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  • 18 ore fa
Nomi, Cose, Città Talk, danni del ciclone e sfide politiche: Sicilia tra emergenza e parità di genere

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Trascrizione
00:00Eccoci, eccoci, buonasera a tutti e benvenuti a un nuovo appuntamento
00:28del nostro format Noni Cose Città Talk, vi ricordo l'appuntamento ogni giovedì sera
00:33dalle 21 fino alle 22 circa, non potevamo non cominciare questa nostra puntata parlando
00:39del ciclone Erri e di tutti i danni che ha creato in pochissime ore, oltre un miliardo
00:48di euro di danni, ricordiamo che è stata sostanzialmente devastata gran parte della
00:54costa ionica, la giunta regionale ha stanziato i primi 70 milioni di euro, chiederà a Roma
01:03altri fondi, è stato dichiarato lo stato d'emergenza regionale ed è stato chiesto il via libera
01:12per quello nazionale.
01:13Ci colleghiamo perché l'abbiamo al telefono il ministro per la protezione civile, l'onorevole
01:20Nello Musumeci. Ministro, buonasera.
01:24Buonasera, buonasera a lei e a tutti.
01:26Buonasera Ministro, oggi lei ha fatto un sopralluogo nelle zone quelle più colpite, ci può raccontare
01:34come è andata, cosa ha visto in queste ore?
01:39Devo dire, ho difficoltà di audio, ho difficoltà di audio, comunque spero di potermi far sentire.
01:48Noi la sentiamo benissimo.
01:51Oggi ho effettuato un primo sopralluogo sulla riviera orientale, tanto nel Messinese quanto
02:05nel Catanese. Obiettivamente si prova tanta rabbia in generale, però devo dire che è andata
02:15bene perché abbiamo almeno in questa occasione evitato che il bilancio fosse ancora più pesante,
02:25non abbiamo avuto né vittime né feriti. Segno evidente che le misure di prevenzione
02:32hanno sortito un effetto positivo.
02:38Senta Ministro, il Governo come si muoverà in questi giorni, in queste ore?
02:43Il Governo nazionale fa quello che la legge dice. La legge dice che le regioni intanto
02:50possono dichiarare lo stato di emergenza regionale e approntare le prime risorse e possono chiedere
02:58al Governo nazionale lo stato di emergenza nazionale. Questo lo si fa accompagnando l'istanza
03:09con una relazione su una prima stima di danni, perché i comuni scrivono alla regione e documentano
03:19l'entità dei danni. È sempre una stima molto approssimativa. Io sento parlare in queste ore
03:27di 700 milioni, un miliardo, più di un miliardo, ma ancora una stima seria non si può fare
03:35proprio perché il tempo materiale non c'è stato. Certamente non appena arriverà la richiesta
03:42di dichiarazione di stato di emergenza nazionale. La porterò in Consiglio dei Ministri dopo
03:49una breve fase istruttoria, che può durare anche un solo giorno, e il Consiglio dei Ministri
03:57delibererà, nominerà commissario delegato, come vuole la legge, il Presidente della Regione
04:04e doterà la Regione di una prima risorsa finanziaria che serve a ripristinare i luoghi,
04:17a compensare le risorse anticipate dai comuni, i quali possono già operare con le somme urgenze,
04:25perché non dimentichiamo che il Sindaco è la prima autorità di protezione civile.
04:29I tempi dunque, Ministro, in teoria dovrebbero essere brevi o comunque si cerca di, dato
04:36un'emergenza, di muoversi...
04:38Intendiamoci su che cosa? Perché i sindaci possono già operare da ieri, possono già adottare
04:45ordinante per ripristinare i luoghi, la viabilità e naturalmente bisogna capire qual è l'entità
04:56del danno. Alcuni interventi possono essere fatti nello spazio di settimane, per altri
05:03ci vorranno mesi, per altri ancora, come quelli che ho visto oggi pomeriggio, io credo che
05:09non basterà un anno. Quindi non è un problema di tempi, è un problema di procedure e di capacità
05:19di sapere progettare e mettere subito in cantiere.
05:25Ecco, per esempio l'Anci chiede la sburocratizzazione, diciamo, di tutte queste procedure. Concordano
05:32con l'Associazione Nazionale Comuni italiani?
05:36Le procedure sono quelle previste dalla legge, dal codice di protezione civile e sono procedure
05:45che consentono ai sindaci di operare in assenza di alcune norme ordinarie, cioè in un contesto
05:56di deroga, proprio per facilitare le procedure e per evitare i tempi morti. I sindaci e i comuni
06:07sono i primi soggetti attuatori. Il commissario non necessariamente deve arrivare da Roma.
06:15Avendo le risorse finanziarie i comuni possono subito disporre la progettazione e l'apertura
06:26del cantiere. Se poi dovessimo passare a interventi molto più complicati, a quel punto
06:35dopo la fase di emergenza, che potrà durare un mese, due mesi, tre mesi, si passerebbe
06:42alla fase di ricostruzione. E in quel caso viene nominato un commissario straordinario
06:49che potrebbe anche non essere il Presidente della Regione.
06:54Senta, Ministro, lei oggi ha detto una frase che mi ha molto colpito, perché ha detto
06:58noi tra qualche giorno dimenticheremo tutto.
07:04È così. È sempre stato così. In particolare per noi meridionali, voglio dire per noi siciliani,
07:14siamo fatalisti. È un fatto quasi antropologico. Siamo abituati a rimuovere dalla memoria i fatti
07:24lottuosi, i fatti tristi. E invece purtroppo dai fatti lottuosi dobbiamo imparare quello che
07:33significa fare prevenzione, perché altrimenti continueremo ancora a integuire le emergenze.
07:42Prevenzione significa realizzare strutture dove mancano. Prevenzione significa spiegare nelle scuole,
07:51a cominciare dalle prime classi, spiegare ai ragazzi come debbono comportarsi in caso di necessità
08:00di fronte ad un evento calamitoso. Ecco, io credo che noi abbiamo bisogno di un nuovo
08:06approccio culturale verso il rischio. Non lo percepiamo, non lo vediamo, non lo sentiamo,
08:14siamo convinti che non ci sia. E quando riconosciamo che il rischio c'è, diciamo, beh, tanto
08:21io non c'entro, ci sono gli altri che ci pensano. I risultati sono quelli che vediamo
08:27nei filmati.
08:28Ha parlato con la Premier in queste ore?
08:32Certo, l'ho tenuta costantemente informata dall'altro ieri proprio perché una calamità
08:42di queste dimensioni non può non essere seguita costantemente dal Presidente del Consiglio.
08:51Abbiamo lavorato anche con l'unità di crisi, sempre operativa al Dipartimento Nazionale.
09:00Siamo pronti a qualunque soluzione, ma per carità impariamo a convivere con il rischio.
09:07Questo è quello che mi sento di dire.
09:09Perfetto Ministro, grazie, grazie mille per il suo intervento, grazie per essere stato
09:13con noi.
09:14A voi, buona serata a tutti.
09:15Grazie, buona serata. Noi ci fermiamo qualche minuto. A tra poco.
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12:29Eccoci tornati, si potrebbe chiamare la sfida delle donne all'ARS, poi anche il titolo di questa
12:39nostra seconda parte della puntata. Pochi giorni fa 15 deputate all'ARS, sia di maggioranza
12:50che all'opposizione si sono unite per rilanciare la norma sull'obbligo del 40% di donne nelle
12:56giunte comunali. Parliamo di una proposta di legge incardinata nella cosiddetta riforma
13:00degli enti locali, la cui discussione, dobbiamo dirlo, è stata rinviata per due volte appunto
13:06a causa del ciclone R, alla cui base sta un principio molto semplice, meno quello che
13:16dicono le deputate all'ARS, cioè che la politica ha, come dire, più bisogno, insomma, necessita
13:22di donne. Nell'isola effettivamente il problema è molto serio, cito giusto qualche dato, nelle
13:30giunte comunali in meno di un assessore su 5 donne, gli assessori donne nei comuni capoluogo
13:36sono 16 a fronte di 71 uomini, tra le città più virtuose ci sono Ragusa e Trapeni, Fanalino
13:43invece di Coda, Siracusa, con il solo 10% e poi all'ARS le donne sono 15 su 70. Questa
13:51norma però fa chiaramente discutere perché si teme che possa essere affondata dal voto
13:58segreto, cercheremo di capire oggi intanto qual è un po' la posizione dei nostri partiti,
14:03insomma dei partiti che chiaramente sono all'ARS e poi cercheremo di comprendere anche perché
14:08questa norma è importante. Lo facciamo con degli ospiti che sono qui presenti in studio
14:15e anche in collegamento da remoto, alla mia sinistra Marianna Caronia, deputata di Noi
14:21Moderati e alla mia estrema sinistra invece abbiamo Roberta Schillaci del Movimento 5 Stelle,
14:27alla mia destra invece il segretario generale del Lanci Sicilia, Mario Alvano e in collegamento
14:34invece abbiamo il capogruppo di Fratelli d'Italia all'ARS, Giorgio Assenza. Buonasera a tutti
14:39quanti. Buonasera. Buonasera. Prima di entrare diciamo nel cuore di questo nostro tema io vorrei
14:47un attimo che si commentassero le parole del Ministro Musumeci in tema del ciclone R, insomma
14:54di tutto quello che è accaduto e comincio con lei perché sappiamo che l'Anci ha chiesto
15:02insomma in queste ore una velocità anche nella distribuzione dei fondi. Lei chiede se
15:08è fatto insomma di tutto quello che è accaduto in queste ore e come i comuni possono essere
15:15sostenuti. Io non credo che questa volta si dimenticherà facilmente quello che è accaduto
15:21soprattutto nei territori dove si sono verificati questi eventi con maggiore intensità. La forza
15:27del mare e la forza della devastazione è stata tale che non si era mai vista prima almeno
15:34a memoria d'uomo, a memoria di pescatore soprattutto nei comuni costieri. Eravamo abituati alle devastazioni,
15:41agli smottamenti, al dissesto idrogeologico delle aree interne, fiumi, torrenti e quant'altro.
15:47Quello che è venuto dal mare è qualcosa di inedito, non è un tema che poteva essere
15:54previsto e prevedibile. In borghi che esistono da sempre sono state travolte infrastrutture
16:03e oggi si deve ricominciare. Allora il tema è certamente quello delle risorse, il tema è
16:09certamente quello di procedure più snelle perché se si dovessero seguire scrupolosamente
16:14le regole del codice dei contratti si impiegherebbero anni, ma il tema più grande di tutti è un altro.
16:21Dove ricostruiamo? Esattamente dove sono state devastate le infrastrutture? C'è un tema
16:27di pianificazione, dobbiamo rivedere le politiche come non è stato fatto mai.
16:32E così Schillaci?
16:33Assolutamente sì e non lo dimenticheranno soprattutto le marinerie che in queste ore, in questa giornata
16:41incredibile di devastazione, hanno visto perdere il loro principale strumento di lavoro, di
16:47sostentamento. Ecco perché noi siamo vicini. Il Movimento 5 Stelle ha chiesto che con il
16:55prossimo collegato tutte le risorse disponibili dell'Assemblea regionale con un emendamento
17:02vengano destinate a famiglie e a imprenditori e commercianti che hanno visto spazzare via
17:09lavoro, impegno di tanti anni. Quindi noi ci auguriamo che l'Assemblea regionale sia
17:16unita e in un'unica direzione di aiuto e sostegno.
17:22Velocemente, cara Unia, 70 milioni è la prima somma, forse un po' troppo poco, dico,
17:26considerando tutto il danno.
17:28Assolutamente sì. È chiaro che comunque l'intervento della Regione e quindi della Giunta di oggi
17:33che comunque chiederà ovviamente un aiuto da Roma e la possibilità, così come diceva
17:40il Ministro Musumeci, che ci sia un intervento importante da Roma è fondamentale. Ma credo
17:44che ci sia anche, proprio nell'ottica di una riprogrammazione, perché è chiaro che tutto
17:48questo ci metta davanti a dei quesiti importanti, come ricostruire e con quali fondi ricostruire.
17:53Ovviamente la programmazione comunitaria è stata già per buona parte, diciamo, fatta, ma
17:58credo che si possa fare una riflessione in tal senso, perché le risorse importanti
18:02che noi abbiamo nell'FSC piuttosto che nelle risorse extra regionali, quindi nelle somme
18:07comunitarie, possa essere anche lì rivista alla luce di una situazione, come dire, anomala
18:12ed emergenziale, così come è stata per il Covid.
18:15Ok, allora rientriamo, diciamo, nei ranghi, perché era chiaramente un'anteprima questa in un certo senso
18:21doverosa, perché la cronaca incalza e cerchiamo dunque di comprendere, l'abbiamo detto prima,
18:29cosa è questa riforma degli enti locali, che cosa prevede in questo servizio di donata
18:34calabrese.
18:35La riforma degli enti locali approderà all'AS per la discussione martedì 27 gennaio.
18:41È attesa da anni e punta a ridisegnare competenze, governance e servizi dei comuni siciliani.
18:46Si punta ad una maggiore efficienza amministrativa, alla riduzione delle sovrapposizioni traenti,
18:51al rafforzamento delle città metropolitane e dei liberi consorzi e ad una gestione associata
18:56dei servizi nei territori più piccoli.
18:59Cardine della riforma alla previsione del terzo mandato per sindaci dei comuni fino a
19:0415.000 abitanti, come già avviene a livello nazionale, modifiche all'attuale sistema dei
19:09permessi per consiglieri e assessori comunali e l'adeguamento dell'ordinamento regionale
19:13a quello nazionale relativamente all'innalzamento fino al 40% delle cosiddette quote rosa nelle giunte
19:20comunali, da attuare entro 90 giorni dall'approvazione della legge.
19:24Per l'approvazione della norma incombe il voto segreto.
19:28Introdotta anche la norma sul consigliere supplente, il primo dei non eletti, subentra
19:33al consigliere che diventa assessore e solo per la durata del mandato in giunta.
19:37È una norma che consente a Lars di creare la figura del deputato supplente.
19:42Tra i punti centrali del disegno di legge figura anche il rafforzamento dei controlli sostitutivi
19:47della regione sugli enti locali, con una revisione dei requisiti al personale ispettivo e l'istituzione
19:53di albi regionali per la nomina dei commissari.
19:58Assenza domanda secca, non farà sgambetti Fratelli d'Italia su questa norma?
20:04Non credo proprio, Fratelli d'Italia è per recepire quello che già avviene a livello nazionale
20:14e quindi sia per il terzo mandato sia per quanto riguarda la presenza delle donne in giunta.
20:22Ci sono tutta una serie di altre norme, quella del consigliere supplente,
20:27che è un ampliamento o comunque la specializzazione per quanto riguarda i commissari che vengono
20:37nominati dalla regione, norme in tema di permesso per i consiglieri che operano all'interno
20:46dei vari consigli comunali per avere anche in questo caso un adeguamento rispetto a quello
20:53che avviene a livello nazionale. Noi abbiamo anche proposto una norma per adeguare i compensi
21:03del Presidente del Libero Consorzio al Sindaco del Comune Capoluogo, come avviene anche nel
21:13resto d'Italia e quant'altro. Non credo che proprio da Fratelli d'Italia si debbano temere...
21:21Da Fratelli d'Italia magari no, però forse da altre forze...
21:25Dicevo, dico, da Fratelli d'Italia magari no, però forse da Forza Italia, magari dagli amreati...
21:34No, no, io non mi permetto di sospettare degli altri gruppi, non ne ho la veste,
21:45ne mi risulta qua, assolutamente nulla. In tal senso è una riforma che è già arrivata
21:53all'esame del Parlamento, che è stata bocciata all'articolo 1, però in Commissione si è lavorato
21:59per eliminare alcune perplessità che erano state sollevate in prima battuta. Relativamente
22:07alla, come penso, la trasmissione punta soprattutto sulla norma che riguarda la presenza delle donne
22:18in giunta. Io personalmente ho presentato un emendamento che secondo me di assoluto buon
22:24senso, che questa norma, siccome interviene sulla composizione delle giunte, deve entrare
22:32in vigore con il prossimo turno elettorale, perché altrimenti è chiaro che si creano
22:38degli scompensi a legislazione ormai avviata quasi verso la fine, perché già il primo turno
22:49elettorale è fra cinque mesi e quindi è chiaro che non si può pretendere di modificare
22:54una composizione dell'aggiunta a forza. Questo creerebbe tra l'altro problemi con i consiglieri
23:02che sono stati lì.
23:04Sì, grazie a me.
23:07Quindi tutti d'accordo, Caronia? Sentire l'assenza, dico, sembra che non ci siano problemi
23:12sul tema, sulla norma del 40%.
23:15Beh, innanzitutto io credo assolutamente alla buona fedda del collega assenza, che peraltro
23:19è persona seria e per bene, però è ovvio che le preoccupazioni che destra, diciamo,
23:23un clima che in qualche modo, tra il non detto e il sussurrato, ci lascia perplesse.
23:29Ecco perché, come deputate tutte del Parlamento, abbiamo fatto un appello ai nostri colleghi
23:35uomini, in questo caso, ma anche bipartisan, rispetto al fatto che noi vogliamo che si voti
23:42questa norma, ovviamente nella piena libertà e nella consapevolezza che ciascuno sceglie
23:45ciò che vuole, però in maniera palese. Ovviamente il regolamento dell'Assemblea fa sì che qualora
23:50ci fosse una richiesta di voto segreto avrebbe la prevalenza sulla richiesta del palese nominale
23:55che noi tutte faremo. Questo ci pone un tema piuttosto delicato, che peraltro è anche oggetto
24:00della discussione proprio di queste ore. Si sta parlando nella Commissione Modifica del
24:04Regolamento di questo tema appunto del voto segreto. Io credo che in questo caso, poiché
24:09si tratta di una norma che ha a che vedere non soltanto con il contenuto, ma anche con
24:12un cambio di passo rispetto a quella che è la visione e la possibilità di accesso alle
24:16donne, in questo caso in politica, ma non soltanto, credo che sia anche una norma che
24:20la dica lunga rispetto a quanto questa nostra regione sia al passo con i tempi. Ricordiamo
24:26che quasi tutte le regioni d'Italia e anche a livello nazionale ovviamente questa è una
24:29norma che è stata varata già da tempo e che comunque appunto è vigente nelle altre
24:34regioni. Sarebbe paradossale che così non fosse anche in Sicilia. Tra l'altro in Sicilia
24:39dove ancora scontiamo una forte difficoltà di accesso alle carriere professionali, abbiamo
24:44introdotto all'interno della scorsa finanziaria una norma per dare una maggiore decontribuzione
24:50a quelle aziende che assumono le donne, così come gli over 50, ma le donne in quanto soggetti
24:54fragili dal punto di vista lavorativo. Quindi anche creare una riserva, per quanto possano
25:00essere odiose le cosiddette quote, in questo caso creare un nuovo modo di interpretare la
25:05gestione di un comune, quindi attraverso il governo delle donne, a mio avviso diventa una
25:10buona pratica che possa anche, può anche magari traguardare questa semplice norma che
25:14possa invece anche andare oltre. Ma per intanto occupiamoci di questo.
25:18Schillaci, si aspettava diciamo questa unione fra tutte le donne di maggioranza e di opposizione?
25:25Non era scontata diciamo?
25:26Assolutamente sì, perché finalmente sdoganiamo un luogo comune che dicono che le donne non fanno
25:32squadra. Invece devo dire che da quando sono entrata io in assemblea regionale abbiamo
25:38sempre fatto squadra in maniera trasversale, quindi assolutamente sì. Io devo dire che il
25:45Movimento 5 Stelle ha davvero, da quando è una forza politica sia a livello nazionale
25:51che regionale, è entrata nelle istituzioni, non ha mai dovuto insistere per le quote rosa.
25:58Noi sia nel 2013 che nel 2012 in assemblea regionale abbiamo davvero invertito la tendenza
26:07con un ingresso, un livello di percentuale di presenza femminile incredibile. Per questo
26:14non abbiamo mai amato le cosiddette quote rosa perché dipende dalla nostra accessibilità
26:21alle candidature, ma ci rendiamo conto che in altre forze politiche questo non avviene.
26:26Ecco perché tra l'altro abbiamo sempre molto e poche donne nelle giunte comunali, anche
26:33in giunta regionale nella scorsa legislatura abbiamo dovuto lottare e far passare una norma
26:40che prevede almeno il due terzi di presenza di uno dei due sensi.
26:45Cioè la Sicilia è ancora indietro diciamo?
26:46Siamo assolutamente indietro.
26:47Sarà un problema culturale, di formazione?
26:52Ma guardi, sicuramente culturale, ma secondo me anche di opportunità politica da parte
26:57dei colleghi che non spingono e non hanno spinto negli anni per far approvare questa norma
27:04che io credo che sia di civiltà. Siamo una delle poche regioni che ancora non ha recepito
27:10la norma e addirittura il Movimento 5 Stelle ha presentato un emendamento che eleva la percentale
27:16al 50% perché io non credo che noi donne dobbiamo avere una quota inferiore.
27:23Chiedo a lei Alvaro invece perché urge la riforma degli enti locali? Perché è così
27:28importante?
27:30Direi semplicemente perché ci sono norme vigenti a livello nazionale da tempo che in Sicilia
27:37fanno molta fatica ad essere attuate. Vorrei e desidererei un sistema dell'ordinamento
27:45degli enti locali che non dovesse sempre rincorrere quelle che sono già certezze in
27:51ambito nazionale. Dobbiamo fare buon uso dell'autonomia normativa che abbiamo in questa
27:56materia. I comuni hanno già parecchie difficoltà sotto il piano organizzativo, quindi dobbiamo
28:02provare a semplificare e a rendere la normativa quanto più omogenea e unitaria.
28:08E le principali criticità, difficoltà delle quali parla lei, quali sono?
28:15Intanto in questo disegno di legge si dà risposta a due temi che ci stanno particolarmente
28:22a cuore. Uno è quello di consentire che i permessi degli amministratori locali siano adeguati
28:29a quello che è l'effettivo impegno che mettono sul territorio. Abbiamo visto le immagini
28:33del disastro che è avvenuto col ciclone. Quelle immagini hanno dietro assessori, sindaci,
28:40amministratori locali che stanno lì in prima persona, notte e giorno, ad affrontare queste
28:45ed altre difficoltà. E poi si diceva prima il tema del terzo mandato. Anche lì perché
28:51dover distinguerci su un tema che può dare maggiore stabilità e continuità all'azione
28:59amministrativa. Facciamo come avviene a livello nazionale e direi facciamolo anche senza farla
29:05diventare una tragedia che dura ormai da più di un anno. Questo disegno di legge fa molta
29:13fatica ad andare avanti. È da inizio legislatura che se ne parla. Forse è la volta buona.
29:18Queste difficoltà di cui parla il segretario Albano, assenza, come mai diciamo così lento
29:27il Parlamento siciliano a legiferare sul tema? Assenza? Ha sentito? No? Forse la domanda
29:40non l'ha sentita. Abbiamo forse problemi di audio con assenza che al momento non ci
29:47sente. Dunque chiedo dunque a lei, c'è la stessa domanda, insomma, Schillaci, perché
29:52così tanto tempo per legiferare su un tema così importante? Perché spesso non si pensa
29:59al bene comune. Si pensa a fare degli articoli di no e delle norme che guardano a breve termine
30:10e guardano degli interessi particolari. Invece le norme devono durare nel tempo e soprattutto
30:17devono guardare al bene comune. Questo disegno sugli enti locali non è il migliore disegno
30:24degli enti locali che noi ci auguravamo che andasse avanti perché non risolve le criticità
30:33principali degli enti locali. Io salvo pochissime norme all'interno di questo disegno
30:40di legge. Quali? Quali? A parte quella del 40% delle donne naturalmente abbiamo inserito
30:46con una norma Movimento 5 Stelle l'introduzione del tagliando antifrode per le elezioni e per
30:54le amministrative comunali così come è avvenuto per le politiche. Il famoso tagliandino
31:01che viene staccato sulla scheda per evitare la famosa scheda ballerina che soprattutto
31:07in comuni piccoli crea parecchi problemi di legalità alle volte per cui ci teniamo particolarmente
31:16a questa norma e quindi speriamo che potrà assolutamente vedere la luce. Naturalmente
31:25non siamo favorevoli al terzo mandato per un motivo principale soprattutto nei piccoli
31:31comuni dove c'è una stretta prossimità tra i sindaci e il proprio elettorato e soprattutto
31:40con il combinato disposto della modifica del codice degli appalti che ha abbassato i contratti
31:49sotto soia ai 150 mila euro con gli affidi diretti e non collegare. Quindi per noi questa
31:57prossimità va spezzata. Io come membro della Commissione Antimafia...
32:02Non è favorevole dunque al terzo mandato?
32:04No, non siamo favorevoli. Il Movimento 5 Stelle non è favorevole ma soprattutto non lo è
32:09nei piccoli comuni, quindi assolutamente no. Come membro della Commissione Antimafia
32:16regionale vediamo tanti comuni che sono infiltrati per mafia o che comunque hanno gravissimi problemi
32:24di corruzione e quindi non al terzo mandato.
32:30Assenza, mi sente adesso che volevo farlo commentare sul tema del terzo mandato? Mi sente?
32:39Assenza, purtroppo lo vediamo ma non ci sente. Abbiamo perso l'onorevole.
32:48A Caronia chiedo, ne abbiamo un po' accennato prima, c'è qualche partito che non è favorevole
32:57a questa riforma che lei diciamo sappia?
33:01Dunque io credo che al di là dei partiti c'è una contrarietà di base, a volte sottaciuta,
33:08lo dico senza infingimenti e io mi auguro che invece questa nostra presa di posizione
33:13possa fare rivedere le posizioni di tanti colleghi che magari dicono così a voce che sono d'accordo
33:19poi magari in realtà non hanno proprio questa propensione, questa apertura alle donne dentro
33:26il mondo della politica. Questo lo viviamo sulla pelle di tutte noi, siamo poche e questo
33:30già la dice lunga. La doppia preferenza nei consigli comunali ha fatto sì che il numero
33:34delle donne presenti nei consigli si sia esponenzialmente aumentato, quindi è chiaramente
33:38una norma che ha avuto un ottimo impatto sulla società. Tante donne sono scese in campo
33:44dando anche degli ottimi risultati e dando anche la possibilità, io dico sempre, mi piacerebbe
33:49essere l'estensore della brocazione di questa norma, perché quando nella mentalità e nella
33:54cultura dei siciliani passerà il principio per cui si può essere governati da una donna
33:58quanto da un uomo, si può avere una consigliera donna uomo in maniera indifferente, allora
34:03a quel punto non sarà più necessario avere queste norme di supporto. Oggi serve un cambio
34:08di passo e queste norme sostengono questo cambio di passo. Devo dire che questo grande, ecco
34:13voi ci state aiutando tanto nel diffondere anche questa nostra volontà che comunque viene
34:17soltanto, non viene soltanto dal Parlamento. Mi fa piacere anche ricordare che con i colleghi
34:22abbiamo dato vita anche a una sorta di comitato spontaneo tra soggetti che appartengono alla
34:28società civile, al mondo delle professioni, al mondo del sindacato, assolutamente una volontà
34:34diffusa che non è soltanto l'espressione nostra, non è autoreferenziale, peraltro parliamo
34:38di giunte comunali, noi facciamo i deputati, quindi è chiaro che non è prodomo nostro,
34:43stiamo facendo una battaglia credo soprattutto per quelle donne che nel futuro vorranno impegnarsi
34:47in politica.
35:17Sì, sì, sì, la sentiamo. Non benissimo ma la sentiamo. Io vi sento, io vi sento, posso
35:23parlare? Sicuramente c'è un'illitazione. Vi sento? Sì, sì, sì, la sentiamo. Sì, allora,
35:30io... Sì, prego. Sì, sul terzo mandato, sul terzo mandato io avevo già detto all'inizio
35:48che Fratelli d'Italia è assolutamente favorevole e non vorrei però perché in questo disegno
35:54di legge si inseriscono elementi spure perché se iniziamo a inserire, come accennava la collega
36:02Spillaci, altri problemi, modifiche alla legge elettorale, modifiche agli appalti, a quant'altro,
36:13complichiamo il percorso normativo e invece di facilitare il raggiungimento dell'obiettivo
36:18lo rendiamo quasi impossibile da raggiungere. Guardi, voi avete avuto all'inizio l'amabilità
36:25di ricordare che la provincia di Ragusa, forse in Sicilia, è la provincia dove la parità
36:30di genere è maggiormente assicurata. Io vengo dal Comune di Comiso, noi abbiamo la fortuna
36:36di avere per il secondo mandato consecutivo un sindaco donna, ma non solo questo, anche
36:41il Presidente del Consiglio donna. Il sindaco donna di Comiso è diventato l'unica Presidente
36:47di provincia della Sicilia. Quindi diciamo che da questo punto di vista è chiaro che
36:56non siamo secondi a nessuno, quantomeno in Sicilia. Quindi da parte mia, personalmente,
37:03ma ritengo di assicurare il voto su questo unanime di Fratelli d'Italia, alla presenza
37:10del giunte del 40% del collega donna nell'ambito delle varie giunte comunali, è senz'altro
37:20assicurato, con la precisazione che però su questa norma è indispensabile che la norma
37:26trovi applicazione dal prossimo appuntamento elettorale che, ripeto, per tanti comuni è
37:32abbastanza emene. Schillaci, non so se vuole replicare telegraficamente.
37:38Io dicevo che la criticità del terzo mandato era per la prossimità, ma anche perché c'è
37:44stata la variazione del codice degli appalti e quindi non che dobbiamo mettere mano al
37:49codice degli appalti, semplicemente che con le modifiche che ci sono state diciamo che diventa
37:55un problema gestire i territori e fare tutta una serie di affidi diretti e quindi c'è
38:03un problema di prossimità dei sindaci e poi noi siamo sempre stati per la rotazione che
38:10credo sia fondamentale a tutti i livelli e in vari ambiti.
38:15E colvono sul 40% il tema della nostra puntata, lei che idea si è fatta?
38:21Mi sono fatto anche lì l'idea che è bene che la Sicilia si uniformi a quella che è
38:26una norma già in vigore a livello nazionale. Noi abbiamo espresso parere assolutamente
38:32favorevole a questa scelta, crediamo che la presenza di più donne nella vita politica
38:37sia un valore. Dobbiamo solo stare attenti, lo diceva poc'anzi l'onorevole assenza, all'entrata
38:45in vigore. Nell'attuale formulazione un'entrata in vigore repentino di questa norma è addirittura
38:53forse per i comuni sotto i 3 mila abitanti dovrebbe entrare immediatamente in vigore.
38:58Abbiamo scritto una lettera al Presidente dell'Assemblea regionale proprio per verificare
39:04che tutti i comuni a prescindere dalla fascia demografica possano attuare questa norma a partire
39:11dal prossimo turno elettorale, ma semplicemente perché questo può garantire che non stravolga
39:22gli attuali assetti e non crei un problema di carattere organizzativo. Sulla norma siamo
39:28favorevoli al 100%.
39:30Non è forse anche, faccio una piccolissima provocazione, il 40% delle donne, però non è
39:37detto che le donne governino bene, come non lo fanno neanche gli uomini, però non c'è
39:44forse una...
39:45No, è chiaro che dipende dalle capacità di ognuno, però lo stimolo affinché ci si sforzi
39:55a introdurre una presenza di entrambi i sessi che sia quanto più paritaria, io credo che faccia
40:00bene e sia un valore. Evidenzio che soprattutto nei piccoli centri, piccolissimi, ci può essere
40:07qualche difficoltà, ma è comunque la norma uno stimolo a superare queste difficoltà
40:12e a fare il possibile. Poi è chiaro che di fronte all'impossibilità...
40:16Ma c'è già qualche comune che le ha fatto sapere che questa norma potrebbe essere un
40:20po' complicata da attuare, dato che lei ha...
40:22Hanno segnalato che una possibile attuazione repentina potrebbe creare problemi, come è
40:29normale nell'assetto organizzativo, bisogna rivedere l'assetto della Giunta e questo come
40:33quando lo si rivede determina ovviamente delle difficoltà. Se questa norma entra in vigore
40:39al regime invece le difficoltà si possono affrontare conoscendo bene già da prima qual è
40:44la norma. Chiariamo, chiariamo, la norma prevede che dai 3.000 ai 15.000, quindi i comuni
40:51più piccoli, diciamo la norma entra in vigore dal rinnovo, quindi dal successivo rinnovo.
41:00Sotto i 3.000? No, no, no, dai 3.000. Sotto i 3.000? Da 0 a 3.000 è il problema? Non credo,
41:06no, no. Per i comuni più piccoli il rinnovo avverrà, diciamo l'introduzione della norma
41:11è per il rinnovo successivo, invece è per i comuni al di sopra dei 15.000 entro i 90
41:19giorni dalla pubblicazione della norma. Facciamo chiarezza? Allora, noi siamo per l'attuazione
41:26di questa norma, per correttezza diciamo che questa norma non è esattamente quella che
41:30si applica a livello nazionale, perché a livello nazionale sotto i 3.000 abitanti...
41:34Ma noi la stiamo modificando, noi stiamo modificando. Sì, sto dicendo che a livello nazionale questa
41:39norma non vale per i comuni sotto i 3.000 abitanti. Nell'attuale formulazione vi è il
41:44rischio di un'interpretazione che porti a dire che si deve applicare da subito. Abbiamo
41:49letto il testo, l'abbiamo analizzato e credo che è meglio dissipare questo dubbio.
41:54No, no, ma è previsto così.
41:56Per la verità, la collega dice bene, ricorda bene, dai 3 ai 15.000, così come è stata
42:03scritta la norma regionale, ovviamente, poiché noi abbiamo anche la possibilità di intervenire
42:08all'interno della materia degli antilocali. La norma proposta, adesso oggi al vaglio del
42:13Parlamento, prevede che dai 3 ai 15.000 abitanti la norma entra in vigore da dopo, mentre per
42:21quanto riguarda i comuni che vanno dai 15.000 in su, la norma dovrebbe essere applicata
42:25subito dopo, cioè da 90 giorni in poi. Ed è questo il tema che chiaramente pone di delle
42:32difficoltà. Io credo che sia anche una mediazione possibile, nel senso che cambiare le regole del
42:37gioco, mentre si gioca diventa complesso. Per ragioni che sono ovviamente, perché
42:40al di là del fatto che noi rappresentiamo le istanze delle donne, è anche un diritto
42:45costituzionale, perché attenzione, qui noi non stiamo barattando nulla, che voglio dire,
42:49che sia per aiutare le donne in maniera speciale o che dia alle donne degli spazi in più.
42:54Noi stiamo semplicemente adeguandoci a un dettato costituzionale che prevede la parità
42:58dei sessi all'interno di qualunque ambito, diciamo, d'azione. Nel caso di specie, poiché
43:02facciamo anche, ovviamente, politica e siamo anche consapevoli che dentro le giunte modificare
43:06le composizioni non è semplicemente un fatto semplicemente algebrico, piuttosto che diciamo
43:11di genere, è anche un problema politico. Ed è chiaro che cambiare le regole del gioco
43:14durante il gioco diventa anche complesso.
43:16Può essere complicato, infatti, era quello che diceva.
43:17Ma questo vale anche per il terzo mandato, così come per il consigliere, diciamo, se vogliamo
43:21proprio fare un attimo di polemica, vale anche per il consigliere, diciamo, supplente.
43:25Però è chiaro che una non mediazione, la politica è anche mediazione, mi sembra anche
43:29comunque una proposta di buonsenso che può essere accolta e credo che con le colleghe
43:33insomma si possa trovare anche una visione unitaria.
43:36Possiamo spiegare sinteticamente chi è questo consigliere supplente?
43:40Dico, a chi magari non ci ascolta.
43:42Il consigliere supplente, così come la norma è prevista, diciamo, è colui il quale
43:46supplisce l'assenza del consigliere che diventa assessore.
43:50Sappiamo che la norma oggi prevede che la metà degli assessori delle giunte comunali
43:55possono essere consiglieri comunali e quindi nel momento in cui il consigliere comunale
43:59smette di fare soltanto il consigliere perché diventa anche assessore, a quel punto la sua
44:04attività da consigliere viene supplita dal primo dei non eletti all'interno della lista
44:09nella quale si è candidato.
44:10Io credo che sia anche, considero che noi come parlamentari l'abbiamo votata appunto
44:14come proposta che poi adesso verrà esaminata dal Parlamento nazionale.
44:18Lo vediamo anche nel quotidiano.
44:20A volte la mancanza di deputati che sono impegnati in giunta diventa un problema perché
44:27nelle giunte comunali ovviamente questo si vede ancora di più, ma anche in assemblea
44:31devo dire perché il funzionamento dell'organo assembleare talvolta sconta la difficoltà
44:36anche della possibilità di riunirsi.
44:39Cambiano anche le maggioranze all'interno delle aule assembleari, per cui avere la possibilità
44:44di supplire e quindi dare un plenum di consiglieri all'interno dell'attività consigliare
44:49è un'attività che secondo me serve, giova, al buon funzionamento appunto dell'attività
44:54stessa.
44:54Assenza martedì si voterà.
44:57Assenza mi sento.
44:59Martedì salvo diciamo cicloni si va al voto.
45:05Giusto?
45:09Assenza c'è purtroppo un ritardo di audio.
45:13Allora forse conviene che io mandi la pubblicità.
45:17Sì, sì, martedì la sento.
45:23Durante la mattinata si completerà la discussione generale e dal pomeriggio si inizierà a votare.
45:32Il voto segreto?
45:33Sì, continuerà.
45:34Lo possiamo abolire diciamo su questa norma?
45:38Allora, io ho già detto in altre occasioni che sulla norma del 40% delle donne Fratelli
45:50d'Italia, nessuno di Fratelli d'Italia chiederà il voto segreto.
45:54Questo posso prendere questo impegno.
45:56Si farà portavozio il collega con gli altri colleghi deputati.
46:04Con gli altri colleghi, ecco, con gli altri colleghi magari si può fare portavozio.
46:09Mi faccio portavozio ma non sono capogruppo degli altri.
46:13Certo, giustamente.
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48:07Vieni da Sisa.
48:08Eccoci tornati in studio, cambio leggermente l'argomento, ma comunque resto sempre in cronaca.
48:18Perché? Perché abbiamo qui, insomma, deputata Schillaci del Movimento 5 Stelle,
48:22a cui non posso non chiedere un'idea su questo emendamento fake di Lavardera.
48:27Lei chiede se è fatta.
48:28Allora, il collega Lavardera ha un suo modo, diciamo, di stare dentro le istituzioni
48:37e soprattutto di far venire fuori, e io su questo condivido,
48:42delle magagne di un sistema che è da troppo tempo e da anni che il Movimento 5 Stelle denuncia.
48:49Noi siamo contrarissimi alla politica dei maxi emendamenti,
48:53agli emendamenti dell'ultimo minuto, che non si ha la possibilità alcuna di studiare, di approfondire.
49:00Ecco perché chiediamo che le norme passino dapprima dalle commissioni,
49:06in maniera tale che si ha il tempo di esaminarle.
49:09Però qualcuno l'ha votata quella.
49:10Sì, ma il Movimento 5 Stelle ha votato contro,
49:13anche perché si era reso conto che era una norma che non aveva un senso.
49:19E quindi da subito abbiamo capito che c'era qualche cosa.
49:24Ma sinceramente pensavamo che non arrivasse a completare un ITER,
49:29che poi è arrivata a essere addirittura pubblicata.
49:34Cioè noi pensavamo che venisse stoppata, sinceramente.
49:37Senza Schilaci, ma nell'opposizione c'è questa frattura insanabile, secondo lei?
49:43No, non credo proprio.
49:45Il Movimento 5 Stelle insieme a Controcorrente, ai partiti di opposizione,
49:51attenzione che vorranno stare ad un'idea di alternativa a questo governo di centrodestra
49:58che è sotto gli occhi di tutti, non ha pensato al bene dei siciliani,
50:04è andato spesso sulle cronache per indagini,
50:10o per litigi, per nomine, per rendite di posizione.
50:16Noi abbiamo un'idea che vogliamo una Sicilia completamente diversa,
50:20anche perché la nostra terra merita assolutamente un cambio di passo.
50:25E quindi costruiremo, dobbiamo stare uniti,
50:29tutte le forze che hanno quell'unico obiettivo,
50:33costruiremo un programma, perché prima le idee,
50:36prima le cose da realizzare e poi tutto il resto.
50:39Anche se poi comunque il nome nella politica conta,
50:43quindi anche il candidato nuovo...
50:47Certo, ma non certo a un anno e mezzo.
50:50Ancora, certo, magari ancora è presto.
50:52Esatto.
50:53Ecco, Caronia, chiedo anche a lei un po' su questo tema dell'evento fake.
50:58Che la si è fatta?
50:58Io innanzitutto non ho votato, non ho dato il voto finale a questa manovra.
51:02Ma rivendico anche la paternità di questa scelta,
51:05perché il modo di operare rispetto a tutta questa manovra non mi ha convinto.
51:09Ed ecco perché io non ho dato il mio voto finale.
51:13È pur vero che faccio parte di questa maggioranza,
51:15consapevolmente è una scelta,
51:18ma è pur vero che comunque anche nella libertà dell'attività parlamentare,
51:21poiché anche la scelta da parte soprattutto dell'opposizione
51:29di chiedere il voto segreto in maniera continua su delle norme anche di qualità.
51:34Perché poi è pur vero che comunque è una norma che nasceva appunto dall'aggiunta,
51:38ma è stata ampliata, magari un po' troppo,
51:40però sicuramente conteneva anche delle ottime norme di qualità,
51:44che sono state invece falcidiate più per ragioni ideologiche che per ragioni di merito.
51:47E quindi questa mia contrarietà l'ho dimostrata, diciamo ecco, non dando questo voto finale.
51:52Pertanto non ho visto la presentazione e l'emendamento del collega Lavardera,
51:55quindi non posso neanche spimermi.
51:57Ovviamente rispetto ai contenuti io ho un altro, come dire, approccio,
52:00però comprendo che ciascuno di noi ha dimostrato la propria contrarietà
52:04ad un modus operandi rispetto all'ultima finanziaria
52:07e ciascuno l'ha fatto interpretandolo secondo la propria coscienza.
52:10Assenza, chiedo anche a lei, faccio anche a lei un po' la stessa domanda, chiudo il giro.
52:15Intanto facciamo chiarezza, perché quell'emendamento Lavardera,
52:19che tra l'altro è applicabile, che che se ne voglia dire,
52:23però era inserito nel max emendamento finale,
52:26che tanto max non era, ma che era composto comunque,
52:29se non ricordo male, da una decina di articoli.
52:32E quindi tu, esprimendo il voto, votavi il max,
52:36non votavi l'emendamento Lavardera.
52:39Questo per chiarire.
52:40Poi vorrei un po'...
52:41Gli emendamenti però si devono leggere.
52:43Non attaccare.
52:45Gli emendamenti sono letti e io le assicuro che quell'emendamento è applicabile.
52:50E già infatti alcuni unioni dei comuni ne hanno chiesto l'applicazione.
52:55E quindi...
52:57Quindi non è una supercazzola.
52:58Da approfondire.
53:00No, no, no, forse nella sua intenzione era una supercazzola,
53:04nella realtà invece è applicabile.
53:06Detto questo, mi fa specie che si attacchi in questo modo di legiferare
53:14quando a quel max emendamento finale, come agli altri, delle altre manovre,
53:18hanno collaborato attivamente, scegliendo fior da fiori
53:23e determinando gli articoli su cui si doveva votare,
53:27anche i colleghi dell'opposizione, 5 stelle compresi,
53:30nella persona del capogruppo e del vicepresidente dell'Assemblea.
53:34Poi che se si vuote i contrari fa parte del gioco delle parti.
53:38Ma che su quel max emendamento,
53:40nella fastellare quelle norme finali,
53:43hanno messo la mano un po' tutti,
53:46questo è fuori discussione.
53:48No.
53:49Chi lascia velocemente che poi vuole fare chiudere Alba?
53:51Non c'è nessuna norma dentro quel max emendamento
53:54del Movimento 5 Stelle.
53:56Noi abbiamo votato palese,
53:58ma abbiamo chiesto proprio noi il voto palese.
54:01e abbiamo votato in maniera compatta, contrariamente.
54:05Ogni tanto ci vorrebbe un po' di onestà intellettuale.
54:08Non ci sono emendamenti enormi del Movimento 5 Stelle.
54:11Sì, sì.
54:12Ah, va bene.
54:13Allora, chiudiamo questa puntata,
54:15anche perché questo è un tema che dovrebbe...
54:18Come dice assenza?
54:20Sì.
54:21Come dice?
54:21No, dico, ne prendiamo ora a torre,
54:25non nella notte in cui si è votato.
54:27Vabbè.
54:28Questo è un tema, diciamo, molto complicato,
54:30che meriterebbe un'altra puntata,
54:33e forse, insomma, la faremo.
54:35E volevo chiudere con Alvano,
54:38perché dicevo appunto martedì
54:40si vota una informa importante.
54:43Cosa si augura lanci?
54:44Posso fare una battuta sull'emendamento?
54:47Ah, lei, certo, si può dire che la sua...
54:49Non l'avevo introgata perché non essendo politico...
54:51No, ma infatti non entro nel merito delle scelte
54:54che non compete a me giudicare.
54:56Però sono preoccupato di un dato.
54:58Cioè, non vorrei che alcune norme
55:00che dovevano essere non applicabili
55:02risultano applicabili.
55:04Molte, e noi ne siamo a conoscenza di diverse,
55:07che dovevano essere applicabili
55:09risultano poi inapplicabili.
55:11Esatto.
55:12Non vorrei che si arrivasse a questo.
55:13Assenza, questo è il paradosso.
55:15Perché il rischio c'è.
55:17Però dico, comunque, certamente
55:18questa può essere un'occasione
55:20per migliorare le procedure.
55:23L'augurio è che questa,
55:25sulla riforma che venga approvata
55:26e che appunto finalmente
55:29si possa trovare un pieno accordo
55:31tra le forze politiche,
55:32certamente di alcune norme in particolare
55:35contenute in quel disegno di legge,
55:37il sistema degli enti locali ne ha bisogno
55:39e l'abbiamo sottolineato
55:41e le aspetta anche in alcuni casi
55:43da parecchio tempo.
55:45Ok, perfetto.
55:46Finisce qua la nostra trasmissione.
55:48Ringrazio tutti i miei ospiti.
55:50Ringrazio anche la regia curata
55:51da Pino Caracausi
55:52e l'audio d'Uilio Scalici.
55:54Vi do appuntamento a giovedì prossimo
55:57per una nuova puntata
55:58di Novi Cose Città Talk.
56:00Una buona serata a tutti.
56:01Yeah.
56:02No we bon apre.
56:11Novi Cose Città.
56:12Novi Cose Città.
56:14Novi Cose Città.
56:16Grazie a tutti.
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