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  • 5 giorni fa
Trascrizione
00:00Non ho bisogno di essere sola per sentirmi sola.
00:18Il mio film Mangia, la mia opera prima che mi sono guadagnata
00:24veramente con grande fatica e con grande lavoro, un po' con i denti e molto per fame,
00:30per fame sicuramente di prendermi uno spazio di espressione artistica,
00:38ma anche semplicemente per fame di praticare il mio lavoro, il mio mestiere, la mia ricerca artistica.
00:45È un film che è nato per miracolo, diciamo con un budget praticamente inesistente,
00:51è un film che nasce da un mio lavoro teatrale, che si ispira al mio lavoro teatrale,
00:56però io questo non ritengo così fondamentale, diciamo che fare film e fare teatro
01:02sono due cose completamente diverse, due linguaggi diversi, per cui è vero, sì.
01:06Avevo fatto uno spettacolo, che era stato diciamo un piccolo caso in teatro,
01:11cui tema, che è quello della bulimia in un senso metaforico,
01:15continuava ad interessarmi, volevo farne un film, diciamo l'ho fatto con il supporto di un grande produttore morente,
01:25perché stava morendo quando l'ho girato Galliano Iuso, l'ho fatto tra grandi difficoltà con una troppo di tre
01:31persone
01:32e quando l'ho finito, quando il film, insomma, non interessava a farlo uscire, l'ho fatto anche uscire.
01:38Quindi per me la grande soddisfazione è stata quella di dimostrare a me stessa, ma anche agli altri,
01:45però non in un senso competitivo, ma diciamo in un senso ispirazionale, si può dire così,
01:52che quando si vuole fare una cosa, la si può, la si deve fare.
01:57Cioè, noi artisti dobbiamo cercare sempre di portare a termine e di far nascere i nostri lavori,
02:04anche quando le condizioni oggettive lo rendono impossibile.
02:11È il nostro atto necessario e trovo questa una cosa molto rivoluzionaria,
02:16a prescindere dai risultati, che nel mio caso sono stati anche positivi,
02:21perché il film è stato molto apprezzato sia dal pubblico che l'ha potuto vedere,
02:25non tutto naturalmente, che dalla critica.
02:28Però a prescindere da questo, avere la determinazione di far nascere i propri lavori,
02:34nonostante tutto, specie in un momento difficile come questo per tutte le produzioni,
02:40anche per quelle grandi, non solo per quelle piccole, è fondamentale
02:44ed è una cosa che noi artisti dobbiamo praticare e perseguire.
02:58Mangia è uscito in sale il 30 aprile, ma è uscito in pochissime sale una copia al giorno, fondamentalmente.
03:04Il film l'ho distribuito praticamente da sola, a braccio, perché non l'avevo mai fatto,
03:08molto supportata dalla stampa, devo dire, e da qualche esercente che seguiva la stampa,
03:17più che me, che ero e sono in gran parte sconosciuta.
03:21Però, diciamo, in questa difficoltà e in questa anche anarchia di uscita,
03:29il film è già anarchico di suo, ma anche un percorso distributivo anarchico,
03:33il film continua a non morire, nel senso che nel 2026 riuscirà in sala,
03:39esce per la prima volta a Milano all'Anteo e poi torna a Roma,
03:43dove è andato molto bene anche, diciamo, come risultato di incasso,
03:47al Cinema L'Aquila.
03:49Spero anche in altre sale, perché, ripeto, il vantaggio dell'anarchia
03:53è quello di poter continuare a fare così un po' a cazzo di cane delle uscite
03:56e di continuare a desistere e anche a testimoniare questo modo diverso,
04:02faticoso, però bello e vitale di fare cinema.
04:09Basta! La tua è una prestazione indecente.
04:13Nel luogo pubblico queste cose non si fanno.
04:15Ho finito, me ne vado.
04:16In questo momento sto preparando il mio secondo film,
04:20che spero di girare l'estate prossima.
04:23Sarà, diciamo, un film purtroppo e per fortuna,
04:25io dico sempre purtroppo e per fortuna insieme,
04:27perché è vero, tutte le cose hanno un aspetto negativo e uno positivo,
04:31molto indipendente, spero un po' meno indipendente del primo,
04:35anzi, no, sicuramente un po' meno indipendente del primo,
04:38però, diciamo, la fatica del primo film
04:42sicuramente non ha azzerato i miei desideri, i miei sogni,
04:47le mie volontà di continuare a fare questo mestiere,
04:50anzi, vorrei poter migliorare passo passo
04:53e fare sempre, diciamo, film migliori,
04:56più belli, più interessanti e più radicali.
04:58Sto preparando questo secondo film.
05:00Vi dico anche il titolo, perché tanto lo cambierò.
05:03Si chiama Acqua di Gioia.
05:05Punto esclamativo, lo cambierò,
05:06perché l'avevo scritto prima dell'uscita di tutti questi film
05:09sulla gioia, gioia mia, l'arte della gioia,
05:12gioia di qua, gioia di là.
05:14Quindi, per ora, il titolo è quello, diciamo,
05:17ha partecipato ai vari bandi
05:19di cui non sono ancora riusciti i risultati
05:20con quel titolo, ma cambierò il titolo.
05:23Quindi, per ora, gli do quest'anteprima
05:24su un titolo che non ci sarà.
05:26Lo trovo molto dadaista.
05:30Masochista.
05:34Io ho finito di montare il film,
05:37il montaggio definitivo, che era un sabato.
05:40La domenica mattina, dopo, è morto il produttore,
05:44Gagliano Iuso.
05:45Lasciandomi, devo dire, in una situazione
05:47molto, molto, molto più complicata
05:49di quella che immaginavo,
05:51di quella che poteva essere,
05:53anche se era già un po' complicata.
05:54Però, in qualche modo, lui,
05:56nella sua anarchia, era un grande produttore,
05:59era un punto di riferimento,
06:00era una persona che riusciva poi
06:01a far quadrare le cose.
06:02Quindi, mi sono trovata sola,
06:07scoperta, diciamo,
06:08e ho fatto tutto, diciamo,
06:11provando, cioè, spesso mi interrogavo
06:14su cosa avrebbe fatto Gagliano
06:16in questo momento,
06:17provo a farlo, anche se io non sono lui,
06:19anche se nessuno mi conosce,
06:20anche se non ho quell'autorevolezza.
06:23E quindi, in qualche modo,
06:25quello che lui mi ha insegnato
06:28in termini di, diciamo,
06:30di coraggio,
06:31nel senso del voler fare,
06:34a prescindere da tutto,
06:37nel senso anche dell'essere un corsare,
06:39una corsara nel mio caso,
06:41sicuramente l'ho assorbito,
06:43fa parte della mia vita,
06:45del mio bagaglio.
06:47E proprio per questo,
06:49quando, diciamo,
06:51ho fatto uscire il film,
06:53ho deciso di scrivere alla fine
06:55una frase che lui diceva sempre,
06:58che è una frase, diciamo,
07:00citata alla fine del film,
07:01che è la morte è un problema di chi resta,
07:04sia in un senso poetico,
07:06ma anche molto più cinico,
07:07nel senso che, ovviamente,
07:08la sua morte è stata un problema
07:10per me che sono restata.
07:12Mi faceva ridere,
07:13perché, diciamo,
07:13questo doppio aspetto
07:15apparteneva anche a Gagliano,
07:17questo cinismo,
07:18ma anche, diciamo,
07:20il senso poetico delle cose.
07:26Gli dedico il mio film sicuramente con amore
07:29e spero di onorarlo con questo film,
07:32spero che chi ancora non l'ha visto,
07:35chi lo vedrà,
07:36chi, diciamo,
07:38lo celebrerà il film ancora,
07:40se ce ne sarà occasione,
07:42lo farà anche pensando a lui.
07:44Un grande uomo,
07:45comunque una persona che dà nulla
07:48per tutta la vita,
07:49fino al giorno in cui è morto, appunto,
07:52ha praticato l'amore per il cinema,
07:54perché lui l'amava veramente,
07:55a prescindere da tutti i suoi casini finanziari,
07:58lui era uno che amava il cinema,
08:01e quindi dovrebbe essere,
08:03cioè, per me,
08:03io penso,
08:04alla fine di tutti questi conti,
08:06forse ho fatto un'esperienza sgangherata
08:08a livello produttivo,
08:10forse potevo uscire
08:11con una produzione diversa,
08:13con più lustro,
08:14con più facilità,
08:16con più serenità,
08:17però poi penso alla fine
08:18che ho vissuto una grandissima esperienza
08:20per una della mia generazione,
08:23cioè, fare un film
08:23con uno che faceva il film
08:25come si faceva negli anni 70,
08:27e imparare,
08:28diciamo,
08:28anche dalla visione
08:29di quei cineasti
08:31di un altro tempo,
08:32di quando il cinema in Italia
08:36sicuramente era più libero,
08:37perché era,
08:37perché, diciamo,
08:39era anche più facile farlo,
08:41sicuramente,
08:42e penso che lui mi abbia insegnato tanto,
08:44questo è il grande bagaglio
08:45che mi porto da questa esperienza,
08:47dove anche, diciamo,
08:49nella, appunto,
08:50nei casini,
08:51nella povertà,
08:52nell'anarchia,
08:55eccetera,
08:56io, diciamo,
08:57ho potuto sperimentare la libertà
08:59e ho capito veramente
09:01cosa significa amare il cinema,
09:05questo mestiere,
09:06a prescindere da,
09:07dal cachet,
09:09e da tutto quello che,
09:11come ti posso dire,
09:12che può essere semplicemente
09:14immagine,
09:14apparenza,
09:16no,
09:16che è una cosa molto importante,
09:18quindi mi ritengo veramente
09:19molto fortunata,
09:21molto.
09:24non ho capito,
09:25ma fa ridere?
09:27No,
09:28non fa ridere.
09:31Invece,
09:32in teatro,
09:34sono entrata già in produzione
09:36di un nuovo spettacolo,
09:37che si chiama
09:38C'è la rivoluzione,
09:40dirgola.
09:41Cosa mi metto?
09:43È uno spettacolo di stand-up
09:45tragicomico,
09:46che si interroga
09:47su cosa vuol dire
09:49se abbia senso ancora
09:51essere di sinistra oggi.
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