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  • 1 giorno fa
Roma, 27 gennaio 2026
"In questo momento critico abbiamo una speranza: si chiama Europa. L’Unione Europea deve dimostrarsi all’altezza delle sfide che ha davanti, non limitandosi a essere uno spazio di monete e di mercato, ma diventando una comunità di democrazie orgogliosa e coraggiosa, capace di difendersi e di far avanzare insieme sviluppo e giustizia. È questo, in fondo, il sogno dei padri dell’europeismo". Lo ha detto la senatrice a vita Liliana Segre nel corso della celebrazione del Giorno della Memoria al Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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Trascrizione
00:00Viviamo in uno stato di inquietudine che evoca in me lontani ricordi e che meno anziani non l'hanno mai provato prima.
00:13Tutto ci appare più fragile, più precario. Non che prima il diritto internazionale fosse veramente rispettato,
00:23ma costituiva quantomeno una codice, un punto di riferimento almeno onorato, un modello virtuoso al quale tendere e sul quale misurare le trasgressioni.
00:37Penso che in questo momento critico abbiamo una speranza che si chiama Europa.
00:44L'Unione Europea deve dimostrarsi all'altezza delle sfide, non più solo moneta e mercato,
00:54ma orgogliosa e coraggiosa comunità di democrazie, capace di difendersi e di far progredire insieme sviluppo e giustizia,
01:05che poi c'era solo dei padri dell'europeismo.
01:11I ragazzi che hanno fatto un'esperienza molto importante, oggi fanno delle domande che a volte,
01:24quando me le fanno, anche altri ragazzi, mi sembrano incredibili, poi non mi stupisco più di nulla.
01:33Quando, dopo trent'anni di testimonianze, ho deciso di non farle più,
01:44non è stato un momento facile e il rapporto con i giovani mi è mancato tantissimo, mi manca molto.
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