00:00La classe terza V del Liceo delle Scienze Umane Economico Sociale della Russell Newton di Scandicci partirà per uno stage linguistico a Dublino.
00:10Io insegno inglese e pertanto questo è un momento particolarmente importante anche per me e per il rapporto speciale che ho con questi ragazzi mi sarebbe molto piaciuto accompagnarli in questo stage.
00:24Questa possibilità mi è stata negata e sono stato escluso perché essendo un docente non vedente non sono nella possibilità di vigilare i ragazzi.
00:39La cosa che mi ha più emozionato di questa storia è stata la partecipazione emotiva e non solo da parte dei miei ragazzi e soprattutto delle loro famiglie.
00:48Noi tutta la classe stimiamo tantissimo i professori sia da punto di vista formale che da punto di vista personale.
00:54Pensiamo che lui abbia tutte le capacità per poterci accompagnare e siamo rimasti molto delusi dall'atteggiamento della preside che per quanto ci riguarda non ha cercato di risolvere questa situazione in modo che il prof potesse partecipare allo stage.
01:11Il professore sarebbe un punto molto essenziale perché comunque essendo professore d'inglese avrebbe tutta la capacità per accompagnarci e tutta tutta per parlare.
01:20È una persona disabile ma comunque è capace di assumerti le proprie responsabilità e di decidere di accompagnare una classe.
01:27C'è stata una colletta da parte dei genitori per poter appunto ricoprire le spese del prof e quindi pagare il viaggio sostanzialmente.
01:38E comunque anche in classe è lui che ci vigila nonostante non ci veda.
01:43Poi pensiamo anche che la fiducia sia una cosa fondamentale e che per vigilare un gruppo non ci sia per forza bisogno di vedere.
01:50È una giustiziazione sufficiente il fatto che non sia visabile, cioè non basta dire che non vede e non può avvenire.
01:56Penso che bisognerebbe andare un pochino al di là del concetto burocratico di vigilanza.
02:03Se noi applichiamo al concetto di vigilanza un concetto, come dire, fuori di metafora, da cane da guardia,
02:11del docente che deve stare col fiato sul collo dei ragazzi, che ne deve osservare ogni minimo spostamento,
02:18e invece ci concentriamo più sul concetto di vigilanza responsabile, perché si tratta di ragazzi di 16 anni,
02:30quindi non di bambini di 7 anni, secondo me possiamo capire di più perché io me la sono sentita
02:36e penso di essere in grado di accompagnare questi ragazzi.
02:39Cioè tu devi dimostrare che, virgola, nonostante la tua menomazione fisica, virgola, sei in grado di farlo.
02:48E quindi nel momento in cui uno questa cosa prova a farla con tutto se stesso, tutti i giorni,
02:53e si trova davanti gli stessi steccati, gli stessi muri, la stessa idea limitata e limitante di disabilità,
03:00fa un po' fatica ad accettarla nonostante l'abitudine, perché purtroppo di abitudine si tratta.
03:09Grazie.
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