00:00Viviamo in uno stato di inquietudine che evoca in me lontani ricordi e che meno anziani non hanno mai provato prima.
00:13Tutto ci appare più fragile, più precario, non che prima il diritto internazionale fosse veramente rispettato,
00:23ma costituiva quantomeno una codice, un punto di riferimento almeno onorato, un modello virtuoso al quale tendere e sul quale misurare le trasgressioni.
00:37Penso che in questo momento critico abbiamo una speranza che si chiama Europa.
00:44L'Unione Europea deve dimostrarsi all'alzanza delle sfide, non più solo moneta e mercato,
00:54ma orgogliosa e coraggiosa comunità di democrazie, capace di difendersi e di far progredire insieme sviluppo e giustizia,
01:05che poi c'era solo dei padri dell'europeismo.
01:11I ragazzi che hanno fatto un'esperienza molto importante,
01:17oggi fanno delle domande che a volte, quando me le fanno, anche altri ragazzi,
01:28mi sembrano incredibili, poi non mi stupisco più di nulla.
01:33Quando, dopo 30 anni di testimonianze, ho deciso di non far da più,
01:44non è stato un momento facile, il rapporto con i giovani mi è mancato tantissimo, mi manca molto.
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