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  • 5 ore fa
Perché oggi il femminismo viene accettato solo se è gentile, rassicurante e privo di conflitto? Quando, in poche parole, smette di essere comodo? C’è stato un tempo in cui il femminismo dava fastidio dichiaratamente. Era conflittuale, divisivo, rumoroso.

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Trascrizione
00:00Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Alla redazione di Pink Magazine Italia e con la nostra direttrice Cinzia Giorgio.
00:35Buongiorno a te Cinzia, bentornata.
00:37Buongiorno Elisa, buongiorno a tutti, bentrovati.
00:41Grazie a te per essere in nostra compagnia.
00:43Allora vedo che abbiamo tantissimi temi anche un po' spinosi oggi.
00:48Sono sicura che creeremo anche un po' di dibattito, ci fa piacere farlo.
00:52Però come sempre partiamo con la storia perché ora ci racconti tutti i dettagli
00:57di quella che è stata definita la regina del giallo italiano
01:01e che aveva origini torinesi, è così?
01:05Esatto, si tratta di Gianna Baltaro che proprio quest'anno,
01:10e di nuovo ci troviamo a festeggiare le ricorrenze,
01:15ci fa tonda diciamo, perché proprio quest'anno ricorrono i 100 anni dalla sua nascita,
01:21il 13 febbraio prossimo, quindi insomma siamo proprio arrivate.
01:25Per fortuna sì, perché meno male che l'hanno riscoperta e possiamo leggerla,
01:33perché in effetti era stata un po' dimenticata,
01:36nonostante il suo contributo al giallo italiano sia stato fino a un certo punto molto importante.
01:44il suo, diciamo, investigatore ex poliziotto Andrea Martini
01:51è il protagonista di 18 avventure che questa donna ha voluto, diciamo, regalarci
02:03per, aprendo una stagione felice del giallo italiano.
02:10E ricordiamolo Elisa che era una giornalista Gianna Baltaro,
02:15perché...
02:16Era una nostra collega, vedi?
02:19Esatto, non solo, ma è stata una tra le prime,
02:22e la prima sicuramente in Piemonte, quindi a Torino,
02:25a occuparsi di cronaca nera, perché era, diciamo, una branca della cronaca
02:31che alle donne veniva quasi sempre preclusa,
02:36proprio per il fatto che ci chiedevano sempre di scrivere di cronaca mondana.
02:41Moda, certo.
02:43Moda cronaca mondana, gossip, eccetera.
02:47E invece la Baltaro decide di occuparsi proprio di cronaca nera.
02:52E da molte di queste sue indagini, molte di questi suoi articoli,
02:58poi sono nati, diciamo, gli spunti per i suoi 18 romanzi,
03:03che finalmente sono stati ripubblicati da Golem Edizione,
03:07che è una casa editrice tutta al femminile.
03:09Francesca Piazza, l'editrice,
03:12ha fortemente voluto questa collana dedicata proprio alla Baltaro.
03:19E quindi, insomma, siamo ben contenti di prenderci un merito,
03:25quello di avere anche noi una regina del crimine.
03:30Eh, avete detto bene qui, no?
03:32L'Agata Cristi italiana ce l'abbiamo anche noi, attenzione.
03:36Magari con questa ripubblicazione verrà anche riscoperta, no?
03:39Perché io lo dico con estrema onestà non la conoscevo.
03:42Me la stai facendo scoprire tu in questo momento, Cinzia,
03:46nonostante fosse comunque una giornalista,
03:48mi sembra di capire, è anche abbastanza preparata,
03:50perché per occuparsi di cronaca nera in quegli anni,
03:53da donna, insomma, deve aver avuto un talento incredibile.
03:56Quindi riscoprirla sarà sicuramente un piacere, devo dire.
04:01Sì, vero, assolutamente.
04:02E devo dire che i suoi romanzi mi hanno anche lasciata molto,
04:08mi hanno stupito perché non me l'aspettavo così ben congegnati.
04:12Insomma, sono ambientati negli anni 30,
04:14quindi lei fa un passo indietro rispetto a lei perché è nata nel 26.
04:18Fa un passo indietro, però descrive una Torino e un'Italia
04:21davvero insolita, che vale la pena di riscoprire, secondo me.
04:28Ecco, mi ha incuriosito molto, sono sicura che ha incuriosito anche i nostri telespettatori,
04:32quindi vedremo che, insomma, ci sarà una riscoperta interessante di questa scrittrice giornalista.
04:38Allora, Cinzia, siamo prontissime a affrontare un tema che adesso qui aprirà,
04:43insomma, un dibattito, forse anche qualche piccola polemichetta, come si suol dire, no?
04:48Perché, insomma, tu hai curato questo approfondimento, devo dire, molto interessante su Pink Magazine,
04:53cioè parli di quel femminismo che non piace più a nessuno.
04:58Perché? Perché il femminismo di base dovrebbe essere, non dico divisivo, ma creare delle domande.
05:05Invece, cosa si aspetta probabilmente la società?
05:08Che il femminismo sia accogliente, gentile ed educato, è così?
05:14Sì, esatto.
05:15Ma come si dice spesso, non sono le brave ragazze che hanno fatto la storia,
05:20ma sono quelle che si sono ribellate, che hanno cambiato davvero le sorti della storia femminile
05:28e non solo della storia femminile.
05:30Per cui, questo femminismo, diciamo, più pop, più slogan, che si è insinuato,
05:38fammi usare questo termine un po' cattivo, che si è insinuato in questi anni,
05:43è un femminismo molto blando.
05:45Tutti, appunto, anche la moda se ne è appropriato, sì, bisogna essere femministe, ma femminili.
05:52Per carità, tutto vero, però la base vera del femminismo non è tanto essere un movimento politico,
05:59perché di fatto lo è, ma è quello di dare proprio fastidio.
06:03Perché nel momento in cui tu dai fastidio all'establishment,
06:07a quelle che sono delle regole, purtroppo, scritte quasi nella pietra a momenti,
06:14allora fai il tuo dovere, perché non tutto ti può stare bene.
06:19E quando il femminismo comincia a parlare di soldi, di ruoli, di maternità, di sessualità,
06:27ecco che diventa improvvisamente, ah, ma la solita femminista,
06:31ma che battaglie ormai perse, antiche, invece no, perché se siamo qui, evidentemente,
06:38a parlarne ancora, evidentemente non siamo.
06:43Esatto, Cinzia, non riesco a capire come si fa a parlare di battaglie finite, no?
06:47Quando abbiamo parlato in apertura oggi a non solo Roma,
06:50c'è un problema a livello economico evidente, no?
06:53Tantissime donne non riescono ad essere indipendenti, a uscire dalla spirale di violenza,
06:58perché sono appunto dipendenti economicamente dal proprio compagno, marito,
07:03persone che hanno accanto, quindi come si fa a parlare di battaglie ormai superate?
07:07Poi, insomma, lo dicono in maniera chiara anche i dati, no?
07:11C'è una differenza salariale imbarazzante, cioè come si fa a parlare di battaglia finita ormai?
07:18No, assolutamente, Elisa, e noi continueremo a batterci, io, tu e tutte le altre sorelle,
07:24come si suol dire, perché ancora oggi preferiscono assumere uomini perché non hanno i figli,
07:32però poi i figli bisogna farli, beh, ci deve essere un attimo un equilibrio,
07:37la società secondo me deve andare avanti anche attraverso il dissidio,
07:41perché non è una cosa negativa necessariamente, ma alcune volte è un cambiamento
07:48che significa anche andare avanti, significa anche essere più produttive, Elisa, perché no?
07:58Se io ho tutte le carte a posto per fare, per ricoprire un ruolo dirigenziale,
08:05però voglio anche essere madre o voglio anche godermi la mia indipendenza,
08:12ma perché non posso farlo? Perché sono donna? No, non mi sta bene.
08:16Infatti, assolutamente sì.
08:19No, ma poi è incredibile come ci sia questa specie di narrazione di sottofondo,
08:23che poi è lì che nasce il fastidio, il dissenso.
08:28Allora, devi essere indipendente e devi lavorare, ma non lavorare troppo,
08:32perché altrimenti i tuoi figli poi chi ci pensa?
08:34Poi devi stare dietro i tuoi figli, ma non starli troppo addosso,
08:37perché altrimenti li cresciranno molliti.
08:39Cioè, dateci un dizionario, un vocabolario, un manuale, no?
08:44Anche per capire come uno si deve comportare,
08:46quando basterebbe semplicemente essere se stessi
08:49e magari anche dare un po' retta al proprio istinto, no?
08:52Anche in questo senso.
08:53Cioè, c'è questa narrazione sotto che è proprio completamente sbagliata.
08:57Lavorate, ma non troppo, fate le madri, ma non troppo.
09:00È un po' strano, no?
09:03Vero, ma poi c'è questa cosa che noi dobbiamo sempre spiegare
09:06perché vogliamo fare delle cose piuttosto che altre.
09:09Cioè, se una donna non vuole figli, le deve spiegare.
09:12Se ne vuole uno pure, se ne vuole due pure, se ne vuole cinque pure.
09:15Ma perché?
09:16Oppure quando è una donna che lavora,
09:19io mi ricordo la polemica, Elisa, te la ricorderai anche tu,
09:22su Samantha Cristoforetti, che doveva lasciare i due bambini.
09:26Assolutamente sì.
09:27Assolutamente sì.
09:28Ma come fanno i bambini?
09:30Ma perché non hanno un padre questi?
09:32Eppure se non ce l'hanno, voglio dire, possono stare.
09:35Evidentemente lei si è organizzata.
09:37Perché fare queste domande a una donna?
09:40Ma bisognerebbe anche un attimino capire,
09:42a me viene un altro esempio anche,
09:44la nostra Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
09:47Io voglio immaginare che lei tempo libero ne abbia veramente zero, no?
09:50Anche lei ha una figlia.
09:52Cioè, magari le saranno state fatte le stesse domande
09:55e lei magari con il suo piglio che la contraddistingue
09:58avrà anche risposto a dovere, avrà anche fatto bene, no?
10:00Mi viene da dire perché, insomma, bisogna anche un po' rispondere a dovere.
10:06Allora, qui, Cinzia, noi potremmo andare avanti per ore, tu lo sai.
10:10Però, ecco, ci rimangono pochi minuti a disposizione.
10:13Allora, parliamo di un altro argomento, anche qui forse un po' divisivo,
10:17devo dire, però interessante.
10:19Insomma, il titolo è Educazione sentimentale e amore romantico,
10:23un mito tossico.
10:24Spiegaci meglio.
10:25Perché abbiamo parlato di questo?
10:29Perché abbiamo notato che tanti libri, partendo dai classici,
10:35però diciamo quando vengono travisati e arrivando ai cosiddetti
10:40young adult team drama, cioè dove i protagonisti sono degli adolescenti
10:45o poco più che adolescenti, propongono, fino a qualche tempo fa,
10:51era una cosa proprio troppo, però proponevano e propongono
10:55in alcuni casi, dei modelli di romanticismo legato alla sofferenza,
11:00legato all'attesa, legato al rifiuto e alcune volte anche legato alla violenza.
11:07Sono assolutamente inadeguati, a mio avviso, perché quando gli autori
11:15o quando gli editori incominciano a dire, sì ma noi ci siamo rifatti,
11:19in realtà abbiamo chiesto all'autrice o all'autore di scrivere una storia
11:22sulla base di cime tempestose, per esempio, che è un amore ovviamente tossico,
11:28violento, a tutte, come si chiamano oggi, le red flags del caso.
11:36Sì, sì, sì.
11:36Sì, però, sia chiaro, Emily Bronte lo ha scritto proprio per denunciare
11:42un certo tipo di strutture.
11:46Ed è comunque un libro, ripetiamolo Cinzia, figlio del suo tempo,
11:51forse anche questo si dimenticano, no?
11:53Cioè, è inutile che noi ci mettiamo ad attualizzare la Divina Commedia,
11:57è stata scritta nel 1300, cosa pretendete?
12:00Anche questo penso sia un ragionamento da fare.
12:03Assolutamente, ma poi la cosa che mi lascia perplessa,
12:08noi abbiamo dei classici che invece al contrario ci parlano di donne forti,
12:14lo stesso orgoglio e pregiudizio di Genova,
12:17Elisabeth in prima istanza rifiuta darsi, anche se le converrebbe,
12:22perché è un matrimonio oggettivamente conveniente per lei,
12:25ma pur di affermare se stessa, lei rifiuta questo matrimonio.
12:31E che cosa rimane? L'ostacolo.
12:34No, non è vero, la cosa che deve rimanere invece è che forse
12:39dovremmo un po' metterci d'accordo, editori, giornalisti, autori, eccetera,
12:45quello che deve rimanere di alcuni classici è l'affermazione di sé,
12:49di uomini e donne, non solo di donne.
12:52Il cambiamento, il cambiare nel senso del miglioramento di sé,
12:58è quello il vero finale positivo.
13:01E quindi devo dire che la tendenza sta cambiando ultimamente.
13:05Sì, è vero, è vero, è vero.
13:07Quindi dovremmo avere secondo me un po' la lucidità
13:10attraverso la quale leggere questi libri,
13:14ma capire il messaggio che viene dato tra le righe, ovviamente.
13:20È chiaro che se noi leggiamo Cime Tempestose
13:22e pensiamo di attualizzarlo ad oggi è sbagliato,
13:24però potremmo semplicemente leggerlo come un classico straordinario,
13:29ma non imitare quello che si legge ovviamente in Cime Tempestose.
13:34Forse potremmo fare anche quello, però secondo me la letteratura
13:38ci ha effettivamente un po' abituato, dici benissimo,
13:40a quell'amore che è legato alla sofferenza, all'attesa, al rifiuto.
13:44E invece vorremmo sperare che non sia così, Cinzia.
13:48Allora, io ti ringrazio di cuore per essere stata con noi.
13:51Noi ti aspettiamo ovviamente giovedì prossimo
13:54con tantissimi altri approfondimenti interessanti come questi.
13:57Grazie davvero.
13:59Ci sarò.
14:00Arrivederci a tutti.
14:01Grazie ancora, Cinzia. Ciao.
14:05Non solo Roma.
14:07Le notizie dalla Regione con Elisa Mariani.

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