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L’economia mondiale è ormai indissolubilmente legata allo sviluppo delle tecnologie digitali, alla loro diffusione e alla loro affidabilità, soprattutto in un mondo che torna a essere geopoliticamente diviso. L’Italia, in questo contesto in evoluzione, prova a sperimentare un rapporto nuovo fra provider di rete, società di servizi digitali ed esigenze dei clienti finali. E lo fa creando, attraverso la nuova nata FiberCop, un player orizzontale a cui sono stati affidati gestione, sviluppo e implementazione della rete fisica in fibra ottica. Delle potenzialità di questo progetto, e del futuro del digitale europeo fra esigenze di sovranità tecnologica e investimenti in Intelligenza artificiale ne abbiamo parlato durante la nuova puntata di L’Economia Talks con Antonio Capone, Ordinario di Telecomunicazioni al Politecnico di Milano e Daniele Franceschini, Responsabile Technology & Innovation FiberCop.
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NovitàTrascrizione
00:00L'economia mondiale e quindi anche l'economia europea e italiana sono ormai pervase dalla
00:17digitalizzazione, dalle tecnologie digitali, eppure spesso e volentieri ci dimentichiamo
00:22come queste tecnologie abbiano bisogno di infrastrutture fisiche per poter funzionare,
00:28per essere competitive e per non avere latenze. Benvenuti a una nuova puntata di L'economia
00:34Talks, oggi parliamo di telecomunicazioni, parliamo del lato concreto delle telecomunicazioni
00:40e lo facciamo con Daniele Franceschini che è responsabile Tech e Innovation di FiberCop,
00:45buongiorno, grazie di essere con noi, e con Antonio Capone che è ordinario di telecomunicazioni
00:52al Politecnico di Milano. Buongiorno professore, iniziamo dal professore,
00:58Insomma, sappiamo che la digitalizzazione è innanzitutto una sfida che prima di essere
01:05una sfida economica è una sfida strategica, quasi politica per il nostro paese e per l'Europa,
01:10soprattutto in un momento come questo dove torniamo a una geopolitica dei blocchi.
01:17Qual è lo stato dell'arte del nostro continente e poi del nostro paese?
01:21Si dice bene è una sfida, è una sfida perché in realtà da essa dipende molto di quel gap
01:28di produttività che viene denunciato. Abbiamo letto tutti i rapporti lette e draghi in cui
01:34quell'elemento lì è quello che veramente dal punto di vista della produttività ci mette
01:41in una posizione di svantaggio rispetto ad altri blocchi mondiali. L'Italia è in una situazione
01:46simile al resto dell'Europa, però chiaramente scontiamo alcuni ritardi che si sono accumulati
01:50nel passato e che qui si sta recuperando. Il punto fondamentale, la difficoltà che c'è
01:56nel riuscire a interpretare correttamente questa sfida è legato al fatto che in realtà
02:02da essa dipende non soltanto l'economia di settori specifici legati all'economia diretta
02:08del digitale, delle telecomunicazioni, ma in realtà anche altri settori dell'economia.
02:11Quindi è la trasformazione digitale dei settori che aumenta la produttività. Questo
02:16è l'elemento chiave che rende il digitale una caratteristica abilitante del sistema e
02:22che quindi consente al sistema di recuperare la produttività. Questo è il punto su cui
02:26dobbiamo ragionare per valorizzare poi quelle che sono le infrastrutture su cui i servizi
02:31digitali riescono a girare.
02:34Ecco, dottor Franceschini, il paese ha al suo interno una serie di attori che stanno in
02:41qualche modo cercando di coprire gap e velocizzare la transizione digitale. Uno di questi è la
02:49vostra azienda, Fibercop. Tra l'altro è un'azienda che ha una storia un po' particolare, quindi
02:53io magari le chiederei prima anche per i nostri lettori, per il nostro audience, di raccontare
02:59un po' qual è stata la genesi di Fibercop.
03:02Perfetto, grazie. Fibercop è l'operatore più grande che gestisce la rete in fibra per
03:09il sistema paese, per il sistema paese tutto e quindi è un'abilitante chiave per tutta
03:14la trasformazione digitale. Da dove nasce Fibercop? Come diceva un minimo di storia, nasce
03:20del luglio 24, praticamente è una start up di più di 18 mila persone e nasciamo proprio
03:28dalla separazione della rete di accesso dal più grande operatore ex incumbent in Italia
03:36che è Team. E quindi tutta l'infrastruttura di rete in termini proprio di fibra di accesso,
03:43fibra di giunzione, tutta la componente legata alle 10.500 centrali, agli oltre 150.000
03:50della cabinet, vengono conferiti a questa nuova azienda che di fatto diventa l'interlocutore
03:55Fibercop per il sistema paese, per la realizzazione della fibra in tutto il paese. Quindi ci sentiamo
04:01caricati di una grossa responsabilità proprio perché siamo un punto chiave per la digitalizzazione
04:07del paese.
04:07Possiamo dire che siete, magari sbaglio, cerco di semplificare il back office della nostra
04:15connettività nelle aziende ma anche in casa, nei nostri router domestici.
04:20Assolutamente sì, se ci pensa noi abbiamo dispiegato 27 milioni di chilometri di fibra,
04:27andiamo a coprire oltre il 96% delle linee attive, con la copertura ultra-provedan siamo
04:33oltre 6.100 comuni ed in particolare 2.800 di questi sono già coperti dalla tecnologia
04:38che porta la fibra fino alla casa, la cosiddetta FTTH e lì copriamo oltre 13 milioni di unità
04:46immobiliari. E questo è soltanto il primo punto perché in realtà quando poi parliamo
04:50di digitalizzazione del paese, Fibercop è proprio l'interlocutore che si occupa di
04:55pianificare, programmare e realizzare quelle che sono le autostrade digitali per l'Italia.
05:02E questo è un punto chiave che è realizzandolo attraverso la nostra rete in fibra e poi ovviamente
05:06accompagnando la fibra a che cosa? A tutta una serie di reti attive, la cosiddetta rete IP
05:11e ottica per raggiungere i punti di interesse cloud di tutto il sistema paese e quindi connettere
05:17come dire i paesini più lontani della nostra periferia a quelli che sono i centri di fruizione
05:22dei servizi digitali. E tutto questo attraverso un modello puramente off sale. Questo è un punto
05:28molto importante che voglio sottolinearlo perché dal momento in cui siamo passati, diciamo
05:33la rete è stata conferita a Fibercop, si è passati da un modello verticale, quindi a un modello
05:38di operatore verticalmente integrato di team che possedeva la parte servizi e la parte rete
05:43a un modello orizzontale, cioè lo sale puro che è Fibercop appunto, che mette a disposizione
05:50la sua infrastruttura a tutti gli stakeholder proprio in una logica sistema paese ed è per
05:55questo che abbiamo l'occhio di bue di tutta l'Europa e diciamo anche del mondo perché
05:59è il primo caso di un ex incumbent che crea questo percorso, che cambia in qualche maniera
06:05l'approccio al business, perché abbiamo un interlocutore che si occupa di realizzare
06:10l'infrastruttura di lete innovandola, investendo in questa logica, creando dei cicli di vita
06:15anche di medium long term, proprio perché si occupa di questo e ricependo i requisiti
06:21di tutti gli operatori che competono sulla parte servizi.
06:24Per dirla male il vostro cliente non è più il cliente finale, non è più lo user, ma sono
06:30le aziende commerciali che in qualche modo poi alle aziende e ai cittadini propongono
06:36le loro offerte di connettività.
06:37È proprio così, l'ha detta benissimo, il nostro target è quello di andare a vedere
06:41quello che sono i requisiti del sistema paese che passano attraverso una pletora di possibili
06:49use case dall'amministrazione piuttosto che gli stessi operatori, le utilities e così via.
06:55Non vediamo il cliente finale, ma sono i clienti dei nostri clienti.
06:58Professor Capone, l'ottor Franceschini parlava di autostrade digitali, c'è un tema di infrastrutture
07:06e anche di qualità delle infrastrutture che si collega in qualche modo anche alla nostra
07:11capacità di fare competitività, di essere competitivi.
07:15Le aziende si sono trasformate negli anni grazie alla spinta di Industria 4.0, oggi la nuova
07:21tecnologia che sta vivendo un hype, forse anche esagerato, ma non è questa la sede per parlarne,
07:27è l'intelligenza artificiale. A che punto siamo?
07:30Siamo al punto in cui le infrastrutture diventano il motore dello sviluppo.
07:36Questo è il punto chiave per comprendere poi il tipo di trasformazioni che sono in atto,
07:41anche quella di Industria 4.0 che citava.
07:44È un processo complicato perché non sempre l'infrastruttura è presente ovunque e dove c'è
07:51la parte produttiva del paese e quindi lo sviluppo dell'infrastruttura diventa l'elemento
07:56che consente poi dopo di abilitare nuovi servizi. Per questo che un'azienda come FiberCorp
08:02può sviluppare un'infrastruttura che poi dopo diventa il servizio di più soggetti
08:06che poi sono in grado di portare la connettività verso i clienti finali e sviluppare i servizi.
08:12Lo sviluppo dei servizi è un processo complesso perché chiaramente oggi il mondo è cambiato
08:19dal punto di vista della tecnologia che porta l'intelligenza artificiale ma tutte le applicazioni
08:23che utilizziamo ogni giorno in punti di data center dove vengono immagazzinati i dati
08:28e dove questo tipo di sviluppo è sempre più soggetto poi a regole che portano per esempio
08:36ad avere dei vincoli su dove possono risiedere i dati, sul tipo di privacy a cui sono soggetti
08:40e quant'altro. Ecco l'infrastruttura è un'infrastruttura che si trasforma che non è più soltanto
08:45un tubo dove passano i bit ma è un ecosistema di servizi che consentono di localizzare
08:52l'applicazione ai dati vicino ai clienti o comunque nella posizione migliore per sviluppare
08:57delle applicazioni che siano efficaci dal punto di vista delle prestazioni.
09:02Quindi non è soltanto un problema di stendere fibra ma è un problema di sviluppare un ecosistema
09:07che è integrato, che può essere messo al servizio delle aziende che poi le portano ai clienti finali.
09:13Che qualità deve avere, che caratteristiche deve avere una fibra per funzionare bene?
09:18La latenza?
09:21I target di prestazione dell'infrastruttura di accesso delle reti in fibra ma anche di tipo radiomobile
09:28di fatto ci viene dato dall'Unione Europea che da tempo ha definito le gigabit network come il target fondamentale.
09:35Oggi in questo momento quello è il target che va verso il cliente finale di tipo consumer
09:41con target invece più alti per quanto riguarda i clienti di tipo business.
09:45Si tratta di un sistema che avanza e la cosa interessante è che i pezzi dell'infrastruttura
09:52seguono in qualche modo a prova di futuro l'evoluzione tecnologica.
09:56Una fibra che oggi stendiamo con certe prestazioni domani può essere utilizzata anche per prestazioni più elevate
10:02nel momento in cui la tecnologia evolve.
10:04Quindi si tratta di una scalabilità che consente di valorizzare gli investimenti
10:10e di farne di nuovi man mano che la tecnologia avanza pur riutilizzando infrastrutture esistenti.
10:15L'abbiamo sempre fatto con il mondo dei cavi in rame e adesso ovviamente succede anche con la fibra ottica.
10:23Noi del Corriere della Sera di RCS siamo un giornale ma siamo anche un sistema editoriale molto basato sul digitale.
10:31Il momento nel quale noi abbiamo capito quanto la digitalizzazione fosse importante è stato durante il Covid
10:37perché noi avevamo una grande esigenza di connettività, dovevamo parlare al paese,
10:42dovevamo raccontare cosa stava accadendo in quel brutto momento.
10:45Il Covid è stato anche per le aziende TLC un momento, uno showdown, un momento della verità?
10:50Lo è stato perché in quel momento hanno dimostrato una resilienza che magari non si sospettava di avere.
10:57Le cose più importanti si scopre quanto sono importanti nel momento in cui è bisogno
11:02e soprattutto alcune infrastrutture, come giusto che sia, tendono a scomparire.
11:06Sono invisibili ai più e nel momento in cui invece diventano fondamentali
11:11si accorge di quanto sia importante mantenerle in salute ed efficienti.
11:15Questo è il punto chiave probabilmente che ci viene dall'esperienza del Covid, ma da qualunque crisi.
11:20Dottor Franceschini, il professore diceva che le infrastrutture sono anche servizi in qualche modo.
11:28Mi viene da dire che quindi dal punto di vista anche strategico di un'azienda come la vostra
11:33l'asset reale, materiale sia solo il punto di partenza.
11:38Assolutamente sì, è corretto e concordo anche sul tema del Covid e la cosiddetta scomparsa
11:45delle reti di telecomunicazione, nel senso che uno non se ne accorge quando va tutto bene.
11:50Il miglior risultato è zero.
11:51E va tutto bene e devo dire, prima citavo la copertura ultra broadband di oltre il 96%.
11:57Noi abbiamo, grazie alla copertura ultra broadband, come dire, fruito di servizi digitali proprio
12:04grazie alla nostra connettività, la rete di FiberCop, quella che sarebbe stata poi la rete
12:09di FiberCop.
12:10Però, come diceva giustamente lei, oltre la fibra c'è ancora di più, perché la fibra
12:16è il punto di partenza.
12:18Noi entro la fine del 2027 andremo, come dire, a portare la fibra a 20,3 milioni di unità
12:24immobiliari, quindi sarà una fibra capillare, pervasiva e molto innovativa, capace di scalare
12:32sulle nuove tecnologie e le tecnologie verranno calate sopra.
12:36E chiaramente però quello che viene richiesto alle reti è ancora di più, non è più solo
12:41la connettività, ma l'abilitare non il trasporto di bit da un punto all'altro, ma l'abilitare
12:49dei servizi digitali.
12:50La rete si trasforma sempre di più in una piattaforma abilitante.
12:55È vero oggi, se lo vediamo per esempio negli Stati Uniti, ci sono fiorfiori di esempi, per
12:59esempio Verizon con i WS, eccetera, in cui stanno costruendo delle reti che in qualche maniera
13:05sono pensate per le nuove frontiere dei servizi cloud e di intelligenza artificiale.
13:11di artificial intelligence e questo crea proprio una completa trasformazione.
13:16Prima diceva quali sono le prestazioni, le prestazioni non saranno più soltanto la
13:21banda, ma anche la latenza.
13:23Pensiamo a un mondo fra 18-24 mesi in cui l'artificial intelligence richiederà l'approccio
13:30agentico.
13:30Cosa vuol dire?
13:31Che ci saranno dei piccoli client ovunque, in una serie di sensori indossabili, negli occhiali,
13:36nei telefoni, che in realtà saranno loro a fare domande alla rete e parleranno con la
13:40rete per noi, quindi un cosiddetto pattern, cioè un modo di comunicare continuo e quasi
13:46in tempo reale.
13:47Questo porterà ad avere dei grossi punti di processamento cloud centralizzati per fare
13:54l'allenamento di questi modelli.
13:56Ma poi i modelli verranno usati dai clienti finali, in periferia.
14:01Noi pensate alla nostra struttura di piccole e medie imprese, 4 milioni e mezzo di piccole
14:06e medie imprese.
14:07Il 95% sono sotto i 10 dipendenti.
14:11Questo cosa vuol dire?
14:12Che sono sparsi su tutto il territorio nazionale.
14:15Ecco, tra l'altro un territorio, il nostro, che non è pianeggiante, ha una backbone piuttosto
14:20complessa che sono gli appennini, insomma, mi viene a dire più facile coprire una immensa
14:27pianura rispetto all'Italia.
14:28Credo che abbiamo anche una chart che ci racconta un po' questo.
14:33Proprio così, se guardiamo la parte dell'Italia luminosa che in qualche maniera proprio mette
14:39in evidenza questo elemento, cioè la popolazione in Italia è diffusa in ogni parte del bel paese
14:47e chiaramente noi con la fibra dobbiamo raggiungerlo e poi trasportarlo attraverso una rete attiva
14:53di IP e di ottico, il backbone, che ci consente di portarlo verso il cloud.
14:58Ma a destra cosa vediamo?
14:59Le infrastrutture di FiberCop, le centrali di FiberCop.
15:04Le centrali di FiberCop mappano uno a uno la popolazione.
15:07Quindi vuol dire che noi, grazie alle nostre centrali, possiamo andare in prossimità del cliente
15:12e mettere dei punti di processamento, il cosiddetto edge cloud,
15:17che viene utilizzato per fruire degli algoritmi di artificial intelligence proprio in prossimità.
15:24Anche perché questi algoritmi saranno, come diceva il professore,
15:27customizzati in maniera sartoriale su quelle che sono le esigenze delle nostre piccole e medie imprese
15:33che, come ben detto prima, sono sparse sul territorio nazionale.
15:37E questo rappresenta proprio un'infrastruttura a disposizione di una trasformazione dei cicli produttivi
15:44delle nostre piccole e medie imprese per riuscire a portare in qualche maniera
15:50una maggiore capacità di competere a livello globale.
15:53Pensiamo per esempio ad applicazioni digital twin, il modello digitale che consente di fare una fotocopia digitale
15:59di quella che è la realtà produttiva, riuscire a fare delle simulazioni per migliorare l'efficienza e la produttività
16:05e reinstanziarla sulla stessa, attraverso un meccanismo integrato.
16:09La nostra infrastruttura si propone, sempre in una logica of sale, quindi in partnership con tutti gli operatori,
16:15gli stakeholder retail, di creare questo elemento di piattaforma abilitante di servizi.
16:20Professore, parliamo però anche di tecnologie, all'inizio della nostra chiacchierata parlavamo del mondo diviso in blocchi,
16:27sono blocchi economici, sono blocchi politici, ma sono blocchi anche tecnologici.
16:33L'Europa non ha una tecnologia proprietaria, c'è un tema oggi che comincia a diventare importante,
16:39tanti ne parlano di sovranità tecnologica.
16:41Questo è un tema molto importante perché l'attenzione delle autorità nazionali, dei paesi membri dell'Unione Europea
16:47è una sfida non banale, più grossa di quella di trasformare il paese e il mondo produttivo nell'era digitale,
16:59perché in realtà è vero che abbiamo tante eccellenze sia in Italia che in Europa,
17:04ma è anche vero che in questo momento dipendiamo in modo forte da tecnologie che sono extraeuropee,
17:10principalmente nordamericane.
17:12Questa dipendenza è una dipendenza che finora è andata bene da molti punti di vista,
17:16ma ha sottratto valore, ha sottratto valore all'ecosistema europeo,
17:20ha sottratto valore perché di fatto il valore attribuito dagli utenti finali ai servizi
17:25si è spostato dalle infrastrutture verso le applicazioni.
17:29Ricostruire la sovranità europea anche nel mondo del digitale vuol dire partire dall'infrastruttura,
17:35aiutare l'infrastruttura a crescere per sviluppare i servizi
17:38e non essere più soltanto un modo per trasportare l'informazione che altri vengono a disposizione degli utenti finali.
17:44Questo significa creare orchestratori in grado, aziende abbastanza grandi,
17:48in grado di svolgere un ruolo che è di gestione di un ecosistema
17:54in cui all'utente finale vengono offerti un bouquet di servizi
17:58esattamente come in questo momento fanno le grosse big tech americane.
18:03Si sta cercando in Europa di creare le condizioni anche a livello di regole del gioco
18:09per il mercato unico europeo, si sta cercando di ricostruire, di completare il mercato unico
18:14nei settori compresi delle comunicazioni in cui oggettivamente l'integrazione europea
18:19non ha portato a una vera e completa integrazione con molti dei temi che sono rimasti a pannaggio degli Stati membri.
18:27Questo è un percorso complesso ma fondamentale, soprattutto perché chiaramente il mondo sta cambiando
18:31e la competizione si è alzata di livello, una capacità di fare in proprio significa non soltanto
18:39ritenere il valore a livello europeo e a livello degli Stati membri come l'Italia
18:45ma significa anche competere a livello internazionale per una capacità di portare innovazione
18:51che è fondamentale per la prosperità economica.
18:54Quindi è un cambiamento a cui dobbiamo tutti quanti lavorare
18:58e le aziende come FiberCorp ma come tutte quelle che hanno a che fare con l'infrastruttura e quei servizi
19:03devono essere aiutate per riuscire a portare quei servizi che oggi invece tipicamente gli utenti tendono a prendere da altri.
19:12Ecco, mi viene in mente come domanda una peculiarità italiana, una via italiana a questa innovazione.
19:21Come diceva Franceschini, siamo un paese nel quale la stragrande maggioranza delle aziende
19:27piccole, piccolissime, quindi fa molto fatica a raggiungere le tecnologie più cut in edge
19:33e dall'altra parte abbiamo anche un territorio molto complesso, fatto di grandi e piccoli città,
19:41di zone che sono commiste fra imprese, artigianato, civile.
19:47Ma sì, c'è una caratteristica italiana e in realtà è la storia che ha raccontato l'ingegnere Franceschini all'inizio
19:53che è quella di aver trasformato il mondo delle infrastrutture italiane con la separazione di quello che era
20:00un operatore verticalmente integrato e aver creato chi si occupa di infrastruttura.
20:05Questo è successo per primo in Italia rispetto ad altri paesi, è possibile, io direi anche probabile
20:11che possa succedere anche in altri paesi ed è un modo per liberare energie, esporre nuove modalità per creare innovazione.
20:19Io credo che l'infrastruttura non più collegata direttamente ai servizi, ma che offre servizi a più soggetti
20:26è una nuova interfaccia dove è possibile creare innovazione.
20:31L'innovazione che abbiamo visto nelle piattaforme dei nostri telefonini quando sono arrivate le app,
20:36avere un'interfaccia, avere un sistema operativo di rete, delle piattaforme che ci consentono di metterle in mano
20:42anche agli studenti come i nostri dell'università per la loro creatività a sviluppare applicazioni
20:48significa di fatto creare delle opportunità per creare dell'innovazione.
20:52E questo credo che sia una caratteristica importante di cui a mio parere dovrebbe far tesoro anche a livello europeo
20:59i regolatori perché in realtà cambiare un po' l'ecosistema dà sempre un po' di linfa nuova alla capacità di fare innovazione.
21:09Per una volta siamo pionieri?
21:11Sì, l'abbiamo fatto un po' per necessità, però tutto sommato ci troviamo davanti e possiamo provare a correre.
21:17Dottor Franceschini, il professore diceva che ci sono diversi strati, diversi layer in gioco,
21:24c'è l'infrastruttura, ci sono le tecnologie, c'è il know-how però e ci sono anche le persone.
21:31Voi non gettate solo cavi, non date solo dei servizi, ma fate anche della consulenza.
21:37Sì, è proprio così. Il nostro valore è essere un punto di presenza per l'Italia molto importante con le nostre 18.000 persone,
21:48chiaramente con una competenza di know-how a livello di innovazione tecnologica
21:53e poi la capillarità della presenza sul territorio con i nostri tecnici.
21:58Quindi questi sono...
21:59Human first.
22:00Human first.
22:01Questo è un elemento fondamentale che fa il paio con il tema della sovranità digitale che si diceva prima.
22:07Quando proprio con questo modello in cui siamo pionieri, siamo molto orgogliosi di questo,
22:12cioè in questo modello orizzontale in cui c'è un interlocutore di riferimento per il sistema paese
22:17che può investire sulla rete e sulle persone e sull'innovazione,
22:21si parte dalla fibra ma poi c'è tutta la parte di creazione della rete e poi di messa a terra,
22:29di gestione, di implementazione, di uso di questa piattaforma che passa attraverso le persone
22:34e tutto questo viene fatto con un mood di sovranità, cosiddetto trustworthy,
22:41cioè fatto rispettando la resilienza, la sicurezza e i requisiti di creare una piattaforma
22:47su cui tutto il sistema paese creerà questi servizi digitali.
22:51Per fare questo ci vuole programmazione, cioè mentre l'innovazione del software è un'innovazione
22:56come dire volatile che rimbalza a livello del globo, magari vorremmo chat GPT,
23:02viene creata in un certo posto del mondo e viene importata molto rapidamente,
23:06l'innovazione tecnologica, l'innovazione delle infrastrutture richiede focalizzazione,
23:12per questo questo modello orizzontale di uno sale che investe ha lo scopo proprio di programmare le autostrade,
23:19programmare gli strati di cloud, programmare la piattaforma digitale che poi viene messa a disposizione
23:25e questo richiede prossimità, conoscenza del territorio, i nostri tecnici sono lì, sono presenti e seguono
23:31sia dal punto di vista dell'implementazione, gestione e messa a terra della rete,
23:36ma anche nel creare questo concetto, mi è piaciuta la parola, di consulenza, quasi degli angeli digitali
23:42che in qualche maniera rispetto a queste piccole e medie impiese accompagnano nella trasformazione digitale
23:48l'intero ecosistema.
23:49Allora, siete attivi da un anno e mezzo, la mia curiosità è che cosa vi chiedono i vostri clienti,
23:56quali sono le domande?
23:58Ma allora, sicuramente i nostri clienti hanno le domande più svariate, da un lato come dire,
24:04il bread and butter è proprio la connettività della fibra, del tipo dobbiamo connettere queste aree
24:12e per noi questo è il pane quotidiano.
24:14Dopodiché ci chiedono di essere collegati a quelli che sono i punti di accesso cloud del paese,
24:19ma non solo, ci chiedono bassissime latenze, ci chiedono di trasformare le centrali a livello digitale
24:25per diventare e poter ospitare il cloud di altri, ma cloud per artificial intelligence,
24:31che richiede, come dire, delle potenze di calcolo completamente diverse rispetto a quelle delle telecomunicazioni.
24:39Quindi parliamo di una trasformazione a tutti gli effetti.
24:41E poi ci chiedono capacità di utilizzare il digitale abilitato per riuscire a competere.
24:49E questo abbiamo le partnership con gli operatori e gli altri stakeholder, perché noi siamo non sale,
24:54e riusciamo attraverso questo a metterlo a terra.
24:56Un esempio per esempio è tutto il ruolo sulle Olimpiadi che stiamo rivestendo.
25:01Ecco, questo è un grande momento per l'Italia, abbiamo i riflettori puntati addosso,
25:07è un momento dove si capirà se siamo pronti al punto di vista tecnologico,
25:12perché oggi le Olimpiadi sono un evento, è vero fisico, è vero sportivo,
25:17ma è un broadcast gigantesco, è un evento soprattutto digitale.
25:22Professore, la fame di dati, la fame di storage, il supercalcolo che dovrà essere messo in campo,
25:31dispiegato per raccontare questo evento così importante fra Milano e Cortina, noi siamo pronti?
25:39Lo vedremo in questi giorni, io direi, spero di sì, però lo ricordavamo prima,
25:45abbiamo ricordato la crisi del Covid, in realtà ci sono cose più piacevoli,
25:47come appunto le Olimpiadi che mettono sotto stress le infrastrutture.
25:50Sono due esami diversi?
25:52Sono due esami diversi, ma in tutti i casi ci accorgiamo di quanto le infrastrutture sono importanti.
25:57Chiaramente per eventi come questo l'infrastruttura viene potenziata ad hoc,
26:01e questo è un altro elemento interessante della flessibilità con cui le infrastrutture moderne
26:06devono essere costruite.
26:08Le Olimpiadi sono un altro tipico esempio in cui non è soltanto un aspetto legato
26:14alle infrastrutture fisiche per portare le informazioni, quindi per collegare,
26:18ma anche poi per abilitare le applicazioni.
26:21Molto di quello che vedremo, delle applicazioni che vedremo girare durante gli eventi,
26:25molto di quello che è dietro le quinte, chi gestisce gli atleti dovrà,
26:29utilizzerà come applicazioni, girano in locale.
26:32Non sono soltanto dei collegamenti verso server remoti.
26:35E questo è una capacità che viene messa a disposizione dagli organizzatori,
26:40ma in generale quando si gestiscono eventi del genere è impossibile immaginare
26:44come tutti i dati possono finire dall'altra parte del mondo per essere elaborati.
26:48Questo è un esempio molto concreto che fa capire come un'elaborazione locale,
26:54quello che chiamiamo Edge Cloud, può fare la differenza e molto delle applicazioni
26:59che richiedono banda elevata e che richiedono una prontezza di risposta.
27:03Quindi possiamo dire che ci saranno due livelli di trasmissione,
27:08uno più locale, legata a chi deve fare telemetria, a chi deve analizzare
27:12e invece poi il broadcast, quello principale.
27:16Sì, il broadcast è chiaramente quello che poi dopo trasporta tutti i flussi
27:19verso dei centri di elaborazione, ma anche in quel caso lì comunque ci sono
27:22tutta una serie di stati intermedi che consentono di non portare tutti i flussi ovunque.
27:27Franceschini, siete pronti?
27:29Assolutamente.
27:29Decine di persone hanno lavorato per questo evento e siamo assolutamente pronti.
27:35Lo diceva il professore, abbiamo potenziato tutta una serie di aspetti legati proprio alla rete in fibra
27:42e costruito una serie di elementi trasmessivi avanzati.
27:46Noi siamo Fiber Infrastructure Partner di Milano Cortina e ovviamente collaboriamo a supporto di Team,
27:52che è Official Partner per le telecomunicazioni.
27:55e abbiamo realizzato la rete in fibra, potenziato la rete in fibra, realizzato anche a supporto di Team
28:02tutta la progettazione e esecuzione della parte di rete.
28:06E ovviamente un elemento importante è proprio quello che abbiamo messo a disposizione come infrastruttura,
28:11fibra, ma anche centrali, Milano, Verona, per, come dire, in qualche maniera ospitare i server di cui parlava il professore.
28:18Ma non solo, abbiamo 300 tecnici specializzati presenti in loco e abbiamo organizzato tutta una serie di presidi
28:26proprio per essere presenti con, nei momenti di picco, anche 100 persone, 100 tecnici presenti simultaneamente,
28:33proprio per gli angeli di qui sopra, proprio per assicurare con una supervisione e controllo
28:38che tutti gli elementi vengano gestiti in maniera compliant a quelli che sono i requisiti di servizi erogabili in quel momento.
28:45Immagino sia stato più semplice organizzarsi per Milano rispetto che a Livigno, zone montane.
28:50Ma in realtà devo dire che proprio grazie alla programmazione, perché siamo partiti veramente in tempo,
28:58in realtà siamo riusciti a creare una pipeline di lavoro che ha consentito di rafforzare le valli,
29:05Livigno di Turno, piuttosto che Cortina, eccetera, e presidiare ancora meglio ovviamente Milano
29:11che ovviamente è una città fortemente infrastrutturata.
29:14Daniele Franceschini, Antonio Cappone, io vi ringrazio, grazie di essere stati con noi
29:19e io do ai nostri lettori, al nostro audience appuntamento a una nuova puntata, la prossima, di L'Economia Talks.
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