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00:00Oggi è martedì 18 febbraio, vi dicevo, ma facciamo un salto indietro di un giorno oppure di una trentina d'anni, vedete voi, decidete voi, perché andiamo al 17 febbraio, 17 febbraio 1992, iniziava quello che è stato poi il momento di Mani Pulite, o meglio, qualcuno l'ha voluto chiamare Tangentopoli anche, e quel qualcuno, beh, ce l'abbiamo qui con noi.
00:20Buongiorno a Piero Colaprico, buongiorno.
00:23Buongiorno, buongiorno, eccoci qua, effettivamente il 18 i giornali scrissero la prima notizia di queste manette eccellenti al più albergo Triunzio, quindi ci siamo.
00:32Eh, ma il giorno prima, lì proprio c'è un giorno prima e un giorno dopo.
00:37Perché diciamo, l'arresto avviene il 17, quindi allora i giornali erano ancora centrali e quindi uscirono il giorno dopo, quindi tutta l'Italia avvesse il giorno dopo di questo arresto eccellente della Bagina.
00:48E quindi possiamo dire che tra il 16 febbraio e il 18 febbraio il mondo cambiò in un certo senso, no?
00:54Eh beh, assolutamente sì, cioè questa è una delle poche inchieste, diciamo, giudiziarie e giornalistiche che hanno cambiato la strada d'Italia.
01:02Su quello non c'è il minimo dubbio, perché finirono i partiti, quelli fide, le ideologie, no?
01:07Partito Comunista, Partito Socialista, anche i cattolici non si misero tanto bene e cambiò proprio lo scenario.
01:15Poi arrivò Berlusconi, lo sdoganamento alla destra, insomma un sacco di cose.
01:20Ecco, ma ancora piccolo, Tangentopoli ha travolto praticamente chiunque, chi fu indagato, chi indagò anche, chi ne dovete scrivere come voi giornalisti, no?
01:28Per tutti noi appunto inizia però il 17 febbraio, con l'arresto di Mario Chiesa.
01:33Per là invece quando inizia?
01:34Allora, per me Tangentopoli in realtà, diciamo, io ho scritto la parola Tangentopoli qualche mese prima di Tangentopoli perché mi faceva ridere una cosa che era successa a Milano.
01:47Allora adesso si racconta come se Tangentopoli fosse, come dire, una sorta di cattiveria della magistratura, dei giornalisti.
01:55In realtà erano anni che in Italia si parlava di corruzione e a Milano ce ne fu una piuttosto carina secondo me, perché c'era un funzionario dell'edilizia.
02:04Che al mattino tu andavi lì per dire, voglio fare la verandina, voglio imparare il balcone, quello ti diceva, no, no, non si può.
02:12Dopodiché diceva, se però lei viene nella mia agenzia, che è qui a 100 metri, pomeriggio le faccio la pratica.
02:18Allora si pagava ancora in lire e questo qui con 500 mila lire, un milioncino, quindi voglio dire 250 euro.
02:27Sì, cifre ridicole.
02:27La mattina ti vietava e il pomeriggio le faccio la verandina, però con questo sistema aveva guadagnato un pacco di soldi.
02:33Allora questa storia un po' da Paperino mi fece venire in mente.
02:36Paperino, Paperopoli, Tangenti, Tangentopoli.
02:39Quindi Milano, Tangentopoli, capito? Così è la storia.
02:42Ah, quindi iniziò così, coniò questo termine Tangentopoli proprio riferendosi in realtà a Paperopoli, diciamo.
02:48Paperopoli, purtroppo sì.
02:51Una storia che ha cambiato in Italia ha un che di fumetto.
02:53Ha un che di fumetto, beh, insomma, di grottesco poi c'è tanto in questa storia.
02:56C'è anche tanto di drammatico.
02:57Poi infatti capiremo che cosa, anzi, ci è sfuggito in realtà di quel momento.
03:03Ma si ricorda che cosa stesse facendo il momento in cui invece la chiamarono per dire di guarda che sta succedendo questa cosa al Pio Albergo Trivulzio?
03:09Stanno restando Mario Chiesa?
03:12Assolutamente sì, perché a me personalmente è successo un'altra roba, che io in quel periodo mi ero staccato dal giudiziario
03:20e stavo cominciando a fare l'inviato in giro per l'Italia.
03:22Allora, ad un certo punto Repubblica, purtroppo, spiace dirlo, prese un po' di buchi dal Corriere della Sera.
03:29Allora si lavorava molto di concorrenza.
03:31Allora il caporedattore mi disse, Piero dai, ti prego, vai a dare una mano anche tu su questa storia
03:38e poi non ti preoccupare, tanto quanto durerà? Un mese, un mese e mezzo?
03:42Tu dopo un mese e mezzo mi scegli una parte del mondo dove vuoi andare e io ti ci mando.
03:47Allora io, incolossito dal fatto di andare in Australia a fare un'inchiesta,
03:52disse, vabbè dai Guido, si chiamava Guido Vergani, un grandissimo giornalista, lo feci.
03:57E feci io il primo scoop con un collega del giorno perché scoprimmo la prima volta che Mario Chiesa
04:04nel carcere di San Vittore parlò.
04:06Allora facciamo uno scoop di Repubblica, il Corriere ci restò male,
04:10e lei, per esempio, venne fuori, io non conoscevo Di Pietro,
04:15diciamo riuscimmo a fare questa operazione altrove,
04:18e quando uscì Di Pietro a quello del Corriere gli disse,
04:21hai visto che bel buco che ti abbiamo dato?
04:24Come se lui c'entrasse qualcosa.
04:26Lui era veramente un fenomeno.
04:28Allora la faccio a lei questa domanda perché non sono mai riuscito a farla a Di Pietro,
04:33quindi faccio a lei, che tipo era Di Pietro?
04:36Ci si trovò dentro? Perché è Di Pietro proprio in quel momento?
04:40Si trovò dentro perché ora io dico quello che penso, ma penso di non sbagliarmi.
04:47Allora Di Pietro era un magistrato furbacchione, che aveva fatto il poliziotto e badava al sodo.
04:55Infatti lui ci teneva a dire su 324 richieste di rinvio a giudizio, 322 condannati.
05:02Cioè era uno che lavorava in una maniera diversa dagli altri.
05:06E siccome in quel periodo i vertici, diciamo delle forze dell'ordine, avevano stretti legami con i partiti politici,
05:16Di Pietro, che aveva fatto una lunga inchiesta con la polizia,
05:21l'arresto lo fece fare a un carabiniere del quale si fidava.
05:25Quindi i vertici della questura e i vertici dell'arma non seppero niente,
05:30sino a che non arrestarono Mario Chiesa.
05:32Questa fu l'idea geniale di Di Pietro, cioè fare in modo che le spie non avvisassero i partiti.
05:39A quel punto con Mario Chiesa in galera, poi Di Pietro lavorò per farlo confessare
05:47e cominciò a Tangentopoli, perché Di Pietro raccontò di alcuni appalti a Milano
05:54e da quegli appalti Di Pietro arrestò otto imprenditori.
05:58Otto imprenditori parlarono e cominciò a veneggiù il mondo.
06:01A me piace di questa storia il fatto che è fatta di tanti istanti.
06:05Sono dei momenti in cui proprio di piccoli tasselli vanno poi a creare il grande mosaico
06:09che poi in realtà fa cadere tutto quanto il castello.
06:13Adesso ci ascoltiamo una canzone però, ancora prima, rimanga qui con noi,
06:16perché poi vorrei capire quando e in che momento lei si è accorto
06:19che tutto quello che stava succedendo avrebbe però poi cambiato appunto
06:23le sorti della Repubblica Italiana e non solo.
06:25Ma prima ci ascoltiamo un Fabrizio D'Andrè con Il Pescatore,
06:29l'abbiamo sentita anche rifatta nella serata del cover a Sanremo da Bresci e Cristiano D'Andrè
06:33e allora adesso ce l'ascoltiamo invece dalla vera voce di Fabrizio D'Andrè
06:36che oggi oltretutto avrebbe fatto gli anni, quindi tanti auguri a Faber.
06:40E allora questo era il pescatore Fabrizio D'Andrè che è stata cantata da Olli e Cristiano,
06:50scusate ho sbagliato ma mi sono confuso questi genovesi che hanno trionfato al Festival di Sanremo.
06:55Siamo in collegamento ancora con Piero Colaprico, parliamo appunto di Tangentopoli, di Mani Pulite.
07:00Allora Colaprico le chiedo appunto prima della canzone, gliel'ho anticipato,
07:04c'è stato un istante, un momento in cui ha percepito che quello che stava succedendo
07:08avrebbe poi comunque cambiato completamente la nostra Repubblica?
07:12Sì, per me è successo più o meno a giugno quando sono stati arrestati i primi manager della Fiat.
07:19Io ho sempre pensato che gli Agnelli fossero una sorta di dinastia,
07:23tipo in Italia non c'era il re, il re era in qualche modo Gianni Agnelli
07:28e quando i suoi manager vengono presi e cominciano anche loro a confessare le tangenti
07:33ho detto vabbè allora questa inchiesta non la fermerà nessuno
07:36perché chi avrebbe potuto fermarla poteva essere un potente economico e anche politico
07:41come era Gianni Agnelli, invece no.
07:44E infatti poi arrivò a Bettino Craxi e poi e poi e poi a tutto il resto insomma.
07:48Quindi l'inchiesta decollò secondo me nell'estate del 1992.
07:53Noi adesso lo diamo un po' quasi per scontato quello che è successo,
07:55perché vabbè ci è arrivato dopo dei racconti da quello che avete scritto voi giornalisti anche,
08:01ma in quell'istante pensare che si sarebbe arrivato a tali persone era anche solo pensabile?
08:08No, infatti è stata una grande sorpresa per tutti vedere anche come l'inchiesta in qualche modo evolveva
08:17e quindi dopo diciamo a distanza di anni io devo dire che se ripenso al passato,
08:22se rileggo dei pezzi, cioè io penso che noi stavamo raccontando quei pezzi di realtà.
08:28Dopodiché siccome siamo sempre in Italia, molti anche dei miei colleghi dopo hanno fatto una sorta di ammenda
08:34che è proprio non necessaria del tipo ma noi abbiamo esagerato,
08:38ma in realtà c'erano migliaia di confessioni che raccontavano che tipo d'Italia fosse quella.
08:45Io non voglio dire che fosse un'Italia amorale, immorale, sbagliata,
08:49era un'Italia però che si reggeva molto sulla corruzione politica
08:53e a differenza di altre democrazie europee e occidentali,
08:58quindi i magistrati alla fine non hanno fatto altro che far avvenire fuori corruzioni e concussioni.
09:04Poi magari possiamo discutere sui metodi, ma non possiamo discutere sull'oggettività di questo secondo me,
09:10invece si continua a discutere su questo, com'è che Di Pietro fosse...
09:15Cioè si guarda veramente ad alcune sveltezze di Di Pietro, ad alcune magari cattiverie del fumo manipulite,
09:23ma non si vuole più guardare a che tipo di politici erano quelli della Prima Repubblica.
09:30Quindi lei ne fa un bilancio positivo di quello che è successo,
09:35nonostante anche però perché viene tirato in ballo quello che dice lei,
09:40perché ci sono stati comunque i suicidi, ci sono stati comunque delle carcerazioni forse esagerate per alcuni,
09:46non so cosa...
09:48Ma vedi io rispetto chiaramente questo punto di vista,
09:53però nello stesso tempo ho veramente un dolore da cittadino,
09:56perché io credo che solo quest'anno, anzi diciamo l'anno scorso,
10:01nelle carceri italiane ci sono stati credo 130 suicidi, quanti sono stati?
10:06Tantissimi, tantissimi.
10:08E noi parliamo dei 7-8 suicidi di Tangentopoli, gravi per carità,
10:14ma ci colpiscono perché si trattava di persone importanti.
10:18Secondo me è proprio una cosa concettualmente sbagliata e mi addolora come cittadino e come giornalista.
10:27Io politica non la farò mai, però voglio dire diamo un po' il peso a quello che stiamo dicendo,
10:33perché ci dimentichiamo sempre dei poveri e guardiamo sempre a quelli che sono i nostri simili
10:39e li proteggiamo e questo non va bene, non è democratico, non è onesto.
10:43Un po' di ipocrisia forse dice anche nel raccontare solo una parte.
10:45Ma che cosa ci siamo persi di Tangentopoli?
10:50Su cosa non è stato fatto abbastanza luce o che magari vogliamo rivedere e ci siamo un po' dimenticati?
10:57Secondo me è venuto fuori abbastanza tutto,
11:00quello che si dice poco è che mentre Milano ha fatto retate anche in casa dell'ex partito comunista,
11:11ci sono state altre procure, io penso Bologna, Firenze, che sono state totalmente immobili.
11:18Quindi questo ha fatto sì che mentre Milano e Napoli magari colpissero in maniera seria,
11:25altre procure sono state un po' a cincischiare per usare un termine magari di Pietro.
11:32Cosa sarebbe successo se anche le altre si muovevano?
11:35Già così è crollato il mondo?
11:37Se si muovevano tutte cosa succedeva?
11:40Però voglio dire, faccio un paragone sbagliato.
11:46Mi piace già la premessa.
11:49Ed è caduto il fascismo.
11:51Poi ad un certo punto in Italia c'è stata una grande amministia
11:54e quindi abbiamo avuto da capo funzionari della polizia fascista
11:58e perseguitati dal fascismo tutti insieme.
12:00Allora, in Italia in realtà tu avresti avuto l'occasione
12:06e per fare un po' di regole migliori dentro la corruzione, l'anticorruzione, l'anticrimine,
12:13eccetera, e poi una grande occasione.
12:15Cioè la politica è stata molto appoggiata alla criminalità organizzata.
12:21Quindi se l'inchiesta Mani Pulite, oltre a parlare di corruzione,
12:25avesse parlato anche degli agganci in materia nera, diciamo, con il crimine organizzato,
12:32forse avremmo fatto un passettino in più.
12:36Anche se poi, devo dire, siccome i banditi vedevano parlare i politici,
12:41molti banditi in quel periodo si sono pentiti e anche a Milano, ribadisco,
12:45non in altre parti d'Italia, altri magistrati hanno arrestato in quel periodo.
12:49la cifra vi farà spaventare, ma è vera, oltre 2.000 persone.
12:552.000 persone?
12:56Sì, tra i banditi, solo tra i segnali.
12:59Voglio dire, non stiamo scherzando, ecco.
13:01Eh no, non stiamo scherzando per niente, no.
13:04Come erano le giornate di quel periodo per il giornalista Colaprico?
13:09Eh, io ero un bel ragazzotto, sì, 30 anni, ed ero stanco morto a certi giorni che dicevo
13:18domattina non metto la sveglia per recuperare il sonno e poi magari arrivavo alla telefonata
13:23come vedete, hanno preso quello, vai a San Vittore, vai di lì, eccetera.
13:26Quindi erano giornate molto intense e finivano più o meno verso le 23, 23.30 e cominciavano
13:34alle 8 del mattino, quindi diciamo pesante.
13:37Giornate belle e piene. Prima parlavo appunto che come cittadino le fa male, però, spesso
13:41mentirei quel tipo di racconto che viene fatto. Un'altra cosa che fa male a noi cittadini
13:45è vedere che in realtà dopo quello che è successo, però insomma, sembra che la corruzione
13:48non è che proprio sia scomparsa del tutto. E quindi adesso andiamo ancora con un po'
13:53di canzoni, poi le chiedo appunto quando rientriamo, ma dovremmo magari aspettarci l'arrivo
13:58di un'altra tangentopoli prima o poi, oppure le fanno meglio adesso e quindi non succederà
14:03niente. Glielo chiedo dopo la prossima canzone, dopo due consigli per gli acquisti,
14:06torniamo qui con Piero Collaprico in diretta su Crystal Radio. Good morning Milano.
14:11Fino alle 9 siamo qui, andiamo avanti.
14:138 e 35 minuti, Crystal Radio. Good morning Milano, martedì 18 febbraio, sempre qui in
14:23diretta con il nostro ospite Piero Collaprico. Stiamo parlando di Tangentopoli, stiamo parlando
14:28di Bani Pulite, stiamo parlando con colui che era lì proprio in quel momento, con colui
14:32che anzi inventò il termine Tangentopoli. Bellissimo questa cosa Collaprico del fatto
14:37che è ispirata a Paperopoli veramente, mi ha svoltato la giornata, come si dice in
14:42questi casi. Interessante però capire questa cosa, quello che è successo lo sappiamo, le
14:48conseguenze di quello che è successo sono state ininarrabili, ma com'è che ogni 3x2
14:53a primi giornali sentiamo ancora parlare di corruzione? Cioè è stato tutto completamente
14:56inutile e soprattutto, quindi dobbiamo aspettarci, siamo alle porte di un'altra Tangentopoli?
15:03Io tenderei a escluderlo, nel senso che lì c'era un senso di impunità della politica
15:10che si fecero prendere tutti senza reagire. Adesso la politica è ritornata molto forte,
15:18tenta di, come dire, adesso non voglio fare delle polemiche e dei discorsi assurdi a quest'ora
15:25del mattino, però mi pare che i magistrati anche non abbiano più la stessa voglia di
15:30indagare che c'era negli anni 80 e 90 o comunque hanno delle possibilità diverse di indagare
15:38e quindi tutto questo fa sì che possono essere prese delle persone per corruzione, ci possono
15:44essere dei politici che in qualche modo ci lasciano la zampina, ma un'operazione come
15:51quella con migliaia e migliaia di confessioni secondo me è un'ipotesi irreale oggi. E poi
15:59non è vero che tutti sanno tutto, perché secondo me, io sono andato a una scuola di giornalismo
16:05e ho detto chi conosce Tangentopoli la conoscevano nemmeno la metà, la memoria nostra si distrugge,
16:13cioè noi distruggiamo continuamente memoria, questo infatti diciamo una trasmissione come
16:19questa aiuta quelli che non sanno a dire ma quasi quasi vado a vedere, perché se ti vuoi
16:24formare puoi farlo, il problema è che ormai di informarti bene ti interessa sempre meno.
16:29E allora le chiedo come possiamo fare a informarci bene, a formarci anche, a educarci anche su,
16:34partendo magari da questo tema appunto di Mani Pulite, Tangentopoli, insomma che non bastano
16:39le serie tv credo appunto, quindi...
16:41No, no, penso proprio di no, ma secondo me, alla fine io mi sono accorto che chi vuole sapere
16:48delle cose le chiede e trova sempre qualcuno che prova a spiegare, e poi io non è che per esempio
16:53io pretendo che la gente mi creda, però voglio dire se noi ci parliamo io ti posso spiegare
16:58il mio punto di vista e non sono un tifoso né dell'uno né dell'altro, quindi se tu sei in buona
17:03fede anche tu, lo capisci, perché questo ci aiuterebbe a crescere, però devo dire da giornalista
17:11con un certo chilometraggio sulle spalle, che se avessero voluto fare delle leggi per impedire
17:18la corruzione queste leggi ci sarebbero state, non ci sono state, e poi dirò una brutta parola,
17:26credibilità, cioè per fare anche delle riforme devi essere credibile, noi quanti sono
17:33i politici credibili in Italia? Faccio una domanda, mille, cento, dieci, ognuno di noi
17:39dà la sua risposta. Ed è un numero sempre abbastanza basso, credo. Capito? È un po' qui
17:46il tema cruciale. A proposito di politici credibili o non credibili, la mia produzione
17:51Cristina mi ha suggerito di chiedere questo, ma ultimamente, e il che ha che fare con la memoria
17:56corta, qui c'è una sorta di riabilitazione di certi nomi però, no? Nell'aria, uno su tutti
18:02ovviamente, diciamo il nome di Craxi. Come la vive lei questa, non so se chiamarla revisione,
18:08riabilitazione, correzione, non so, mi dica lei come chiamarla, perché è lei l'uomo
18:13delle parole, quindi? No, io onestamente penso che siccome una persona non è il reato
18:20che ha fatto, cioè lo stesso Craxi è uno che ha cambiato anche bene la politica italiana,
18:27anche a Milano, cioè ci sono state delle robe molto positive che ha fatto Bettino Craxi,
18:32come anche Andreotti. Non mi dica ha fatto anche cose buone, perché ci sono altri che
18:36dicono questa cosa. No, no, però va valutata una persona nel suo complesso. Allora, e questo
18:42secondo me è importante farlo. Dopodiché, invece, quelli che dicono, eh ma non c'era
18:48la corruzione politica, questi secondo me fanno un cattivo servizio a Craxi, perché
18:53a quelli come me che potrebbero anche dire, ma se in fin dei conti valutiamo anche il resto
18:58che ha fatto, se tu dici no, ma non ha commesso nessun reato, per me diventi immediatamente
19:02poco credibile. Però attenzione, il potere fa sì che giornalisti, funzionari pubblici,
19:10eccetera, eccetera, portino avanti l'idea che Mani Pulite sia stata una brutta cosa per
19:17il Paese, mentre è stata una cosa positiva. E fanno sì che alcuni politici vengano non
19:22riabilitati, ma santificati. Questa è una cosa che non si può sentire, però succede.
19:30Non hanno proposto l'aeroporto a Craxi ancora, l'hanno proposto a qualcun altro, quindi magari
19:35mi spiace il Bettino, ma no, lì niente aeroporto, chissà, magari una stazione prima o poi magari
19:40ce la fanno anche. Spesso si parla della politica nazionale che è corrotta, la corruzione
19:46a livello nazionale, ma poi si vede che insomma anche quella locale non vive meglio. La sporcizia
19:51sta dappertutto? Diciamo che bisogna trovare i contrappesi dappertutto, secondo me bisogna
19:58cambiare il paradigma e dire come facciamo a far sì che l'uomo non cade in tentazione
20:05e bisognerebbe dei correttivi molto semplici, tipo il politico che è stato beccato, secondo
20:10me, come succede all'estero, non può più occuparsi della cosa pubblica. Ma io la stessa
20:15cosa, devo dire la verità, la metterei anche per i giornalisti e i magistrati, cioè quanti
20:20errori puoi commettere nella tua vita, uno, due, tre, diciamo a un terzo errore cambia
20:27mestiere. Due cartellini gialli e poi c'è l'espulsione, come nel calcio dice lei.
20:33Sì, sì, sì, assolutamente, ma l'espulsione il DASPO ci vorrebbe, capito?
20:38Via dallo stadio.
20:41Senta, con l'aprico, lei a un certo punto però ha lasciato la carriera giornalistica
20:46diciamo stretta, diciamo, del quotidiano, no? Da Repubblica e è andato a dirigere un
20:51teatro invece. Io sono molto curioso di questa cosa, me la racconta?
20:55Sì, ma diciamo che la carta stampata purtroppo non gode più di buona salute, quindi a Repubblica
21:02stavano, come dire, suggerendo a tutti gli anziani di andare via col prepensionamento.
21:07Che carini, che suggerimenti carini che fanno.
21:10Io il prepensionamento psicologicamente non lo reggevo e allora mi sono dimesso, sono stato
21:16disoccupato qualche mese e poi siccome Milano è veramente una grande città, il teatro Gerolamo,
21:23che è un teatro di proprietà privata, mi hanno chiesto, io pensavo mi avessero chiamato
21:29per scrivere qualcosa di teatro, per scrivere qualcosa come avevo fatto in passato e invece
21:34mi hanno detto, ma lei vorrebbe fare il direttore artistico? E ho detto, guardi che non è il
21:38mio mestiere, non importa, l'abbiamo seguita come giornalista, ci piacerebbe che facesse
21:43il direttore artistico. Allora a quel punto ho detto sì e sono stato molto molto contento
21:49perché a una certa età cambiare prospettiva aiuta perché adesso mi occupo di attori,
21:58registi, testi teatrali, gente che vuole apparire nel bene, mentre prima mi sono occupato
22:05tante volte di gente che appariva nel male.
22:07Diciamo in tardetta divento più allegro.
22:11Collabrico, forse non era il suo mestiere come dice lei, ma evidentemente l'ha fatto
22:16bene visto che sono già tre stagioni in cui lei dirige il teatro.
22:20Sì, sono molto contento perché c'è una progressione in quello che stiamo facendo, ci sono
22:28dei spettacoli che fanno veramente il tutto esaurito, ma non è importante il tutto esaurito,
22:34è importante che la gente esce dal teatro con la faccia di chi ha visto una cosa bella,
22:40questo è impagabile diciamo, ma d'altra parte voi che state in radio lo sapete, se fate in
22:47modo che la gente migliori, cresca, si diverta, se date un po' di serenità nel senso buono
22:54che vuol dire non alle persone, è un mestiere bellissimo quello della comunicazione fatta bene.
23:00Noi ci proviamo, dopodiché ti dico la segna stampa alla prima ora di trasmissione non è
23:04facile, perché con le notizie che si leggono sui giornali non è facile riuscire a continuare
23:08la mattinata con i sorrisi dei nostri ascoltatori, facciamo una gran cernita di ciò che forse
23:14è meglio non sentirsi dire alle sette del mattino.
23:17Ancora sul teatro, volevo capire, ci sono delle affinità tra il suo vecchio mestiere
23:23e questo, oppure proprio completamente, ha detto basta, chiudo completamente e passo a qualcos'altro?
23:27No, io diciamo che se mi tengono ancora per qualche tempo il direttore artistico lo faccio,
23:36nello stesso tempo ogni tanto scrivo qualche articolo per i giornali e soprattutto ho la
23:43mia attività da scrittore di gialli eccetera e quella prosegue, è più faticosa di quello
23:49che sembra diciamo.
23:50A quanti siamo arrivati ormai di libri scritti?
23:54Ho fatto il conto recentemente, di fiction sono a quota 15, quindi non sono pochi.
24:00Con anche dei personaggi, mi ricordo ci sono dei personaggi ricorrenti nelle sue seriali.
24:05Io ho il maresciallo Binda che siamo insieme con Pietro Valpreda, un anarchico, ingiustamente
24:12accusato di Piazza Fontana, altra storia italiana tipica e poi ho altri personaggi tipo l'ispettore
24:20Francesco Bagni di Trilogia della Città di M al quale sono molto affezionato e poi ho un
24:26ultimo personaggio che si chiama M.M. di soprannome, è un poliziotto e fa anche il killer.
24:35quindi c'ha un mestiere dubblefasse.
24:38Una M è il poliziotto, l'altra M è il killer, ok abbiamo capito.
24:41Bravo esatto, e poi M.M. come la metropolitana perché viaggi nelle viscere dell'umanità.
24:49Milano è protagonista in tutte le sue storie quindi mi viene da dire, anche quando non lo
24:53è, quanto la influenza questa città?
24:57Tantissimo, io sono uno di quei classici meridionali arrivati a Milano, io sono innamorato
25:03di Milano ancora adesso, è una città che mi ha aiutato a non essere pigro, che mi ha
25:09fatto fare degli incontri bellissimi, è una città faticosa, ti toglie tanto.
25:14Infatti volevo capire questo, ma lei è innamorato di Milano nonostante quello che ha visto o lei
25:19è innamorato di Milano proprio per quello che ha visto?
25:20Sono diventato un po' marzullo in questo momento, chiedo scusa.
25:25No, no, no, è una domanda invece intelligente.
25:28Sono innamorato nonostante quello che ho visto, perché se dovesse invece, diciamo se fosse
25:33una persona che tu dici, allora ma hai tradito, sei una delinquente, ti devo per forza lasciare.
25:40Invece Milano nonostante abbia tradito, abbia fatto ci siano delle persone così, in realtà
25:46ha delle cose che mi lasciano ancora felice di stare dentro e una di queste è che è una
25:54città dove se vuoi fare qualcosa riesci a farla ancora adesso e non è retorica.
26:00C'è un disfattismo intorno a Milano, soprattutto in certi periodi, come se fosse una città orrenda
26:06a dimensione di ricco, no, è una città a dimensione di chi si sbatte, quello sì,
26:11e quindi non sempre devi, sei fortunato quando ti sbatti, ma ci sta, però se vuoi prendere
26:19il treno a Milano prima o poi il treno lo prendi, io di questo sono convinto e non è
26:24retorica, ho visto tanta gente anche partire da situazioni bruttissime, faticose, disastrate
26:30eppure farcela, perché poi la dignità è importante, questa città la dignità la rispetta
26:35alla fine.
26:36Insomma, niente male, un nuovo Make Milano, do it again, potrebbe essere il nostro nuovo
26:40slogan, un nuovo sogno, il nuovo sogno non più americano ma milanese, va bene, ok, nel
26:47caso poi mandiamo ad Alecola, prima chi ci dice qualcosa, va bene. Io non posso far altro
26:52che ringraziarla, davvero, è stato molto interessante, ripercorre le tappe, ripercorre quei momenti,
26:59poi so che appunto lei ha scritto tanto sul tema, quindi dico a chi ci sta ascoltando, fatevi
27:02una ricerca su internet, su Google, cercate con l'aprico, trovate tantissime cose scritte
27:07e anche devo dire, in questi giorni mi sono capitati gli articoli di quei giorni là, mi
27:11sono capitati gli articoli del 92, così è molto interessante andarle a rileggere, perché
27:16danno un immagino spaccato lontanissimo da noi, anche nel modo di scrivere mi viene da
27:22dire o mai? Sì, sì, ma io credo che alcuni di quei pezzi, ma non solo quelli miei, voglio
27:30dire anche pezzi del Corriere, piuttosto che del Giorno, della Stampa, ci sono dei pezzi
27:35che uno se li prende capisce esattamente cosa stava succedendo, cioè c'era un giornalismo
27:40molto chiaro su quella roba lì e io mi ricordo Scalfari che chiese ad un certo punto di pubblicare
27:46i verbali, perché era importante far parlare quelli che venivano interrogati dai magistrati
27:52e le risposte che davano, cioè quindi il lavoro giornalistico era una sorta di cornice che
27:57diceva e poi è successo questo, c'è questa parte di verbale, leggetela, così i lettori
28:02si facevano un'idea. Una sorta di voce narrante e voce fuoricampo, così
28:05dovrebbero dire, bravo, esatto. Che faceva l'accollante tra le storie, tra l'azione che avveniva
28:11in quel momento. Colaprico, grazie mille davvero di essere qui con noi, grazie mille
28:17da tutta la squadra di Good Morning Milano, buon lavoro e a questo punto mi verrebbe a dire
28:20ci vediamo a teatro, chiudiamo così. Ma volentieri, fatevi riconoscere, Colaprico
28:27vi farà anche lo sconto. Vabbè, allora dopo questa, dalla regia sono già avuto fuori
28:31le teste sorridenti, ho appena visto dal di là del vetro. Grazie mille, allora, grazie
28:36mille a Piero Colaprico, noi andiamo avanti con la musica, loro sono in Depeche Mode e questa
28:40è Ghost Again, alle 8.48 minuti, Crystal Radio, Good Morning Milano!

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