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Nomi, Cose, Città Talk, movida e sicurezza a Palermo: tra cartelli, maranza e città da difendere
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NovitàTrascrizione
00:00Eccoci e buonasera a tutti e benvenuti a un nuovo appuntamento
00:27del nostro format Nomi Cose Città Talk, vi ricordo l'appuntamento ogni giovedì
00:32dalle 21 circa fino alle ore 22.
00:36È stata la provocazione che ha tenuto Banco in questi giorni,
00:41lo chef per il mitano Natale giunta, affigge all'ingresso sul locale un cartello,
00:47eccolo si può vedere alla mia destra, un cartello che recita
00:51io non posso entrare, al centro c'è un volto con una barba lunga,
00:58occhiale da sole e una provocazione, appunto quella dello chef giunta
01:03che ha posto e che pone il tema della sicurezza in città tra spaccate
01:10e anche tantissime risse nei luoghi della cosiddetta mala movida
01:14dove purtroppo troppo spesso si spara.
01:19Parleremo oggi di questo tema con ospiti importanti,
01:23abbiamo ospite proprio lo chef giunta, alla mia sinistra,
01:27e alla mia estrema sinistra invece un altro imprenditore, Giovanni Zin,
01:33alla mia destra Saverio Borgia, imprenditore sul locale pochi giorni fa
01:39è stato preda di un ladro e alla mia estrema destra invece abbiamo
01:45Lara Solomone, attivista nel quartiere Zenne.
01:49In collegamento invece abbiamo l'assessore alle politiche sociali
01:53del Comune di Palermo, Mimma Calabro.
01:56Insomma la carne al fuoco come sempre è tanta,
01:58anche perché è un tema che è stato molto divisivo.
02:02A tra poco.
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05:07Eccoci tornati, sicurezza a Palermo è il no, ecco questo il titolo ai cosiddetti Maranza,
05:21questo è il titolo di oggi.
05:24Prego subito la regia di mandare in onda questo brevissimo video appunto dal quale parte questa nostra puntata
05:31e poi lo commentiamo.
05:33Da oggi esce il primo dirivieto ufficiale del CTC.
05:39Spero che tanti colleghi aderiscono a questa iniziativa.
05:44Io non posso entrare.
05:45No Maranza, occhiali cartier, barba da delinquente, folla nona.
05:51Tu qua non sei gradito, non devi entrare.
05:54C'è il dirieto assoluto.
06:02No Maranza, ciao.
06:06Chef Giunta, da che cosa nasce questa provocazione, questo cartello?
06:11Nasce dalla disperazione, dalle serate di feste e di eventi.
06:17Quindi diventa un problema serio da mesi, mesi, mesi che cerchiamo una soluzione.
06:24La soluzione è il respingimento di continuo di sta gente.
06:28Il 5 o 6 sabato di quella settimana è arrivato all'apice perché 25 di questi soggetti hanno sfondato le transenne
06:39per entrare all'uno e un quarto di notte, buttando a terra la sicurezza perché da mezzanotte cercavamo di continuare a dire
06:47che non erano in lista, non erano in lista, non erano in lista perché noi parliamo di licenza di pubblico spettacolo.
06:52Si sono raccolti un bel poco e arrivate all'uno e un quarto, hanno sfondato le transenne e sono entrati all'interno del locale.
07:00Da lì il nostro lavoro è soltanto spegnere la musica, accendere i fari, chiudere il bar e fare uscire tutti
07:06perché purtroppo io ho sempre detto dal primo giorno io non ti faccio divertire, io non ti faccio entrare.
07:13Da lì esce questa provocazione per disperazione perché è impossibile gestire come io, come tanti colleghi
07:22perché ogni giorno noi siamo all'interno di un'associazione di locali di pubblico spettacolo con licenza da ballo
07:29e sta diventando veramente un lavoro che è veramente un problema serio perché non sappiamo più come gestire
07:39una parte di persone che vengono lì solo a fare discussioni e liti.
07:44Ma dietro questo cartello non avvisa magari un intento discriminatorio come anche l'hanno tacciato,
07:50insomma ne hanno detto in questi giorni.
07:50Ma quello è strumentale perché noi questo cartello esce fuori intanto da una fotografia di un soggetto
08:00che qualche mese fa ha ucciso un ragazzo a vent'anni solo per uno sguardo a Piazza Olivella.
08:07Da lì noi vediamo quello che è sicuramente una provocazione ma oggi è un mix, li ho chiamati Maranza
08:15ma c'è dietro Gomorra perché escono fuori dalla fissione di Gomorra e sono estrazione di quel segmento.
08:22Vengono lì e ti dicono, vedi che noi abbiamo il ferro di sopra, li vedi con queste tute forforescenti
08:26che non so da dove arrivano, Borsello, Occhialoni, Barboni, minacciando i buttafuori, minacciando la sicurezza
08:34perché questo vestiario che io lo chiamo è oggi uno stato simbolo, quindi io sono combinato così
08:40e tu sai chi sono perché arrivo con due chili di oro sopra e sai come sono combinato.
08:45Diciamo che quella è una provocazione sicuramente, ma una provocazione per disperazione
08:50perché oggi quando noi dopo diverse volte chiamiamo le forze dell'ordine e diciamo
08:56venite qui perché stasera vediamo che già abbiamo elementi strani e non li facciamo entrare
09:02e giustamente quando gli organi di polizia o dei carabinieri hanno sei, sette macchine
09:08in una città come Palermo e ci dicono la prima macchina disponibile arriva e passano
09:1230-40 minuti, ma questi poveri cristiani cosa devono fare? Quando arrivano cosa devono
09:17fare? Quindi qui veramente è stato l'allarme sociale.
09:21Chiaro, insomma il tema è chiaro, ma sono molto curioso, ma che cosa è la barba da delinquente?
09:27Taglio di capelli da Gomorra, se ti vedi Gomorra vedi il taglio qua da Gomorra.
09:34Però non c'è il rischio di pescare un po' troppo nel mucchio?
09:36Ma quello è la provocazione, poi ho un sacco di amici che hanno la barba, però sai qual è?
09:43Che l'amico che ha la barba, che ha il taglio di capelli, se vogliamo continuare con questo
09:47argomento che è divertente, non viene a dirti che io ho ferro e mi devi fare entrare, capisci?
09:53E non viene con quell'atteggiamento da delinquente che oggi quelli che li difendono, basta andare
10:00il sabato sera o il venerdì a farsi un giro, tanto i locali che abbiamo la licenza di pubblico
10:04spettacolo, in questa città siamo 10, 11, 12, non siamo 2000, forse non ci arriviamo
10:09a 12.
10:09Ecco, chiediamolo questo aspetto, quindi lei può decidere chiaramente di non fare entrare?
10:14Ma non lo dico io, lo decide il TULPS, articolo 100 del codice, decide al gestore come sei vestito,
10:20se puoi entrare, se non puoi entrare, se sei lista, perché l'ordine e la sicurezza di un'attività
10:25con licenza di questura viene demandato al gestore le frequentazioni, gli ingressi, i
10:32buttafori, il piano sanitario, gli addetti alla vigilanza, gli addetti alla sorveglianza,
10:38le telecamere, gli addetti agli antincendio, il defibrillatore, io oggi parliamo di questo,
10:45però in questo momento il tema principale oggi è quello che è successo in Svizzera, ma
10:50quello che è successo in Svizzera oggi, sì, ma è legato a quello che noi abbiamo
10:54di licenza di pubblico spettacolo, perché oggi un locale che ha una licenza rilasciata
10:59dalla commissione, vediamo l'assessore, dalla commissione pubblico spettacolo che è in
11:06capo al comune di questa città di Palermo, dietro là ci sono vigili del fuoco, ASP,
11:11vigili urbani, ingegneri, tecnici, tutta una serie di soldi, prima di passare tutto questo
11:18tunnel infinito di carte e deve avere tutto, tutto ignifugo, tutto con le uscite d'emergenza,
11:24numeri giusti, tutta una serie di cose, poi il questore ti rilascia le licenze.
11:27Zin, che idea si è fatta di questa provocazione del suo collega, insomma alla fine siete imprenditori
11:33entrambi?
11:34Intanto mi chiedo la provocazione a chi sia diretta, questa è la prima domanda che farei,
11:38nel senso una provocazione verso chi?
11:39Ma l'ho finito di vedere, una provocazione diretta a tutta una serie di soggetti che continuano
11:45a distruggere la movida in questa città.
11:48Ah, quindi la provocazione è diretta a questi ragazzi che sono raccontati in un cartello?
11:54A questi delinquenti, no ragazzi, delinquenti, perché se questa città ha 5 zone rosse,
11:585 zone rosse, 4 omicidi in un anno, è diretta a loro.
12:03Allora io, in quanto anche io imprenditore e quindi collega, dico non voglio delegittimare
12:09assolutamente nella rabbia, nella disperazione, nel senso di potenza.
12:13In licenza di pubblico spettacolo o collegare il ristorante?
12:15No, dico lavoro il ristorante, però ti posso assicurare...
12:17E quindi non possiamo discutere?
12:19Se mi fai parlare...
12:19Facciamo parlare.
12:20Si, chiaro, però parliamo una lingua diversa.
12:22No, no, è vero perché noi stiamo in un luogo che è l'albergheria, il quartiere di Balano,
12:27ti posso assicurare...
12:27Sì, ma chi non fa pubblico spettacolo non ha un linguaggio diverso.
12:29No, scusa, perché se no qua, diciamo, impriamo, diciamo...
12:33Ma è un linguaggio completamente diverso.
12:34Eh, va bene, però, ecco, dico, se già non lasci parlare me, pensa agli altri.
12:38No, sto dicendo, non voglio delegittimare la tua disperazione perché è anche la nostra,
12:43anche la mia, però mi permetto di ragionare su come possiamo risolvere, diciamo, il problema
12:49che c'è.
12:50Sicuramente non credo che un cartello che comunque è discriminatorio per tanti che magari non...
12:56pur essendo aderenti a questo modello di barba, capelli e occhiali, magari non hanno nessuna
13:01intenzione di comportarsi in questa maniera.
13:03Dico, è chiaro che i comportamenti non devono essere accettati, ma discriminare una categoria
13:07così grande in questa maniera credo che sia più dannoso che altro, anche perché queste
13:13categorie esistono per un problema di esclusione sociale, questo è un ulteriore, diciamo, passaggio
13:20ad escludere.
13:21Quindi escludere queste categorie non solo risolvi il problema, anzi lo acuisci, lo acuisci
13:27perché la persona esclusa ha maggior ragione nel voler esistere, ti danneggia e si presenta
13:32in questa maniera.
13:33Poi che dobbiamo essere tutelati, la forza è l'ordine o da tanti altri interventi che
13:39ovviamente sono molto complessi, la situazione è molto complessa, si può discutere, però
13:43questa è una situazione molto semplice, molto da slogan, che non credo...
13:47È semplicistica, è molto semplicistica, non credo che...
13:51Chi non ci passa non possiamo discutere, capisci?
13:53Se non hai quelle attività puoi parlare con i sordi e non ti ascoltano perché non hai
13:59quel tipo di attività, quindi non hai quel problema, perché quel problema io in questo
14:04momento, io come tutti i miei colleghi che fanno quello che ti dico io, chi ha licenze
14:09di pubblico spettacolo, all'AIP sabato scorso avevano venduto 500 biglietti prima per entrare,
14:18sono arrivati 50, il collega ha chiamato le volanti, sono arrivati 9 volanti, non ci
14:23hanno manco potuto, ha distrutto una serata, il collega Giovanni Tarantino si è rilevato
14:28il mob, l'ex Dragon, prima serata, prima serata, Metal Detector, il questore gli impone
14:3518 della sicurezza e ne ha messo 25, prima serata gli hanno sfondato in 50 gli ingressi
14:40e le porte d'emergenza, sono arrivati là dentro, rissa, accoltellamenti, chiuso il locale
14:43sigillato, quindi il discorso non si può fare se non passi da un'attività di pubblico
14:49spettacolo, il ristorante, io ad oggi faccio sto lavoro, quest'anno abbiamo fatto 25 anni
14:55di attività di ristoranti, non ho avuto mai un problema di questo genere, stiamo parlando
15:00di un altro segmento, questo fenomeno è il segmento divertimento e mobita, non stiamo
15:07parlando di ristoranti, io quest'anno ho fatto 25 anni di attività di ristorazione e non
15:13hanno avuto mai questo problema, questo fenomeno è un altro racconto completamente.
15:18Senta Borgia, che ne si è fatto lei di questo tema?
15:22Ricordiamo che lei è stata anche vittima, non lei personalmente, ma il suo locale di
15:28la Adri, ma non solo, quindi tutta una serie di fatti, di cronaca che poi sono noti.
15:35Il nostro ristorante due giorni fa ha avuto una spaccata della porta d'ingresso, sono
15:42entrati, hanno rubato, abbiamo il video tra l'altro, anzi prego la regia magari di mandarlo
15:45in onda, hanno rubato un pochettino di soldi in cassa, che era il fondo cassa e poi un cellulare,
15:54cosa di poco conto. Ovviamente qui non siamo a sottolineare il danno economico, perché il
16:01danno economico è marginale, ma siamo a sottolineare un problema di base, che è un po' la sicurezza
16:09che viene a mancare in tutti i pubblici esercizi, cioè non solo nei ristoranti, non solo nelle
16:17discoteche o in una tabaccheria o in una gioielleria. Qui c'è un problema sottolineato
16:24da Natale in maniera provocatoria, perché non è un cartello che fa la situazione, cioè
16:33Natale ha voluto stereotipare un tipo di problema con un cartello, ma il problema è reale.
16:41Il problema è che io l'avrei fatto, fosse stato in Natale con le sue attività che fanno
16:50pubblico spettacolo, quindi molto più delicate rispetto a un ristorante, io onestamente l'avrei
16:56fatto, perché ne vale della reputazione di un locale, ne vale per l'integrità di chi
17:04lavora dentro, ricordiamoci che ci sono pure i nostri dipendenti, non è una cosa da non
17:11sottolineare, da non marcare.
17:14Cinque dei miei dipendenti l'ultima volta mi hanno detto risolvi questo problema perché
17:17noi ce ne andiamo.
17:18Oltre questo non è bello sentirsi i ragazzi dire io non voglio lavorare perché ho paura.
17:25La soluzione dunque secondo lei quale potrebbe essere?
17:28La soluzione, non c'è una soluzione immutata che domani non servono, quindi tutto quello
17:34che per ora il comune serve un po' più di presidio in questa città che negli ultimi
17:43dieci anni purtroppo è stata un po' lasciata, è stato di abbandono, non ci sono più volanti
17:53che girano in città, non ci sono più forze dell'ordine che possono come numero tale far
18:02tenere testa a una città che con l'internet fa quasi un milione e mezzo di abitanti.
18:06È un problema di sicurezza di base, quella sicurezza che viene a mancare, viene a mancare
18:13la fiducia che noi ristoratori, esercenti non ristoratori, tutta la parte del comparto
18:18del commerciale, ne risente, era una fiducia mancante nello Stato.
18:28Assessore Calabro, salve buonasera, quali giovani abbiamo davanti per ora?
18:38Perché lei si occupa di politiche sociali, come si occupa, cioè come cerca insomma di
18:45arginare il comune questo fenomeno?
18:49Ma intanto a mio avviso occorre veramente un nuovo patto sociale dove ognuno deve fare
18:57la sua parte, le famiglie, la scuola, le istituzioni, il terzo settore, ecco soltanto
19:04così probabilmente riusciamo a riaprire quel dialogo sociale che è venuto a mancare.
19:10Poi è chiaro le forze all'ordine fanno la loro parte, ma dobbiamo fortemente riprendere
19:18lo stare insieme, vivere insieme, essere più sociali e meno social.
19:24E concretamente cosa sta facendo il comune sul tema?
19:27Ma sul tema il comune ha messo in campo tante iniziative, abbiamo anche un tavolo, abbiamo
19:35proprio il tavolo di rete con il terzo settore e con tante altre parti istituzionali che fanno
19:42la loro parte.
19:44Stiamo lavorando a progettualità importanti.
19:49Una tra tutte è quella di cercare di aprire le scuole anche nel pomeriggio.
19:55Questa sarebbe una buona iniziativa perché i ragazzi si cominciano a trovare col senso
20:02di amicizia, non per strada presi alla noia, ma con laboratori, con attività didattiche,
20:10ludiche, eccetera.
20:11Però molti di questi giovani neanche ci vanno a scuole, questo purtroppo è il problema,
20:15assessore.
20:16C'è un tasso di discussione scolastica?
20:18Non ci vanno, probabilmente dobbiamo farli innamorare nuovamente la scuola.
20:21probabilmente il dialogo sociale attraverso educatori di strada, il terzo settore può
20:28dare veramente una grande mano in questo senso e già ci sono progetti in campo, consideri
20:36che l'educativa di strada è qualcosa che viene fatto, è il contrasto alle dipendenze,
20:42perché molto spesso questi fenomeni sono legati a ragazzi e giovani che fanno uso di sostanze
20:52stupefacenti e di alcol, quindi il contrasto anche alle dipendenze per noi è una risposta
20:59importante che va data.
21:01Certo, questo è un tema nel tema.
21:05Un tema nel tema, abbiamo dato prosecuzione al progetto molto interessante, quello fuori
21:13dal giro, ci sono dei camper, con l'ASP di Palermo, siamo insieme all'ASP, esattamente,
21:22e questo credo che possa veramente dare un importante contributo.
21:28E poi ripeto, il dialogo sociale, riprendere tutte quelle attività che possono essere sportive,
21:37che possono veramente dare quel senso di rinascita di una società civile.
21:43Salomone, il terzo settore dunque deve stare al centro in questa lotta, allo Zen come stanno
21:52le cose, perché sappiamo che i fatti di cronaca ci raccontano quasi quotidianamente fatti che
21:59sono terribili. Lei ha fondato l'associazione nel 2008, se non sbaglio, quindi ha un prospetto
22:07molto ampio. Dal 2008 al 2025 sono cambiate le cose in quel quartiere o secondo lei no?
22:15Che domanda grande. Allora, intanto il terzo settore non dovrebbe sostituirsi al pubblico,
22:24cioè il terzo settore dovrebbe porsi accanto al pubblico e insieme alle amministrazioni e
22:31a quelli che sono, diciamo, la tutela dei diritti da parte dei governi locali piuttosto
22:39che regionali, nel terzo settore dovrebbe mettere le ciliegine sulle torte, mettiamola
22:45così. Io sì, lavoro allo Zen dal 2008 e in questi anni, anzi da prima in realtà che fosse
22:53fondata la mia associazione, l'associazione di cui faccio parte, perché operavo allo Zen
22:58come volontaria presso altre associazioni. Da allora la situazione è molto cambiata,
23:04è peggiorata, ma è peggiorata perché, diciamo, si è mantenuto stabile il livello
23:09di abbandono e l'abbandono col passare del tempo diventa sempre più grande. Lo Zen in questo
23:17momento è un quartiere che vive in uno stato di degrado veramente importante, un degrado strutturale
23:25degli edifici, un degrado anche sociale dovuto alla degenerazione di una politica che non
23:34ha funzionato e che non si è occupata delle questioni.
23:37Il Comune quindi secondo lei non sta facendo abbastanza sostanzialmente per cercare di arginare
23:42questo fenomeno?
23:44Allora, io sono molto preoccupata per quello che sta accadendo allo Zen e per come il Comune
23:51sta reagendo a questi otto mesi di, diciamo, aumentata criminalità, aumentati episodi che
24:03riguardano lo Zen, episodi di violenza importanti.
24:06Perché preoccupata?
24:07Sono preoccupata perché ho la sensazione che le misure che si stanno mettendo in campo
24:13non puntino a fare guerra alla povertà, ma invece piuttosto facciano guerra ai poveri.
24:23Vedo una forte criminalizzazione delle persone che vivono allo Zen, di tutte le persone che
24:28che vivono allo Zen. Di pochi giorni fa la dichiarazione del Presidente di Yamap che
24:35ha detto allo Zen che chi abita allo Zen non paga l'acqua, chi abita allo Zen non può
24:40pagare l'acqua perché non esistono i contatori e perché di fatto c'è proprio un'impossibilità.
24:47Noi associazioni lo sappiamo bene perché per mettere i contattori abbiamo fatto anni e
24:53anni di percorsi burocratici per riuscire ad ottenere questo tipo di regolarizzazione.
25:00Lo stesso per quanto riguarda le abitazioni. È vero che lo Zen è per lo più occupato
25:08abusivamente, lo è da 40 anni e in 40 anni non si sono riuscite a mettere in atto politiche
25:14che abbiano potuto portare le persone a regolarizzare la propria posizione abitativa.
25:20E oggi però queste persone vengono criminalizzate. Sono allarmanti per me le dichiarazioni dell'assessore
25:28Ferrandelli che parla di sgomberi a tutti coloro che stanno occupando le abitazioni perché molte
25:37di quelle persone, la gran maggioranza, sono aventi diritto. Le sanatorie si sono bloccate,
25:45molte persone non vi hanno potuto avere accesso. Allora io penso che rispetto a questa
25:50situazione si dovrebbe fare piuttosto che una politica punitiva e appunto di criminalizzazione
25:58forse si potrebbero fare delle politiche più volte a risolvere il problema.
26:02E in questo ambito della criminalizzazione anche questo cartello dello chef Giunta rientra
26:09secondo lei in questo clima? Oppure lo mette qui?
26:13Ma allora io non vorrei entrare...
26:15Dato che i Maranza sono una categoria abbastanza complicata magari a spiegarlo qua però...
26:21Io non vorrei entrare nel merito perché come dice Natale Giunta non sono del mestiere,
26:25non posso diciamo conoscere il problema. Quello che sicuramente mi sento di affermare
26:32è che una città che esclude è una città che sicuramente non può che fomentare un conflitto.
26:41Ora veramente non voglio parlare di Natale Giunta perché ognuno ha i suoi problemi e le
26:47sue reazioni. Però di fatto Palermo è una città che esclude.
26:51Cioè la Movida è escludente. Un certo tipo di città legata molto al consumo, ai soldi,
27:01alla ricchezza è una città che esclude, che non è accessibile. Ma Palermo è una città
27:07che esclude per tantissime altre ragioni. Esclude per lo spazio pubblico, esclude per tantissimi
27:13ragazzi.
27:14L'esclusione però non deve dare modo a queste persone di fare un problema di sicurezza ad
27:28altre persone. Io sono per l'inclusione, ovviamente non c'è discriminazione in me e nella mia persona
27:35proprio totale. Però abbiamo un limite che è la sicurezza di tutti noi in base a quello
27:44che succede. Nell'ordine del giorno e nei fatti che si vede. Non è una questione di escludere.
27:52Ma se viene escluso non significa però che devi delinquere.
27:55Io non voglio in nessuna maniera difendere le persone che delinquono. E questo vorrei
28:05metterlo in chiaro nel modo più assoluto. Penso però che quello della sicurezza sia
28:12un problema complesso e che vada affrontato in maniera complessa. Penso che la politica
28:18possa fare moltissimo. Non sono soluzioni che si attivano, come l'assessora sa meglio di
28:23me dall'oggi al domani. Ci vogliono percorsi lunghi, percorsi lunghi di inclusione che l'amministrazione
28:30deve mettere in alto. Inclusione di collaborazione tra tutti, in cui ognuno
28:33deve fare la sua parte. Come ha detto, scusi, non ho sentito. Dicevo, percorsi di inclusione
28:40dove ognuno di noi deve fare la sua parte. Non si può demandare ad altri compiti che probabilmente
28:48vanno fatti da ognuno di noi. Ci vuole sinergia. Ci vuole sinergia. Ci vuole sinergia.
28:56Muovere le cose in maniera così. È chiaro però, assessora, che l'amministrazione ha un ruolo
29:02privilegiato per le misure che può mettere in campo. Noi associazioni, per esempio, possiamo
29:09collaborare e lo facciamo, lei lo sa bene, facciamo un sacco di incontri. Le famiglie possono
29:15collaborare, ma è chiaro che tanti progetti che abbiamo in campo li stiamo portando avanti
29:22proprio insieme col terzo, attraverso anche il terzo settore. Stiamo potenziando tantissimo
29:29le attività sportive, stiamo lavorando molto sui campetti, stiamo cercando di rivitalizzare,
29:36dare una mano agli oratori per essere sempre più accoglienti. Ecco, ognuno deve fare una parte
29:43importante in questa partita che è complessa, è molto complessa. E nessuno ha una bacchetta
29:49magica. Chef, l'accusano di avere creato in questi giorni un clima di odio proprio per
29:55questo cartello. Lei come la vede? La vedo che ricevo un messaggio da ragazza a 20 anni,
30:0025, mi dicono grazie perché sei l'unico che ci ha messo la faccia, perché ormai noi non
30:05usciamo più o se usciamo non sappiamo se la sera arriviamo a casa accoltellati o se
30:09arriviamo vivi. Quindi sei l'unico che ha avuto il coraggio di metterci la faccia.
30:12Ma dopo questo cartello si è fatto vivo qualcuno di questi con la barba di delinquente?
30:17No, ma non è un problema di barba. Io oggi ho ricevuto centinaia di messaggi di ragazze
30:21a 20 anni, 25, che mi dicono grazie perché ci stai mettendo la faccia e perché nessuno
30:25ce la mette. Il problema che mi leggo all'assessore, quello che possono fare adesso è per il futuro
30:31dei giovani, quelli che hanno 10 anni, forse se li salvano per i prossimi anni. Quello
30:36che io parlo oggi è una parte di società che loro, non può fare la politica, non può
30:42fare nulla, devono fare le istituzioni centrali, la scuola, quelli manco passano alla scuola,
30:48l'istruzione, non può fare niente, il terzo settore, non può fare niente, i campetti, non
30:52possono fare niente. Loro possono lavorare, sai che cosa? Al futuro, quello che non hanno
30:56fatto 20 anni fa, perché oggi il problema vero sociale è quello che non ha fatto prima
31:00la politica, non quello che deve fare adesso la politica. Adesso la politica deve fare qualcosa
31:04per il futuro, per le prossime generazioni, altrimenti le prossime generazioni sono altri
31:09delinquenti che escono fuori. Se uno il 31 dicembre ha una pistola qua, lo gen, una pistola
31:14in mano e spara il calascio, si pubblica la fotografia, dove ci sta portando tutto questo?
31:20Dove ci sta portando? Cosa deve fare la politica? Nulla. Lì ci vuole lo Stato centrale che decide
31:25di militarizzare alcune zone o di fare veramente atti forti, perché altrimenti la politica lì
31:31non ci può fare niente. Assessore, vuole replicare? Concordi?
31:36Non ci tratta di replicare, sono posizioni, secondo me, gli estremismi non portano mai a nulla
31:44di buono. Io torno a dire che non tutto è perduto, è chiaro che stiamo pagando lo scotto
31:52magari di anni di inefficienza, di distrazione, di poca presenza, ma io sono un'ottimista
32:03spiegatata e penso sempre che le cose si possono fare, con la buona volontà si può fare tanto,
32:10non escludendo ma includendo. Il dialogo, la discussione, il far capire, lavorando molto
32:17sulle nuove, sui giovani, sui piccoli, ecco, sulle donne, le mamme, è proprio lì che bisogna
32:26far passare questo. Assessore, mi permetto di dire, uscite dalla politica, da quel palazzo
32:33meraviglioso e girate i luoghi che le dico io, il sabato sera lei, il sindaco e gli assessori
32:40vi fate i consigli comunali nelle zone della Movida e andate a vedere di persona senza la
32:46scorta dei vigili urbani, liberi cittadini, prende il sindaco domani, liberi sabato o venerdì
32:53o sabato e vi andate a fare un giro senza chi vi guarda attorno e vediamo se lunedì poi ci
32:59risentiamo se la pensiamo allo stesso modo, che le posso dire che questo dialogo con quei
33:04soggetti che sono cresciuti non c'è più. Assessore. Allora, mi ascolto, io invece l'invito
33:10giorno 26 a fare un giro, a registrarsi come volontario per fare il censimento delle persone
33:17senza dimora. Con grande piacere. Quello è un altro affetto, non immischiamo le carte.
33:23Aspetta, aspetta. Anche da questo parte una città che vuole dare risposte importanti ai propri
33:28cittadini, anche da questo. Senta Zina, l'inclusione è fondamentale, lei
33:34sa qualcosa? Dico, noi siamo un'impresa sociale, lavoriamo in un quartiere comunque, un quartiere
33:39difficile, un quartiere di ballarò, un quartiere di albergheria, quindi le dinamiche a cui tu
33:46ti riferisci noi le viviamo giornalmente, non è che perché siamo solo un ristorante
33:49vuol dire che non abbiamo difficoltà da affrontare, l'unica cosa è nemmeno che non capiamo quali
33:54sono queste difficoltà, perché siamo i primi noi che le soffriamo, però ti posso dire
33:59che, se fosse vero che un cartello servisse a diminuire, come dici tu, la criminalità,
34:07sarai il primo a dirti va bene, ma io intanto non sono convinto della tua funzione, assolutamente.
34:14E in più…
34:14Della mia o del cartello?
34:15Del cartello, chiaramente. Dico, non credo, credo invece che serva semplicemente a creare
34:21un'attenzione mediatica e ben venga, però non penso che tu, a parte dire che questa
34:27gente non può essere salvata, stia offrendo delle soluzioni, perché…
34:31Io non sono nessuno per offrire soluzioni, le soluzioni devi offrire lo Stato e la politica.
34:34Ho capito, ho capito, però tu stai dando un indirizzo di soluzioni, stai dicendo, fammi
34:39finire, fammi finire, e ho risorse, paghiamo stipendi costituiti per 200 persone.
34:46Aspetta, quello è il nostro dovere, non abbiamo altri doveri.
34:48Aspetti, Giunta, perché se non diventa un caos e qui sono abituato a lavar bene, insomma,
34:53ricordo…
34:53Sto soltanto tu, ma sei tu che inverti la relazione caos-effetto, non sto dicendo che queste due
34:57cose non sono legittime, sto dicendo che la soluzione che tu hai trovato o che pensi
35:01di dare impasto al pubblico non sia quella funzionale. È chiaro che, come ha detto l'assessore,
35:07ha detto anche Lara, il problema è molto complesso, non si può risolvere dicendo mettiamo
35:12un cartello, sappiamo che sono i buoni e i cattivi, magari fosse possibile sapere
35:16chi sono i buoni e i cattivi, oppure quelli che si possono salvare e quelli che non puoi
35:19salvare. Non lo sappiamo, è inutile che lo dici, non è vero, non è vero.
35:23Chi fa il nostro lavoro è stare davanti a una porta a lunari notte, a lunari notte vengono
35:28minacciate le persone, l'ha detta alla sicurezza, lo sappiamo chi c'è, lo sappiamo chi sono
35:33e buoni, chi lo sbatte dentro? Noi, chi siamo? Ma chi siamo a sbatterlo dentro? Ma
35:38quando chiamiamo le forze dell'ordine e arriva una macchina dopo mezz'ora? Questo
35:41è un problema. Il problema è che lo dobbiamo risolvere, noi lo Stato centrale, ma chi siamo?
35:45Questo è un problema. Noi facciamo impresa, punto. Non ci occupiamo né di ordine, né di
35:52sicurezza, né di politica. Guarda che tu col cartello hai fatto politica
35:54oggi, non hai fatto il ristoratore, il più ristoratore va alla polizia e denuncia, tu hai
36:00fatto politica. Tu mi vuoi dire a me denuncia? No. Ma sai come mi chiamo? Scusi. Tu mi vuoi
36:04dire a me denuncia? Scusi, non te ne faccio una domanda. Scusi, ti è sfuggito. Sono stato
36:09nove anni sotto scorta, ho mandato in galera cinque mafiosi, quindi a me denuncia non me lo
36:13devi dire, perché hai perso proprio l'orientamento. Aspetta, aspetta, aspetta. Hai sbagliato
36:18persona. Concluda, concluda. No, no, no. Io mi sono fatto due processi per mafia, quindi
36:22non parlare con me denuncia. Zinna, zinna. Vai avanti. Sono soltanto dicendo che tu oggi
36:29col cartello, o ieri quando è stato fatto un'azione politica, hai preso posizione.
36:34E tutta la vita voglio prendere posizione. Posizione, posizione di un imprenditore che ha 200
36:39dipendenti, e quando alcuni dei miei dipendenti mi scrivono o risolvi il problema della sicurezza
36:45o noi ci dimettiamo tutti. Ma lo risolve con un cartello? Sì, ma lo risolve con un cartello?
36:51Però abbiamo mandato un segnale, perché invece che la politica dorme, mentre che la politica
36:56sotto questo punto di vista parlano tutti di problema della sicurezza, ma nessuno affronta.
37:00Ma oggi il ministro, oggi è uscito il comunicato, il nuovo decreto in omaranza, ci sarà qualche
37:08cosa. Oggi è uscito, io l'ho fatto una settimana fa. Oggi è uscito il decreto in omaranza
37:13dal governo centrale. Sarà pazzo pure il ministro. È pazzo il ministro, non penso. Il governo
37:20centrale. Oggi c'è il divieto, oggi c'è il decreto in omaranza, approvato oggi, stamattina.
37:26Ci sarà un problema, non è il Natale. Io l'ho fatto una settimana fa senza saperlo.
37:30Oggi è uscito il decreto in omaranza, oggi nazionale, per le misure.
37:35Speriamo sortisca degli effetti, allora, insomma, a questo punto. Speriamo sortisca degli effetti.
37:39Ci fermiamo per qualche istante, ecco, vedete, insomma, il tema è molto caldo e poi torniamo.
37:43A tra poco.
37:43Da ottica Rocco Lamantia lascia di conquistare dalle nuove collezioni Gucci, Prada, Doce e Gabbana
37:58e tantissimi altri brand. Siamo rivenditori ufficiali Cartier, sinonimo di lusso senza tempo.
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38:24E io, Borg! E io, Borg! E io, Borg!
38:40Eccoci tornati, siamo tornati in studio. Ecco, scusate, qui, Chiara, stava andando avanti, insomma,
38:47la discussione. Voleva intervenire pure Savio e Borgia sul punto.
38:51Sì, diciamo che Natale con il suo gesto ha posto l'attenzione su un problema, ma è quello che dobbiamo
38:58focalizzarci. Non sul cartello, su chi farà entrare, chi non farà entrare, ma ha sollevato un problema
39:06che da anni affligge la nostra città, perché in altre città noi abbiamo, io ho degli altri ristoranti
39:14e vivo molto più in nord, Milano. Ci sono altri tipi di problemi.
39:19Però nella Movida, credetemi, non ci sono questi tipi di problemi.
39:24Non ci sono queste aggressioni verso i buttafuori, verso i gestori dei locali, verso i ristoratori.
39:34Nel nord, diciamo.
39:34Al nord, nel nord.
39:36Poi c'è un altro problema.
39:37C'è tanta cronica, però, che c'è la punta pure di fatti di questo genere.
39:41Ma non...
39:42Soprattutto le grandi città.
39:43Ma non questo tipo di aggressione.
39:46Cioè, l'aggressione è verso il passante, cioè, sono altri tipi di aggressioni.
39:52E qui Natale vuole mettere in luce un fatto che certi tipi di personaggi vogliono prevaricare su altri.
40:04Loro vogliono avere il diritto di comandare o di fare cose che non possono fare.
40:11Ma non perché le decide Natale, le decido io o le decide qualcun altro, ma perché è la legge.
40:16Cioè, stiamo parlando di sicurezza.
40:18E quando tu vai in giro con una pistola, spiegami il motivo per cui...
40:22devi andare in una discoteca, in un ristorante, in un pub, con una pistola in tasca.
40:29Io, diciamo, non...
40:30Glielo posso spiegare, ve lo credo.
40:32Non c'è.
40:32C'è un problema.
40:33Insomma, l'intento sia quello di...
40:34Non mi sembra che nessuno abbia mai detto che questi debbano essere autorizzati a delinquere,
40:38lo siano legittimati o non debbano essere...
40:40Certo.
40:40Non nessuno l'ha mai detto.
40:41Posso dire una cosa?
40:42Certo.
40:42Allora, forse queste persone pensano di poterlo fare perché il modello che hanno appreso più
40:51raggiungibile è quello.
40:54Perché un altro tipo di modello, quando vivi in un quartiere, per esempio, come lo Zen,
40:59in cui non c'è una piazza, non c'è un giardino, tutto quello che vedi è proprio violenza visiva,
41:09cioè montagne d'immondizia, edifici fatiscenti, non hai la residenza, non puoi andare a scuola
41:15perché non ti puoi comprare libri.
41:17Molti ragazzi e ragazze della scuola media la fanno senza libri di testo, per esempio.
41:22Allora forse l'unico modello accessibile è quello.
41:27Cioè, una ragazza che vive in un quartiere così, forse non riescono ad accedere a tutto
41:37quello a cui ho potuto accedere io o a cui hai potuto accedere tu.
41:40Non riescono a immaginare una vita, tra virgolette, normale, con un lavoro, con la cittadinanza,
41:49la carta d'identità, il potersi pagare un affitto, magari un mutuo, no?
41:54Fare una cosa bella, laurearsi, viaggiare.
41:58Cioè, l'unico modello per loro raggiungibile è...
42:04Quello facile, diciamo, più che altro.
42:06No, non è facile, non è facile, è diventa l'unico.
42:09Cioè, se noi non costruiamo un palinsesto di diritti per questi ragazzi e queste ragazze,
42:15quello è l'unico modello.
42:17Quindi, in questo senso, dobbiamo lavorare tanto e davvero anche in questo caso, no?
42:22Quello che ha detto Natale prima, pensiamo al futuro, pensiamo anche al presente.
42:28Perché, per esempio, lavorare sulla legalizzazione delle famiglie,
42:33sulla regolarizzazione delle abitazioni, sulla possibilità di accedere a un lavoro
42:37e a tutti i servizi di welfare, incrementandoli magari,
42:41dà ai ragazzi e alle ragazze una possibilità di futuro diverso.
42:46Quindi, il problema è a quale modello possono attingere tutte le persone nella nostra città
42:52che sono escluse, e con escluso intendo dire non escluse dai locali fighi,
42:57escluse proprio dalla possibilità di avere un futuro con i diritti.
43:02E se no la povertà?
43:05E se no ci sono tante persone che attivano?
43:08Perché si parla sempre dello gen, ma anche lì c'è gente per bene.
43:12Ma ovvio, io ne posso dire.
43:14Lì c'è per lo più gente per bene.
43:16Io ho dipendenti modelli, ragazzi modelli che vengono dallo gen.
43:21Io ho dipendenti modelli, perché spesso lo vedi, si parla di criminalizzare una zona.
43:27Io ho dipendenti che sono per me, mi danno il sangue e gli do il sangue.
43:30Non ci sono offesi per i cartelli.
43:31Ma assolutamente, ma assolutamente.
43:33Anzi al contrario, io ho dipendenti dello zen che mi fanno l'applauso.
43:37Gli stessi che vivono lì, hanno vissuto lì, che mi dicono purtroppo hai ragione, perché è quello.
43:42Quindi tu prendi un gruppo di persone, le metti in situazioni difficili, ok?
43:50Io prendo un gruppo di persone.
43:51Io ti sto dicendo, facciamo un esempio.
43:53Prendo un gruppo di persone che è lo zen, le metti in situazioni quelle in cui sono...
43:57È più facile o non è più facile che escono comportamenti criminali?
44:01Secondo te?
44:02Ma i comportamenti criminali escono perché lo Stato 40 anni fa ha deciso di ghettizzare delle zone.
44:08Se tu in carcere metti in una cella 6-7 persone criminali, di cosa parleranno?
44:14La Costituzione dice che se tu vai in carcere, il carcere è rieducazione.
44:19Ma se tu chiudi in una cella 7 persone che hanno fatto rapine, scippi, omicidi, ma di cosa devono parlare?
44:24Quei ghetti che hanno fatto, sono bombe esplosive.
44:29E lì ha sbagliato lo Stato 50 anni fa, non oggi.
44:32E continuiamo.
44:33Assessore, voleva dire qualcosa perché vedevo che...
44:37Non la sentiamo però.
44:38Vorrei dire una cosa, al di là di quella che è la storia, di quelli che sono stati, chi ha fatto oppure chi non ha fatto, gli errori che sicuramente ci sono stati, ci sono senza dubbio.
44:52Ma intanto io dico che Palermo è una città fatta da tanti quartieri, con delle peculiarità.
44:59Non diamo questo, come dire, questo stigma zen uguale a...
45:07Non è così, perché ci sono tante persone per bene, tanti ragazzi che studiano, che si diplomano, che si laureano, che lavorano, che sono veramente...
45:15Questo vale per tutti i quartieri, i cosiddetti difficili, vale anche per Borgo Nuovo, allo Speroni.
45:21Dovremmo cercare di intervenire sulle fragilità, questo sì, che non sono soltanto lo zen, che sono anche in tante altre zone di Palermo.
45:33E quindi se interveniamo sulle fragilità, probabilmente partendo anche da questo quartiere che purtroppo è stato, come dire, oggetto di attenzioni particolari per i fatti accaduti.
45:47Ma se riusciamo a portare avanti un modello positivo, lo stesso modello, si dovrà esportare anche in altre zone di Palermo.
45:57Palermo è tutta, non c'è lo zen isolato da Palermo.
46:03Lo zen è Palermo, è anche una parte di Palermo.
46:06Questo è un vecchio slogan, Palermo è come io non posso entrare.
46:13Uguare, altrimenti quando hanno costruito lo zen non facciamo lo zen.
46:17e li recintavano l'azienda.
46:19Devo dire assolutamente una cosa.
46:21Gli eroi del passato dobbiamo cercare, ecco, dobbiamo avere un senso di responsabilità.
46:25Altrimenti lo Stato non li metteva lì, non li voleva controllare.
46:28Aspetti giù, perché in quel momento tutti quanti insieme, le soluzioni tutti quanti insieme per capovolgere questa situazione,
46:38che non si potrà fare in due giorni.
46:39Poi ci dovete pensare che siete la politica, non noi.
46:41Sono voi, brevissimamente.
46:42Scusate, volevo precisare una cosa, brevissimamente.
46:45Lo zen è un quartiere di persone perbene, che fanno un sacco di fatica.
46:50E ci sono tantissime persone che lottano ogni giorno.
46:55Dobbiamo però stare attenti perché in questo momento la fase di criminalizzazione può veramente, come dire,
47:05in questo momento noi decidiamo.
47:06Fare danno, fare più male.
47:07Siamo ambivio.
47:09Dobbiamo, come dire, operare per i diritti o operare per il disastro.
47:14Allora, dunque Zinna, che idea si è fatto, insomma, di tutto quello che abbiamo detto oggi?
47:21Diciamo che sono due mondi che non interagiscono.
47:24Che non si parla.
47:25Che non si parla, non riusciamo a parlare.
47:27Questo è il vero errore.
47:29Cosa? Questo è l'errore.
47:30Nessuno sta delegittimando le richieste.
47:35Però vorrei che tu riflettessi semplicemente su una cosa.
47:39Il discorso del cartello, di là il fatto che risolve o non risolve,
47:43non pensi che contribuisse a creare una criminalizzazione anche per quelle persone buone di cui stiamo parlando.
47:50Non pensi.
47:51Come fa una persona?
47:52Quando si parla di Zinna, è facile poi che lo Zinna diventi tutto Maranza.
47:56C'è scritto Zinna?
47:57Ma nel cartello non c'è scritto Zinna.
47:59Ma c'è scritto Zinna?
48:00Allora, mi stai mettendo un po' la parola a qualcuno.
48:01Sto dicendo solo che quando si parla di Maranza, si parla di Maranza in questa maniera.
48:06Si parla di criminali che arrivano davanti alla porta e minacciano le persone.
48:10Si parla di criminali, si parla di gente che gli dice che butta fuori.
48:14Lei ha detto che il volto è quello di Maranzano.
48:17Maranzano veniva dallo Zinna.
48:18Certo.
48:19Maranzano, scusami, mi ricordo male.
48:21Tre persone sono morte a Morreale.
48:24Mi ricordo male.
48:25Si è morto un ragazzo all'Olivella.
48:27Mi ricordo male.
48:28Sono stati uccisi.
48:28Mi ricordo male che è morto uno o due anni fa a Reloi.
48:31Mi ricordo male un butta fuori accoltellato con i polmoni, con i budellari fuori al country.
48:38Ma sono memorie sbagliate?
48:40Non penso.
48:41Sono fatti di cronica.
48:42Questi sono fatti di cronica che avete raccontato mille volte.
48:45Quindi non facciamo i finti bonismi.
48:47Il finto bonismo non funziona più, purtroppo.
48:49Qua non c'è nessuno bonista.
48:50Qua c'è il finto bonista.
48:52C'è il finto bonismo.
48:53Qua c'è il radical chic finto bonismo.
48:55Ma di che cosa fa?
48:56Non funzionando, perché dalla poltrona di casa è facile.
49:00Quando mia moglie all'una di notte mi chiama e mi dice
49:02ma perché ancora non rientri?
49:03Perché non sono tranquillo.
49:04Secondo lei quindi serve il pugno duro.
49:06E un imprenditore deve essere tranquillo, perché uno Stato deve essere garantista per un'impresa.
49:11Perché quando vengono da noi, da me, da Borgia,
49:13ormai il 31 ottobre ha avuto una verifica della Polizia di Stato.
49:1721 persone.
49:19Ma 21 persone è un'attività che ci fanno.
49:21Ma 21 persone perché non li metti per strada.
49:23Perché non li metti per strada a guardare quello che succede.
49:25Guardate tutti quelli che hanno attività.
49:27Che arrivano i blitz.
49:30Ma che fanno questi blitz?
49:31I blitz servono perché chiaramente devono togliere...
49:34Servono per controllare un'attività a 20 persone
49:36e poi in mezzo alla strada trovi una macchina
49:38e poi chiami la Polizia a Palermo a 6 macchine di sabato
49:41e 6 macchine dei carabinieri.
49:44Perfetto.
49:44Bisogna, purtroppo,
49:46chi non passa da quella cosa che si chiama partita IVA-imprese
49:49è difficile da capirlo al salottino di casa mentre che parliamo.
49:54Complicato.
49:54Troppo buonismo quindi...
49:55E poi purtroppo dobbiamo chiudere perché veramente il tempo è...
49:59Mi riettiranno.
50:00Sì.
50:00Troppo buonismo comunque.
50:01Diciamo che dovremmo un po' avere...
50:02Servirebbe forse il pugno duro.
50:03Servirebbe un po' più il pugno duro.
50:05Questo buonismo ci ha portato...
50:07Dove siamo.
50:08Dove siamo.
50:09Certo, bisogna aiutare.
50:12Dovremmo parlare di amealismo.
50:14Non dobbiamo discriminare, non dobbiamo includere, però dobbiamo anche punire.
50:21Perché punire è una delle cose fondamentali di chi sbaglia.
50:25Se non c'è certezza della pena, non c'è impunità, uno è portato a farlo perché tanto non mi punisce nessuno.
50:33Assessore, stava dicendo una cosa e poi chiudiamo perché manca...
50:38Il problema va affrontato con realismo.
50:41E ripeto, le stesse cose che ho detto all'inizio, ognuno deve fare la parte sua.
50:46Le forze dell'ordine è la parte loro, noi istituzione la nostra, il terzo settore, le attività produttive, ognuno, la società civile, ognuno deve metterci di proprio, sbracciarsi, come si suol dire,
51:01di rimboccarsi le maniche e operare per il bene comune, per uscirne fuori.
51:07Non è tutto catastrofico, è chiaro che è una situazione molto complessa, complicata, ma penso che con tanta buona volontà e senso di responsabilità, soprattutto, e coesione sociale, riusciremo a fare qualcosa di buono.
51:23Si può fare.
51:24Secondo me sì.
51:25Si può fare.
51:26Allora, ecco, non c'è forse il migliore messaggio per chiudere questa puntata.
51:29Ringrazio io la regia, quindi Pino Caracausi, all'Audio Monfredi Bernardini, ringrazio tutti voi, appunto, che ci avete seguito finora, ringrazio tutti i miei ospiti,
51:39e vi do appuntamento a giovedì prossimo per una nuova puntata di Nomi, Cose, Città, Talk.
51:45Una buona serata a tutti.
51:46Grazie.
51:47Grazie.
51:48Grazie.
51:49Grazie.
51:50Grazie.
51:51Grazie a tutti.
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