sicuramente caratterizzato da un'inflazione come si dice sticky, un'inflazione
06:38che per quanto riguarda le nostre aspettative per il 2006 rimane al 2.5%, quindi al di sopra
06:46del target di medio e lungo periodo, mentre per quanto riguarda l'eurozona la nostra stima
06:52per il 2026 di 1.8%, quindi una situazione diametralmente opposta perché siamo leggermente sotto
06:59al target di medio e lungo periodo che equivale appunto al 2%.
07:03È un contesto diverso, sicuramente challenging, in particolar modo per quanto riguarda l'eurozona
07:10la Presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarda ha più volte, più riprese, menzionato
07:16i diversi rischi che vanno ad impattare sul quadro economico. È un quadro che è sempre più difficile
07:24da elaborare e in particolar modo con la finalità appunto di elaborare proiezioni economiche.
07:31Ecco, alla luce di tutte queste considerazioni, le banche centrali che cosa faranno?
07:35La Fed e la BCE hanno nelle loro ultime riunioni lasciato i tassi di interesse invariati.
07:41Quali saranno le prossime mosse?
07:45Per quanto riguarda la politica monetaria è bene partire da cosa sta apprezzando il mercato
07:50in questo momento. Per quanto riguarda la Fed sta apprezzando due tagli da 25 punti base,
07:55il primo tra giugno e luglio, il secondo tra ottobre e dicembre.
07:59Mentre per quanto riguarda l'eurozona il mercato sta apprezzando una no action.
08:04Quindi è un sostanziale approccio orientato all'evoluzione dei dati macro.
08:15Ricordiamo che l'ultimo taglio è stato presentato a giugno da 2025.
08:19Quindi il quality rate è stabile al 2% appunto da giugno 2025.
08:25In tale contesto la nostra view sulla politica monetaria è assolutamente coerente
08:30in eurozona con quanto sta apprezzando il mercato.
08:33Non ci aspettiamo assolutamente nessun ulteriore taglio dalla banca centrale europea.
08:39Mentre per la Fed la situazione è più incerta.
08:43In quanto a maggio ci sarà la nomina del nuovo Chair della Federal Reserve,
08:50Walsh, che è stato appunto presentato il suo nome il 30 gennaio da Trump.
08:56E appunto la questione fondamentale è l'indipendenza della banca centrale statunitense
09:03rispetto all'amministrazione Trump che ovviamente avrebbe interesse
09:09ad avere tassi interesse più bassi.
09:12Walsh è un veterano del board della Federal Reserve.
09:18Si è distinto in passato con un approccio piuttosto hawkish.
09:21Adesso sembra aver cambiato direzione.
09:25È più dovish.
09:27Arbisce ad un balance, quindi a un bilancio più ristretto,
09:31focalizzato sulle scadenze a più breve termine.
09:33Per quanto riguarda l'avvio economica è un avvio costruttiva
09:37che vede un incremento della produttività
09:40in un contesto caratterizzato da innovazioni tecnologiche
09:44e soprattutto con un'inflazione ridotta.
09:48Quindi questa visione economica permetterebbe di ridurre i tassi.
09:52Chiaro che tutto dipenderà da cosa succederà nella seconda parte del 2026
09:56e la situazione è sicuramente molto dinamica.
09:59Seguiremo naturalmente l'evoluzione.
10:02Grazie a Massimo Spagnol di Generali Asset Management.
10:06Grazie a voi.
10:08E grazie anche a voi per averci seguito.
10:10L'appuntamento è la prossima puntata
10:12sempre su FinancialLounge.com
10:34Grazie a tutti.
10:35Grazie a tutti.
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