I carabinieri della stazione di Castel Maggiore, nel bolognese, hanno arrestato una 41enne di origine cinese per sfruttamento della prostituzione. L'intervento, spiegano i militari, è nato dalla segnalazione di una presunta attività di prostituzione all'interno di un esercizio commerciale in disuso del paese. Giunti sul posto, i carabinieri sono stati accolti dalla 41enne cinese, che si è mostrata da subito nervosa e insofferente al controllo, riferendo di essere da sola e cercando di impedire ai militari di entrare. Alla fine i carabinieri sono riusciti ad entrare, trovando «alcuni pannelli di legno ancorati al pavimento che formavano piccole stanze illuminate da luci rosse soffuse e chiuse con delle tende, con sottofondo di musica ambient». In una di queste stanze sono stati trovati un 27enne ucraino e una 44enne cinese, e l'uomo ha dichiarato di «aver individuato il luogo su un sito di appuntamenti online e di aver consegnato 50 euro alla 41enne, che lo aveva accolto e fatto entrare nel locale, per ottenere una prestazione sessuale». Il locale è stato sequestrato, come anche Alla fine la 41enne è stata arrestata per sfruttamento della prostituzione, denunciata per impiego di manodopera clandestina e portata in carcere su disposizione del pm di turno.
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