00:00Noi ricordiamo, ma potete andarvelo a vedere sui telegiornali dell'epoca, le espressioni
00:10compagni che sbagliano, sedicenti Brigate Rosse, finché Rossana Rossanda ha detto c'è
00:18l'album di famiglia in quelle Brigate Rosse. Ecco, noi cerchiamo adesso con un'attività
00:23di prevenzione e con un'attività di repressione di evitare che quei tristi momenti si ripetano.
00:31La cosa che mi interessa di più affrontare ora è quella del cosiddetto scudo penale nei
00:37confronti delle forze dell'ordine. Qui bisogna essere chiari perché non è né uno scudo
00:42penale né nei confronti delle forze dell'ordine da sole. Noi abbiamo introdotto un principio,
00:49secondo me, di civiltà che nasce da un profondo equivoco che si protrae da 50 anni. Nel senso
00:58che quando ancora 50 anni fa, con il vecchio codice di procedura penale, era stato introdotto
01:04l'istituto dell'avviso di reato o avviso di reità, poi diventato avviso di garanzia, poi
01:12informazione di reato. Ha cambiato nome tante volte. Perché? Perché un istituto che era nato
01:18a garanzia dell'eventuale indagato si era trasformato e si è trasformato in una condanna
01:26anticipata sia da un punto di vista mediatico sia da un punto di vista talvolta professionale
01:33o addirittura politico.
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