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  • 1 giorno fa
Cosa si cela dietro lo sguardo di un uomo che ha attraversato applausi e minacce, onori da eroe di Stato e notti di terrore? Dopo la recente ondata di celebrazioni e riscoperta della sua musica in occasione del cinquantesimo anniversario della morte, il prossimo 2 febbraio alle 20, nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, arriva «Gli occhiali di Šostakovič», spettacolo multimediale scritto e diretto da Valerio Cappelli (corealizzato dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dalla Fondazione Musica per Roma) in cui testo, musica e immagini si intrecciano per restituire un ritratto intenso e sfaccettato del grande compositore russo. A guidare il pubblico in questa serata, dove il racconto teatrale si fonde con la musica registrata e dal vivo, sarà Sergio Rubini.

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Trascrizione
00:00Venite il 2 febbraio al Parco della Musica a sentire e a vedere la vita di Dmitri, Dmitrievich
00:09Shostakovich. Shostakovich è stato un grandissimo musicista del Novecento, una personalità veramente
00:14controversa, perché da una parte al suo tempo veniva tacciato di essere un uomo di regime,
00:19di un uomo di Stalin, dall'altra parte però invece Shostakovich sapeva che un grande artista
00:23deve essere soprattutto libero, pertanto lui cercava di ricavarsi la sua libertà tra una
00:28nota e l'altra, Stalin in qualche modo lo riempiva di onorificenze, figlio fedele del Partito
00:34Comunista, figlio fedele della patria, però Stalin sapeva anche che Shostakovich era un
00:39modernista, era tacciato di modernismo, di formalismo, era un ricercatore come tutti gli artisti devono
00:45essere, è stato un uomo molto tormentato Shostakovich, la sua vita è stata vissuta sempre in qualche
00:49modo sulla lama di un rasoio, perché non è stato mai felice, certo era felice quando
00:54nel settembre del 41, all'inizio dell'assedio di Leningrado, in tutta la città riecheggiavano
01:01le note della sua settima, però appunto sapeva anche che Stalin in qualche modo lo perseguitava
01:07e poi non era felice nemmeno in Occidente, che doveva essere il luogo della libertà, eppure
01:12anche lì non era felice, perché l'affabilità degli americani, la loro disinvoltura, i giornalisti
01:17che lo chiamavano, Shostakovich ti piace l'Occidente, Shostakovich ti piacciono le biondere, brune, anche
01:21quel mondo lì non gli piaceva, non è stato mai felice Shostakovich, solo nella sua musica
01:26è riuscito ad esprimersi.
01:282 febbraio, parco della musica, gli occhiali di Shostakovich, di Valerio Cappelli.
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