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  • 9 ore fa
Nel vodcast “Il Piacere della Lettura” Germano Antonucci racconta ‘La ragazza di luce’, romanzo di formazione tra catastrofe, mistero e speranza per una generazione tradita dagli adulti
Trascrizione
00:00Benvenuti al piacere della lettura, con noi Germano Antonucci. Benvenuto.
00:05Grazie mille.
00:06Il libro di cui parleremo oggi è La ragazza di luce, edito da Terra Rossa.
00:11Un romanzo che non ha un genere definito, perché è un romanzo di formazione,
00:16c'è un po' di realismo magico, avventura. Ci puoi raccontare in sintesi la trama?
00:21Sì, è la storia di tre ragazzi, tre adolescenti, tredicenni, Nina, Ruben e Niccolò,
00:27che vivono in un paese travolto e devastato da una catastrofe naturale,
00:31una frana che si è portata via alle case e che ha ucciso 27 persone.
00:36In particolare Nina e Ruben cercano di scoprire la verità sulla scomparsa dei loro genitori,
00:43perché Nina ha perso la madre in questa catastrofe, madre di cui però non è mai stato ritrovato il corpo,
00:50mentre Ruben ha perso il padre nelle vicende che poi seguiranno questa catastrofe.
00:54Entrambi però non si accontentano della verità raccontata dagli adulti e soprattutto non si accontentano
01:02di ciò che raccontano gli altri del loro dolore e quindi cercano di andare avanti, scoprire cosa è realmente successo.
01:10In questa loro ricerca c'è probabilmente il tentativo di ricucire il rapporto con i loro genitori,
01:15che è anche un tentativo di ricucire il rapporto col mondo degli adulti.
01:19La ragazza di luce è il titolo, non possiamo dire molto di più, ma da dove è scaturita l'idea di questa apparizione?
01:30Sì, c'è un'apparizione in questa storia durante proprio la notte della catastrofe,
01:38quindi quasi un segnale che molti vedono come un segnale di speranza nella notte più oscura di questo paesino.
01:47La ragazza di luce è un elemento della storia, ma è anche metaforicamente il modo in cui ciascuno dei personaggi di questa storia,
01:57sia protagonisti ma anche i personaggi secondari, cercano di dare una risposta al proprio dolore,
02:04una sorta di specchio attraverso il quale appunto ciascuno prova a ricucire le proprie ferite interiori.
02:13La ragazza di luce racconta la provincia italiana dopo un disastro, però mi è sembrato anche che ci fosse una perdita di orientamento morale.
02:23Quanto è metaforica questa catastrofe?
02:26È metaforica, sì, nel senso che è una catastrofe naturale, reale, ambientata in un paesino immaginario, ma del centro Italia,
02:33e sappiamo benissimo che il centro Italia è un territorio martoriato da terremoti e vicende di questo tipo,
02:39ma la catastrofe è anche metaforica, come giustamente ha sottolineato, perché rappresenta il danno che sia come individui ciascuno di noi si porta dentro,
02:52sia anche come generazione.
02:55Per me questa storia in qualche modo è una maniera, una sorta di appello ai ragazzi,
03:01non è un caso che dopo questa catastrofe, perché in qualche modo per quanto sia una catastrofe naturale,
03:07è stata anche indotta dalle responsabilità degli adulti, è un appello diciamo ai ragazzi a non accontentarsi ad andare avanti.
03:16Il romanzo si apre con una scena iniziale in cui Nina cerca di superare una rete, di scavalcare la rete,
03:22anche quella rete per me è metaforica.
03:24Nina vuole scavalcare la rete perché è il primo ostacolo verso la verità,
03:28che cerca di sapere sulla scomparsa di sua madre, ma anche il tentativo di ribellarsi alle regole del gioco
03:34che gli adulti hanno imposto a queste giovani generazioni.
03:38Come hai detto molte volte, Nina e Ruben hanno perso i genitori.
03:42Nina la madre, Ruben il padre e come avevamo detto all'inizio è anche un romanzo di formazione.
03:50Volevi raccontarci che la perdita si può superare solo guardando in faccia la realtà?
03:56Sì, sì, si può superare, si può sopravvivere alle proprie catastrofe interiori,
04:03però per farlo bisogna avere il coraggio di guardare in faccia la propria realtà.
04:09Ricollegandomi a quello che dicevo prima, in questa storia forse i ragazzi sono gli unici
04:14che hanno trovato il coraggio di guardare in faccia la realtà, di affrontare le proprie colpe
04:22anche al di là delle loro reali responsabilità.
04:24Non è un caso invece che gli adulti con qualche eccezione questo coraggio non ce lo abbiano.
04:30Il linguaggio del tuo libro alterna un po' un onirico oppure anche momenti cinematografici.
04:37Come hai lavorato su questo?
04:39Allora, intanto il lavoro che ho fatto è stato quello di mettere la scrittura al servizio della storia.
04:46Nel senso, mi piace anche come lettore leggere romanzi in cui la scrittura non finisce in qualche modo
04:53per soffocare la narrazione.
04:56E quindi questo è il lavoro che ho fatto e il lavoro maggiore è stato proprio trovare questo equilibrio
05:03tra l'elemento realistico, concreto e questo elemento un po' magico, sovrannaturale
05:08che però ho mantenuto.
05:10Io come persona sono tendenzialmente una persona razionale, concreta, mentalità scientifica
05:17diciamo, però abbiamo a che fare anche con qualcosa di altro inevitabilmente e anche nel
05:22mio romanzo ho cercato di mantenere questa doppia anima e pur propendendo per una versione
05:30piuttosto che l'altra ho lasciato anche al lettore la possibilità di dare la propria lettura
05:35personale, quindi scegliere tra la spiegazione più razionale e la spiegazione un po' più
05:40magica e sovrannaturale.
05:42Mi sembra che ci sia una critica non troppo sottile nella retorica della ricostruzione
05:49e dell'oblio collettivo dopo le tragedie, cioè vengono dimenticati, dopo le tragedie
05:55si viene un po' dimenticati.
05:57Ti interessava anche il lato politico di questa faccenda?
06:00No, non politico, capisco e non è voluto.
06:06Quello che mi interessava era invece questa sorta di dicotomia per cui come individui siamo
06:15attentissimi alla sorte delle nuove generazioni in quanto figli, in quanto genitori.
06:21Io sono padre di una ragazzina di 12 anni, quindi dell'età quasi di Nina, eppure non
06:27lo siamo altrettanto come generazione e non è un caso, come ho detto prima, che Nina e
06:32Ruben sono gli unici in questa storia che si fanno carico della colpa.
06:35C'è un strano salto antropologico, io trovo.
06:38Io trovo che oggi la saggezza rispetto al passato sia appannaggio dei ragazzi, forse
06:44perché con tutto quello che stiamo facendo e quindi la critica è più una critica generazionale,
06:51stiamo caricando i nostri ragazzi delle nostre colpe e li abbiamo condannati a salvare il
06:59mondo e in qualche modo per farcela dovranno essere probabilmente la migliore generazione
07:05della storia dell'umanità. Io credo in loro, credo nei ragazzi e questo romanzo è un
07:11appello, una sorta di appello nascosto a rompere le regole, a ristabilire le regole del gioco.
07:20Infatti gli adulti non escono benissimo in questo libro, persino quelli tipo zio Ettore,
07:26nessuno è un adulto salvifico. Volevi proprio sottolineare che gli adulti stanno perdendo
07:32la loro battaglia nel formare le nuove generazioni?
07:37Sì, assolutamente. L'ho detto, mi sembra che come singoli, come individui siamo attentissimi
07:47i nostri figli eppure c'è qualcosa che si è rotto nell'educare, non tanto nell'educare
07:55i nostri figli ma nel dare il buon esempio alle nuove generazioni. Lo ripeto, io ho anche
08:00a che fare con ragazzi giovani, sia come padre di famiglia ma anche nel mondo del lavoro e
08:05sono sorpreso a volte di quanta saggezza io riesco a trovare nei ragazzi, saggezza che spesso
08:12negli adulti non trovo più. Si avverte un po' un'eco biblica, c'è la croce, però è
08:20senza religione, è biblica ma senza religione. Questo è un libro spirituale o laico?
08:26Entrambi, come dicevo combivono le due anime. È stato un equilibrio che ho cercato di mantenere
08:35in questo libro, hai perfettamente ragione, non c'è religione ma c'è fede, c'è fede
08:40e superstizione perché come dicevamo prima c'è questa apparizione che dà modo a molte
08:46persone di questo paese immaginario di credere in qualcosa di sovrannaturale, qualcosa di sovrannaturale
08:53che per qualcuno è speranza, per qualcuno è menzogna. Quindi ci sono entrambe le cose
08:58proprio per mantenere quello che dicevo prima, il tentativo di dare al lettore la possibilità
09:04della doppia lettura, quindi una sorta di, non dico di finale aperto ma di lettura aperta.
09:10I tratti del romanzo sono quasi visionari, come è gestito il passaggio dal realismo alla
09:16dimensione simbolica?
09:18Questa è una cosa su cui ho lavorato, ho lavorato molto più che sull'andamento della storia,
09:24sulla trama che in qualche modo si è dipanata abbastanza naturalmente, è un equilibrio
09:30che non è stato semplice, confesso che forse è stato l'aspetto più delicato il tenere in
09:37equilibrio questi due aspetti e probabilmente mi ha aiutato il modo in cui poi ho scritto
09:47questa storia e quindi ho lasciato parlare i fatti, quindi una scrittura che ho cercato
09:51di mantenere essenziale, descrittiva e in questo modo ho trovato forse per me, almeno
10:00per me, il modo migliore per tenere in piedi e in equilibrio questi due aspetti.
10:05Vorrei parlare un attimo di Miriam, la madre di Nina che è una guaritrice, un po' pazza,
10:12un po' strega, un po' c'è qualcosa di appunto di questo magico, ci puoi parlare di lei?
10:19Sì, Miriam è la madre scomparsa di Nina ed è una madre problematica, una madre che
10:25per i suoi compaesani è un po' strega e un po' matta, proprio perché ha qualcosa di
10:30magico, infatti l'unica cosa che lascia a Nina sono tre sassi magici con cui lei riesce
10:38a domesticare il destino, due sassi bianchi e uno nero e Miriam è anche un personaggio
10:47mal visto dalla comunità, dalla piccola comunità di lume che è appunto il paesino in cui avviene
10:53la storia e in qualche modo Nina nel cercare di scoprire la verità sulla sua scomparsa tenta
11:00anche di rivendicare sia la propria libertà e sia la libertà di sua madre di essere ciò
11:06che era o di essere ciò che è, cosa che invece è stata negata durante il periodo in cui Miriam
11:14era un personaggio visibile, viveva accanto a Nina, quindi in qualche modo c'è anche un po'
11:20di rivendicazione dell'essere donne in qualunque modo si voglia esserlo.
11:26Se apparisse adesso la ragazza di luce qui davanti a noi, quale miracolo o diciamo
11:35cosa vorresti che facesse? Quale miracolo vorresti che facesse?
11:39Bella domanda, come dicevo io non sono una persona razionale quindi faccio fatica a pensare
11:48ai miracoli, vorrei che sempre per questa fiducia nelle nuove generazioni che regalasse
11:57ai giovani il coraggio di Nina.
11:59Oggi al piacere della lettura abbiamo parlato della ragazza di luce edito da Terra Rossa
12:04e tu Germano quale libro ci consiglieresti per il piacere della lettura?
12:08Allora io vi consiglierei un libro che ho letto recentemente, Il giorno che brucia di Johnston
12:14che in qualche modo, seppur in stile diverso, affronta gli stessi argomenti della ragazza
12:20di luce e dei ragazzini che cercano in qualche modo di ricucire le ferite provocate dagli adulti.
12:27Grazie mille.
12:28Grazie a te.

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